<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?><rss version="2.0"><channel><title>News dalle isole eolie lipari</title><description>Notizie da lipari e dalle isole eolie in tempo reale</description><link>http://www.lipari.biz</link><language>it</language><item><title><![CDATA[Acqua, Pd chiede annullamento fatture]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/cincobiv.jpg" width="100" alt="Acqua, Pd chiede annullamento fatture" /><br />Lipari- Il Pd di Lipari chiede al Comune l'annullamento delle fatture per il servizio idrico 2009. E lo far&agrave; gi&agrave; nel prossimo consiglio comunale del 2 agosto. Lo hanno reso noto questa mattina il segretario Giuseppe Cincotta e il consigliere comunale Giacomo Biviano nella programmata conferenza stampa tenutasi questa mattina. Ed ancora il Pd chiede l'invio preventivo alla fatturazione delle mutate condizioni contrattuali al'utente, al fine di valutarle ed accettarle , e della nuova tipologia di utenza attribuitagli ( specie se residente o non); la rateizzazione degli importi indicati in fattura, al fine di permettere il pagamento in pi&ugrave; soluzioni; l'adozione di una Carta dei Servizi come per legge a tutela dei diritti dell'utente. Il Pd chiede altres&igrave; la verifica periodica delle reti idriche e di eventuali anomalie presenti nei contatori e, occorrendo, l'instalazione delle valvole di sfiato a monte dei contatori, al fine di prevenire ed eliminare l'errata contabilizzazione dei consumi idrici causati dalla presenza di aria nelle condotte.]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10637]]></link><pubDate><![CDATA[Thu, 29 Jul 2010 12:20:15 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10637]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Riabilitazione, garantito potenziamento servizi]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/riabilitazione.jpg" width="100" alt="Riabilitazione, garantito potenziamento servizi" /><br />COMUNICATO STAMPA

Programmare interventi in Sanit&agrave; comporta di dover fare i conti con le scelte di ci&ograve; che &egrave; prioritario tra i bisogni di salute della popolazione, considerate le difficolt&agrave; dettate dalle norme di riordino.
Il Direttore Generale dell&acute;ASP di Messina, Dott.Salvatore Giuffrida gi&agrave; da tempo considera la Riabilitazione una delle scommesse prioritarie delle buone pratiche in Sanit&agrave;.
Tuttavia, sebbene , i dati desunti dall&acute;esperienza consolidata mostrano che l&acute;impostazione del modello riabilitativo possiede validi aspetti che meriterebbero di essere confermati, occorre apportare correttivi indispensabili per evitare spiacevoli disfunzioni operative, tant&acute;&egrave; che sono allo studio modelli di riabilitazione intensiva e di alta specializzazione. In ordine a ci&ograve;, considerata le attuali criticit&agrave; relative alla carenza di organico presso il Centro di Canneto di Lipari, si &egrave; provveduto ad una immediata risoluzione della problematica che &egrave; stata concertata col Dirigente dell&acute;Assessorato, Dott. Lorenzo Maniaci, il quale aveva gi&agrave; attenzionato il problema.
Il Dirigente, infatti, ha avuto un incontro, in data odierna, con il Direttore Generale ed il Direttore Sanitario durante il quale &egrave; stata rappresentata la direttiva aziendale impartita al Dipartimento di Riabilitazione e tutte le disposizioni in atto sul tavolo per una rapida ed efficace risoluzione del problema. A tal fine, &egrave; gi&agrave; stato  predisposto un ordine di servizio per un terapista della Neuropsicomotricit&agrave; a tempo pieno ed &egrave; gi&agrave; stato comunicato al Dott. D&acute;Arpa dell&acute;Assessorato che sono state impartite precise direttive alla SSR per l&acute;immediato potenziamento di tutte le attivit&agrave; riabilitative ,in particolare quelle domiciliari, nelle isole minori.

( Dall'Asp rendono noto, inoltre, dopo il nostro articolo, che il responsabile della S.S.R. Magaudda, ha garantito che la dott.ssa Simonetta Longo torner&agrave; a lavorare a Lipari P.P.)]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10636]]></link><pubDate><![CDATA[Thu, 29 Jul 2010 10:34:49 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10636]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA["State Akorti", festival dei corti a Viagrande]]></title><description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo:

3° FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CORTOMETRAGGIO
COMICO &mdash; UMORISTICO &quot;STATE AKORTI&quot;
6  agosto 2010, ore 20.30  Viagrande (Catania), Italy

Comunicato stampa 

Selezionati i 25 cortometraggi in gara per la finale  
Registi italiani e stranieri in concorso 

Saranno 25 i cortometraggi che parteciperanno al concorso nella serata finale della terza edizione di State aKorti,  Festival Internazionale del Cortometraggio di genere comico &mdash; umoristico che si terr&agrave; a Viagrande, in provincia di Catania, il prossimo 6 agosto.

La SK Studio e la  DIBO Eventi, nella persona di Riccardo Di Bella, ideatore e organizzatore dell&acute;evento, ha ufficializzato i nomi dei registi e delle opere che saranno proiettate durante la serata del festival, visionabili  nel sito www.dibo.it/festival  
I cortometraggi realizzati da registi italiani e stranieri, provenienti da diverse parti d&acute;Italia e d&acute;Europa, della durata massima di otto minuti, hanno come tema la comicit&agrave; e l&acute;ironia, requisito fondamentale per poter concorrere al festival. 
A giudicare le opere una numerosa giuria competente composta da critici, esperti e giornalisti ( nomi visionabili nel sito www.dibo.it/festival  ) che assegner&agrave; i due premi per il miglior cortometraggio, 500 euro e per la miglior colonna sonora, 150 euro. 

Il  festival comico &mdash; umoristico State aKorti, unico nel suo genere, si propone di valorizzare le opere di cinema breve, la sperimentazione di nuovi formati, i registi emergenti e affermati e di dare visibilit&agrave; ai  cortometraggi di alta qualit&agrave;. All&acute;uopo &egrave; nata la partnership con AperitivoCorto, primo circuito nazionale di cortometraggi che dar&agrave; visibilit&agrave; sul territorio nazionale ai migliori cortometraggi che parteciperanno al festival e con Ustation, media social network universitario, all&acute;interno del quale alla fine del concorso si potranno votare i corti che hanno partecipato al concorso e con ilcorto.eu . 

Sulla scia della goliardia che contraddistingue gli Stipsy King, gruppo musicale nato nel 2002 di cui Riccardo Di Bella &egrave; il &quot;padre&quot;, durante la serata sar&agrave; proiettato  in anteprima  il loro nuovo cortometraggio,  fuori concorso, dal titolo &quot;A bonarma&quot;. 

Alla serata, come ogni anno, saranno presenti diversi registi. Il concorso &egrave; patrocinato dal Comune di Viagrande e dalla Pro Loco, e patrocinata gratuitamente dalla Provincia regionale di Catania.  Anche quest&acute;anno l&acute;organizzazione ospiter&agrave; un&acute;associazione che si muove a fini umanitari. Location della serata, che inizier&agrave; alle ore 20,30, &egrave; Villa Di Bella, a Viagrande, via Garibaldi 298, in provincia di Catania. L&acute;ingresso &egrave; gratuito.



]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10635]]></link><pubDate><![CDATA[Thu, 29 Jul 2010 10:07:53 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10635]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[La calda Filicudi di Giorgia]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/surina.jpg" width="100" alt="La calda Filicudi di Giorgia" /><br />direttanews.it

Giorgia Surina si racconta a Max. La bella conduttrice e attrice &egrave; la protagonista della nuova pubblicit&agrave; del Martini Soda Rosato, ambientata negli anni della Dolce Vita di Fellini. &quot;Mi piacerebbe passare una settimana nella dolce vita degli anni &rsquo;60- spiega Giorgia- La femminilit&agrave; era vera, marcata e il corteggiamento era il sogno di ogni donna. Potevi sapere che i tuoi sogni si realizzassero come successe a Sophia Loren. Se dovessi trovarmi a cenare al tavolo di Via Veneto mi piacerebbe essere in compagnia di Bjork, Leonardo Da Vinci e Neil Armstorng&quot;.
Giorgia racconta poi delle sue estati passate definendo la pi&ugrave; rosa: &quot;Quella del 2003: ero in barca a vela alle Eolie, e dopo un paio di settimane ci siamo fermati nella romanticissima e selvaggia Filicudi&hellip;&quot; mentre l&acute;estate pi&ugrave; calda &egrave; stata: &quot;Quella del 2005, tra Los Angeles e Las Vegas con lo staff di Mtv. Sotto i 50 gradi del deserto del Nevada&quot;.

Alessandra Grella
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10634]]></link><pubDate><![CDATA[Thu, 29 Jul 2010 09:04:06 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10634]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Mediterranea holding avrà sede legale a Palermo]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/laurana2.jpg" width="100" alt="Mediterranea holding avrà sede legale a Palermo" /><br />Palermo- Partecipiamo con trasparenza, ad una cordata, la Mediterranea Holding di cui possediamo il 37%. Non abbiamo la maggioranza e parlare di regionalizzazione &egrave; da cretini o disinformati, sempre che non ci sia malafede». Lo afferma il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.
«Abbiamo preteso, nello statuto, che la flotta Tirrenia lasci Napoli e venga a Palermo. Mi auguro che i siciliani apprezzino l'importanza di questa scelta. La sede legale e tributaria sar&agrave; Palermo ed &egrave; qui che pagheranno le tasse. Torna in Sicilia -continua Lombardo- la flotta che fu dei Florio dopo circa un secolo e mezzo. I Florio, imprenditori pi&ugrave; potenti degli Agnelli, avevano una flotta, la Tirrenia, che ci fu soffiata dopo l'Unit&agrave; d'Italia, quando ci unificarono con la violenza e contro la nostra volont&agrave; distruggendo la grande imprenditoria meridionale. Noi, come Regione, incideremo sulla strategia. Abbiamo preteso che la Sicilia e Palermo siano il sito da cui le cosiddette autostrade del mare si dipartano. Non solo il collegamento con Pantelleria o Favignama ma anche con Tunisi, Tripoli, Il Cairo, Casablanca, Barcellona, Marsiglia, Genova e Venezia. Rotte pi&ugrave; convenienti in una logica di mercato che dovr&agrave; guidare questo processo. La Regione -prosegue il presidente- non avr&agrave; funzione manageriale cos&igrave; come non pensiamo ad un nostro esponente che faccia l'armatore. La Regione, in questa operazione, non guadagna e non perde perch&egrave; il rischio d'impresa &egrave; tutto sui privati, a tutela del patrimonio della Sicilia. Ci&ograve; fa parte delle condizioni statutarie».
Lombardo poi spiega: «Siamo pronti a cedere le nostre quote. Quindi nessun insulto agli imprenditori con cui ho discusso e che ho invitato a far parte di questa cordata. Chi lamenta una loro assenza, li porti qui e noi cederemo le nostre quote al costo del capitale e non un euro in pi&ugrave;. Imprenditori che per&ograve; devono assumersi il rischio d'impresa senza l'aiuto della Regione: l'imprenditore, industriale o confindustriale tiri fuori i capitali ed entri nell'azionariato della societ&agrave;». ]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10633]]></link><pubDate><![CDATA[Thu, 29 Jul 2010 08:23:00 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10633]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[La riabilitazione degli sprechi]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/riabilitazione.jpg" width="100" alt="La riabilitazione degli sprechi" /><br />Gazzetta del Sud

Peppe Paino
Lipari
Genitori dei bambini in cura al Centro di Riabilitazione psicomotoria di Canneto nuovamente in fermento: la psicologa Simonetta Longo, dopo sei anni di lavoro, &egrave; stata trasferita dalla cooperativa Rigenera (che gestisce i servizi nella struttura eoliana) a Barcellona per assistere un solo bambino. Ma sull'isola ne lascia ben ventisei e non si sa ancora a quale destino, dal momento che l'Asp 5 ha tagliato i fondi per tali prestazioni. Tradotto: non si sa neanche se il servizio sar&agrave; assicurato da un collega. Ma qui non si tratta di adulti ma di bambini, peraltro disagiati in quanto residenti nelle isole. Minori che hanno avviato da tempo un certo percorso riscontrando grazie alla dott.ssa Longo notevoli progressi, per il sollievo dei loro genitori, contro una serie di patologie. La dott.ssa Longo, originaria di Santa Marina Salina, qualche anno fa era tornata da Bologna dove si era specializzata, per badare a quelli che metaforicamente chiama &quot; i miei cuccioli&quot;, come confermano i genitori i quali, intenzionati a difendere i diritti dei loro piccoli, stanno predisponendo una petizione da inviare all'Asp 5. Ma sulla vicenda hanno gi&agrave; interpellato Cittadinanzattiva &mdash; Tribunale per i diritti del malato. Sul problema &egrave; intervenuto anche il dirigente scolastico dell'istituto comprensivo Lipari 1, Renato Candia il quale nell'auspicare che il servizio non vada interrotto ha evidenziato &quot;come gi&agrave; da qualche anno la presenza qualificata della dott.ssa Longo come psicologa ci aveva permesso, come istituzione scolastica, di avviare una complessa azione di supporto a quegli aspetti del processo educativo e didattico che per la loro natura ci risultavano spesso di non semplice trattazione. Simonetta Longo &egrave; stata- ha sottolineato il dirigente Candia- specie nell'anno scolastico appena trascorso, un fondamentale aiuto per la scuola, per alcuni docenti, per alcuni alunni e le loro famiglie e per il sottoscritto: ci ha insegnato strategie di intervento, applicandosi in prima persona e consentendo di costruire un ponte di azioni e comunicazioni tra le famiglie, la scuola e lo stesso centro di riabilitazione di Canneto». ]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10632]]></link><pubDate><![CDATA[Thu, 29 Jul 2010 08:01:54 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10632]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Fognatura e depurazione non si pagano]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/saveriomerlino.jpg" width="100" alt="Fognatura e depurazione non si pagano" /><br />Riceviamo da Saverio Merlino e pubblichiamo:

Alcuni abitanti della Borgata Lami, e soci dell&acute;omonima Associazione che ho l&acute;onore di presiedere, hanno rilevato, con stupore, che nelle bollette per il consumo dell&acute;acqua notificate dal Comune di Lipari in questi giorni, &egrave; stata calcolata anche la quota per fognatura e depurazione.

E&acute; ovvio che non va pagata la quota riguardante la fognatura e neanche quella per la  depurazione perch&eacute; se non si &egrave; allacciati alla rete fognaria non si deve pagare.

Lo stabilisce una sentenza della Corte Costituzionale del 10 Ottobre 2008.

La sentenza non lascia dubbi e va ben oltre, stabilendo che, se pagata la depurazione, gli utenti possono chiedere la restituzione delle somme risultate non dovute agli ultimi cinque anni.

 

CORTE COSTITUZIONALE - 10 Ottobre 2008, sentenza n. 335

 

ACQUA - Servizio idrico integrato - Tariffa - Quota relativa al servizio di depurazione - Natura - Corrispettivo di prestazioni contrattuali - Obbligo di pagamento in mancanza della controprestazione - Art. 14, c. 1 L. n. 36/94 - Art. 155, c. 1 d.lgs. n. 152/2006 - Illegittimito costituzionale. Nel sistema delineato dalla legge n. 36 del 1994 la tariffa del servizio idrico integrato, articolato in tutte le sue componenti - e, quindi, anche quella relativa al servizio di depurazione - ha natura di corrispettivo di prestazioni contrattuali e non di tributo. L&acute;art. 14, c. 1, della citata L. n. 36, imponendo l&acute;obbligo di pagamento della quota riferita al servizio di depurazione anche in mancanza della controprestazione, prescinde dalla natura di corrispettivo contrattuale e, pertanto, si pone ingiustificatamente in contrasto con la ratio del sistema della legge n. 36 del 1994, che &egrave; invece fondata sull&acute;esistenza di un sinallagma che correla il pagamento della tariffa stessa alla fruizione del servizio per tutte le quote componenti la tariffa del servizio idrico integrato. Ne consegue l&acute;illegittimit&agrave; costituzionale del menzionato art. 14, c. 1 della L. n. 36/94 sia nel testo originario, sia nel testo modificato dall&acute;art. 28 della legge n. 179 del 2002, nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione &egrave; dovuta dagli utenti anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi. Va peraltro rilevato che la norma censurata &egrave; stata, con decorrenza dal 29 aprile 2006, abrogata dall&acute;art. 175, comma 1, lettera u), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), e sostituito, con formulazione sostanzialmente analoga, dall&acute;art. 155, comma 1, primo periodo, dello stesso decreto legislativo. Va pertanto dichiarata l&acute;illegittimit&agrave; costituzionale di quest&acute;ultima norma, nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione &egrave; dovuta dagli utenti anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi. Pres. Flick, Red. Gallo - Giudizio di legittimit&agrave; costituzionale promosso con ordinanze del Giudice di Pace di Gragnano - CORTE COSTITUZIONALE - 10 ottobre 2008, n. 335.

Saverio Merlino
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10631]]></link><pubDate><![CDATA[Thu, 29 Jul 2010 07:41:59 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10631]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Tirrenia/Siremar a Mediterranea Holding]]></title><description><![CDATA[ROMA(ansa) - Fintecna ha aggiudicato a Mediterranea holding la gara per la privatizzazione di Tirrenia e della controllata siciliana Siremar. Lo dichiarano fonti sindacali. Nei giorni scorsi Mediterranea ha annunciato di aver alzato da 10 a 25 milioni di euro, pi&ugrave; l'assunzione del debito, la propria offerta per Tirrenia.

MENNELLA (UGL): IL GOVERNO CI CONVOCHI A BREVE - Per il segretario nazionale dell'Ugl Mare, Pasquale Mennella, &quot;&egrave; positivo che la gara per la privatizzazione di Tirrenia sia andata a buon fine, come abbiamo sempre auspicato, soprattutto per i lavoratori del Gruppo in attesa di risposte sul loro futuro da fin troppo tempo&quot;. Mennella chiede &quot;al Governo una convocazione a breve delle parti sociali per discutere concretamente, insieme alla nuova propriet&agrave;, sul piano industriale, con cui dare seguito agli impegni in merito alla tutela occupazionale e contrattuale&quot;. &quot;Inoltre - aggiunge il sindacalista - occorre superare anche la fase di stallo in cui si trovano le gare delle societ&agrave; regionali marittime le quali, ad eccezione di Toremar, sono ancora ai nastri di partenza, mentre si avvicina la scadenza del 30 settembre per la presentazione delle offerte con il rischio di produrre effetti dannosi sull'occupazione e sulla continuit&agrave; territoriale per gli abitanti delle isole minori&quot;.
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10630]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 28 Jul 2010 20:41:10 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10630]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Interventi di diserbamento nella gara Rsu]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/giacominob.jpg" width="100" alt="Interventi di diserbamento nella gara Rsu" /><br />Lipari- Lettera del consigliere Giacomo Biviano al al sindaco Mariano Bruno e per conoscenza all'assessore all'ecologia Giulio China e al dirigente del IV settore Nico Russo:

OGGETTO: Pulizia e diserbamento strade comunali.

Con riferimento alla mia nota del 12 luglio 2010, prot. 24407, con all&acute;oggetto &quot;pulizia e diserbamento strade comunali&quot;, ho appurato che in questi giorni si sta procedendo al diserbamento delle strade comunali di Pianoconte, Quattropani  e loc. Monte, attraverso un impegno di spesa effettuato dal Funzionario delegato per l&acute;emergenza, il Sindaco di Lipari, sui proventi del ticket di sbarco nelle isole eolie. Una procedura seguita ogni anno ma che non garantisce, comunque, quella tempestivit&agrave; necessaria prima dell&acute;arrivo della stagione estiva, sia per prevenire eventuali incendi e sia per scongiurare possibili pericoli viari e per la vergogna di fronte e in presenza di persone, non del luogo, che vengono a visitare quelle che vengono definite &quot;Isole patrimonio dell&acute;umanit&agrave;&quot;.
Se da una parte mostro, infatti, la mia pi&ugrave; ampia soddisfazione per l&acute;intervento che si sta eseguendo, dall&acute;altra, per&ograve;, rilevo come questa Amministrazione non sia effettivamente in grado di provvedere con proprie risorse a questo tipo di servizio a causa della mancata approvazione del Bilancio di Previsione.  Mancata approvazione imputabile sempre all&acute;incompetenza ed inadeguatezza dei nostri attuali Amministratori. Come dire&hellip;.&quot;meno male che ogni anno c&acute;&egrave; la manna dell&acute;emergenza&quot;.
Devo, comunque, riconoscere come, a seguito della mia nota, il Sindaco di Lipari si sia in qualche modo adoperato affinch&egrave;  venisse predisposto il diserbamento delle strade nelle suddette frazioni e localit&agrave;.
Come ebbi a dire in precedenza, sarebbe il caso che ogni anno questo servizio, visti i notevoli ritardi nell&acute;approvazione del Bilancio di Previsione, venisse previsto nel capitolato d&acute;appalto della gara per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, essendo lo stesso assimilabile ai sevizi effettuati e previsti nella stessa gara.
Questo, almeno, fino al prossimo cambio di Amministrazione.
Si spera, infatti, che la prossima Amministrazione sia in grado di far giungere in Consiglio Comunal, prima del 24 agosto, una proposta di Delibera per l&acute;approvazione del Bilancio di Previsione.

Distinti saluti.

Il Consigliere Comunale
Partito Democratico
Dott. Giacomo Biviano
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10629]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 28 Jul 2010 19:59:45 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10629]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Acqua e bollette pazze, conferenza del Pd]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/giuseppecincotta.jpg" width="100" alt="Acqua e bollette pazze, conferenza del Pd" /><br />Riceviamo da segretario del Pd Peppe Cincotta ( nella foto) e pubblichiamo:

Carissimi,
domani mattina alle ore 11:00 nella sala del Consiglio Comunale di Lipari il Partito Democratico terr&agrave;  una conferenza stampa sulla problematica delle fatture idriche per l'anno 2009. Contestualmente presenteremo un documento ufficiale per dire la nostra sulla problematica.

Peppe Cincotta
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10628]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 28 Jul 2010 18:06:42 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10628]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[30 mln di euro per minori e disabili]]></title><description><![CDATA[PALERMO, 28 lug 2010 (SICILIAE) - Circa 30 milioni di euro per l'assistenza ai minori e ai disabili psichici in comunita' alloggio e nelle case famiglia. Lo ha annunciato l'assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Lino Leanza. Tre decreti, firmati dal dirigente generale del Dipartimento regionale delle Politiche sociali, Letizia Di Liberti, consentono il trasferimento dei finanziamenti regionali ai Comuni, i quali a loro volta potranno erogare le somme alle strutture di assistenza.

In particolare, 12.747.000 euro sono stati assegnati ai Comuni per sostenere il ricovero, in convenzione, dei pazienti dimessi dagli ospedali psichiatrici. &quot;Abbiamo girato agli enti locali 11.472.300 euro - ha spiegato Leanza che ha incontrato i rappresentanti delle comunita' alloggio -. Si tratta di una prima tranche del 90% dell'intera disponibilita' finanziaria che garantira' il sostentamento di 1951 disabili alloggiati nelle strutture familiari di tutta la Sicilia. Il restante 10% sara' pagato tenendo anche conto di eventuali rimodulazioni in caso di inserimento di nuovi malati&quot;.

Altri 12.660.210,05 euro serviranno ai Comuni - ma hanno presentato la richiesta solo in 210 - per le spese in favore dei minori che risiedono, su disposizione dell'autorita' giudiziaria, nelle comunita' alloggio e in casa famiglia. E' un acconto del 60% sul totale di 21.100.350,09 euro. In questo caso, la legge prevede che alle amministrazioni comunali venga rimborsato l'80% dei costi da sostenere. 

&quot;Sono 1307 i giovani - ha continuato Leanza - oggetto di provvedimento da parte del Tribunale. Non potevamo perdere altro tempo. Adesso non ci sono piu' alibi e i Comuni possono pagare immediatamente le strutture. Il nostro intervento intende contribuire al miglioramento dell'accoglienza, per offrire adeguata protezione e tutela dei diritti, affinche' tutto possa funzionare al meglio&quot;.

Infine, ulteriori 5.373.499.73 euro sono stati ripartiti alle 55 comunita' in regime di convenzione con la Regione. &quot;E' un acconto del 50% - ha concluso Leanza - mentre un altro 30% verra' pagato a settembre e il resto a consuntivo. In questo caso sono 546 i ragazzi per i quali e' necessario l'intervento economico. Le somme, cosi' come per gli altri decreti, sono state suddivise per tutto il territorio e dunque tocca alle amministrazioni comunali trasferire i fondi a chi si occupa di questo delicato problema sociale. In sei mesi abbiamo messo in circolo oltre 300 milioni di euro per sostenere le famiglie, i disoccupati, i portatori di handicap, i giovani e gli anziani. La Regione, in questo momento di grave crisi, ha il dovere di lavorare per sbloccare tutte le risorse disponibili con lo scopo di aiutare chi e' in difficolta'&quot;.

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10627]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 28 Jul 2010 18:04:03 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10627]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[L'Autonomia finanziaria degli enti locali"]]></title><description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo il seguente 

COMUNICATO STAMPA

&quot;L'autonomia finanziaria degli Enti locali nel quadro del federalismo fiscale&quot;
Mancano 2 miliardi di euro all&acute;appello

Si &egrave; svolto oggi, nella &quot;Sala Gialla&quot; di Palazzo dei Normanni, il convegno sulla Autonomia Finanziaria degli Enti Locali Siciliani nel quadro del Federalismo fiscale. All&acute;iniziativa organizzata dall&acute;Associazione Sicilia Vera, presieduta dall&acute;On.le Cateno De Luca, hanno partecipato amministratori locali, in rappresentanza di oltre cento comuni della regione siciliana. I saluti sono stati portati dal Segretario Generale dell&acute;Assemblea Regionale Siciliana, Giovanni Tomasello. Dopo l&acute;ampia introduzione dell&acute;On.le Riccardo Savona (Presidente Commissione Bilancio ARS), si sono succeduti negli interventi come relatori il prof. Andrea Piraino, Docente Universit&agrave; di Palermo, il prof. Calogero Guccio, Docente Universit&agrave; di Catania, il prof. Salvatore Sammartino, Docente Universit&agrave; di Palermo, il prof. Ennio La Scala, Docente Universit&agrave; di Palermo, il dott. Vincenzo Emanuele, Ragioniere Generale Regione Siciliana, la dott.ssa Rita Arrigoni, Presidente Sez. di Controllo Corte dei Conti di Palermo. Prima delle conclusioni dell&acute;On.le Cateno De Luca, il presidente Rita Arrigoni, ha invitato i parlamentari regionali a non aspettare supinamente che si concluda il dibattito sulla applicabilit&agrave;, anche in Sicilia, del Federalismo fiscale, in quanto trattandosi di norme di riforma economico-finanaziaria si applicher&agrave; automaticamente anche in Sicilia ed in tutte le Autonomie Locali siciliane.
&quot;Il Convegno - ha dichiarato l&acute;On.le Cateno De Luca -  che ha concluso i lavori, &egrave; servito a fare una riflessione sulla situazione economico &mdash; finanziaria sul sistema della Pubblica Amministrazione regionale allargata, indebitata per oltre 4 miliardi di euro, e per l&acute;individuazione degli oltre 2 miliardi di euro indispensabili per sostenere le Autonomie Locali a seguito dell&acute;entrata in vigore del Federalismo fiscale in Sicilia. Il neo centralismo regionale &mdash; conclude l&acute;On. De Luca  deve essere immediatamente contrastato con unl movimento politico di autentica espressione delle Autonomie Locali per evitare che scompaiano i Comuni Siciliani e per attuare il decentramento amministrativo gi&agrave; previsto dalla legge n.10 del 2000&quot;.




]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10626]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 28 Jul 2010 17:57:38 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10626]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Acqua,bollette pazze? Merlino vi spiega cosa fare]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/saveriomerlino.jpg" width="100" alt="Acqua,bollette pazze? Merlino vi spiega cosa fare" /><br />Riceviamo da Saverio Merlino e pubblichiamo:

Considerato che nei giorni scorsi avevo sollevato dei dubbi sulla legittimit&agrave; delle bollette recapitate dal Comune di Lipari e relative al consumo dell&acute;acqua nell&acute;anno 2009, oggi, alcuni amici, discutendo sulla questione, ritenendo di avere avuto richiesto importi esagerati e, quasi sicuramente, calcolati in modo errato e non confermi alle tariffe applicate e, forse, consumi addebitati eccessivi da non potersi ritenere n&eacute; plausibili n&egrave; realistici, mi hanno chiesto come comportarsi per conoscere se la bolletta &egrave; conforme o meno.

Cos&igrave; come ho gi&agrave; risposto posso solo indicare come io mi comporter&ograve;, da cittadino utente, avendo riscontrando, come ho gi&agrave; scritto, diverse anomalie e difformit&agrave; al regolamento comunale sul servizio idrico.

Innanzi tutto, considerato che la bolletta non vi convince o, secondo me, contiene un importo non dovuto, non esiter&ograve; ad agire perch&eacute; la legge mi tutela.

Ritenendo, quindi, che quanto mi viene richiesto non &egrave; dovuto o &egrave; illegittimo, come ogni cittadino consapevole, che vuole ottenere giustizia, mi rivolger&ograve; al Giudice di Pace (o al Tribunale se la controversia ha un valore superiore a 5.000 euro). 

Questo posso farlo senza il patrocinio di un avvocato solo per quelle bollette d&acute;importo inferiore a 500 euro.

In alternativa posso rivolgermi anche alle autorit&agrave; garanti dell'acqua, dell&acute;energia, del gas, delle comunicazioni nonch&eacute; agli uffici di conciliazione ed arbitrato attivati tra associazioni di consumatori ed enti gestori.

Comunque la prima cosa che far&ograve;, per contestare la bolletta, prover&ograve; a chiedere chiarimenti (di persona o per telefono) all&acute;Ufficio Idrico del Comune.

Se le risposte ottenute non mi soddisfano, invier&ograve; al gestore del servizio idrico, in questo caso il Comune, (per raccomandata con ricevuta di ritorno, da utilizzare nell&acute;eventuale giudizio come prova) una lettera di reclamo in cui spiego i motivi della contestazione e allegher&ograve; una fotocopia della bolletta contestata corredata di tutti gli eventuali documenti utili a perorare la mia causa.

Terr&ograve; ben presente, comunque, che i gestori (quindi anche il Comune) hanno l&acute;obbligo di documentare i consumi addebitati.

 Pertanto, essendo lecito, pretender&ograve;, motivandone la richiesta, una chiara documentazione dei propri consumi, delle rilevazioni effettuate e delle date d&acute;avvenuta lettura.

Per alcune situazioni, chieder&ograve;, inoltre, come nel passato ho gi&agrave; fatto all&acute;EAS, che venga effettuato un controllo sul regolare funzionamento del proprio contatore dell&acute;acqua ed, eventualmente, l&acute;installazione di uno nuovo in sostituzione del precedente se questo dovesse rivelarsi non funzionante o, se per qualsivoglia motivo, registra consumi mai effettuati (esempio aria presente nelle condotte in conseguenza dell&acute;interruzione della fornitura idrica). 

Se non ricordo male alcuni anni addietro molte famiglie del Corso Vittorio Emanuele, hanno rilevato tale inconveniente e si sono rivolti al Comune di Lipari che ha nominato, a tal uopo, una Commissione e poi il Tribunale di Lipari, attraverso un CTU, ha potuto verificare quanto i cittadini giustamente lamentavano.

Non so, sinceramente com&acute;&egrave; finita, ma penso che sono state annullate tutte le fatture.

Tornando alle bollette, nel frattempo, valuter&ograve;, dopo le risposte ricevute, se pagare solo la somma che mi pare congrua, rispetto al consumo, per lo stesso periodo, dell'anno precedente, oppure, sempre comunicandolo al Comune, che non intendo saldare la parte che, secondo me, non &egrave; dovuta oppure che non pagher&ograve; fino alle opportune, quanto doverose, verifiche dei consumi registrati e richiesti, sulle tariffe, sulla tipologia e sulle agevolazioni eventualmente spettanti (ultrasessantacinquenni, handicap, nucleo familiare superiore a 4 componenti, etc.) secondo il Regolamento Comunale sul Servizio Idrico. 

Se, in questo caso, il Comune dovesse intimarmi di interrompere il servizio, o lo mette in atto, mi rivolger&ograve; ad un Giudice del Tribunale, chiedendo l&acute;emanazione di un provvedimento d'urgenza (secondo l&acute;art. 700 del cod. proc. Civile) per ottenere il ripristino dell'erogazione dell&acute;acqua, visto che trattasi di un servizio essenziale.

Il Giudice di Pace competente territorialmente (o il Tribunale nel caso che gli importi richiesti e non dovuti superino la somma di 5.000 euro), stabilir&agrave; il torto e la ragione valutando la legittimit&agrave; o meno del comportamento del Comune nei confronti dell&acute;utente e fissando gli eventuali risarcimenti dovuti (ad esempio per l'interruzione del servizio). 

Le bollette dopo 5 anni vanno in prescrizione e quindi, in quel caso, non avr&ograve; pi&ugrave; diritto ad alcun eventuale rimborso.

Questo &egrave; quanto ho intenzione di fare, come cittadino utente, per accertare se il calcolo delle bollette per il consumo idrico &egrave; corretto.

Come cittadino che pretende da chi ci amministra il rispetto delle regole, chieder&ograve;, invece, ulteriori chiarimenti per capire se tutto, dalla bollettazione all&acute;assunzione e gestione del servizio idrico, &egrave; avvenuto in modo legittimo rispettando, come mi auguro, leggi e regolamenti.

Saverio Merlino
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10625]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 28 Jul 2010 16:34:50 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10625]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Decreto Fermo Pesca, stop da 1/8 a 17/10]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/bufardeci.jpg" width="100" alt="Decreto Fermo Pesca, stop da 1/8 a 17/10" /><br />PALERMO, 28 lug 2010 (SICILIAE) E' stato firmato, dall'assessore alle risorse agricole e alimentari della Regione Siciliana Titti Bufardeci(nella foto), il decreto per il fermo biologico nel settore della Pesca. Il documento regolamenta le modalita' di arresto temporaneo, per il 2010, delle attivita' per le unita' abilitate alla pesca a strascico e volante iscritte nei compartimenti marittimi della Sicilia.

Nel decreto si stabilisce che &quot;per le unita' da pesca iscritte nei compartimenti marittimi siciliani, ad esclusione delle unita' abilitate alla pesca oceanica che operano oltre gli stretti, e' disposta un'interruzione temporanea obbligatoria alla pesca per trenta giorni consecutivi, da effettuarsi nell'arco temporale compreso tra il primo agosto e il 17 ottobre.

&quot;Si tratta di un risultato positivo -spiega Bufardeci - che e' stato ottenuto grazie anche alla sensibilita' del ministro Galan.

Il Ministero, infatti, ha accolto la richiesta del consiglio regionale della Pesca siciliano che aveva suggerito di inserire i trenta giorni obbligatori di fermo in un arco temporale maggiore, rispetto alla data di conclusione, fissata proprio con decreto ministeriale alla fine di settembre&quot;. 

&quot;Grazie al provvedimento di fermo biologico - ricorda Bufardeci - saremo in grado di coniugare le esigenze di sostenibilita' ambientale per il settore con le necessarie misure compensative sia a favore dei pescatori, utilizzando gli strumenti della cassa integrazione in deroga per gli imbarcati, sia per le imprese con gli strumenti finanziari del Fondo europeo della Pesca&quot;.

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10624]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 28 Jul 2010 16:30:41 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10624]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Museo del mare a Forte San Salvatore, si può fare]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/armao1.jpg" width="100" alt="Museo del mare a Forte San Salvatore, si può fare" /><br />Comunicato Provincia regionale di Messina

Ieri sera l&acute;assessore regionale ai Beni culturali, Gaetano Armao ( nella foto), accogliendo le sollecitazioni del presidente della Provincia regionale, on. Nanni Ricevuto, ha effettuato un sopralluogo a Forte S. Salvatore, il Bastione del 1546 realizzato da Antonio Ferramolino da Bergamo su input di Carlo V.

Forte S. Salvatore potrebbe essere la sede di uno dei tre Musei marini nel contesto di un&acute;ipotesi creativa voluto dallo stesso assessore ai Beni culturali.

A tal proposito il presidente della Provincia, on. Nanni Ricevuto, ha comunicato all&acute;assessore Armao la sua completa disponibilit&agrave; &quot;nell&acute;attivare tutte le iniziative e le risorse economiche, anche con i privati, per rendere fruibile il Forte in funzione della suggestiva ubicazione a Museo marino ed in sinergia con le Autorit&agrave; militari, il Comune di Messina, la Soprintendenza, l&acute;Agenzia delle Entrate e tutti gli organismi direttamente o indirettamente interessati affinch&eacute; il Bastione possa essere utilizzato nella direzione ipotizzata&quot;.

Il presidente Ricevuto ha sottolineato &quot;la necessit&agrave; di indire una conferenza di servizi per mettere in atto la fase operativa per un progetto, come il Museo marino, di grande interesse naturalistico e culturale&quot;.

Nei prossimi giorni si terranno le prime riunioni ad hoc per iniziare l&acute;iter burocratico nel rispetto delle singole competenze.

 

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10623]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 28 Jul 2010 16:17:12 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10623]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Le Eolie "ballano" ]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/terremoto.jpg" width="100" alt="Le Eolie "ballano" " /><br />(AGI) - Palermo, 28 lug. - Serie di scosse nell'arcipelago eoliano, nel distretto sismico di Lipari. L'ultima nella notte, intorno alle 3, di magnitudo 2.8, a una profondita' di 20,9 km.
Cinque minuti prima nella stessa zona un'altra di magnitudo 3.3, a una profondita' di 19,4 km. Alle 23.05 gli strumenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno segnalato un sisma di magnitudo 2.1 a una profondita' di 10,1 km. Ieri pomeriggio, alle 17.30, ne era stata gia' localizzato un'altro di magnitudo 3 a 5.9 km di profondita'. (AGI) - ]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10622]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 28 Jul 2010 12:47:55 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10622]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Gdf sequestra magliette contraffatte]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/gdf.jpg" width="100" alt="Gdf sequestra magliette contraffatte" /><br />Lipari- La Guardia di Finanza dell'isola agli ordini del maresciallo Giuseppe Celi ha sequestrato quasi 500 magliette di squadre di calcio  durante i giorni di festa per San Cristoforo, a Canneto. Le fiamme gialle hanno controllato tutte le bancarelle che avevano in vendita tali prodotti nell'ambito di un'operazione volta al contrasto e alla repressione di merce contraffatta.]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10621]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 28 Jul 2010 11:56:50 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10621]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Ato idrico, assemblea dei 108 sindaci]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/ricevuto1.jpg" width="100" alt="Ato idrico, assemblea dei 108 sindaci" /><br />Comunicato Provincia Regionale di Messina

Il presidente dell&acute;Ente d&acute;Ambito, on. Nanni Ricevuto, ha convocato l&acute;assemblea dei centotto sindaci dell&acute;A.T.O. Idrico Messina per domani, in prima convocazione alle ore 8.30 ed in seconda convocazione alle ore 10.30, nella Sala Consiliare di Palazzo dei Leoni, con il seguente ordine del giorno:

1.        Approvazione Consuntivo anno 2004 &mdash; Bilancio preventivo anno 2005 &mdash; Consuntivo anno 2005 &mdash; Bilancio Preventivo anno 2006 - Consuntivo anno 2006 - Bilancio Preventivo 2007 &mdash; Conto Consuntivo 2007 - Bilancio Preventivo 2008 - Consuntivo 2008 - Bilancio Preventivo 2009 - Consuntivo 2009 - Bilancio Preventivo 2010.

2.        Modifica art. 4 del vigente Regolamento per il servizio di Economato dell'A.T.O. 3 - S.I.I. Messina.

3.        Definizione obiettivi attivit&agrave; gestionale S.T.O. anno 2010. 

4.        Varie ed eventuali.

 Gli atti relativi all&acute;ordine del giorno su indicato saranno resi disponibili sul sito web: www.atoacquemessina.it

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10620]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 28 Jul 2010 11:52:13 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10620]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[77 comuni senza Urp,direttiva della Regione]]></title><description><![CDATA[PALERMO, 28 lug 2010 (SICILIAE) - Sono 77 i Comuni siciliani che non hanno ancora istituito, a distanza di 17 anni dalla legge che ne prevedeva la creazione, l'Ufficio relazioni con il pubblico. Il dato emerge da un monitoraggio disposto dal dipartimento regionale delle Autonomie locali presso le Province e i comuni siciliani.

Tra gli enti inadempienti non c'e' nessun capoluogo e la provincia con il maggior numero di comuni ritardatari e' Messina (21), seguita da Palermo (14), Agrigento (12) e Catania (11). Chiudono l'elenco Caltanissetta, Enna, Ragusa e Siracusa (tutti con 4) e Trapani (3).

&quot;La mancata istituzione degli Urp - afferma l'assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici - dimostra quanto ancora siano lontani pubblica amministrazione e cittadino. Anche le difficolta' ad avere il dato, da parte degli enti locali, nonostante le ripetute richieste di informazioni dell'assessorato, deve fare riflettere. Anche se la legge non prevede espressamente una sanzione nel caso di mancata istituzione dell'Urp, si tratta di un adempimento obbligatorio, al quale gli enti locali avrebbero dovuto far fronte nell'interesse del cittadino per assicurare trasparenza, efficienza ed efficacia all'azione amministrativa&quot;.

Proprio a seguito del monitoraggio, l'assessore Chinnici ha emanato una direttiva ai presidenti delle 9 Province e ai sindaci dei 390 Comuni siciliani, evidenziando come l'assessorato per &quot;rispondere alle esigenze dei cittadini intende promuovere e sviluppare la cultura del risultato e dell'efficienza organizzativa, per la cui concreta attuazione gli uffici per le relazioni con il pubblico costituiscono strumenti di importanza strategica&quot;.

Nella direttiva si fa riferimento anche alla particolare attenzione che deve essere prestata in sede di scelta del personale da assegnare agli Urp da istituire e all'adeguata formazione alla quale lo stesso deve essere sottoposto.

&quot;Gli Urp - scrive l'assessore nella direttiva - devono avviare processi di verifica sulla qualita' dei servizi resi all'utente e sul loro livello di gradimento, tramite la strutturazione di un sistema che registri opinioni e giudizi dei cittadini&quot;.

Per rendere ancora piu' trasparente le attivita' della pubblica amministrazione, l'assessorato creera' e mettera' a disposizione di tutti gli Urp un'apposita sezione nel proprio portale internet, nella quale far confluire le informazioni sull'attivita' dei singoli uffici per le relazioni con il pubblico, rendendo cosi' disponibile in rete un valido strumento di comunicazione istituzionale e di orientamento per il cittadino.

L'implementazione di questa sezione costituira' un ulteriore collegamento tra gli Urp dislocati sul territorio della Regione, per sviluppare procedure amministrative omogenee e diffondere e scambiare best practices attraverso comunicazioni immediate ed efficaci.

La direttiva si conclude invitando i 77 enti locali ancora inadempienti a provvedere, con la massima tempestivita', all'istituzione degli Urp e darne comunicazione all'assessorato entro il 10 ottobre 2010.
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10619]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 28 Jul 2010 10:42:04 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10619]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA["Rifiuti a Stromboli"]]></title><description><![CDATA[Riceviamo da Aim&egrave;e Carmoz e pubblichiamo: Per informare la popolazione estiva del nostro tentativo di raccolta differenziata bloccato l'anno scorso e mai sostituito, tentare di ritornare a pratiche oggi comuni a molti altri comuni italiani, e con l'aiuto delle reti Rifiuti Zero Siciliane.

Comunicato

RETE RIFIUTI ZERO MESSINA E Associazione Pro Stromboli Onlus

Organizzano

MERCOLEDI&acute; 28 LUGLIO ore 19,30
Alla &quot;Libreria sull&acute;Isola&quot;
Un incontro con i cittadini sul tema

RIFIUTI a STROMBOLI

Presenta il Prof. Beniamino Ginatempo, Facolt&agrave; d&acute;Ingegneria di Messina
Presidente Rete Rifiuti Zero Messina
Relatori : Prof. Paolo Guarnaccia, Facolt&agrave; di Agraria di Catania
Dott. Paolo Garelli, Progettista del Piano Carretacaretta



]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10618]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 28 Jul 2010 09:44:11 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10618]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Raccolta di memorie sul primo trapianto di fegato]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/amarcordfeg.jpg" width="100" alt="Raccolta di memorie sul primo trapianto di fegato" /><br />COMUNICATO STAMPA

Mercoled&igrave; 28 Luglio, alle ore 19, presso il giardino del Centro Studi Eoliano, in Via Maurolico a Lipari, verr&agrave; presentato il libro &quot;Amarcord di un trapianto di fegato&quot;. Si tratta  di una raccolta di memorie relative al primo trapianto di fegato eseguito nel Triveneto dal Prof. Davide D&acute;Amico ed a lui dedicato dai suoi collaboratori. Il piccolo libro racconta le esperienze di quanti hanno dato il loro contributo alla realizzazione del trapianto. Vengono narrati i sacrifici, le rinunce, le grandi difficolt&agrave; incontrate, ma anche le gioie e le soddisfazioni che, in modo diverso ognuno ha incontrato nella realizzazione d&acute;un tale evento; e al Prof. D&acute;Amico il merito d&acute;avere saputo creare e realizzare un grande momento storico. Interverranno alla presentazione lo stesso Prof. D&acute;Amico, assieme a Gianni Iacolino, Nicol&ograve; Bassi e Giovanni Patrassi. Come consueto negli appuntamenti con I Pomeriggi Culturali Eoliani, seguir&agrave; una degustazione di prodotti tipici.

Lipari, 27 Luglio 2010

Paola Centurrino
Ufficio stampa C.S.E.
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10617]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 28 Jul 2010 08:59:01 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10617]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Ars, si è insediato Catalano]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/catalano.jpg" width="100" alt="Ars, si è insediato Catalano" /><br />giornaledisicilia.it

PALERMO. Si &egrave; insediato all'Ars, Santi Catalano che prende il posto di Fortunato Romano del Mpa, decaduto dalla carica dopo che la Corte di Cassazione nei giorni scorsi ha decretato la sua ineleggibilit&agrave; perch&eacute; al momento dell'elezione, nel 2008, era presidente e consigliere d'amministrazione dell'Efal, ente per la formazione professionale legato al Movimento Cristiano dei Lavoratori. Era stato proprio Catalano a presentare ricorso contro l'elezione di Romano. Il neo deputato, eletto con la lista del Mpa, recentemente ha espresso posizioni critiche rispetto alla linea del partito, specie in occasione delle utlime elezioni amministrative nella sua citt&agrave; d'origine, Milazzo (Me). All'inizio della seduta di oggi, l'Ars ha anche votato l'ordine del giorno che autorizza la pubblicazione della legge sugli appalti, senza le parti impugnate dal Commissario dello Stato]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10616]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 20:21:19 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10616]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA["Definire privatizzazione e avviare confronto"]]></title><description><![CDATA[(ASCA) - Roma, 27 lug - ''La privatizzazione di Tirrenia presenta profili di evidente complessita' che richiedono verifiche costanti, estrema ponderatezza e caratteristiche industriali di elevata affidabilita'. Una procedura che va completata per evitare la liquidazione della compagnia o la vendita per singole rotte dei collegamenti, o peggio la svendita a interlocutori di dubbia affidabilita'''. E' quanto sottolinea il segretario nazionale Trasporto Marittimo della Fit-Cisl, Beniamino Leone.

''La privatizzazione della Tirrenia - prosegue Leone - deve prevedere garanzie per i marittimi e i lavoratori assicurando contestualmente l'efficienza dei servizi la rete di collegamenti vitali per le isole e i territori gia' caratterizzati da una fragilita' delle reti infrastrutturali e dei trasporti''.

''Ci aspettiamo - ribadisce Leone - di ricevere a strettissimo giro una convocazione da parte del Governo dopo il definitivo accoglimento dell'offerta della Mediterranea Holding, nonche' un incontro con la stessa cordata per valutare il piano d'impresa e le sue condizioni''.

''Ribadiamo con forza - conclude il segretario nazionale della Fit-Cisl - la necessita' di assicurare i livelli occupazionali e la continuita' contrattuale per i marittimi, gli amministrativi e gli stagionali di lungo periodo, senza tagli ai servizi che finirebbero per nuocere gravemente sia alla collettivita', sia alle imprese regionali e territoriali, soprattutto del meridione''.
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10615]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 19:55:43 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10615]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA["Insulto alle imprese siciliane"]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/laurana2.jpg" width="100" alt=""Insulto alle imprese siciliane"" /><br />Palermo, 27 lug. - (Adnkronos) - &quot;L'ingresso della Regione nella cordata per acquistare la Tirrenia e' un insulto alle imprese siciliane''. Non usa mezzi termini il presidente di Confindustria Palermo, Alessandro Albanese, che giudica l'affare con la Mediterranea Holding ''un insolente attacco al circuito economico dell'Isola e un eclatante controsenso rispetto ai principi sbandierati dal presidente della Regione. Lombardo parla tanto di tutela dell'autonomia e sviluppo della Sicilia, poi pero' chiude accordi con imprenditori oltre lo Stretto a danno della Sicilia''.

&quot;Il danno - secondo il presidente degli industriali - e' fin troppo facile da calcolare. L'acquisto della Tirrenia comporta un accollo immediato di 670 milioni di debiti, e dopo i primi otto anni la stima e' di svariati miliardi. Il patrimonio consiste invece in una flotta valutata 800 milioni, anche se la stima non risponde assolutamente al valore di mercato. L'operazione forse puo' servire solo per assumere altre tremila persone, come se avessimo bisogno di altro personale nei ranghi dell'Amministrazione regionale''.

''Se proprio Lombardo ha a cuore le sorti della Sicilia e del suo sviluppo in senso federalista - conclude Albanese - perche' non si chiede quanto verra' a costare quest'operazione complessivamente? Oppure il presidente della Regione vuol lasciare in eredita' ai siciliani una nuova voragine nelle casse pubbliche?''.

AGI) &mdash; Palermo, 27 lug. &mdash; &quot;Il presidente di Confindustria Palermo Albanese avrebbe fatto meglio ad approfondire la questione della privatizzazione della Tirrenia prima di proferire tante banalita&acute; ed inesattezze animate tra l&acute;altro da malafede e pregiudizi&quot;. Lo afferma in una nota il vicecapogruppo Mpa all&acute;Ars, Nicola D&acute;Agostino, che aggiunge: &quot;Albanese ignora che Tirrenia non vuole acquistarla nessuno, certo per i debiti ma soprattutto perche&acute; abbonda di personale? Aver pensato che l&acute;amministrazione Lombardo voglia assumerne dell&acute;altro evidenzia distrazione nei confronti del governo e dell&acute;Ars, che gia&acute; da due anni hanno definito il blocco delle assunzioni. Ma cio&acute; che e&acute; davvero incomprensibile e&acute; il tono di Albanese, che tradisce il vero pensieri dei nostalgici che continuano a richiamarsi alle abitudini del passato e non accettano il superamento delle logiche spartitorie di antica memoria. Tanto sconclusionato e&acute; l&acute;assunto dell&acute;insulto alle imprese siciliane che ci si chiede come faccia il presidente degli industriali palermitani a non sapere che nessuna azienda siciliana ha dimostrato interesse, oppure forse conosce qualcuno disponibile. Se e&acute; cosi&acute;, ce lo presenti, che la regione e&acute; disposta a cedere l&acute;intera sua futura partecipazione, mantenendo magari solo lo 0,1 per cento delle quote per garantire il rispetto degli obiettivi. In ogni caso sara&acute; impedito che la Tirrenia venga svenduta altrove, e rispetto a chi straparla e non intende assumersi alcuna responsabilita&acute;, la Regione consentira&acute; alla Sicilia di avere un ruolo centrale e strategico nei collegamenti marittimi, salvaguardando il lavoro dei dipendenti attuali e dell&acute;indotto, compresa Fincantieri. Proprio per questo motivo la Regione non partecipa ne&acute; agli utili ne alle eventuali perdite. Chi non vuol vedere questi fatti, ha altri interessi, non certo quelli dei siciliani&quot;. (AGI) Rap


 ]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10614]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 19:50:58 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10614]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Riganò, petizione pro contratto per riconoscenza]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/rigan.jpg" width="100" alt="Riganò, petizione pro contratto per riconoscenza" /><br />tuttomercatoweb.com

L'ex bomber della Fiorentina ai tempi della C2 e della B, a 36 anni, &egrave; disoccupato e si sta allenando con i disoccupati. I tifosi e giornalisti viola vorrebbero aiutare il loro primo idolo del dopo fallimento per trovargli una squadra. Al punto che ne &egrave; nata una petizione on line: chiedere ai Della Valle di fargli un contratto annuale per riconoscenza. Si attendono sviluppi. 

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10613]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 19:35:44 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10613]]></idnotizia><category><![CDATA[sport]]></category></item><item><title><![CDATA[Il prezioso lavoro della dott.ssa Longo]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/riabilitazione.jpg" width="100" alt="Il prezioso lavoro della dott.ssa Longo" /><br />Riceviamo dal dirigente scolastico Renato Candia e pubblichiamo:

Ho appreso con dispiacere che la dottoressa Simonetta Longo tra qualche giorno, non operer&agrave; pi&ugrave; nel contesto territoriale di Lipari e Canneto. Gi&agrave; da qualche anno la sua presenza qualificata come psicologa ci aveva permesso, come istituzione scolastica, di avviare una complessa azione di supporto a quegli aspetti del processo educativo e didattico che per la loro natura ci risultavano spesso di non semplice trattazione. Simonetta Longo &egrave; stata, specie nell&acute;anno scolastico appena trascorso, un fondamentale aiuto per la scuola, per alcuni docenti, per alcuni alunni e le loro famiglie e per il sottoscritto: ci ha insegnato strategie di intervento, applicandosi in prima persona e consentendo di costruire un ponte di azioni e comunicazioni tra le famiglie, la scuola e lo stesso centro di riabilitazione di Canneto, secondo prospettive innovative e sicuramente molto efficaci. I risultati li abbiamo potuti vedere con evidenza e mostrano grandi potenzialit&agrave; per il futuro in termini di qualit&agrave; dell&acute; offerta formativa e benessere sociale. Per queste ragioni mi auguro che si possano realizzare condizioni adeguate perch&eacute; questo importante servizio alla comunit&agrave; scolastica e  territoriale, non vada interrotto.

Renato Candia 
(Dirigente scolastico Istituto Comprensivo Lipari 1) 
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10612]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 19:26:43 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10612]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Eolie, la marcia della gioia dei francescani]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/marciafrancescana.jpg" width="100" alt="Eolie, la marcia della gioia dei francescani" /><br />Lipari- Nelle mondane Eolie un&acute; iniziativa di grande significato: la Marcia Francescana giunta ormai alla XXX edizione. Promossa dai Frati Minori si concluder&agrave; ad Assisi il 2 agosto, giornata del Perdono d&acute;Assisi. Il responsabile della Marcia &egrave; il giovane animatore vocazionale della Sicilia fr&agrave; Antonino Catalfamo. &quot;Sono 2000 i giovani che marceranno nelle diverse parti d&acute;Italia- ha dichiarato Catalfamo- e noi marcianti della Sicilia quest&acute;anno abbiamo pensato di vivere quest&acute;esperienza nelle Isole Eolie. Volevamo fa apprezzare a cento giovani, lo stupendo scenario della nostra terra siciliana, attraverso un&acute;esperienza che li riporti alla semplicit&agrave; della vita e all&acute;incontro autentico con il Creatore&quot;. Domenica scorsa nella Cattedrale di Lipari dando il benvenuto a nome dell&acute;Arcivescovo Mons. La Piana e di tutto il clero, il vicario foraneo per le Eolie don Alessandro Lo Nardo ha presieduto la S. Messa che ha aperto la Marcia: &quot;la vostra gioia- ha detto- possa contagiare quanti incontrerete sul vostro cammino testimoniando quanto &egrave; esaltante seguire il Signore&quot;. I giovani marcianti hanno attraversato Lipari passando per il Santuario di Quattropani, la Basilica di Canneto e domani 28 luglio giungeranno a Leni dove sulla Fossa delle Felci celebreranno la santa Messa  e in serata la veglia mariana al Santuario di Val di Chiesa. Il giorno dopo si sposteranno a Pollara e Malfa. Grande fermento e cooperazione nell&acute;accoglienza dei marcianti da parte delle Parrocchie, dei Comuni, delle societ&agrave; Ustica Lines, NGI, delle Suore Francescane di Lipari, delle Guardie provinciali della Riserva e delle scuole eoliane dove trascorrono la notte. Ripartiranno da Santa Marina Salina il 30 luglio per Assisi dopo la S. Messa e la grande animazione &mdash; evangelizzazione nella serata in piazza S. Marina.

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10611]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 19:11:45 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10611]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Tom Cruise "testimonial" della Sicilia]]></title><description><![CDATA[PALERMO, 27 lug 2010 (SICILIAE) - &quot;Dichiarazioni di star internazionali come Tom Cruise che annunciano: 'quest'anno torno in Sicilia, e' un paradiso terrestre', sono un incredibile ritorno di immagine per la nostra isola, che bene fanno all'intero movimento turistico siciliano. E Cruise non si limitera' a frequentare tradizionali mete vip come Panarea, Stromboli o Taormina, ma insieme alla moglie Katie Holmes visitera' Catania, Lampedusa, Agrigento e Palermo, per conoscere i tanti volti della nostra terra&quot;.

L'assessore al Turismo della Regione Siciliana, Nino Strano, commenta cosi' la notizia delle prossime vacanze in Sicilia della coppia Cruise-Holmes.

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10610]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 18:17:33 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10610]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Cusumano punta su Ginostra]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/cusumanogin.jpg" width="100" alt="Cusumano punta su Ginostra" /><br />&quot;Il luogo &egrave; unico, il vino pure. Ginostra, arcipelago delle Eolie. Inverno. 32 abitanti e 5 asini&quot;. Questo lo slogan della campagna pubblicitaria della nota casa vinicola siciliana Cusumano che punta sulla particolarit&agrave; del borgo di Stromboli per lanciare i suoi prodotti. Nella foto il collega Gianluca Giuffr&egrave; mentre carica su un asinello nella stradella del porto pi&ugrave; piccolo del mondo due casse di rosso da trasportare su, al villaggio. ]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10609]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 17:56:49 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10609]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Le moderne tecnologie per l'archeologia subacquea]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/corsoarch.jpg" width="100" alt="Le moderne tecnologie per l'archeologia subacquea" /><br />Comunicato

E&acute; giunto alla seconda giornata il corso di formazione organizzato dalla Soprintendenza del Mare e dalla Fondazione statunitense Aurora Trust, in collaborazione col comune di S. Marina Salina, denominato &quot;Le moderne tecnologie per l&acute;archeologia subacquea&quot;. Il progetto &egrave; stato ideato con lo scopo di avviare un ciclo di campagne educative mirate ad una migliore comprensione del rapporto che le istituzioni pubbliche e private di settore hanno con il mare, mirando, contestualmente, alla promozione delle nuove tecnologie applicate alla ricerca archeologica sottomarina.
Nella prima giornata del corso, svoltasi ieri mattina presso il Centro culturale di S. Marina Salina, dopo il saluto del Sindaco Massimo Lo Schiavo e dell&acute;Assessore all&acute;Ambiente Luigi Follone, il Sovrintendente del Mare, prof. Sebastiano Tusa, ha dato il via ai lavori dichiarandosi particolarmente soddisfatto per la possibilit&agrave; di poter affrontare ed esporre nei tre giorni in programma  una serie di importanti nozioni connesse non soltanto all&acute;archeologia marina in generale ma soprattutto a quella delle isole Eolie. Durante la campagna ricognitiva dei fondali delle Eolie, avviata dal Team di ricerca dell&acute;Aurora Trust lo scorso anno a largo dell&acute;Isola di Panarea, sono stati ritrovati, grazie alla collaborazione delle Capitanerie di Porto locali e dell&acute;arma dei Carabinieri, ben quattro relitti di epoca greco-romana giacenti ad una profondit&agrave; compresa tra  100 e 150 m. 
Queste scoperte, insieme alla numerosa quantit&agrave; di dati raccolti, saranno pertanto uno dei temi principali del seminario formativo che ha riscosso un notevole successo soprattutto in termini di partecipanti. Si registrano, infatti, circa una ventina di iscritti fra esperti  del settore, archeologi, studenti delle scuole superiori, appassionati della materia, ecc. Alcuni degli iscritti sono giovani del posto, residenti a Salina e Lipari, mentre altri provengono da diverse province Siciliane. Fra questi, per&ograve;, ce ne sono altri che hanno dovuto percorrere un lungo viaggio per poter partecipare al corso, &egrave; il caso di due archeologi Libanesi e di una studentessa romana giunta da  New York dove si trovava per motivi di studio.
Stamane, dopo la presentazione in aula dell&acute;arch. Stefano Zangara-Soprintendenza del Mare- e Timmy Gambin - responsabile gruppo di ricerca Aurora Trust- del progetto &quot;Archeorete Eolie&quot; e delle ultime ricerche di analisi neutroniche presentate dal dott. Philippe Tisseyre e del prof. Priolo dell&acute;Universit&agrave; di Palermo,  gli studenti hanno avuto  l&acute;opportunit&agrave; di fare una esperienza nella barca di ricerca ISISI II al fine di poter assistere di persona alle procedure tecniche di ispezione sottomarine condotte dal gruppo di ricerca dell&acute;Aurora Trust. 
Per la sessione antimeridiana di domani &egrave; previsto l&acute;intervento di Ian koblik, co-fondatore della fondazione Aurora Trust, che far&agrave; un intervento riguardo alla storia della subacquea e delle tecniche d&acute;immersione; successivamente interverr&agrave; l&acute;arch. Stefano Zangara - Soprintendenza del Mare- in merito alle ricerche strumentali in alto fondale, ai progetti correlati in itinere e futuri e delle tecniche di indagine e di scavo strumentale nel Mediterraneo. Successivamente, il Luogotenente del nucleo subacqueo dell&acute;arma dei carabinieri di Messina Salvino Antioco interverr&agrave; in merito alla tutela dei Beni Culturali e al collaborazione dell&acute;arma dei Carabinieri con la soprintendenza del Mare
Per la sessione pomeridiana, invece, &egrave; in programma la visita al Museo Eoliano &quot;Luigi Bernab&ograve; Brea&quot;con la presenza del direttore del Museo, dott. Michele Benfari, e del sovrintendente del Mare prof. Sebastiano Tusa.
La sera, alle ore 21.00 in piazza S. Marina, &egrave; prevista la serata conclusiva del corso con la consegna degli attestati di frequenza e la proiezione delle immagini video realizzate dagli altofondalisti nei relitti recentemente scoperti. Per l&acute;occasione sar&agrave; presente anche Donatella Bianchi per il programma Linea Blu che in questi giorni sta realizzando con la sua troupe un servizio televisivo sull&acute;Isola di Salina, che interesser&agrave; anche  il team dell&acute;Aurora Trust con la discussione dei lavori svolti durante il progetto &quot;Archeorete Eolie 2010&quot; .
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10608]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 17:35:41 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10608]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Nessuna proroga a scadenza bando ricettività]]></title><description><![CDATA[PALERMO, 27 lug 2010 (SICILIAE) - In riferimento alle dichiarazioni del presidente di Confindustria alberghi e turismo Sebastiano De Luca, sul bando del Fesr da 125 milioni di euro per la ricettivita' alberghiera in Sicilia, secondo il quale ci sarebbero &quot;alcuni elementi poco chiari&quot;, il Dipartimento Turismo, sport e spettacolo dell'assessorato precisa che tali punti saranno chiariti tramite le FAQ, (Frequently Asked Questions), che saranno pubblicate sul sito. 

Si precisa inoltre, che in atto, non si prevede alcuna proroga del termine di scadenza della presentazione delle istanze previsto per il 13 novembre.

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10607]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 17:30:46 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10607]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[S. Marina, favoritismi nelle licenze commerciali ?]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/santamarina.jpg" width="100" alt="S. Marina, favoritismi nelle licenze commerciali ?" /><br />Riceviamo dal consigliere comunale Domenico Bartolo Giuffr&egrave; e pubblichiamo:

Approfitto nuovamente della stampa per raccontare una mia situazione:
In vista di un Consiglio Comunale vengo chiamato da una Consigliere Comunale e poi convocato presso il negozio dai genitori della Consigliere, poich&eacute; volevano informarmi che nel prossimo Consiglio Comunale ci sarebbe stato un punto all&acute;ordine del giorno a loro caro, e volevano assicurarsi a priori che il sottoscritto avrebbe votato a favore.

Poco tempo e ricevo la convocazione ufficiale, il punto all&acute;O.d.G. &egrave;: &quot;Regime della destinazione d&acute;uso degli edifici prospicienti la Via Risorgimento dall&acute;incrocio con la S.P. 182 direzione nord all&acute;incrocio con la Via Lungomare Notar Giuffr&egrave; (villetta comunale) a Sud&quot;.

Visiono i documenti e discuto con il Segretario Comunale delle richieste della Consigliere.

Il segretario mi spiega che egli stesso, nella qualit&agrave; di responsabile del settore amministrativo, non si sente di rilasciare una certa licenza, ma crede opportuno un parere del Consiglio stesso. 

Arriva la proposta, la consigliere si allontana, e si discute. 

In quella sede, dopo uno scontro verbale con il Sindaco chiedo che si approfitti dell&acute;occasione perch&eacute; il privilegio di uno possa diventare il beneficio di tutti, permettendo di &quot;procedere con decisione alle concessioni delle licenze commerciali in tutti quei casi (e quindi non solo la Via Risorgimento) in cui la normativa e le caratteristiche degli immobili lo consentano&quot;. 

A questo punto, la maggioranza dei consiglieri (non quella politica) si schiera in linea con me, cosa che determina oltre il ritiro della proposta stessa, anche la successiva revoca dell&acute;Assessore Santisi da parte del Sindaco.

Successivamente il Segretario Comunale, con determina n°69 del 13/07/10 procede &quot;autonomamente&quot; (!?!) a concedere ci&ograve; che prima non intendeva dare senza il conforto del Consiglio.

Oggi, oltre aver perso il saluto da parte di tutta la famiglia della Consigliere, mio Fratello recatosi insieme ad altra persona a chiedere il Saldo di una pregressa fattura, frutto del suo lavoro presso questa famiglia, si &egrave; visto negare il pagamento come causa il mio comportamento tenuto in consiglio comunale. 

Tralascio ogni altro particolare di questa nauseante storia e concludo traendone dei ragionamenti che desidero fare a voce alta: 

Quest&acute;amministrazione comunale di S.Marina Salina &egrave; sotto scacco di qualche politico di Lipari? Non si vantava di essere indipendente? 
Siamo ostaggio di una politica biforcuta di chi dice una cosa e ne pensa un&acute;altra? 
Quale sar&agrave; la prossima rappresaglia dopo questo mio articolo? 
C&acute;&egrave; un giudice a &hellip; Berlino!
 

Mi si lasci concludere affermando che tali considerazioni le esprimo nell&acute;ambito delle mie prerogative politiche di Consigliere Comunale eletto dal popolo su questione di stretto interesse politico e amministrativo.

Domenico B. Giuffr&egrave;
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10606]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 16:24:57 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10606]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Santa marina, bus navetta solo per residenti]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/santamarina.jpg" width="100" alt="Santa marina, bus navetta solo per residenti" /><br />Santa Marina Salina- Interrogazione del consigliere comunale Domenico Bartolo Giuffr&egrave; al Sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo:

OGGETTO: Interrogazione a Risposta Scritta, BUS NAVETTA

Sindaco,
a grande sorpresa mia e di tanti che vengono a visitare il nostro territorio, 

Desidero Conoscere:
Per quale motivo, il servizio BUS NAVETTA, in alcune tratte &egrave; divenuto SOLO PER RESIDENTI, quando negli scorsi anni era per tutti, residenti e non? E&acute; cambiata qualche legge quest&acute;anno che non permette pi&ugrave; il suddetto servizio?

In attesa di un celere riscontro, e prima che le vostre cattive scelte e la vostra cattiva pubblicit&agrave; del territorio facciano scappare gli ultimi turisti per non tornare pi&ugrave;, 

Saluto Cordialmente,
Domenico B. Giuffr&egrave;

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10605]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 16:15:13 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10605]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA["Amarcord di un trapianto di fegato"]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/amarcordfeg.jpg" width="100" alt=""Amarcord di un trapianto di fegato"" /><br />Mercoled&igrave; 28 luglio 2010 alle 19,00 nei giardini del Centro Studi si terr&agrave; la presentazione del volume &quot;Amarcord di un trapianto di fegato&quot;

Introdurr&agrave;:
Gianni Iacolino

Interverranno:
Nicol&ograve; Bassi 
Davide D&acute;Amico
Giovanni Patrassi

Paola Centurrino
legger&agrave; qualche racconto della raccolta

Seguir&agrave; una degustazione di prodotti tipici eoliani
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10604]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 15:59:59 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10604]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Leni, arresti per sostanze stupefacenti]]></title><description><![CDATA[Comunicato Carabinieri Messina

Compagnia di Milazzo

Nella decorsa notte, nella frazione Rinella del Comune di Leni, i Carabinieri della Stazione di Santa Marina Salina nel corso dei servizi preventivi finalizzati ad arginare il traffico di sostanze stupefacenti che, specialmente nel periodo estivo tende a manifestarsi in modo pi&ugrave; consistente nell&acute;arcipelago eoliano, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato di produzione, traffico e detenzione illecita di tali sostanze il 35enne NAIMO Giuseppe, originario di Palermo e residente a Messina, celibe, banconista e la 25enne VITETTA Valeria, nata e residente a Reggio Calabria, nubile, impiegata.
L&acute;atteggiamento sospetto dei suddetti, presenti da qualche giorno in quella piccola localit&agrave;, non era passato inosservato ai carabinieri che effettuavano una perquisizione domiciliare nella camera occupata dai due presso una struttura ricettiva della localit&agrave; balneare. I sospetti si dimostravano fondati. Infatti, nel corso di tale attivit&agrave;, i militari rinvenivano occultati nel suppellettili n. 2 sacchetti in nylon contenenti rispettivamente gr. 53 e gr. 12 di marijuana e la somma in contante di &euro;. 2150,00 ritenuta provento illecito, il tutto sottoposto sotto sequestro.
NAIMO Giuseppe e VITETTA Valeria, dopo le formalit&agrave; di rito e su disposizione dell&acute;A.G., sono stati accompagnati in regime degli arresti domiciliari presso la citata struttura ricettiva.
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10603]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 11:57:26 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10603]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Ecco le ancore bizantine di Malfa]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/salina.jpg" width="100" alt="Ecco le ancore bizantine di Malfa" /><br />Comunicato Bluedivesalina

Il 22 luglio scorso, durante un'immersione ricreativa, Dario Aliberto, titolare del centro diving Bludivesalina, ha effettuato il ritrovamento di circa quattro ancore romane nel mare che abbraccia il comune di Malfa dell'isola di Salina, in provincia di Messina. Le ancore, ritrovate tutte nello stesso punto, sono di varie dimensioni e risalgono presumibilmente all'et&agrave;  bizantina.

&quot;Questo &egrave; il primo ritrovamento che faccio, dichiara Dario Aliberto, subacqueo professionista nativo di Palermo. Ho avvisato del rinvenimento i Soprintendenti del Mare della Regione Sicilia Sebastiano Tusa e Philippe Tisseyre. Nei prossimi giorni ci immergeremo insieme per ultimare l'operazione di rintracciamento&quot;.

Lo stato dei reperti appare buono, ma &egrave; possibile che la Soprintendenza decida di lasciare le ancore - che potrebbero essere anche di numero superiore a quello attuale - sul fondale per evitare sgretolamenti e garantire la loro integrit&agrave;  e conservazione.
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10602]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 11:21:16 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10602]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Settimo Cancello Village]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/ostia_liparibiz.jpg " width="100" alt="Settimo Cancello Village" /><br />L&acute;estate romana &egrave; caldissima e ricca di eventi. Per caso, domenica scorsa, sono capitata allo Schiuma Party del Settimo Cancello ad Ostia e mi sono sentita a Miami o a Ibiza. Il litorale di Roma non ha nulla da invidiare alle indiscusse patrie internazionali del divertimento estivo (e non solo). Finalmente anche nella caput mundi si vivono gli spazi balneari &quot;alla grande&quot;. Domenica scorsa alla consolle Daniele Paggi, Max Iecci, Riccio e Lele Sarallo: bravi, coinvolgenti, dispenser di energie positive ed allegria. Risultato? Nessuno fermo in spiaggia e i pi&ugrave; coraggiosi in pista &quot;schiumatissimi&quot;. Insomma bisogna tenere d&acute;occhio il programma del Settimo Cancello Village di Ostia, che prevede serate gratuite di altissimo livello. Il prossimo venerd&igrave; 30 sera, per esempio, c&acute;&egrave; il concerto di Max Gazz&egrave; dalle 22 ad ingresso gratuito. Nelle settimane successive sono attesi gli Zero Assoluto, Enrico Ruggeri, Neffa e tanti altri artisti, che si esibiranno gratuitamente in uno scenario tanto suggestivo, quanto incantevole e pieno di ragazzi che, in costume e a piedi scalzi, si potranno godere una delle spiagge pi&ugrave; belle del litorale laziale. E allora canzoni a squarciagola sul mare, balli al ritmo dei migliori d.j. in circolazione, cocktail estivi che sul mare hanno tutto un altro sapore&hellip;questo ed altro &egrave; il weekend ad Ostia al Settimo Cancello. &quot;Live music and disco on the beach&quot; sono diventati cos&igrave; una realt&agrave; romana per chi ad Ostia vive, trascorre la villeggiatura o ci si reca di proposito per una serata diversa e sicuramente divertente.
Per chi non lo sapesse, i cancelli sono la bellissima spiaggia libera ed attrezzata di Castel Porziano (concessa dal Presidente della Repubblica ai bagnanti romani nel 1965), che conta sette cancelli di ingresso, da cui il nome della zona. Caratteristica di questo splendido scorcio di litorale &egrave; la presenza di dune ricoperte di macchia mediterranea, che offrono un panorama unico da proteggere.
Per chi passa da queste parti e per chi lo pu&ograve; fare, vale la pena trascorrere una serata del fine settimana al Settimo Cancello Village. Indirizzo: Via Litoranea n. 1500, Lido di Ostia.

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10601]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 10:36:35 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10601]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item><item><title><![CDATA[Nissan Qashqai Restyling]]></title><description><![CDATA[ASCOLI PICENO &mdash; La Nissan ristilizza uno dei suoi prodotti di maggior successo sul mercato italiano: il Qashqai. Il veicolo giapponese si presenta con due varianti di carrozzeria: Normale e +2 (7 posti). Il nuovo Qashqai &egrave; equipaggiato con 2 motori a benzina (1600 da 114 cv e 2000 da 141 cv) e 2 motori diesel common rail DCI (1500 da 106 cv e 2000 da 150 cv), negli allestimenti Visia, Acenta, N-Tec, Tekna. Esternamente il nuovo Qashqai &egrave; stato ristilizzato nei punti fondamentali: frontale e coda. Frontalmente troviamo dei nuovi gruppi ottici pi&ugrave; grandi a forma affusolata che uniti alla nuova mascherina sporgente rendono il muso del Qashqai pi&ugrave; sportivo ed elegante. Posteriormente invece a cambiare sono stati i gruppi ottici, nella parte che riguardano retromarcia e indicatori di direzione. Internamente il Qashqai Restyling &egrave; costruito con molta cura, come del resto ogni altra vettura della casa giapponese. Lo spazio internamente abbonda, sia nella versione a 5 posti che in quella + 2 a 7 posti, ed &egrave; organizzato in maniera ergonomia per assicurare sempre e comunque una massima capacit&agrave; interna. Molto rifinita &egrave; la plancia e in particolare la consolle centrale, con i comandi clima e radio disposti in maniera ergonomica cosi da renderne intuitivo l&acute;uso. Elegante e ben visibile &egrave; il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive: la Nissan Qashqai provata &egrave; stata la 1500 DCI Acenta da 24440 &euro;. Gli stilisti e gli ingegneri della casa nipponica, nel ridisegnare la Qashqai sono intervenuti in maniera discreta aggiornando il frontale, rendendolo pi&ugrave; accattivante, e ridefinendo la parte posteriore del veicolo giapponese. Su strada il veicolo made in Nissan si comporta in maniera ottima: molto maneggevole e facile da guidare, si parcheggia facilmente nonostante le dimensioni non siano quelle di una utilitaria. La versione provata &egrave; quella a trazione anteriore, ottima per un uso stradale e autostradale, mentre la versione 4x4 eccelle nello sterrato e nei percorsi accidentati. Il motore che equipaggia la versione provata &egrave; il 1500 DCI da 105 cv di derivazione Renault (Renault e Nissan fanno parte dello stesso gruppo), che assicura brillantezza e potenza, garantendo al contempo bassi costi di gestione. Infine i Prezzi, con le variazioni fra la versione Normale e la + 2 a 7 posti. Per la versione normale a 5 posti ecco i prezzi: si va da 18850 &euro; della 1600 Visia ai 28750 &euro; della 2000 4x4 Tekna (Benzina), si parte da 20350 &euro; della 1500 DCI Visia per arrivare a 31050 &euro; della 2000 DCI 4x4 Tekna (Diesel). Ora i prezzi della versione + 2 a 7 posti: si parte da 20950 &euro; della 1600 Visia per arrivare a 30200 &euro; della 2000 4x4 Tekna (Benzina), si va da 22450 &euro; della 1500 DCI Visia fino ad arrivare a 32500 &euro; della 2000 DCI 4x4 Tekna (Diesel).


Bruno Allevi 
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10600]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 08:57:06 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10600]]></idnotizia><category><![CDATA[auto e motori]]></category></item><item><title><![CDATA[Questi parchi nazionali "belli e impossibili" (2)]]></title><description><![CDATA[segue

Adesso ci sono i &quot;tagli&quot; decisi dal Governo attraverso una manovra economica chiesta (o meglio imposta) al nostro paese dall&acute;Unione Europea. All&acute;interno di questo provvedimento &egrave; previsto il taglio del 50% dei fondi destinati agli Enti Parco. E sempre il Ministro Prestigiacomo, con tono afflitto si domanda : &quot;Lo so che la manovra &egrave; stata licenziata al Senato ed arriver&agrave; blindata alla Camera. Per questo il mio appello &egrave; per un nuovo provvedimento che possa reintegrare le risorse per i parchi. Altrimenti sar&ograve; costretta a chiuderne una met&agrave;. E con che cuore posso fare la scelta? Comincio dal Parco delle Cinque Terre ? La Majella ?, Il Parco nazionale d&acute;Abruzzo ? Il Pollino? La Sila? Il Cilento? Le Dolomiti?&quot;. 
Faccia come crede, in pochi si metteranno a piangere, se dar&agrave; corso ad una ristrutturazione, congiuntamente alla Regioni, per ottenere una ridimensionamento nel numero dei Parchi e delle Aree protette Italiane, attraverso una nuova riperimetrazione, tenendo conto certo delle eccellenze (poche), che davvero esistono sul territorio. 
E che cosa dovrebbero fare le Regioni le Provincie e i Comuni che perdono rispettivamente nel 2011 6,3 miliardi di Euro ( Regioni 4 Miliardi, Regioni a statuto speciale 500 Milioni, Comuni 1,5 Miliardi e Province 300 milioni) organizzare un triduo a S. Giulio (Tremonti) o invece provvedere alla ristrutturazione dei servizi e alla eliminazione delle spese superflue? Un parco che non funziona, mica &egrave; una Chiesa che &egrave; eterna, &egrave; una spesa superflua da eliminare, senza tanti piagnistei.  Ma gli Italiani meno abbienti che cosa hanno fatto in questi ultimi tempi, non hanno forse tirato la cinghia e si sono autolimitati su tante spese superflue? Forse solo l&acute;aria che respirano ne &egrave; restata indenne. Chiudere dunque i parchi inefficienti o rimodellare quelli esistenti. Su questo piano abbiamo ascoltato con molta attenzione l&acute;avv. Giancarlo D&acute;Aniello di Wilderness. Egli ha dato in modo magistrale un corpo ed un&acute;anima alle questioni, aggredendo serenamente e con rara efficacia, sul piano culturale, le pseudo filosofie professate dai vari Ayatollah dell&acute;ambientalismo nostrano che sognano parchi da &quot;contemplare&quot;, &quot;Belli ed impossibili&quot; come la canzone di Gianna Nannini, dove i vincoli regnano sovrani a scapito dello sviluppo economico dei territori.
A fronte di questa situazione davvero precaria sul piano della disponibilit&agrave; delle risorse pubbliche, appare un non senso, dare corso alla Istituzione di nuovi quattro parchi in Sicilia. Punto e basta.
Le motivazioni per una revisione della legge quadro sulle aree protette(n.394/91)? Occorrerebbe uno spazio pari ai Poemi di Omero o di Virgilio per descriverle. Da noi 23 parchi nazionali, in Francia 7 portati a 9 con l&acute;istituzione del Parc Amazonien e del Parc National de La Reunion. In Germania sono 15; nel Regno Unito sono 14 di cui 3 in Galles e 2 in Scozia; in Spagna sono 14 i parchi Nazionali che compongono la &quot;Red de Parquet Nacionales&quot;.
Ammonta a circa sei milioni di ettari la superficie Italiana destinata a vincolo ambientale o dove di fatto &egrave; impedita l&acute;attivit&agrave; faunistica venatoria (Aree protette, Riserve Marine, ZPS, SIC, Aree cuscinetto e Aree contigue, corridoi di connessione) pari ad una superficie stimata tra il 19/ 20%, che si raddoppia se a queste superfici si aggiungono i territori ove di fatto &egrave; impossibile cacciare : Strade, ferrovie, fiumi,insediamenti urbani, fabbriche ed aeroporti. Che la cosa contrasta con l&acute;art.10 della legge n.157/92 lo sanno ormai anche i sassi !
Il partito di Caccia e Ambiente, metta al primo posto dunque, nella sua agenda operativa il problema della revisione della legge quadro, a partire dalla richiesta d&acute;istituire una Commissione d&acute;indagine Parlamentare prevista dall&acute;art.82 della Costituzione per accertare lo stato di gestione dei Parchi e delle Aree Protette Italiane; richiami l&acute;obbligo dell&acute;adempimento che grava in base all&acute;art.33 della legge 394/91 sul Ministro dell&acute;Ambiente ai fini della presentazione annuale di una relazione al Parlamento; proponga di riequilibrare le funzioni della legge quadro sul versante delle Istituzioni, rendendo compartecipe la Conferenza Stato Regioni, chieda che venga assicurata negli organismi di gestione la presenza degli agricoltori e dei cacciatori; proponga con nettezza, che ogni Istituzione di un Parco o di un&acute;area protetta, possa avvenire solo in presenza di un referendum consultivo obbligatorio, che interessi tutti i cittadini residenti nell&acute;aria interessata e che ne autorizzi l&acute;istituzione.
Siamo partiti da Lipari e torniamo in chiusura di questo editoriale a Lipari. Diodoro Siculo narra che il figlio di Liparo, Eolo, avesse la propriet&agrave; di governare i venti. Che un vento propizio come &quot;Zefiro&quot; &quot; Zefiro torna ed il bel tempo rimena&quot; (2) possa dunque spirare su questi luoghi.
PINOTTI ANTONIO

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10599]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 08:45:09 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10599]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Questi parchi nazionali "belli e impossibili" (1)]]></title><description><![CDATA[Riceviamo dall'avv. Claudio Mandarano dell'associazione &quot;La Voce Eoliana&quot; l'articolo dal titolo &quot;PARCHI NAZIONALI VECCHI E NUOVI: &quot; BELLI E IMPOSSIBILI&quot; di Antonio Pinotti pubblicato sul Corriere dell'Umbria e su altri giornali stranieri:
 
Sul convegno di Lipari avvenuto sabato 17 Luglio, alla presenza del Ministro Prestigiacomo, &egrave; stato detto tutto o quasi. E quindi &egrave; inutile ripetere le cose gi&agrave; conosciute. Tentiamo solo di tracciare una strada per qualcosa di concreto che possa avvenire in un prossimo futuro. Parlando si di Lipari, ma allargando necessariamente il discorso a livello nazionale. L&igrave; sull&acute;Isola emblematicamente si sono saldate due realt&agrave; civili, una di carattere locale ed una ancora allo stato embrionale rappresentata dal Partito di Caccia Ambiente. Esse sono sospinte non dalla &quot;politica politicante&quot; ma dalla &quot;politica civile&quot;, che nulla ha a che vedere con quella praticata ai pi&ugrave; alti livelli, che produce il solo effetto di mandare a votare o di raccogliere i consensi di meno del 50% degli aventi diritto al voto. Ma quale legittimit&agrave; istituzionale pu&ograve; avere un eletto in queste condizioni ? A questo aspetto se ne aggiunge un altro ben pi&ugrave; grave e deleterio, e cio&egrave; il fatto che l&acute;eletto non &egrave; scelto dai cittadini, ma dai partiti.
Ecco allora un barlume di speranza che viene riposta, dai pi&ugrave;, nei movimenti e nei partiti &quot;civili&quot; che nascono e vivono alimentandosi con la passione di tanti cittadini, che pur essendo fuori dalla logica dei vertici del potere, sono profondamente immersi, a livello locale, dentro ai problemi. A Lipari per contrastare i parchi che scendono dall&acute;alto (magari da un elicottero). In altri luoghi Italiani per lottare contro un sopruso. A Lipari chi sono? Senz&acute;altro &egrave; una squadra di volontari dotati di &quot;entusiasmo civile&quot; ( &egrave; una parola di nuovo conio che ci pare adatta per la circostanza) e che trova la punta di diamante nella &quot;La Voce Eoliana&quot;, una libera associazione, che parafrasando un film di Peter Weir &quot;L&acute;attimo fuggente&quot; &egrave; guidata da un Capitano coraggioso ( &quot;Capitano mio Capitano &quot;) e cio&egrave; Angelo Paino. Un vice Presidente tenace e leale che si chiama Claudio Mandarano ed una segretaria silenziosa, ma non per questo meno incisiva ed efficiente che risponde al nome di Rita Villanti. Due consiglieri comunali agguerriti e preparati: Francesco Megna e Gesuele Fonti ed un uomo che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo : il Presidente dei cacciatori Eoleani Angelo Scafidi. A livello nazionale esistono tante altre realt&agrave; simili a quella di Lipari, ma intanto parliamo di una di esse nata da poco : il Partito di Caccia Ambiente. Noi non siamo iscritti a questo partito, per il semplice fatto che nella vita non abbiamo mai cambiato e non cambieremo mai la nostra &quot;giacchetta&quot;, per&ograve; abbiamo percepito e respirato un qualcosa di nuovo ascoltando le parole che il Presidente Stango ha pronunciato quasi alla fine del convegno. Parole &quot;dette a bassa voce&quot;, non &quot;urlate&quot; ma non per questo meno efficaci. Esse  hanno lasciato il segno nei tanti presenti ed in noi.
A Lipari &egrave; andata in scena una rappresentazione non virtuale di una &quot;resistenza&quot; di tanti cittadini, che contrastano una imposizione, che di fatto viene calata ed imposta sui loro territori dai vertici Istituzionali (Minambiente e Regione Sicilia) e che non &egrave; stata sin qui discussa e costruita, come sarebbe stato giusto, attraverso un confronto e un intesa con gli abitanti di questi luoghi. Si tratta dell&acute;istituzione di quattro parchi nazionali : Parco delle Egadi e del litorale Trapanese, delle Eolie, di Pantelleria e degli Iblei. Noi con il nostro intervento al convegno abbiamo cercato di dare voce a queste istanze. La cosa, per&ograve;, e questo ci appare l&acute;aspetto di gran lunga pi&ugrave; importante, ha una dignit&agrave; per la particolarit&agrave; dei luoghi, tale da essere assunta e modellata ad una vertenza nazionale sulla efficacia o meno dell&acute;intera rete delle aree protette del nostro paese.
Questa lotta civile di Lipari, per la quale siamo stati al tempo stesso spettatori e modesti protagonisti ci ammonisce su di una cosa, che occorre non trascurare. Il coraggio indomito di alcuni abitanti di una piccola comunit&agrave; &egrave; la cartina di tornasole (nel senso positivo) di una zona d&acute;ombra che si identifica nel silenzio assordante che sulla vicenda dei Parchi e delle aree protette hanno le rappresentanze sindacali a  carattere nazionale rappresentative degli interessi degli Agricoltori e dei cacciatori.
Tante vertenze ci sono nel paese : I coltivatori diretti contro l&acute;assurda &quot;franchigia&quot; temporanea contro le &quot;quote latte&quot;; i giornalisti contro il tentativo di mettere un bavaglio all&acute;informazione attraverso la legge sulle intercettazioni ; una parte del sindacato contro l&acute;accordo di Pomigliano D&acute;arco; Confindustria contro la manovra economica del Governo (che riesce a correggere su alcuni punti, ed a suo favore, con una sola telefonata di quattro minuti). Tante vertenze e conflitti si sono accesi nel corso degli ultimi anni nel nostro paese. Ma mai una vertenza nazionale, &egrave; stata aperta attraverso una lotta vera e palpabile da parte di chi rappresenta gli interessi dei cacciatori e degli agricoltori, rispetto alla necessit&agrave;, ormai ineludibile di una radicale modifica della normativa nazionale (L.394/91) che disciplina da quasi venti anni la gestione ed il funzionamento delle aree protette Italiane.
Da una parte il Ministro Stefania Prestigiacomo che descrive i parchi Italiani alla stregua di &quot;Alice nel paese delle meraviglie&quot; : &quot; Bisogna rendersi conto che i nostri parchi nazionali non sono soltanto dei gioielli naturalistici del paese, ma sono anche giacimenti di biodiversit&agrave;, con un potenziale economico particolarmente rilevante&quot; (Corriere della Sera di Luned&igrave; 19 Luglio 2010-pag.19). Dall&acute;altra parte una proposta di legge di 105 deputati del PDL e della Lega Nord, presentata alla Camera dei Deputati, per la modifica della legge 394/91 che nella relazione introduttiva sostiene in due passaggi fondamentali &quot; I cittadini sentono i parchi come corpi estranei, imposti dall&acute;alto, dall&acute;esterno, vessatori, e sono inevitabilmente indotti a contrastarli, ad opporsi alla &quot;legge del parco&quot;, ritenuta frutto di centralismo esasperato e stupido, fonte di apparati burocratici inutilmente costosi, causa di irragionevoli e non accettabili divieti e vincoli, pesantemente limitativi di diritti, interessi, tradizioni, aspettative ed usanze&quot; e pi&ugrave; avanti ancora &quot; Oggi essa, (la legge 394/91 n.d.r), rappresenta un monumento ad un centralismo esasperato e anacronistico, capace di soffocare, sul delicato versante delle aree protette, ogni respiro sociale delle popolazioni, delle comunit&agrave; e delle rappresentanze istituzionali, negando ogni spazio di effettivo intervento nei meccanismi, nei procedimenti e negli organismi attraverso i quali o nel contesto dei quali si costruisce o si gestisce un parco&quot;

segue]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10598]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 08:33:40 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10598]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA["Con Lombardo mai, con Miccichè forse"]]></title><description><![CDATA[Gazzetta del Sud

Michele Cimino
PALERMO
Solo nuove elezioni e un presidente regionale diverso da Raffaele Lombardo sono ormai l'obiettivo dei lealisti del Pdl. Ad escludere ogni ipotesi di riappacificazione e di una eventuale ricostituzione della maggioranza uscita dalle urne nel 2008, cos&igrave; come, peraltro, gi&agrave; nei giorni scorsi aveva fatto lo stesso Lombardo, &egrave; stato ieri il co-coordinatore regionale del Pdl Giuseppe Castiglione.
Ai giornalisti che gli chiedevano se avrebbe accettato una eventuale proposta di far parte di una nuova giunta Lombardo, ha, infatti, replicato: «Obiettivamente &egrave; difficile decifrare che tipo di governo far&agrave; Lombardo. Non siamo molto appassionati a quello che sar&agrave;, se ci sar&agrave;, un nuovo governo. Quello attuale ed anche quello ipotetico che nascer&agrave;, &egrave; un governo debole politicamente, che non ha una piattaforma programmatica e che punta ad una maggioranza da raccogliere in aula».
«Non mi pare &mdash; ha, quindi, aggiunto &mdash; vi siano le premesse per un governo siciliano autorevole per dare, soprattutto, risposte ai cittadini. Noi &mdash; ha, poi, precisato &mdash; stiamo lavorando al dopo Lombardo. Sar&agrave; tra tre mesi, tre anni, noi lavoriamo comunque al dopo Lombardo con tanta responsabilit&agrave;, ascoltando i siciliani e denunciando le gravi inefficienze della crisi regionale».
«Lombardo &mdash; ha, quindi, ricordato Castiglione - ha detto espressamente che non richieder&agrave; mai il nostro contributo: noi non coopereremo mai con il governo Lombardo».
Il co-coordinatore del Pdl non ha escluso, invece, una eventuale riappacificazione con il Pdl-Sicilia e con il suo leader Gianfranco Miccich&eacute;. «Con il Pdl-Sicilia &mdash; ha detto &mdash; c'&egrave; la considerazione che nel futuro, certamente, Gianfranco Miccich&eacute; trover&agrave; molto pi&ugrave; fertile e proficuo il suo rapporto con il Pdl, piuttosto che cercare strane alleanza con il Mpa di Lombardo». Per cui, a giudizio di Castiglione, prima o poi, comunque prima del ritorno alle urne, il presidente della Regione potrebbe non poter pi&ugrave; contare sul sostegno del Pdl-Sicilia e, quindi, costretto ad una alleanza organica con il Pd. Ipotesi non da escludersi se Lombardo, come &egrave; stato sollecitato anche ieri dal segretario regionale Giuseppe Lupo, rompesse ogni rapporto politico con il leader nazionale del Pdl Silvio Berlusconi. 
«Per recuperare autorevolezza &mdash; ha spiegato Lupo &mdash; e perch&eacute; un progetto autonomista per la Sicilia &egrave; possibile solo se si libera di lacci e lacciuoli con il Pdl».
Lupo ha comunque escluso che, anche in tale eventualit&agrave;, il Pd possa chiedere l'inserimento di propri rappresentanti ufficiali nell'esecutivo. «Non intendiamo stare in giunta &mdash; ha sottolineato, con chiaro riferimento a quella parte del partito democratico che preme per avere una propria rappresentanza nel governo - ma siamo aperti al confronto sui temi dello sviluppo e del lavoro». E nei prossimi giorni, se non gi&agrave; nella seduta di oggi, c'&egrave; da rabberciare la legge che modifica il sistema degli appalti pubblici approvata il 13 luglio scorso, di cui due articoli, riferiti al ribasso d'asta, sono stati impugnati dal commissario dello Stato. Inoltre, sempre prima della chiusura dell'Ars per le ferie estive, il segretario regionale dell'Udc Saverio Romano vorrebbe che si esaminasse il nuovo Documento programmatico economico e finanziario. «L'Udc &mdash; ha dichiarato ieri - presenter&agrave; nei prossimi giorni formale richiesta di anticipazione del Dpef, unitamente a quella di un assestamento di bilancio, che si ponga l'obiettivo di attenuare gli effetti della finanziaria nazionale».
«Il silenzio assordante del governo Lombardo &mdash; ha, quindi, spiegato &mdash; alla domanda di aiuti concreti per le fasce pi&ugrave; svantaggiate della popolazione siciliana e il mancato sostegno alle famiglie dell'Isola, che in base al rapporto Svimez sono per il 54% nuclei monoreddito e per il 25% in grave disagio economico al punto da dover rinunciare alle spese per cure mediche necessarie, ci induce a lanciare un allarme».
Secondo Romano, infatti, «i tagli della finanziaria nazionale, che produrranno effetti nefasti, in particolare sul Mezzogiorno, e che graveranno sugli enti locali con pesanti ricadute sulla erogazione di servizi essenziali, richiedono l'assunzione di responsabilit&agrave; da parte di tutti i parlamentari nazionali della Sicilia. E a tutti loro chiediamo quindi di non votarla».
«Questa volta vorremmo &mdash; ha concluso- che alcuni partiti, in special modo quelli a dimensione regionale, evitassero di versare a Palermo le solite lacrime di coccodrillo e di lanciare i soliti proclami contro la politica vessatoria del governo Berlusconi, pochi minuti dopo aver votato a Roma i provvedimenti dello stesso governo contro cui, a parole, inveiscono».  
 
  
        
 
 
 
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10597]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 08:01:13 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10597]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[A Marcello Sorgi il premio CineMareMusica]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/sorgi.jpg" width="100" alt="A Marcello Sorgi il premio CineMareMusica" /><br />COMUNICATO STAMPA

Si conclude il festival sulla suggestiva terrazza dell&acute;Hotel L&acute;Ariana il 29 luglio alle 19:00 per la consegna del premio CineMareMusica dedicato a personaggi della cultura e dello spettacolo che hanno saputo portare nel mondo lo spirito Mediterraneo delle Isole Eolie. L&acute;edizione 2010 di CineMaremusica premier&agrave; Marcello Sorgi, giornalista (ex direttore de La Stampa) e scrittore che con il suo lavoro &quot;ha contribuito in modo originale a uno sguardo storico e letterario delle isole Eolie&quot;. In particolare ha appena pubblicato il libro &quot;La amanti del Vulcano&quot; sul triangolo amoroso e cinematografico Rossellini-Magnai-Bergman ambientato alle eolie negli anni cinquanta.

Il premio, nelle precedenti edizioni, &egrave; stato conferito a 
Francesco Alliata, produttore della Panaria Film		
Paolo e Vittorio Taviani, registi 					
Antonio Presti, fondatore Fiumara d&acute;Arte			

Durante l&acute;edizione 2010, &egrave; stato ascoltato il mare,  ripercorsa con Pier Paolo Pasolini  l&acute;Italia di cinquanta anni fa, riscoperto le Eolie in video. La manifestazione ideata da Massimo Cavallaro, giunta alla quarta edizione si &egrave; rivelata ancora pi&ugrave; ricca e variegata che mai.

Il clou della manifestazione &egrave; stata &quot;La lunga strada di sabbia&quot; di Pier Paolo Pasolini prodotto e allestito dal Festival, reading-concerto, con Fausto Russo Alesi e la Piccola Orchestra dei Mari, regia di Giampiero Solari. 
Questo progetto di teatro-musica, ideato da Massimo Cavallaro, &egrave; nato dalle suggestioni di un viaggio che Pier Paolo Pasolini compie nel 1959 partendo da Ventimiglia, attraversando la Toscana, Capri e la Sicilia e risalendo dalla Puglia per le Marche sino a Trieste. 
La voce del poeta ci restituisce in tutta la sua vivacit&agrave; uno spaccato dell&acute;Italia alla fine degli anni &rsquo;50, divisa tra le speranze del dopoguerra e le difficolt&agrave; della vita quotidiana. Un originale e suggestivo reportage e uno sguardo su un paese ancora quasi intatto dal punto di vista ambientale, un&acute;Italia ormai dimenticata, che ci regala un resoconto acuto e preciso della societ&agrave; di quegli anni, accompagnato da un commento vivo e partecipato di luoghi e incontri. Pier Paolo Pasolini, a cinquant&acute;anni di distanza, ha ancora molto da dirci e si riconferma come autore ancora straordinariamente contemporaneo.

Altro appuntamento di grande successo di pubblico &egrave; stato il concerto dell&acute; Italian Accordion Orchestra, un&acute;orchestra di 14 elementi diretti dal maestro Roberto Fuccelli, progetto nato all&acute;interno del Circuito del Mito promosso dall&acute;Assessorato al Turismo della Regione Sicilia, che arriva anche a Salina. 






 
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10596]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 07:38:42 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10596]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Tirrenia, Mediterranea holding raddoppia]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/laurana2.jpg" width="100" alt="Tirrenia, Mediterranea holding raddoppia" /><br />ROMA (MF-DJ)--L'offerta presentata da Mediterranea Holding per il 100% di Tirrenia e Siremar &quot;e' stata piu' che raddoppiata e ammonta a 25 milioni&quot;. Lo ha detto, intervenendo a Sky Tg24 Economia, Alexandros Tomasos, a.d. Di Ttt lines, socio di Mediterranea Holding con il 30,5% (la Regione Sicilia detiene il 37% e il gruppo Lauro un altro 18,5%). 

L'offerta, ha spiegato Tomasos, e' stata presentata &quot;entro la scadenza, fissata oggi alle 17. Ora non so quanto tempo si possano prendere: forse ci comunicano il verdetto direttamente stasera, oppure puo' slittare per ulteriori analisi&quot;. 

A proposito dei parallelismi con la privatizzazione di Alitalia, Tomasos ha sottolineato che &quot;mentre Alitalia e' stata divisa in bad company e good company e venduta esente da debiti, la situazione per l'acquirente di Tirrenia e' piu' difficile. Memore dell'esperienza di Alitalia, Fintecna ha strutturato la gara per Tirrenia in maniera completamente diversa&quot;. 
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10595]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 26 Jul 2010 19:51:02 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10595]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Acqua, "senza contratto fatturazioni illegittime"]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/saveriomerlino.jpg" width="100" alt="Acqua, "senza contratto fatturazioni illegittime"" /><br />Riceviamo da Saverio Merlino e pubblichiamo:

Ieri, finalmente, ha piovuto e tutti i cittadini del Comune di Lipari (utenze domestiche, condominiali, non residenti, alberghieri e ricettive, commerciale beni durevoli, commerciale beni consumabili, utenze e luoghi di culto, ecc), hanno potuto usufruire anche dell&acute;acqua arrivata dal &quot;cielo&quot;. 

Mi  auguro che, almeno per tale &quot;acqua&quot;, non si applichino i criteri e il listino tariffario, la tipologia d&acute;attivit&agrave;, il canone e la fascia che il Comune ha utilizzato per l&acute;emissione delle bollette di servizio idrico recapitate ai cittadini in questo mese di luglio.

Ironia a parte (che non fa mai male) nonostante le tante proteste dei cittadini, le tante note inviate, gli interventi sui &quot;blog&quot; e le interrogazioni presentate, non si conoscono ancora le determinazioni che l&acute;Amministrazione Comunale intende adottare per rimediare agli errori che qualcuno ha commesso nell&acute;emettere le bollette in questione.

Auspico, inoltre, che per porre fine a tutte queste incomprensioni, venga convocato, al pi&ugrave; presto, un Consiglio Comunale per dare certezze ai cittadini frastornati da questo enigma:  fatture giuste&hellip;.fatture sbagliate&hellip;.

In ogni modo, continuo a sostenere che le bollette notificate ai cittadini sono illegittime e, in moltissime, il calcolo &egrave; sbagliato.

Sono illegittime, a mio avviso, non solo, per come gi&agrave; scritto in precedenza, perch&eacute; il Comune di Lipari, fin al 31 dicembre 2008, non ha applicato il metodo normalizzato e quindi doveva applicare i criteri stabiliti dal CIPE e confermati dal Ministero dello Sviluppo Economico e gli aumenti dovevano restare entro i limiti delle percentuali stabilite, ossia in linea con l&acute;inflazione programmata (entro il 5% tra la tariffa base del 2003 e fino al 2007 e dal 2008 e dal 2009 entro il limite percentuale massimo dell&acute;1,15%), ma perch&eacute; manca l&acute;elemento fondamentale: &quot;il contratto&quot; tra l&acute;Ente Gestore Acquedotto e l&acute;utente.

I cittadini al momento dell&acute;allaccio alla rete idrica, prima della regolare fornitura, avevano sottoscritto con l&acute;EAS un regolare contratto che stabiliva, consumo minimo, tariffe, etc.

Oggi, dov&acute;&egrave; il contratto che i cittadini hanno sottoscritto con il nuovo Ente Gestore dell&acute;Acquedotto? E&acute; automatico il passaggio o doveva essere sottoposto un nuovo contratto di fornitura?

Forti dubbi nascono ancora sul metodo del calcolo delle bollette.

Infatti, si pu&ograve; notare che mentre nella tabella 16 Listino Tariffario 2009 le fasce stabile sono 1 fascia > 80 mc; II fascia 80- 160 mc &mdash; III fascia 160 &mdash; 300 mc; IV fascia oltre 300 mc, poi se si guarda con attenzione la bolletta queste fasce non vengono considerate.

Nella lettura del dettaglio dei consumi per fasce (almeno in tutte quelle che ho avuto modo di leggere, e sono tante), i criteri non vengono rispettati ma calcolati cos&igrave;:

1 Fascia da 1 mc a 76 mc ( perch&eacute; non sino ad 80mc?)

2 Fascia da 77 mc a 152 mc (perch&eacute; non da 81 e sino a 160?)

3 fascia da 153 mc a 284 mc (perch&eacute; non da 161 sino a 300?)

4 fascia da 285 mc a 999999 mc) (perch&eacute; non da 301 sino a 99999?).

Noto ancora, non pi&ugrave; con sorpresa ormai, che, inoltre, sono stati ignorati nella fatturazione i benefici previsti nella Tabella 16 allegata al Regolamento idrico riservati agli indigenti (riduzione del 30%), agli handicappati (riduzione del 30%), riduzione ultrasessantaciquenni (20%) e riduzione ISEE pi&ugrave; di 4 componenti familiari (20%).

Forse anche per queste motivazioni e per accertarne i diritti, comprese le tipologie d&acute;attivit&agrave;, era fondamentale la sottoscrizione di un contratto di servizio!

Senza parlare poi dell&acute;addebito del canone fisso del 2010 (!), della mancata fatturazione ogni 3 mesi (art. 31 del regolamento idrico) che ha quindi determinato un&acute;unica fatturazione con consequenziale richiesta di pagamento in unica soluzione anzich&eacute; in 4 rate, una per trimestre, com&acute;&egrave; lecito.

Ritengo, quindi, che se gli uffici non sono stati in grado di rispettare il regolamento idrico circa i tempi della bollettazione, non pu&ograve; chiedersi al cittadino di pagare in unica soluzione, pur avendo un diritto di rateizzazione che, ironia della sorte,  oggi deve andare a richiederlo, magari per &quot;cortesia&quot;.

Aspetto fiducioso.

Saverio Merlino
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10594]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 26 Jul 2010 18:43:12 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10594]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Corsi Laurea, scadenza venerdì 30 luglio]]></title><description><![CDATA[Riceviamo dall'Ersu di Messina e pubblichiamo:

L&acute;E.R.S.U. di Messina, Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario , informa che per l&acute;anno accademico 2010/2011 organizza per la prima volta, presso la propria sede di via Ghibellina n.146, un corso di preparazione al superamento dei test universitari per l&acute;ingresso ai corsi di laurea a numero programmato. 
Il corso che fornisce un supporto didattico-metodologico fondamentale si articola  in cinque moduli: Cultura Generale e logica, Biologia, Chimica, Fisica e Matematica e Statistica.
    Le domande di iscrizione, dovranno essere presentate all&acute;E.R.S.U. di Messina presso l&acute;Ufficio Protocollo oppure tramite fax al n. 090.675228 o via e-mail all&acute;indirizzo: segreteria.direzione@ersu.me.it. entro e non oltre le ore 14,00 del 30.07.2010
    I corsi, che si svolgeranno dal luned&igrave; al venerd&igrave;, dalle 08:00 alle 14:00, avranno inizio il 02.08.2010 e si concluderanno il 01.09.2010. 
La quota di iscrizione &egrave; di &euro;. 100,00 ed &egrave; comprensiva del materiale didattico e del servizio di segreteria.
    I corsi attivati prevedono un numero massimo di 120 partecipanti. Oltre tale numero, e compatibilmente con la congruit&agrave; delle richieste in esubero, potranno essere attivati corsi pomeridiani. 
Ulteriori informazioni, il modello di domanda di iscrizione ed eventuali variazioni, potranno essere reperite sul sito internet www.ersu.me.it oppure presso la sede dell&acute;E.R.S.U. di Messina, in via Ghibellina n. 146, da luned&igrave; a venerd&igrave; dalle ore 9:00 alle ore 13:00, tel. 090 3718606 &mdash; 090 3718601 
e-mail segreteria.direzione@ersu.me.it.

Messina 22 luglio 2010
IL PRESIDENTE
Prof. Marcello Bartolotta
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10593]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 26 Jul 2010 18:32:38 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10593]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[A scuola in teleconferenza]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/boccioni.jpg" width="100" alt="A scuola in teleconferenza" /><br />Michele Merenda 

SALINA &mdash; L&acute;Istituto comprensivo &quot;Isole Salina&quot; compie un altro grande passo nel campo dell&acute;insegnamento e della comunicazione. Dopo aver aderito grazie all&acute;INDIRE al progetto &quot;Marinando&quot;, che permetteva ad alcuni alunni delle isole minori di connettersi in teleconferenza alla scuola di Malfa, adesso si &egrave; passati all&acute;attuazione di una rete informatica che unisce idealmente l&acute;intero arcipelago eoliano. «Il nostro istituto &mdash; ci ha detto la dirigente Mirella Fanti &mdash; &egrave; entrato nel progetto durante il 2008, portando avanti un nuovo tipo di insegnamento interattivo tra zone disagiate. Grazie al primo finanziamento abbiamo acquistato tre stazioni di lavagne interattive con videoconferenza nelle scuole di Alicudi, Filicudi e Malfa. Adesso, con questa seconda parte del progetto, possiamo integrare collegando Panarea e Stromboli. Abbiamo inoltre pensato di collegare le scuole medie con l&acute;Istituto superiore di Lipari. Se si dovessero saltare delle giornate scolastiche a causa del maltempo, i ragazzi potranno seguire le lezioni a distanza e la loro giornata verr&agrave; regolarmente riconosciuta. Collegando Lipari e Vulcano, tutte le sette isole risulteranno coperte dal servizio. Ne approfitto per ringraziare la Preside Tommasa Basile ed il Preside Giuseppe Li Donni». Presenti a Salina, per coordinare il progetto, il dr. Giuseppe Boccioni, direttore del nucleo territoriale Sicilia dell&acute;ANSAS (Agenzia Nazionale per il Supporto all&acute;Autonomia Scolastica) ed ancora oggi direttore del&acute;INDIRE Lombardia, ed il dr. Giuseppe Messina, docente di fisica, matematica ed informatica. «Ci troviamo qui &mdash; ha commentato Boccioni &mdash; per coordinare e favorire il nucleo territoriale per tutte quelle che sono le sue funzioni, tra cui ricerca, assistenza e promozione delle scuole. Abbiamo trovato un ambiente molto sensibile e persone molto preparate, che si sono messe in gioco favorendo l&acute;esercizio del diritto allo studio dei ragazzi che vivono nelle isole. Ragazzi che vivono in un contesto naturale meraviglioso, ma che a volte impedisce loro di frequentare la scuola con continuit&agrave;. Oltre a farli partecipare alle lezioni &egrave; giocoforza dover approntare sistemi che favoriscano la socializzazione. Il merito &egrave; anche di chi ha iniziato a sperimentare certe metodologie alcuni anni fa, come il dr. Giovanni Biondi che oggi &egrave; Capo dipartimento. In questi giorni &mdash; ha continuato Boccioni &mdash; ho notato parecchio interesse da parte degli Enti locali, cos&igrave; come ne ha mostrato molto l&acute;Assessorato della Regione Siciliana. Ricordiamoci in maniera concreta che quello allo studio &egrave;  un diritto primario e deve essere un impegno da portare avanti come stanno facendo i docenti, i dirigenti scolastici e i rappresentanti istituzionali che ho incontrato. Il protocollo di intesa col nucleo &egrave; un investimento sui ragazzi». «Il ruolo della tecnologia &mdash; ci ha spiegato Messina, che ha perfezionato il progetto &mdash; deve essere calibrato, in modo da poter lavorare con continuit&agrave; e non creare diffidenze. Un servizio di qualit&agrave; raggiunto l&acute;anno scorso a Linosa, collegata con le classi gemelle di Lampedusa, che quest&acute;anno sar&agrave; ancora pi&ugrave; ambizioso e coinvolger&agrave; un centinaio di studenti. Ovviamente conter&agrave; molto l&acute;organizzazione, come ad esempio coordinare le ore di lezione. Abbiamo previsto per settembre una formazione intensiva per tutti i docenti che entreranno di ruolo nelle isole. Sar&agrave; uno strumento che permetter&agrave; ai ragazzi di diventare dei veri cittadini del mondo».  (nella foto, da sinistra: Boccioni, Fanti, Messina) 
 



	
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10592]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 26 Jul 2010 16:10:29 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10592]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Avis, Turcarelli accende la polemica]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/turcarelli1.jpg" width="100" alt="Avis, Turcarelli accende la polemica" /><br />Riceviamo da Maurizio Turcarelli e pubblichiamo:

Egregio Presidente A.V.I.S. Rag. Biviano
Ricevo la comunicazione di una riunione in sessione urgente del consiglio direttivo dell' A.V.I.S. per motivare le mie dimissioni &quot;guardandoci negli occhi&quot; oggi lunedi 26 c.m. /c.a. alle ore 18:30 come da Suo telegramma.
Ebbene Presidente Lei deve guardare negli occhi gli altri componenti del  Direttivo, e motivare Lei la convocazione in sessione urgente, poich&egrave;, Ella ben sapeva, e ne era stato gi&agrave; informato dallo scrivente, che oggi 26 luglio, e per i giorni a seguire il sottoscritto, non &egrave; presente a Lipari per impegni personali, di carattere lavorativo.
Ferme restano le mie dimissioni poich&egrave; gi&agrave;  da diverso tempo, la Sua Presidenza &egrave;  divenuta Personalistica, individualista, e Arrogante.
Mi scuso con gli altri componenti del Direttivo che disconoscevano i miei impegni, ma non con LeiaPresidente che ben sapeva, e ben s&agrave;  la motivazione delle mie dimissioni.


Turcarelli Maurizio
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10591]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 26 Jul 2010 15:54:21 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10591]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Zona a traffico illimitato]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/ztlbarbari.jpg" width="100" alt="Zona a traffico illimitato" /><br />Lipari- Il centro storico dell'isola invivibile: la Ztl &egrave; una zona a traffico illimitat e l'isola pedonale soprattutto di notte non ferma nessuno. Il fotomontaggio di Peppe Cirino]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10589]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 26 Jul 2010 15:38:41 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10589]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA["Museo del mare a Forte San Salvatore"]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/ricevuto1.jpg" width="100" alt=""Museo del mare a Forte San Salvatore"" /><br />Comunicato Provincia Regionale di Messina

Il presidente della Provincia regionale, on. Nanni Ricevuto, condivide la linea operativa tracciata dall&acute;assessore regionale ai Beni Culturali, Gaetano Armao, nell&acute;individuare tre grandi Musei Marini nella nostra Regione.

Il presidente Ricevuto sottolinea, altres&igrave;, che un Museo potrebbe essere ubicato a Messina, possibilmente a Forte S. Salvatore che fa parte della &quot;Falce dello Stretto&quot;, attualmente zona demaniale militare.

Ricevuto ha precisato che &quot;la Provincia regionale si far&agrave; carico dell&acute;iniziativa e collaborer&agrave; con risorse adeguate per la costituzione dell&acute;esposizione permanente che potrebbe ospitare l&acute;immenso patrimonio dei reperti archeologici marini che continuamente vengono alla luce, non ultime le <scoperte> nel mare dell&acute;Isola di Salina&quot;.

&quot;C&acute;&egrave; la possibilit&agrave;&quot; &mdash; ha sottolineato Ricevuto- &quot;di avvalersi della collaborazione, anche economica, dei privati che gi&agrave; manifestano un tangibile interesse per il Museo Marino di Messina in sinergia con i Comuni , Palazzo dei Leoni, la Sovrintendenza e l&acute;assessorato regionale ai Beni culturali&quot;.

&quot;Con lo straordinario Museo Archeologico regionale Eoliano
&quot;Luigi Bernab&ograve; Brea&quot; di Lipari, il Museo Marino rafforzerebbe una presenza culturale riconducibile alle radici di oltre duemila anni fa&quot;.

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10588]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 26 Jul 2010 13:36:59 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10588]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA["Diana e Kromalov" rinviato al 2 agosto]]></title><description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA 

Si informano gli interessati che, venerd&igrave; 30 luglio p.v., a causa della concomitanza con la proiezione del film &quot;Alice in Worderland&quot; presso l'anfiteatro al castello di Lipari, lo spettacolo teatrale &quot;Diana e Kromalov&quot;, in programma nello spazio antistante la chiesa dell'Addolorata al castello sar&agrave;  rinviato a luned&igrave; 02 agosto p.v. alle ore 21.30 - stesso luogo.

Lipari li, 26/07/2010

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10587]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 26 Jul 2010 13:33:45 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10587]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Bioedilizia, Gentile firma decreto ]]></title><description><![CDATA[PALERMO, 26 lug 2010 (SICILIAE) - L'assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilita', Luigi Gentile, ha firmato il decreto che definisce le caratteristiche tecniche costruttive per gli interventi di bioedilizia da utilizzare nei casi di demolizione e ricostruzione degli edifici. La normativa regolamenta le opere di ampliamento, fino al 25 per cento, degli edifici. Il decreto raggruppa le caratteristiche tecniche per gli interventi di bioedilizia in cinque aree: energia, acqua, rifiuti, materiali, salute e confort. In ciascuna area sono indicate le caratteristiche tecniche costruttive per ogni settore, soprattutto in riferimento agli impianti da allocare e ai materiali da usare.

L'utilizzo delle tecniche costruttive della bioedilizia, previste in fase progettuale, sara' verificato dal direttore dei lavori, e sara' attestato nello stato finale dei lavori da trasmettere al Comune territorialmente competente. Il decreto sara' pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana e nel sito internet dell'Assessorato regionale alle Infrastrutture. 

&quot;Garantire certezza, nell'ambito della bioedilizia - afferma l'assessore Gentile - assicura una corretta applicazione delle piu' avanzate tecniche costruttive nel settore dell'edilizia eco sostenibile e rispettosa dell'ambiente, a vantaggio, inoltre, della salute e della salubrita' pubblica. Il decreto, infatti, traccia nel dettaglio le modalita' di intervento nei cinque ambiti strategici individuati&quot;. 

&quot;Il decreto - conclude Gentile - risponde in tal modo alla volonta' del Governo di intervenire tempestivamente, e con chiarezza, a favore degli operatori del settore&quot;.

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10586]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 26 Jul 2010 13:31:52 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10586]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Escursionista salvato dalla Guardia Costiera]]></title><description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA

Nel corso della domenica appena trascorsa, un escursionista di 65 anni, M. W. E. di nazionalit&agrave; tedesca, vittima di un incidente, &egrave; stato soccorso dagli uomini della Guardia Costiera.
Nella mattinata del 25 Luglio, &egrave; giunto alla Sala Operativa dell&acute;Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari l&acute;allarme da parte del Comando Stazione dei Carabinieri di Salina, che segnalava la presenza di un uomo ferito, precipitato in un burrone in localit&agrave; &quot;Praiola&quot; del comune di Leni &mdash; Isola di Salina.
Alla notizia, dalla Sala Operativa dell&acute;Ufficio Circondariale Marittimo &mdash; Guardia Costiera di Lipari, si disponeva l&acute;immediata uscita del battello ultraveloce Hurricane GC A 05, al comando del Maresciallo Massimo LA FAUCI, per raggiungere il luogo dell&acute;incidente.
All&acute;arrivo sul posto della segnalazione, l&acute;equipaggio della Guardia Costiera, rendendosi conto delle notevoli difficolt&agrave; per il recupero del malcapitato, finito in un burrone folto di vegetazione a circa 150 metri dalla battigia nella zona retrostante il tratto di costa della localit&agrave; &quot;Praiola&quot; di Leni, informava la Sala operativa di Lipari, che provvedeva ad interessare il Dirigente Superiore Carmelo MAIELI, comandante del Corpo Forestale dello Stato dell&acute;Arcipelago Eoliano. Quest&acute;ultimo disponeva per l&acute;invio in zona di una squadra del Servizio Antincendio Boschivo e del Sovraintendente Elio BENENATI, quest&acute;ultimo gi&agrave; incamminatosi sui luoghi su segnalazione del personale militare della Delegazione di Spiaggia di Salina. Nel frattempo un elicottero del  Servizio Sanitario Nazionale 118, allertato dalla Guardia Medica dell&acute;Isola di Salina, arrivava in zona, localizzava l&acute;infortunato, ma era impossibilitato a recuperarlo per la mancanza del verricello. A questo punto, il Comando dell&acute;Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari, disponeva per l&acute;invio di un elicottero della Guardia Costiera della Base Aeromobili di Catania, per il tramite della Sala Operativa della Direzione Marittima di Catania. L&acute;elicottero, con a bordo personale medico, avendo come riferimento l&acute;unit&agrave; navale GC A 05, al traverso di &quot;Punta Spina&quot;, riusciva a localizzare a circa 100 metri sul livello del mare l&acute;escursionista, che era immobilizzato per traumi agli arti inferiori ed escoriazioni varie. Il malcapitato, veniva recuperato dall&acute;elicottero munito di verricello e barella per traumatizzati e successivamente trasferito, presso l&acute;ospedale &quot;Papardo&quot; di Messina per le cure del caso. 

 Lipari, 26 Luglio 2010


]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10585]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 26 Jul 2010 11:53:38 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10585]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Congelato il "Lombardo quater"]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/rlombardo.jpg" width="100" alt="Congelato il "Lombardo quater"" /><br />Gazzetta del Sud

Michele Cimino
PALERMO
Domani Sala d'Ercole torna a riaprire i battenti per l'esame del disegno di legge in favore dei superstiti dell'alluvione di Messina. Numerosi gli emendamenti presentati al testo di iniziativa governativa da parte della deputazione messinese. In apertura di seduta &egrave; prevista la &quot;discussione unificata di atti politici e ispettivi in ordine alle misure da adottare per far fronte alla drammatica crisi agricola che investe la Regione&quot;. 
Inevitabile, in proposito, il dibattito sulla conclusione dell'indagine della Corte dei Conti in relazione a &quot;frodi e irregolarit&agrave; nell'utilizzo dei finanziamenti destinati all'Isola del Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (Feoga) per il periodo di programmazione 2000-2006&quot;. 
«&Egrave; la risposta ai tanti perch&eacute; &mdash; ha commentato il capogruppo del Pdl-Sicilia Giulia Adamo &mdash; a fronte dei molteplici investimenti, gli agricoltori siciliani vivano un grande periodo di crisi. Gli interessi di bottega continuano a prevalere sulla buona amministrazione mirata al bene della Sicilia e dei siciliani!».
Ed ha anticipato che chieder&agrave; «in merito, un intervento immediato al presidente della commissione Antimafia Calogero Speziale, affinch&eacute; venga istituita una sottocommissione di inchiesta che faccia luce sul caso e avvii maggiori controlli».
Il dibattito potrebbe animarsi perch&eacute; nel periodo di riferimento della Corte dei Conti l'assessorato regionale all'Agricoltura &egrave; stato gestito prima da Tot&ograve; Cuffaro e, successivamente, a partire dal luglio del 2001, da Giuseppe Castiglione, attuale coordinatore regionale dei cosiddetti lealisti e, quindi, da Innocenzo Leontini, attuale capogruppo del Pdl all'Ars.
I lavori parlamentari, salvo l'inserimento nell'ordine del giorno di qualche nuova iniziativa legislativa all'ultimo minuto, dovrebbero, quindi, concludersi e riprendere in settembre, dopo la verifica dell'attivit&agrave; di governo sollecitata dal Pdl-Sicilia in risposta a quanti, compreso il Pd, ritengono che l'esecutivo in carica non sia stato in grado di dare piena attuazione alle norme riformatrici varate in quest'ultimo periodo dall'Ars.
Fino ad allora, quindi, non si dovrebbe pi&ugrave; parlare di Lombardo-quater, di un nuovo governo che comprenda tutte (secondo il segretario regionale dell'Udc Saverio Romano) le forze politiche presenti all'Ars, o parte di queste, come avrebbero voluto i maggiori esponenti del gruppo Innovazioni del Pd. In proposito, infatti, a parte la proposta di Romano di fare un governo con tutti dentro per tornare subito alle urne, i paletti e i veti incrociati sono tanti che la soluzione migliore per il presidente della Regione Raffaele Lombardo &egrave; quella di andare avanti sulla strada delle riforme, invitando &quot;chi ci sta&quot;, chi le condivide, ad approvarle. I paletti principali, peraltro, li ha posti lo stesso Lombardo, affermando che &quot;«l rapporto di dialogo, di confronto e poi di collaborazione con gli uomini del partito democratico &egrave; stato fondamentale, a partire dalla riforma sanitaria che ci ha impegnato dall'autunno del 2008» e che non intende rompere con il Pd. 
Inoltre, per «l'irreversibile inconciliabilit&agrave; con le posizioni assunte dal Popolo delle Libert&agrave;, che da oltre un anno a questa parte boicotta, non escludendo colpi bassi di ogni tipo, l'azione di governo», non intende ricostituire la vecchia maggioranza uscita dalle urne nel 2008. 
La differenza del Lombardo-quater dall'esecutivo in carica, avrebbe potuto sostanziarsi, dunque, con l'ingresso in giunta dell'Udc, ma la risposta di Romano, sollecitato in proposito tanto dal leader del Pdl-Sicilia Gianfranco Miccich&eacute;, quanto dal segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo, &egrave; stata tale da escludere tale eventualit&agrave;. Per cui, salvo ripensamenti a settembre, dettati, magari, dall'evolversi della situazione politica romana, lo status quo sembra destinato a prevalere. 
 
  
        
 
 
 
 
 
    
 
 
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10584]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 26 Jul 2010 08:44:20 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10584]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Ancore di epoca bizantina a Malfa]]></title><description><![CDATA[Gazzetta del Sud

Michele Merenda
SALINA
Nuova sensazionale scoperta sotto i mari ricchi di sorprese delle isole Eolie. Il punto, stavolta, &egrave; nelle acque che ricadono nel comprensorio del comune di Malfa, a Salina. Il 33enne Dario Aliberto, titolare del diving center Bluedive Salina e residente proprio a Malfa, durante un'immersione ricreativa effettuata nel pomeriggio di gioved&igrave; ha scoperto alcune ancore che hanno subito attirato la sua attenzione. Dopo aver denunciato il ritrovamento alla Soprintendenza del Mare, si &egrave; passato al vaglio delle foto scattate dallo stesso Aliberti tra gli scogli e le alghe. A quel punto, la sorpresa: sono state infatti riconosciute presumibilmente 3-4 ancore risalenti all'epoca bizantina. 
Un ritrovamento che risulta essere di un'importanza eccezionale, anche perch&eacute;, con molta probabilit&agrave;, si tratta del primo ritrovamento denunciato nell'isola di Salina. Questo avvenimento si verifica in un momento particolarmente fecondo per le ricerche nei fondali eoliani, come stanno a testimoniare le conferenze sull'archeologia marina dei giorni scorsi. 
Ricerche che mirano ad esplorare punti oscuri della storia dell'arcipelago, del meridione italiano e del Mediterraneo in generale, ricostruendo rotte e traffici commerciali che spesso sono stati solo ipotizzati. Nei prossimi giorni, Dario Aliberto si immerger&agrave; con gli esperti della Soprintendenza del Mare per osservare direttamente la natura del ritrovamento.]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10583]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 26 Jul 2010 08:39:43 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10583]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Collegata anche Ginostra]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/ginostraalto.jpg" width="100" alt="Collegata anche Ginostra" /><br />Riceviamo da Riccardo Lo Schiavo e pubblichiamo:

Nella giornata odierna i collegamenti sono stati regolari anche con la frazione di Ginostra.

Al comando degli esperti ed audaci eoliani Franco Carr&agrave; (Eschilo) e Lorenzo Russo (Calipso), gli aliscafi della compagnia Siremar - unico vettore che nel periodo estivo garantisce i collegamenti da e per Ginostra - nonostante una forte risacca di ponente, hanno difatti fatto regolarmente scalo nel piccolo pontile realizzato dalla Protezione Civile nel 2005.

Gi&agrave; il pontile..!! forse molti, anzi troppi ( e certo non mi riferisco a quel gruppo di nostalgici che invocano il &quot;ripristino del rollo&quot; perch&eacute;&hellip; loro viaggiano in elicottero&hellip;), hanno dimenticato il dramma, la schiavit&ugrave; del continuo isolamento prima della realizzazione della vitale opera: seppur in piena estate ieri e oggi saremmo rimasti tagliati fuori dal mondo!

W il pontile, eterna gratitudine al dott. Guido Bertolaso che lo ha realizzato, e &hellip; forza Siremar sempre e comunque!

Riccardo Lo Schiavo - ginostrese
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10582]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 26 Jul 2010 08:20:09 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10582]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Il ponente non ferma gli aliscafi]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/aliscafi.jpg" width="100" alt="Il ponente non ferma gli aliscafi" /><br />Lipari- Vento di ponente con mare forza 5, oggi nell'arcipelago. Ma i collegamenti marittimi sono stati garantiti sia dalla Siremar, attualmente con tre aliscafi, che ha raggiunto tutte le isole minori cos&igrave; come dalla Ustica Lines. Dalla direzione della societ&agrave; trapanese, anzi, precisano che non &egrave; stata svolta soltanto la corsa pomeridiana da Messina per Lipari. Regolari, nonostante le difficolt&agrave; i collegamenti con Palermo.]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10581]]></link><pubDate><![CDATA[Sun, 25 Jul 2010 19:47:05 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10581]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Vulcano, nuovo mezzo per i Vigili del Fuoco]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/nuovomezzovdf.jpg" width="100" alt="Vulcano, nuovo mezzo per i Vigili del Fuoco" /><br />Consegnato a Vulcano un nuovo mezzo ai Vigili del Fuoco. Nella foto i Vigili del fuoco del distaccamento di Lipari con il sindaco Mariano Bruno]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10580]]></link><pubDate><![CDATA[Sun, 25 Jul 2010 19:43:15 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10580]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[I film del museo del cinema di Stromboli]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/museocinema1.jpg" width="100" alt="I film del museo del cinema di Stromboli" /><br />Comunicato

MUSEO DEL CINEMA DI STROMBOLI
un progetto per l&acute;isola e per la rete
presenta
Le notti del Museo&hellip;a Lipari e a Stromboli
proiezione di editi e inediti del patrimonio audiovisivo eoliano contemporaneo

26 Luglio 2010, Lipari, hotel Oriente, ore 19
25 agosto 2010, Stromboli, Libreria sull&acute;isola, ore 21

I film scelti dal Museo:
La lampara di Giovanni Sinopoli (2007)
A&acute;mare di Martina Amati (2008)
Sul confino di Duarte Neves (2006)
Lipari di Frank Van den Engel (2007)
Vincenzina, di Marco Barbon (2003)
Rossellini sotto il vulcano di Nino Bizzarri (1997)
Giving Voice di Alessandro Fabrizi (2008)
Animazione sotto il Vulcano, Lapa TV (2010)
La Maga di Alberto Bougleux (2010)

Il Museo del Cinema di Stromboli, &egrave; un&acute;iniziativa di Zalab in collaborazione con La Stanza dello Scirocco. L&acute;obiettivo del museo &egrave; raccontare il paesaggio e la storia del territorio delle Isole Eolie attraverso la raccolta e la valorizzazione della loro lunga memoria cinematografica, dagli anni &acute;30 a oggi, dalle grandi produzioni agli home movies, dalla pellicola al digitale.
Il Museo vive principalmente on-line, dove sar&agrave; presto disponibile un catalogo aggiornato degli oltre 100 titoli italiani e internazionali reperiti dal Museo, e tramite concrete iniziative sul territorio delle isole, come i laboratori invernali di formazione ai mestieri del cinema per i giovani delle Eolie e le rassegne per la
stagione estiva. Il Museo nasce nell&acute;estate 2009, in occasione dei 60 anni di Stromboli-Terra di Dio di Roberto Rossellini (1949), conta con il patrocinio della Filmoteca Regionale Siciliana, ANFE &mdash; Sicilia, Cineteca di Bologna, Comune di Lipari e Studio
Azzurro.

Sito:www.museodistromboli.it
Blog http://www.museodistromboli.blogspot.com/
Facebook www.facebook.com/groups.php?ref=sb#/group.php?gid=112993241384
Contatti: info@museodistromboli.it; cinema@museodistromboli.it]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10579]]></link><pubDate><![CDATA[Sun, 25 Jul 2010 19:38:28 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10579]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA["In Sicilia occorrono tre grandi musei marini"]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/armao1.jpg" width="100" alt=""In Sicilia occorrono tre grandi musei marini"" /><br />Michele Merenda
SALINA
In mattinata ieri, nella sala consiliare del Comune di S. Marina Salina, si era svolta una prima conferenza per presentare i risultati ottenuti durante la campagna di sondaggi sottomarini. C'era anche l'assessore regionale ai Beni culturali Gaetano Armao, che ha ringraziato tutti «per il lavoro fin qui svolto, che sta a dimostrare come la collaborazione tra pubblico e privato ormai &egrave; un modello a cui ispirarsi. Queste scoperte suggellano di fatto il parco archeologico delle Eolie, diventando un'importante opportunit&agrave; di crescita. I visitatori dovrebbero avere un percorso culturale da seguire. A mio avviso &mdash; ha concluso Armao &mdash; in Sicilia occorrono due o tre grandi musei marini e poi la realizzazione di tanti punti collegati mediaticamente con i centri principali».
«Le immagini visionate oggi &mdash; ha detto invece il soprintendente Tusa &mdash; sono il frutto di una sana e corretta sinergia. In un momento in cui c'&egrave; una forte crisi economica, la collaborazione internazionale diventa importante per raggiungere certi obiettivi. Quella della ricerca di alta profondit&agrave; &mdash; ha spiegato Tusa &mdash; &egrave; stata una scelta mirata; purtroppo, attorno ai 40 m. di profondit&agrave; buona parte dei possibili ritrovamenti &egrave; andata distrutta o depredata. Ecco quindi la necessit&agrave; di spingerci anche oltre i 100 m. Vorrei sottolineare la sensibilit&agrave; della Aurora Trust, che si &egrave; messa a disposizione per focalizzare quella che &egrave; una grande ricchezza culturale. Un plauso al sindaco Lo Schiavo, che ha mostrato grande attenzione ed interesse per questa ricerca».
«Oggi &mdash; ha dichiarato il sindaco Massimo Lo Schiavo &mdash; viviamo una scommessa suggestiva che di fatto &egrave; iniziata l'anno scorso. I nostri punti di partenza sono diventati presto delle mete, che a loro volta dovranno essere nuovi punti da cui partire. Ho visionato le immagini ed &egrave; una grande emozione pensare alla scoperta di qualcosa risalente a centinaia di secoli a circa 110 m. di profondit&agrave; nei nostri mari. Questa verifica continuer&agrave; anche l'anno prossimo ed intanto ringrazio tutti per il loro lavoro. Colgo l'occasione per auspicare la nascita di un'area marina protetta, che garantisca la salvaguardia ambientale. Per esempio le piante di Poseidonia sono in serio pericolo, rischiando di compromettere il nostro equilibrio».]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10578]]></link><pubDate><![CDATA[Sun, 25 Jul 2010 08:29:56 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10578]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA["Panarea crocevia fondamentale"]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/tusagambin.jpg" width="100" alt=""Panarea crocevia fondamentale"" /><br />Gazzetta del Sud

Nuccio Anselmo

Quattro relitti integri, pi&ugrave; le tracce di un quinto. L'ennesima eccezionale testimonianza di un passato ricchissimo di storia delle isole Eolie.
&mdash; Prof. Sebastiano Tusa, quale valore hanno i reperti ritrovati?
«Eccezionale, abbiamo rivenuto quattro relitti integri pi&ugrave; gli indizi di un quinto. Il valore da un punto di vista venale &egrave; molto grande, si tratta di centinaia e in un caso di migliaia di anfore, ma &egrave; altrettanto importante il valore storico-archeologico: una cosa &egrave; trovare un'anfora isolata, un'altra cosa &egrave; trovarla in un contesto di tale portata».
&mdash; Da dove provenivano queste navi?
«Ovviamente possiamo fare delle ipotesi in questa fase. Per esempio per il relitto che trasportava anfore greco-italiche di tipo rodiota, possiamo ipotizzare che provenisse dalla Campania, possiamo fare congetture circa la rotta seguita o gli scambi che sono avvenuti in alcuni porti del Mediterraneo. &Egrave; chiaro che l'approfondimento dello studio di questi relitti potr&agrave; dare l'opportunit&agrave; di identificare i singoli pezzi, cos&igrave; arriveremo all'origine delle anfore e potremo capire molte cose».
&mdash; Lei per&ograve; si &egrave; fatto gi&agrave; un'idea precisa di tutto, ovviamente?
«Beh, vede, uno dei relitti, il secondo, contiene anfore del tipo Dressel 21.22 (il professore fa riferimento alla numerazione assegnata in base alla cosiddetta &quot;Tavola di Dressel&quot;, uno studioso tedesco che nel 1899 classific&ograve; tutti i tipi di anfore, n.d.r.), sono anfore greco-italiche realizzate nella zona della Magna Grecia, a bocca larga, che portavano in genere frutta secca, e noi abbiamo trovato in passato una fornace che ne produceva ad Alcamo. Quindi &egrave; probabile che questa imbarcazione dalla zona della Sicilia Occidentale avesse caricato frutta secca e facesse rotta per esempio verso Roma, e che passasse dalle Eolie &egrave; naturale poich&eacute; erano il ponte naturale che dalla Sicilia guidava verso Roma. Bisogna dire che la navigazione era all'epoca fatta in piccolo cabotaggio, cio&eacute; semplificando con dei punti di riferimento terrestri e a vista, quindi dopo le Eolie si andava verso Palinuro e poi verso Roma».
&mdash; Perch&eacute; tanti relitti in cos&igrave; poco spazio?
«Perch&eacute; Panarea si conferma ancora una volta una sorta di crocevia tra le varie rotte navali che provenivano dalla Sicilia Occidentale e Orientale, si congiungevano a Panarea, andavano verso Stromboli e poi verso Roma, e ovviamente anche ragionando per le rotte all'inverso era la stessa cosa, cio&eacute; da Roma in gi&ugrave;».
&mdash; Ma anche negli altri relitti si sono effettuati grandi ritrovamenti.
«Si, abbiamo un altro relitto che trasportava anfore del tipo Dressel 1, di epoca repubblicana, del I. sec. a.C., erano anfore che contenevano olio o vino. Un terzo relitto contiene anfore del tipo greco-italico, quindi anfore che scendevano dalla penisola verso la Sicilia portando vino. Il quarto &egrave; il pi&ugrave; bello di tutti, aveva un carico misto, contiene anfore puniche, che potrebbero essere di fabbricazione diretta da Cartagine oppure della zona della Sicilia Occidentale, penso a Mozia, Lilibeo, Panormo, e siamo nel III sec. a.C.; ed ecco l'aspetto rilevante, queste anfore si trovano insieme ad anfore greco-italiche del III sec. a.C., quindi possiamo ipotizzare che la nave aveva caricato mercanzie diverse da porti diversi, era passata sicuramente da un porto punico, poi da un porto della Sicilia Orientale, che poteva essere per esempio Tindari, o Messina, e qui aveva caricato anfore greco-italiche, poi stava risalendo la penisola».
&mdash; Mi pare che ci sia anche qualche altro pezzo pregiato tra quelli rinvenuti?
«Si, all'interno delle anfore abbiamo trovato anche alcuni vasi molto rari, noi archeologi li chiamiamo con tipologia &quot;a sombrero&quot;, una specie di vaso a cilindro, e sono impilati uno dentro l'altro, sono molto concrezionati (ricoperti da organismi vegetali e animali, n.d.r.). Questi vasi dovrebbero essere dipinti e dovrebbero essere di fabbricazione spagnola. E siccome sono vasi che utilizzavano gli equipaggi, questo fatto potrebbe denunciare la nazionalit&agrave; della nave, che forse era di origine iberica. In genere sono vasi utilizzati per conservare derrate alimentari, sostanze solide, melasse, marmellate».
&mdash; Cosa ci dicono di nuovo questi reperti?
«C'&egrave; intanto questa ipotesi molto interessante circa la rotta tenuta in quei periodi dalle navi, tutti i relitti ci dicono di nuovo della concentrazione nella zona di Panarea, e che l'isola era una tappa obbligata verso Roma. A Basiluzzo avevamo trovato i resti di un grande insediamento romano ben costruito che aveva anche come base di sussistenza l'allevamento del pesce, perch&eacute; in mare ci sono delle peschiere per l'allevamento, adesso il fatto nuovo che emerge &egrave; che da Panarea passavano le rotte che andavano a Roma e viceversa. Un singolo relitto, quello con le anfore puniche e greco-italiche ci dice anche che questa nave aveva toccato porti punici e d'influenza greca».
&mdash; Ci sono tutte le premesse per creare un vero e proprio parco archelogico alle isole Eolie?
«Senz'altro, adesso abbiamo trovato il primo nucleo, ma io sono convinto che se continuiamo di risultati ne avremo ancora, forse questo &egrave; il nucleo pi&ugrave; denso ma c'&egrave; altro. La zona dove abbiamo lavorato &egrave; quella pi&ugrave; facile. Oggi ci sono tecnologie che ci consentono di perlustrare a 150/200 metri al massimo di profondit&agrave;, e qui ci sono isole come Stromboli o Salina dove i fondali scendono subito a profondit&agrave; proibitive, mentre invece nella zona di Panarea ci sono bassi fondali, abbiamo delle vaste spianate sui 150/200 metri di profondit&agrave;, che ci consentono di ottenere questi grandi risultati».
&mdash; Un'ultima cosa: c'&egrave; altro tesoro ritrovato alle Eolie, quello di Sottomonastero, che ancora non conosce la sua sorte. L&igrave; cosa avete intenzione di fare?
«Per adesso stiamo aspettando, abbiamo ribadito che ad oggi non possiamo esprimerci sul da farsi, vale a dire se mantenere tutto sotto o portare tutto in superficie, abbiamo necessit&agrave; di svolgere altri studi, quindi di risorse economiche». 
 
  
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10577]]></link><pubDate><![CDATA[Sun, 25 Jul 2010 08:20:41 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10577]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Le Isole Eolie regalano un altro tesoro]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/caricopanarea2.jpg" width="100" alt="Le Isole Eolie regalano un altro tesoro" /><br />Gazzetta del Sud

Peppe Paino
Lipari
&quot;Archeorete&quot;, la campagna di ricerche strumentali nei fondali eoliani, avviata l'anno scorso dalla Soprintendenza del Mare con la fondazione americana no profit &quot;Aurora Trust&quot;, consegna ad un luogo che &egrave; Patrimonio dell'Umanit&agrave; Unesco ben cinque relitti di epoca greco-romana, adagiati tra i 100 e i 150 metri di profondit&agrave;. Si trovano nella parte orientale dell'isola di Panarea, nello spazio di mare compreso tra Capo Milazzese e Basiluzzo. Due erano stati identificati lo scorso anno (Panarea I e Panarea II, il carico nella foto) dei quali uno gi&agrave; visitato con veicolo filoguidato dotato di telecamera circa un mese fa. Gli altri tre sono stati scoperti quest'anno.
Le ricerche sono state condotte sul campo da Timmy Gambin per l'Aurora Trust e da Stefano Zangara e Philippe Tisseyre per la Soprintendenza del Mare. La chiarezza delle immagini registrate con il sonar ha consentito di individuare i carichi di anfore. Incredibile come siano mantenuti ancora negli originali assetti, salvo per qualche parziale sconvolgimento dovuto al naufragio.
Dalla disposizione del carico di anfore &mdash; spiegano alla Soprintendenza del Mare &mdash; &egrave; possibile con chiarezza leggere la fisionomia dei relitti e le dimensioni originarie delle imbarcazioni che oscillano tra i 13 e i 15 metri di lunghezza e i 4 metri di larghezza, elevandosi dal fondo per circa 2 metri, al colmo del cumulo delle anfore.
Ed ancora, le immagini hanno permesso di identificare il carico del relitto pi&ugrave; piccolo (Panarea II) costituito da anfore del tipo Dressel 21.22 generalmente adibite al trasporto di frutta secca, ma anche granaglie e pesce secco, in posizione pressoch&eacute; omologa alla posizione normale della nave in navigazione.
Il carico del relitto pi&ugrave; grande (Panarea I), visionato con il robot ROV durante la campagna di quest'anno &egrave; invece costituito da una gran quantit&agrave; di anfore del tipo Dressel 2, databili fra il II e il I secolo a.C..
Il relitto Panarea III, identificato e visionato quest'anno, &egrave; di grande interesse perch&eacute; il suo carico appare differenziato in base alla presenza di anfore di diversa tipologia ed origine e vasi di varia foggia impilati uno dentro l'altro. Si daterebbe al II-I secolo a.C..
Il relitto Panarea IV sembrerebbe datarsi al I secolo a.C. data la presenza di anfore del tipo Dressel 1 nel carico, mentre il relitto Panarea V appare parzialmente distrutto dalla reti a strascico.
I dati acquisiti, informa ancora la Soprintendenza del Mare, sono in fase di elaborazione e saranno verificati nei prossimi giorni con l'ausilio del ROV e con immersioni dirette da parte di subacquei specializzati altofondalisti, guidati dal ben noto fotografo e videoperatore Roberto Rinaldi. Le immagini presto si vedranno anche in tv, su &quot;Pianeta Mare&quot; e &quot;Linea Blu&quot;. Le ricerche quest'anno hanno interessato anche le acque di Salina tra Lingua, Santa Marina, Capo Faro e Pollara. Isola dove dal 26 al 28 luglio, nell'ambito di &quot;Archeorete&quot; si terr&agrave; il primo corso di formazione per studenti delle scuole superiori, universitari e specialisti dell'archeologia sottomarina. Un corso voluto dal soprintendente, il prof. Sebastiano Tusa, «per far apprendere quelli che sono i rudimenti di una moderna ricerca archeologica subacquea».
Tornando alla scoperta dei relitti Tusa ieri pomeriggio &egrave; stato a Lipari con l'assessore regionale ai Beni culturali Gaetano Armao, per presentare gli eccezionali risultati conseguiti: «Le Eolie &mdash; ha detto Tusa &mdash;, sono un luogo sacro per l'archeologia subacquea; non a caso qui c'era la stazione di archeologia subacquea per la Regione Siciliana. In questo senso, trova la mia pi&ugrave; completa adesione la richiesta avanzata all'assessore Armao, dal direttore del museo Bernab&ograve; Brea, Michele Benfari, di realizzare una stanza all'interno di esso per consentire al pubblico di poter ammirare questi relitti se non interagire con essi. Oggi la tecnologia ci aiuta. Puntando delle telecamere e installando due grossi monitor nel museo si pu&ograve; creare qualcosa di particolare».
Il sindaco di Lipari, Mariano Bruno ha chiesto proprio al soprintendente Tusa la rapida adozione di decisioni in merito alla valorizzazione dei resti dell'antico porto romano rinvenuti un paio di anni fa nel porto di Sottomonastero a Lipari. 
 
  
        
 
 
 
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10576]]></link><pubDate><![CDATA[Sun, 25 Jul 2010 07:51:35 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10576]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Panarea, i relitti sono cinque]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/relittipanarea1.jpg" width="100" alt="Panarea, i relitti sono cinque" /><br />LIPARI, 24 lug 2010 (SICILIAE) - &quot;Il ritrovamento di quattro relitti ( cinque da quanto ci risulta P.P.) nelle acque di Panarea, da parte della Soprintendenza del Mare, in collaborazione con la Fondazione americana no profit &quot;Aurora Trust&quot;, dimostra come le campagne di ricerca nel mare di Sicilia, grazie all'ausilio della tecnologia, possano permettere significativi risultati. Dalla collaborazione pubblico-privato passa la nuova frontiera della tutela e della valorizzazione dei beni culturali&quot;. 

Lo ha affermato l'assessore regionale per i Beni culturali e l'Identita' siciliana, Gaetano Armao, intervenendo, oggi pomeriggio, al Castello di Lipari alla presentazione del ritrovamento di quattro nuovi relitti di epoca greco-romana, scoperti al largo delle isole Eolie, tra Capo milazzese e l'isola di Basiluzzo. La missione di ricerca e' stata organizzata dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, guidata da Sebastiano Tusa, insieme alla Fondazione statunitense AURORA Trust diretta da Ian Koblick e Craig Mullen.

La campagna &quot;Archeorete Eolie 2010&quot; e' stata avviata il 16 luglio ed ha gia' fatto conseguire brillanti risultati, dopo quelli dell'anno scorso, quando furono localizzati e studiati i relitti denominati &quot;Panarea I&quot; e &quot;Panarea II&quot;. Le ricerche sono state condotte sul campo da Timmy Gambin per l'Aurora Trust e da Stefano Zangara e Philippe Tisseyre per la Soprintendenza del Mare.

( Nella foto le anfore del relitto Panarea 1)
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10575]]></link><pubDate><![CDATA[Sat, 24 Jul 2010 21:21:26 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10575]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[La più piccola biennale d'arte del mondo]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/filicudialto.jpg" width="100" alt="La più piccola biennale d'arte del mondo" /><br />COMUNICATO STAMPA

Mercoled&igrave; 18 agosto 2010 si terr&agrave; a Filicudi l&acute;ottava edizione della Biennale d&acute;Arte.

LA PIU&acute; PICCOLA BIENNALE D&acute;ARTE DEL MONDO
Tutto si svolger&agrave; in una notte opere di scultori, pittori, ceramisti, designers, architetti, fotografi, poeti....un incontro di diverse espressioni d&acute;arte. Con grande partecipazione popolare i villeggianti e abitanti dell&acute;isola trovano un importante momento di aggregazione in questo evento culturale.
Ogni opera esprimer&agrave; la libera interpretazione dell&acute;artista
relativa al suo rapporto con l&acute;isola. Come nelle precedenti edizioni questa Biennale si terr&agrave; presso la casa/atelier Basler, contrada Pecorini. Filicudi. Per informazioni: Adriana Basler Ilarioni 090 9889879 3402299329]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10574]]></link><pubDate><![CDATA[Sat, 24 Jul 2010 21:18:16 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10574]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Vulcano, mostra collettiva di pittura ]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/collettivapittura.jpg" width="100" alt="Vulcano, mostra collettiva di pittura " /><br />Collettiva di pittura a Vulcano presso i palloni dell'Enel]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10573]]></link><pubDate><![CDATA[Sat, 24 Jul 2010 21:15:03 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10573]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Motonavi private e sbarco turisti a Sottomonastero]]></title><description><![CDATA[Lettera di Maurizio Turcarelli al comandante del Circomare Lipari Giuseppe Donato:

Egregio Comandante Donato,
allo scrivente Turcarelli Maurizio, risulta chiara l'ordinanza emessa dal Circomare Lipari, ove impone lo sbarco delle motonavi private 
adibite a traffico passeggeri, al porto di Marina Corta. Ieri, e oggi come ho avuto modo di verificare personalmente, qualche calabrese, inteso come colui che non vuole sentire, continua inperterrito ed in barba alla Sua ordinanza a sbarcare Sottomonastero. Vorrei conoscere le motivazioni per il quale cio avviene, (condizioni meteo 
avverse, inadeguatezza del nuovo molo), o semplicemente prese di posizione, (giustificate) dall'attesa in rada del proprio turno per 
sbarcare/imbarcare i passeggeri.
Vorrei conoscere se sono stati presi provvedimenti amministrativi nei 
confronti dei trasgressori, e se la Sua ordinanza &egrave; stata
inoltrata anche alle altre autorit&agrave; (Carabinieri, Vigili Urbani, Guardia di 
Finanza), per una pi&ugrave; sinergica applicazione della stessa.

Ringraziandola anticipatamente per la Sua cordiale risposta Le porgo i 
migliori auguri di un sereno lavoro.

Turcarelli Maurizio
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10572]]></link><pubDate><![CDATA[Sat, 24 Jul 2010 15:08:48 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10572]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Avis Lipari, si dimette Turcarelli]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/avis.jpg" width="100" alt="Avis Lipari, si dimette Turcarelli" /><br />Riceviamo da Maurizio Turcarelli e pubblichiamo:

Egregi soci e colleghi avisini,

Il Sottoscritto Turcarelli Maurizio, in data 23-07-2010, e dopo ben ventuno anni di attivit&agrave; come socio donatore, e componente del direttivo, ha rassegnato le sue dimissioni da componente del direttivo, e da socio donatore, e comunque fino all'elezione da parte dell'assemblea,di nuovo presidente e nuovo direttivo.

Donare sangue &egrave; un gesto nobile di cui esser fieri, vi invito a farlo sempre, e di continuare a infondere nei giovani la cultura della solidariet&agrave; . 

Porto di tutti voi un caro ricordo 

Un abbraccio Turcarelli Maurizio.
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10571]]></link><pubDate><![CDATA[Sat, 24 Jul 2010 13:43:37 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10571]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Leni, arrestato un giovane ]]></title><description><![CDATA[Comunicato Carabinieri Messina

Leni- Nella prima mattinata di oggi in Leni, i  Carabinieri della Stazione di Santa Marina Salina (ME) hanno tratto in arresto in flagranza di reato di danneggiamento aggravato il 26enne DONATO Giuseppe, originario di Messina, residente a Leni, celibe, commerciante, con precedenti di polizia.
I militari, nel corso di un servizio di pattugliamento, sorprendevano il predetto che, armato di un coltello, era intento a tagliare i pneumatici di un&acute;autovettura parcata sulla pubblica via, di propriet&agrave; di una casalinga del luogo.
L&acute;arma da taglio &egrave; stata posta sotto sequestro mentre  DONATO Giuseppe, dopo le formalit&agrave; di rito e su disposizione dell&acute;A.G., &egrave; stato accompagnato presso l&acute;abitazione in regime degli arresti domiciliari.
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10570]]></link><pubDate><![CDATA[Sat, 24 Jul 2010 13:40:19 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10570]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Ragazzo danese salvato dalla Camera Iperbarica]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/cameraip.jpg" width="100" alt="Ragazzo danese salvato dalla Camera Iperbarica" /><br />Gazzetta del Sud

Peppe Paino
Vulcano
La preziosissima camera Iierbarica dell'ospedale di Lipari salva ancora una vita, una giovane vita: un ragazzo danese, M.K., di appena 15 anni. Nel pomeriggio di ieri, si era immerso con il padre e alcuni amici di famiglia a largo dell'isola. Bombole addosso, come un adulto, e via. Gi&ugrave;, sempre pi&ugrave; gi&ugrave;, nelle azzurre profondit&agrave; del mare eoliano, fino a 40 metri. Ma al momento di far ritorno in superficie, la risalita &egrave; avvenuta in fretta.
Il ragazzo non ha rispettato le tappe di decompressione e una volta a bordo del gommone d'appoggio ha iniziato ad accusare un malessere agli arti superiori. Il padre e gli amici, evidentemente esperti, si sono accorti subito che si trattava di embolia e hanno trasferito il giovane a Lipari. Con un'ambulanza il danese &egrave; stato trasportato all'Ospedale per essere sottoposto ai trattamenti necessari: dopo tre ore di cure, monitorato di continuo dai medici Maria Grazia Aloe e Placido Cal&igrave; e dai tecnici Saltalamacchia e Giacona, &egrave; tornato, finalmente, il sorriso ma la paura &egrave; stata davvero tanta. 
« Attenzione, lo diciamo da sempre, in mare&quot;, dichiara ancora una volta il responsabile della camera Iperbarica di Lipari, dott. Antonino Indaimo. &quot; Prima di immergersi a profondit&agrave; considerevoli &egrave; bene informarsi sui rischi che si possono correre anche perch&eacute; &egrave; necessario conoscere i sintomi dell'embolia per prestare i primi soccorsi nel pi&ugrave; breve tempo possibile. Bene hanno fatto in questo caso- ha concluso Indaimo- i turisti danesi a raggiungere in fretta l'ospedale&quot;. La camera iperbarica dell´Ospedale Civile di Lipari, l´unica dell´Asp. 5 di Messina, &egrave; una realt&agrave; sanitaria in forte crescita. Il Centro, che viene utilizzato nel periodo estivo prevalentemente per il trattamento delle emergenze subacquee da embolia gassosa, negli ultimi cinque anni ha registrato anche un forte incremento dell´attivit&agrave; ambulatoriale di ossigeno-terapia (terapia Oti). Ogni anno vengono eseguiti una media di circa 400 trattamenti Oti.(ossigeno terapia iperbarica) ma anche tante altre urgenze. I pazienti non ambulatoriali vengono poi ricoverati in reparto di Chirurgia generale dove eseguono le medicazioni giornaliere e tutti gli esami necessari. 
 
  
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10569]]></link><pubDate><![CDATA[Sat, 24 Jul 2010 09:17:31 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10569]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Metromare, per il Ministero il servizio va bene ]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/vittoriomorace.jpg" width="100" alt="Metromare, per il Ministero il servizio va bene " /><br />Gazzetta del Sud

Lucio D'Amico
Tutto &egrave; opinabile. Il ministero delle Infrastrutture esprime apprezzamento nei confronti del Consorzio Metromare per il servizio offerto all'utenza siciliana e calabrese. Alcuni funzionari hanno effettuato, &quot;in incognito&quot;, verifiche sul campo, per rendersi conto dei disservizi denunciati dai pendolari e dagli stessi rappresentanti degli enti locali. Ebbene, i dirigenti del Ministero hanno confermato che &egrave; tutto a posto, le navi sono pulite e in ordine, gli standard di sicurezza sono in regola e gli orari sono per ora sostanzialmente rispettati. Ma c'&egrave; di pi&ugrave;. Gli inviati da Roma avrebbero intervistato anche numerosi passeggeri, tutti concordi nel dichiararsi soddisfatti per il servizio. Insomma, di cosa ci si lamenta?
Il comandante Vittorio Morace (nella foto) &mdash; al quale &egrave; stata dedicata una lettera dal tono &quot;ironico&quot; da parte di un gruppo di pendolari avviliti e arrabbiati (non saranno tra quelli intervistati dai funzionari del Ministero...) &mdash; ribadisce quanto dichiarato nei giorni scorsi: «Stiamo offrendo un servizio che non esisteva minimamente, con un numero di corse di gran lunga superiore alle sei che venivano offerte in precedenza e con orari di collegamento proposti e sottoscritti dai sindaci dei Comuni interessati. Spiace dover constatare ancora una volta la strumentalizzazione da parte di alcuni che, invece di avviare un confronto sereno e costruttivo, nell'interesse di tutti e soprattutto dell'utenza, preferiscono porre questioni che appaiono pretestuose. &Egrave; del tutto evidente, in ogni caso, che nell'incontro al Ministero non sono emerse criticit&agrave; significative e anche gli stessi rilievi posti dai rappresentanti degli enti interessati sono stati riferiti non certo alla qualit&agrave; del servizio, ma a una rimodulazione degli orari, su cui non vi &egrave; alcuna responsabilit&agrave; del Consorzio. Peraltro, da ci&ograve; che emerge, anche su questi rilievi non vi &egrave; unanimit&agrave; di vedute tra i rappresentanti istituzionali e ci&ograve; fa ritenere che siano legati a esigenze che poco hanno a che vedere con quelle dell'utenza».
E il nodo irrisolto dell'Aeroporto dello Stretto? Morace innanzitutto replica a Nanni Ricevuto. «Prendiamo atto della proposta del presidente della Provincia di un accordo con un'altra compagnia che dovrebbe, a suo dire, integrare le corse di collegamento con l'aeroporto. Per quanto ci risulta, la compagnia in questione non ha allo stato i mezzi a disposizione per effettuare le corse richieste n&egrave; sappiamo se, con i fondi promessi dalla Provincia, sarebbe in grado di garantire la sicurezza nelle corse notturne». E le responsabilit&agrave; per il mancato avvio del servizio di ceck-in direttamente all'imbarco delle navi? «Le motivazioni sui ritardi &mdash; ribadisce Morace &mdash;, imputabili esclusivamente alla Sogas, sono pretestuose e volte a scaricare sul Consorzio responsabilit&agrave; che non gli appartengono. &Egrave; infatti proprio il mancato avvio di tale servizio ad allungare i tempi, visto che gli orari delle corse sono in linea con quelli dei voli. Se fosse operativo il ceck-in all'imbarco della nave, non vi sarebbero problemi di sorta».
E il patron di Metromare insiste: «Mentre c'&egrave; chi fa polemiche su fatti che non esistono, il Consorzio lavora per migliorare ulteriormente l'offerta, attraverso un accordo, le cui trattative sono in fase avanzata, con Trenitalia, che consentir&agrave; l'elaborazione di un servizio di intermodalit&agrave;, consentendo cos&igrave; collegamenti razionali tra le stazioni ferroviarie di Calabria e Sicilia e le tratte per attraversare lo Stretto. L'accordo ha trovato la condivisione delle due Aziende interessate e sar&agrave; definito dopo una verifica congiunta dell'offerta in termini di corse, coincidenze, segnaletica e percorsi guidati. L'idea non &egrave; solo quella di modulare le corse delle navi veloci del Consorzio, ma anche e soprattutto quella di creare un sistema di rete che passi attraverso la promozione delle proposte di collegamento treno-nave. Dal punto di vista pratico, i passeggeri dei treni che devono proseguire il loro viaggio attraversando lo Stretto non saranno pi&ugrave; costretti all'attesa alle biglietterie degli imbarchi, perch&eacute; potranno provvedere all'acquisto del biglietto per la nave direttamente alla biglietteria della stazione di partenza. Nella prima fase di sperimentazione, ai passeggeri che intenderanno usufruire del collegamento integrato sar&agrave; concesso un voucher per il trasporto marittimo e, a regime, sar&agrave; possibile anche acquistare anche on line il biglietto integrato treno-nave».]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=10568]]></link><pubDate><![CDATA[Sat, 24 Jul 2010 09:07:17 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10568]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item></channel></rss>