Riflessioni di un satirico

Riflessioni di un satirico Riceviamo da Giovanni Giardina e pubblichiamo: Gentile direttore, pur avendo un debole per la satira e non per le chiacchiere ,non mi posso astenere dal fare riflessioni su quanto viviamo e su quanto i massmedia giornalmente ci offrono attraverso le cronache, le continue notizie che abbondano di morti, disastri,disgrazie, ladri, complotti, guerre, stragi, fame, disonesti, farabutti, suicidi, omicidi e crisi, tutte notizie tendenti a toglierci il piu’ banale sorriso e a spingerci verso: l’ angoscia, la disperazione, la depressione, spesso al suicidio. I piu’ ricchi , i piu’ potenti del mondo, senza uscire un soldo di tasca, hanno messo a punto una nuova arma letale: ( LA CRISI ) sinonimo di ( FAME ) che ha la forza di sterminare interi popoli. In Italia per fronteggiare questa orrenda arma, e’ stato dato incarico al Comandante Monti . Il nuovo capo, annunciò a tutti, che per difenderci da quell’arma maledetta, avrebbe usato come controffensiva l’EQUITA’. E gli Italiani subito hanno accolto la scelta. Berlusconi appena sentì parlare di quest’arma sconosciuta, si allarmò e subito convocò gli altri potenti e ricchi per dar luogo alla difesa. Tutti da destra a sinistra, avvertendo il pericolo che incombeva verso i loro granai, si compattarono e formarono un grande esercito per scoraggiare Monti e la sua piccola truppa. Monti ,ritrovandosi senza esercito, si rese subito conto del pericolo a cui andava incontro ed impaurito e ricattato com’era, gli restarono ancora due mosse da fare: 1) Ritirarsi 2) Rimanere e passare col nemico. Tutti siamo consapevoli della scelta che ha fatto e dei risultati ottenuti sin quì. Continua a lavorare ma….. per diffondere piu’ arma letale. Per non avere dubbi sulle sue capacita’ e quelle della sua truppa, resta una domanda ! Quale ? Non e’ che sta cambiando strategia ? Quale ? Quella di affamare di più il suo stesso popolo, che essendo un esercito numericamente superiore, lo spinge a farlo uscire fuori e farlo rivoltare verso quello dei potenti e ricchi di riserve di grano. Dicevano i nostri nonni : U lupu nesci da tana, quannu havi fami ! Passiamo alle cose di casa nostra . Premessa : Se ancora oggi ci vantiamo d’essere eoliani, esperti navigatori per tradizione dovremmo sapere che quando il mare e’ in tempesta conviene che ognuno prenda il suo remo e voghi; per mandare avanti la barca, tutti insieme, invece ,ancora una volta si e’ preferito la divisione, che certamente non giova per fronteggiare la situazione gia’ complessa e disastrosa. Senza avere alcun dubbio sull’onesta’sulla capacita’ dei candidati a Sindaco, vi chiedo : Come mai, consapevoli della crisi e di quanto sta succedendo in Italia, in Sicilia, ancora avete il coraggio di stampare metri e metri di programmi, quando in partenza già sapete di non poter realizzare? Come mai non vi rendete conto che, gia’ la gente stanca, sfiduciata e svilita, nemmeno li legge ? Non potevate essere piu’ semplici e credibili ? Personalmente ,e lo condividono in molti, mi aspettavo che ci fosse stato qualcuno che avrebbe avuto il coraggio di dire: ”non ho programma”, ma solo l’umilta’ di mettere a disposizione la mia intelligenza e la mia capacita’ a disposizione di tutti , per poi:1) Cercare di recuperare quanto ci hanno depredato 2) L’impegno di mantenere e salvaguardare tutto quello che già i nostri antenati ci hanno lasciato e che si sono conquistati nel tempo, con le loro capacità ,col proprio sudore , col proprio impegno , col sacrificio e con i calli delle proprie mani , visto che erano per lo piu’ tutti contadini ed artigiani. Opppure: una cosa piu’ semplice, METTERE LE ISOLE EOLIE ALL’ASTA ! cosi’ solo possiamo aspirare che facoltosi Arabi, Americani, Cinesi, Russi, se le comprano e con una fava prenderemmo tre piccioni 1) Faremmo cassa 2) Cambieremmo definitivamente Nazionalita’senza essere costretti piu’ ad emigrare 3) Ci staccheremmo da tutti sti ???????????? che ci hanno condotto alla rovina e riempito di merda e di vergogna ! Alla faccia di tutti quegli eroi che hanno versato il sangue e la vita per rendere l’Italia piu’ grande, più unita e più bella... cordialmente Giovanni Giardina Lipari 21-04-2012-

a cura di Peppe Paino

Data notizia: 22/04/2012

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