Come deve essere il nuovo Papa

Riceviamo da don Benedetto Nicotra e pubblichiamo: Quale papa aspettiamo? Pedro Miguel Lamet, gesuita spagnolo propone alcune caratteristiche del papa che sogna per la chiesa. Si può essere d’accordo con lui o meno. Ma vale la pena ascoltarlo. A mio avviso, queste sono le caratteristiche di un papa ideale. 1. Un uomo che si sia svegliato. Vale a dire, un uomo di Dio, di preghiera e, possibilmente, di esperienza mistica. Per “svegliarsi” intendo raggiungere una luce interiore che gli permetta, al di la delle norme del diritto canonico, di vedere più in la della curia, dei dogmi, del Diritto e delle convenzioni, per far caso allo Spirito che “soffia dove vuole”. 2. Un uomo di mondo: Essere un uomo di mondo non significa “essere del mondo”, ma con i piedi a terra nel mondo, e conoscerlo. Non un papa di scrivania, chiuso nel suo santuario e isolato dalla vita. Ma neppure un papa di viaggi preconfezionarti. Deve riuscire a prlare con la gente reale. Un papa che non solo parli, ma sappia anche ascoltare e soprattutto che entri in dialogo con la cultura attuale. 3. Un uomo che sappia sorridere. Ricordo che durante l’elezione dei papi Giovanni Paolo I e II, un comitato americano mise come condizione che sapessere sorridere. Tutti, anche Papa Benedetto seppero sorridere, ma al di la dell’espressione del viso il mondo ha bisogno di ottimismo e speranza dinnanzi a tanti “profeti di sventura”. 4. Un uomo coraggioso, che non abbia paura delle riforme. Si è detto che papa Benedetto non abbia potuto fare i cambi che voleva nell curia e che, secondo l’espressione dell’Osservatore Romano era “circondato da lupi” Ci vuole forza spirituale e fisica per mettere mano alle riforme di cui la Chiesa ha biaogno. 5. Un uomo del Vaticano II. A 50 anni dal Concilio, tutti gli specialisti seri affermano che ci sono affermazioni importanti ancora da realizzare. Di fronte all’involuzione attuale e a un atteggiamento di difesa, asserragliati nei propri castelli d’inverno, di fronte a una società considerata nemica della Chiesa, bisogna tornare nella pubblica piazza e ricuperare il concetto di “popolo di Dio” , di Ecumenismo, di Libertà, di in dipendenza dai poteri forti, senza pretendere di battessare le istituzioni civili, per offrire il messaggio di Gesù, senza imporlo. Che non abbia paura di onvocare un nuovo Concilio, se è necessario. E soprattutto che dia importanza alla collegialità. 6. Un uomo libero. Questo si ricava dallo “svegliarsi” del primo punto. Il compito di papa, si sa, è pieno di condizionamenti. Ma lui deve ascoltare prima di tutto la propria coscienza e prendere le decisioni davanti a Dio. In questo senso, l’ultimo atto di Benedetto XVI ne è un meraviglioso esempio. 7. Un uomo di buona salute. Né molto vecchio, né molto giovane. Psicologicamente e fisicamente maturo, con le forze ne cessarie per affrontare le sfide di un tempo difficile. Dai 65 ai 75 anni, direi, per poter durare come ppa almeno un decennio, non di più. 8. Un uomo universale. Eviterei l’appartenenza a famiglie o movimenti religiosi, perché sia di tutti. Mi piacerebbe, fermo restando le altre qualità, che apprtenesse al terzo mondo, in particolare all’America Latina dove vive quasi la metà del mondo cattolico. 9. Un uomo umile. Questo è incluso nella santità. Ma insisto sull’umiltà, perché uno stato così importante può provocare orgoglio, sicurezza e arroganza e solo l’umiltà, lo scomparire dell’”io” permetterebbe a Dio di prenderlo come strumento dei suoi piani. 10. Un uomo amico dei poveri: Tutte le beatitudini possono riassumersi in “i poveri sono evangelizzati” Il nuovo papa dovrà tenere nel cuore sopraattutto il lato oascuro del pianeta, quello che non conta, quello della fame e dell’ingiustizia. Forse è prematuro. Ma quando avverrà che i palazzi del Vaticano diventino musei e il papa si trasferisca in una abitazione semplice, e non viaggi più come “capo di stato” e non abbia più ambasciatori, ossia nunziature, in tutto il mondo? Però almeno non sarebbe poco se al termine del suo pontificato potesse essere ricordato come “il papa dei poveri”. E’ un po’ troppo? Ma lasciateci almeno sognare. Lasciatemi sognare specie in questo momento molto delicato x la chiesa ma sopratutto x il mondo intero. Io da sacerdote di Cristo Credo che Cristo con Lo Spirito Santo Sappia fare ben meglio di tutti i giornalisti i fattucchieri i maghi e chi più ne ha ne metta. Ma fra qualche giorno lo Spirito Santo ci Stupirà Un Uomo- Papa x questo tempo Difficile x la chiesa sono ottimista d Benedetto

a cura di Peppe Paino

Data notizia: 11/03/2013

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