Imu in tre rate, la guida e... il dramma

Imu in tre rate, la guida e... il dramma Il dirigente del settore economia e finanze del Comune di Lipari, Francesco Subba ( nella foto) lo ha disposto di recente: Aliquote Imu al massimo non potendo mediante le aliquote base coprire i tagli subiti dai comuni. Una constatazione evidenziata anche dall'Anci. Ecco comunque cosa ha previsto il governo: tiscali.it Il grido d’allarme sollevato dai Caf in merito all’incertezza sulle regole da seguire nel pagamento dell’acconto sulla nuova imposta municipale che sostituisce l’Ici, ha spinto il governo a correre ai ripari e a prevedere che la prima rata sarà pagata utilizzando per il calcolo dell'importo le aliquote base fissate dal governo. I maggiori importi derivanti da eventuali addizionali comunali saranno considerati nella rata del saldo di dicembre. Quali le scadenze da rispettare? Come calcolare l’importo da pagare a giugno? Queste le informazioni principali da conoscere: Scadenze del 2012 18 giugno acconto dell’imu per l’anno di imposta 2012 16 dicembre versamento del saldo sull’Imu con l’eventuale conguaglio Aliquote Abitazione principale (prima casa) – aliquota base dello 0,4% modificabile dello 0,2% in aumento o diminuzione dai singoli comuni amministrazioni Seconde case e locali commerciali – aliquota base dello 0,76% modificabile dello 0,3% in aumento o diminuzione dai singoli comuni Detrazioni Abitazione principale – 200 euro Figli a carico – 50 euro per ogni figlio nel nucleo familiare di età non superiore ai 26 anni dimorante, fino a un massimo di 400 euro di detrazione Calcolo dell’importo dell’acconto di giugno sull’abitazione principale (1) Individuare la rendita catastale dell’abitazione dai vecchi bollettini Ici o all’Agenzia del territorio (2) Rivalutare la rendita catastale del 5% (3) Calcolare il valore catastale moltiplicando la rendita rivalutata per 160. Quest' ultimo valore è il coefficiente di "maggiorazione" previsto dal governo, uguale per tutti (4) Calcolare l’imposta lorda applicando l’aliquota base dello 0,4% (5) Calcolare l’imposta netta applicando all’imposta lorda le detrazioni (6) Calcolare l’importo dell’acconto di giugno dividendo per due il valore dell’imposta netta Esempio numerico di calcolo dell’importo dell’acconto di giugno sull’abitazione principale Ipotesi di partenza rendita catastale 800 euro, no figli a carico (1) Rendita rivalutata=800*1,05= 840 euro (2) Valore catastale= 840*160=134.400 euro (3) Imposta lorda=0,4%*134.400=537,6 euro (4) Imposta netta = 537,6-200=337,6 euro (5) Importo acconto di giugno=337,6/2=168,8 euro Calcolo importo dell’acconto sulle seconde case Le modalità di calcolo sono analoghe a quelle della prima casa con due differenze principali (1) l’aliquota da applicare è pari allo 0,76% (2) non si applicano detrazioni Esempio numerico di calcolo dell’importo dell’acconto di giugno sulla seconda casa Ipotesi di partenza rendita catastale 800 euro (1) Rendita rivaluta=800*1,05= 840 euro (2) Valore catastale= 840*160=134.400 euro (3) Imposta lorda=0,76%*134.400=1021,44 euro (4) Imposta netta = Imposta lorda = 1021,44 euro (5) Importo acconto di giugno=1021,44/2=510,72 euro Importo del saldo di dicembre Per conoscere il saldo da pagare bisognerà aspettare fine giugno quando tutti i comuni dovranno aver adottato le necessarie delibere sulle aliquote Imu da applicare. Ma una sorpresa in negativo potrebbe arrivare a luglio quando il governo deciderà se rivedere le aliquote e le detrazioni sulla base del gettito della prima rata dell’imposta. Le notizie in arrivo dai principali comuni italiani indicano che l’aliquota sulla prima casa dovrebbe essere quella base nella maggior parte dei casi, ma non mancano tuttavia le amministrazioni che prevedono di portarla fino al massimo dell0 0,6%. L’aliquota sulle seconde case quasi ovunque dovrebbe essere invece superiore a quella base fissata dal governo perché, a differenza della vecchia Ici, con la nuova Imu solo la metà dell’imposta resterà ai comuni, l’altra metà sarà invece incassata dall’amministrazione centrale dello Stato. Il saldo di dicembre nella maggior parte dei casi potrebbe perciò essere “salato” in quanto in caso di aliquota maggiore rispetto a quella base bisognerà pagare non solo la seconda rata del 2012 ma anche la differenza mancante con l'importo “corretto” della prima rata. Imu contro Ici: rincari anche oltre il 100% Le analisi fatte dai principali centri studio italiani concordano tutti su un punto: l’Imu costerà ai cittadini molto di più della vecchia Ici sia per quanto riguarda l’abitazione principale che le seconde case e i locali commerciali. Con riferimento alle seconde case il presidente dell’Anci, Graziano Delrio, ha previsto un aumento del 100% e oltre rispetto alla vecchia Ici. Il presidente dell’Anci ha spiegato che "le aliquote base dell’Imu non bastano per coprire i tagli subiti dai comuni” e questo inevitabilmente spingerà le amministrazioni ad optare per le aliquote massime consentite.

a cura di Peppe Paino

Data notizia: 13/04/2012

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