<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?><rss version="2.0"><channel><title>News dalle isole eolie lipari</title><description>Notizie da lipari e dalle isole eolie in tempo reale</description><link>http://www.lipari.biz</link><language>it</language><item><title><![CDATA[L'Mpa sospende Cateno De Luca]]></title><description><![CDATA[Gazzetta del Sud

Michele Cimino
PALERMO
Sempre pi&ugrave; difficile. Archiviato il Piano casa, il Governo Lombardo si accinge ora ad affrontare la battaglia per la riforma del sistema di raccolta dei rifiuti, che si profila ancora pi&ugrave; aspra per le divisioni che gi&agrave; si delineano all'interno della maggioranza. Tanto che ieri il gruppo del Mpa, con una inusuale nota alla stampa, ha reso di pubblico dominio il provvedimento adottato nei confronti dell'on. Cateno De Luca, «formalmente sospeso» per «e recenti prese di posizione espresse in modo autonomo in merito ai disegni di legge sulla &quot;gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati&quot; e sulle norme di riordino del patrimonio edilizio». D'altronde, De Luca, nella seduta di marted&igrave;, nell'annunciare il voto favorevole al Piano casa, pur non condividendone alcune parti, aveva pubblicamente annunciato le dimissioni da vice capogruppo del Mpa, «per avere le mani libere&quot;, aveva spiegato, nel corso della trattazione del Piano rifiuti.
Ieri, il gruppo, non solo ha preso atto delle dimissioni, affidando la carica di vice capogruppo all'on. Nicola D'Agostino, ma lo ha anche sospeso, liberandolo da ogni vincolo. A prescindere da De Luca, dichiaratamente sul piede di guerra in difesa dei comuni, la battaglia si profila ancora pi&ugrave; dura e i tempi sembrano allungarsi perch&eacute; ieri in commissione Ambiente nessuno dei deputati dell'opposizione si &egrave; dichiarato disposto a ritirare uno solo dei 324 emendamenti presentati. Per cui alla Commissione, che li ha vagliati uno per uno, non &egrave; rimasto altro da fare che stralciare quelli impegnativi sul piano economico per rinviarli a dopo l'approvazione del bilancio e della finanziaria. 
In atto, infatti, il disegno di legge non ha copertura di spesa. L'esame dei singoli articoli avr&agrave; inizio oggi pomeriggio e proseguir&agrave; la settimana prossima. Tra gli emendamenti da esaminare anche i 15 di riscrittura del governo che, accogliendo le richieste del Pdl-Sicilia, nel ridurre da 27 a nove gli Ato, sta pensando di affidarne la gestione a delle societ&agrave; consortili, un per provincia e due per le aree metropolitane di Palermo, Catania e Messina. Il che dovrebbe consentire di salvare i posti di lavoro. 
Con le societ&agrave; consortili, le Srr (societ&agrave; per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti), il passaggio del personale dagli attuali Ato sarebbe automatico. Con i consorzi di diritto pubblico, invece, per le assunzioni si dovrebbe procedere tramite concorso pubblico. Quella del personale, per&ograve;, &egrave; una partita tutta da giocare. Per l'assessore all'Energia Pier Carmelo Russo, infatti, sono troppi i dipendenti degli Ato con incarichi amministrativi. Circa il 35% sta dietro una scrivania e solo il 65% &egrave; addetto alla raccolta dei rifiuti in strada. Inoltre, si sta cercando il modo di salvare gli Ato virtuosi. 
Le annunciate modifiche al testo originario, comunque, hanno fatto tirare un sospiro di sollievo alla capo gruppo del Pdl-Sicilia Giulia Adamo. «Si profila - ha detto - lïaccoglimento della nostra proposta migliorativa al ddl rifiuti per dare maggiore autonomia decisionale e operativa ai Comuni». «L'esperienza degli Ato in Sicilia - ha aggiunto - &egrave; stata un vero e proprio fallimento; per i comuni, un doppio disastro, perch&eacute; da un lato hanno subito una riforma che li ha privati della gestione diretta di un servizio fondamentale per la comunit&agrave;, dallïaltro le distorsioni economiche e gestionali non possono che essere pagate a caro prezzo dai cittadini. Restituire responsabilit&agrave; ai comuni - ha aggiunto - significa anche salvaguardare quelle pochissime esperienze di gestione ottimale della raccolta e smaltimento dei rifiuti che hanno dimostrato con i fatti di funzionare». 
Intanto l'Ars, ieri, in attesa che la commissione Ambiente completasse l'esame degli emendamenti sul Piano rifiuti, ha esaminato ed approvato definitivamente, con voto unanime (51 si su 51 votanti), il disegno di legge che disciplina la professione di maestro di sci in Sicilia. In particolare, con questa legge vengono istituiti il collegio regionale dei maestri di sci della Sicilia e l'albo regionale della categoria.  
 
  
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9111]]></link><pubDate><![CDATA[Thu, 11 Mar 2010 08:55:19 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9111]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Evitare la chiusura del Punto Inps ]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/puntoinps.jpg" width="100" alt="Evitare la chiusura del Punto Inps " /><br />Gazzetta del Sud

Peppe Paino
Lipari
Quanto ottenuto dopo innumerevoli richieste, soprattutto del commercialista Peppuccio Subba e, comunque, sostenute dall'Amministrazione comunale, potrebbe perdersi anche per pura disorganizzazione logistica. Lipari rischia seriamente di dire addio al Punto cliente Inps che ogni mercoled&igrave; evita a tanta gente, addetti ai patronati e consulenti del lavoro di recarsi nella sede di riferimento di Milazzo e di sopportare i conseguenti disagi. Anche quello di restare bloccati nella terra ferma.
Dopo Santo Lagan&agrave; che ha ritirato la sua disponibilit&agrave; alla gestione dello sportello isolano sta per alzare bandiera bianca anche l'altro impiegato, volontario, messo a disposizione dall'istituto: Salvatore Squadrito, infatti, non ce la fa pi&ugrave; a litigare con la calca di bisognosi di &quot;cure&quot; assistenziali che gli impediscono di lasciare il suo posto, come da programma, alle 11,30.
Il povero addetto allo sportello che per raggiungere Lipari non riceve, tra l'altro, alcuna indennit&agrave; ieri ha dovuto spiegarlo anche al consigliere comunale Adolfo Sabatini il quale ha chiesto delucidazioni sui metodi di lavoro mentre montava la polemica tra chi, ed erano in molti, proprio all'orario di fine ricevimento era rimasto fuori dall'ufficio e non poteva pi&ugrave; essere accolto. 
&Egrave; finita con Squadrito che, seppur amareggiato, per il bene degli eoliani si &egrave; intrattenuto per l'ennesima volta ben oltre le sue ore di lavoro. Ma siamo praticamente agli sgoccioli. O il servizio, indispensabile, si potenzia e funziona dando soddisfazione a tutti o... gli isolani dovranno rimediare la triste sconfitta di ripartire tutti i giorni per la sede Inps di Milazzo.I pi&ugrave; giovani potranno richiedere il Pin all'Inps e svolgere i loro servizi on line. La situazione, inoltre, &egrave; aggravata dai soliti problemi tecnici: il computer in dotazione &egrave; obsoleto e il giorno dopo, a Milazzo, gli addetti devono far fronte materialmente anche alla grossa mole di lavoro del giorno prima. Ed ancora, la linea Adsl quasi sempre intorno alle 10,30 diventa inaccessibile, il telefono &egrave; fuori uso, il dispositivo &quot;elimina code&quot; da quasi un anno &egrave; in disuso e i clienti si organizzano artigianalmente con &quot;pizzini&quot; di carta. Il sistema non evita i litigi e si sfiorano le risse; i locali, infine, sono «al limite della fatiscenza». L'assessore ai servizi sociali Massimo D'Auria ha dichiarato di aver fatto il possibile per rendere pi&ugrave; confortevole la permanenza degli impiegati Inps nei locali di via Garibaldi e di aver gi&agrave; incaricato il responsabile dell'ufficio Ced di cambiare il computer. Ma &egrave; chiaro che non basta. E non sar&agrave; sufficiente neanche quando al palazzo comunale di piazza Mazzini si creer&agrave; lo sportello multifunzione perch&eacute; gli impiegati di Inps e Serit ( un'altra brutta notizia, l'ufficio chiuder&agrave; i battenti prossimamente) arrivano da fuori.]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9110]]></link><pubDate><![CDATA[Thu, 11 Mar 2010 08:46:44 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9110]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA["Sempre più a fondo"]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/bfavaloro.jpg" width="100" alt=""Sempre più a fondo"" /><br />Riceviamo dal geom. Bartolo Favaloro e pubblichiamo:

Oramai al limite non c&acute;&egrave; pi&ugrave; rimedio. Il Comune di Lipari sprofonda sempre pi&ugrave; nel baratro. Da oggi chi deve protocollare un documento ed avere il protocollo non pu&ograve; pi&ugrave; farlo. Pu&ograve; invece consegnare i documenti, brevi mano, ad un impiegato del Comune nell&acute;ingresso, che poverino riceve la posta con un banchetto, in mezzo al via vai dei cittadini che si recano nei vari uffici (urbanistica, lavori pubblici, sanatoria, protezione civile e persino l&acute;Ufficio dell&acute;Inps) ed in mezzo al vociare generale. Tra poco troveremo l&acute;impiegato con il banchetto  sul marciapiedi di via Garibaldi. Gli Uffici del Comune vanno progressivamente crollando. I maggiorenti del palazzo sono sempre pi&ugrave; convinti che i cittadini eoliani, forse per via dell&acute;isolamento geografico ogni giorno pi&ugrave; incalzante, possano essere trattati come gente del terzo mondo, laddove nessuna risposta gli &egrave; dovuta nei termini di legge. Ed allora se capita che uno sventurato cittadino ha delle scadenze e deve necessariamente protocollare un atto nello stesso giorno di presentazione, si sente rispondere &quot;passi tra qualche giorno&quot;. La stessa cosa vale per cittadino viaggiatore che viene dalle altre isole o dalla terra ferma e che quindi deve ritornare. Credo che tutti dobbiamo rispettare le leggi, ma soprattutto il Comune nella sua parte propositiva.   E&acute; sempre la stessa storia: ci&ograve; che ti &egrave; dovuto per diritto lo devi avere, se ti va bene, per cortesia.
Bartolo Favaloro
  
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9109]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 10 Mar 2010 19:07:25 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9109]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Ludica Lipari forza 3]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/cirino.jpg" width="100" alt="Ludica Lipari forza 3" /><br />Lipari- Un altro passo verso la salvezza &egrave; compiuto. La Ludica Lipari ha superato nel recupero esterno di questo pomeriggio la Spadaforese 3 a 2. Gli eoliani avanti di due goal con Zagami e Antonello Giunta si sono fatti rimontare ma alla fine hanno trovato la rete della vittoria con Licari. Ora la squadra del presidente Cirino si trova a 27 punti in classifica con ancora una partita da recuperare]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9108]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 10 Mar 2010 18:44:18 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9108]]></idnotizia><category><![CDATA[sport]]></category></item><item><title><![CDATA[Tutti per Acquacalda]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/casta.jpg" width="100" alt="Tutti per Acquacalda" /><br />Riceviamo dal presidente del comitato Casta, Enzo Mottola e pubblichiamo:

Non possiamo non esprimere tutto il nostro compiacimento nel leggere la nota di ieri del Dr. Marco Saltalamacchia, divenuto ormai abituale frequentatore  dei media eoliani.

Finalmente le disastrose condizioni del vivere quotidiano di chi ad Acquacalda, per necessit&agrave; o per scelta, spende 365 giorni l&acute;anno, sono state valutate in tutta la loro drammaticit&agrave; anche al di fuori dell&acute;ambito isolano.

Oltre che in tutta Italia, il messaggio &quot;Acquacalda vendesi&hellip;&quot; &egrave; rimbalzato, via internet, dall&acute;Australia alla Gran Bretagna, dalla Spagna agli Stati Uniti.  

Anche da Monaco di Baviera giunge l&acute;accorato appello perch&eacute; si faccia qualcosa di concreto per risollevare il nostro borgo da un degrado progressivo, penalizzante e letale. Non a caso il 3 dicembre u.s. ne abbiamo celebrato i funerali.

La nostra caparbiet&agrave; nel denunciare, quasi giornalmente da circa 2 anni, all&acute;opinione pubblica, i fatti (nulli) e i misfatti (tantissimi) che le Amministrazioni compiono nei nostri confronti, viene sostanzialmente premiata dall&acute;attenzione dei moltissimi personaggi che in precedenza ignoravano Acquacalda.

&Egrave; auspicabile che la sensibilit&agrave; riscontrata nello scritto del Dr. Saltalamacchia (degna peraltro di suscitare invidia a tantissimi Amministratori pubblici) nei riguardi di tutti gli abitanti e del territorio, possa indurre altri illustri personaggi a sostenere con forza la battaglia di tutti nei confronti di chi sciaguratamente vuole la fine di Acquacalda.

Acquacalda 10 marzo 2010  

Enzo Mottola
Presidente C.A.S.T.A.

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9107]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 10 Mar 2010 18:26:42 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9107]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Ex Pumex, a Lipari solo disagi e miseria]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/expomice.jpg" width="100" alt="Ex Pumex, a Lipari solo disagi e miseria" /><br />Comunicato

&quot;La decisione  degli ex lavoratori della Pumex di Lipari di effettuare lo sciopero della fame e di occupare il Consiglio Comunale non deve sorprendere perch&eacute; &egrave; il frutto di anni di inerzia da parte della politica&quot;. I segretari generali di Filca Cisl Sicilia Santino Barbera e della Filca messinese Giuseppe Famiano scrivono cos&igrave; all&acute;assessore regionale al Lavoro, Politiche Sociali e Famiglia on. Nicola Leanza sulla vertenza che coinvolge i lavoratori della pomice di Lipari. &quot;Una condizione di precariet&agrave; che arriva da lontano &mdash; spiegano nella missiva - dalla decisione di chiudere la societ&agrave; in cui erano impegnati produttivamente per rispettare la direttiva per la salvaguardia paesaggistica delle Eolie imposta dall&acute;Unesco dopo l&acute;inserimento dell&acute;arcipelago delle Eolie nella lista dei beni paesaggistici dell&acute;umanit&agrave;. Inserimento &mdash; lamentano i rappresentanti sindacali regionali e messinesi - che doveva portare a Lipari benessere e prosperit&agrave;, con conseguente ricollocazione dei lavoratori interessati, ma che sinora ha portato solo disagi e miseria&quot;.

La Filca Cisl ricorda come per anni si &egrave; parlato della ricollocazione produttiva dei lavoratori in questione in altre attivit&agrave; e come alcuni partiti politici locali, regionali e nazionali ne abbiano fatto un cavallo di battaglia nelle loro corse elettorali. &quot;Ma il risultato &mdash; affermano Barbera e Famiano &mdash; &egrave; sotto gli occhi di tutti: le promesse non sono state mantenute. E adesso, questi lavoratori con famiglia, tutti monoreddito e lontano dalla possibilit&agrave; di ottenere il trattamento pensionistico, sono rimasti disperati e soli in questa battaglia. L&acute;eclatante gesto dello sciopero della fame era rimasto l&acute;unico modo per riportare l&acute;attenzione sulla loro condizione, per rimettere al centro della discussione politica la loro prospettiva di un lavoro produttivo, pi&ugrave; volte promesso da diversi interlocutori politici&quot;.

La Filca Cisl siciliana e messinese hanno chiesto all&acute;Assessore Lenza un incontro urgente per affrontare la vertenza in maniera costruttiva e definitiva, trovando &mdash; attraverso l&acute;istituzione di un tavolo specifico - la soluzione finalizzata al reinserimento occupazionale e soprattutto riporti serenit&agrave; a tutti i lavoratori interessati e alle loro famiglie.
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9106]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 10 Mar 2010 16:14:19 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9106]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Porto Rico]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/puerto_rico_baci_al.jpg" width="100" alt="Porto Rico" /><br />Eccola l&igrave; Porto Rico: tra la Repubblica Dominicana  e le Isole Vergini, ha un proprio governo, ma &egrave; territorio degli Stati Uniti d&acute;America. E si respira eccome l&acute;aria statunitense, molto pi&ugrave; di quella caraibica, che ho trovato solo nella piccola isola di Culebra e in qualche quartiere lontano dalla capitale.
La capitale &egrave; San Juan, molto carina, caratterizzata da romantici balconi in ferro battuto, dalla fortezza, da forti minori e vecchie mura che ne raccontano la storia, e da stradine arrampicate e piene di locali, che (ahim&egrave;) chiudono presto, a differenza delle aspettative.
E che dire della salsa?
Noi italiani partiamo ed arriviamo l&igrave; col mito dei balli latinoamericani, ma in realt&agrave; - come in Italia il liscio - quelle danze sono ballate nelle balere da gente non pi&ugrave; giovanissima, che - come tutta la popolazione locale -  ingrassa troppo e troppo presto. E io che mi aspettavo tante J. Lo&hellip;
Ma la bellezza della gente si trova anche nel sorriso e nella disponibilit&agrave;, e i portoricani dagli occhi giallo-verde ne abbondano, sia dell&acute;uno che dell&acute;altra; sono infatti sempre sorridenti e gentili con il turista, curioso di conoscere quest&acute;isola.
Per concludere con le attese disilluse&hellip; quello che proprio non mi aspettavo &egrave; la presenza di incredibili centri commerciali, grandi e ben forniti outlet, che offrono il meglio della moda casual americana a prezzi davvero competitivi. 
Ma non si va a febbraio ai Caraibi per fare il bagno in acque cristalline e  per abbronzarsi al sole invernale, che in Italia arriver&agrave; tra qualche mese?
Si, quindi eccomi a Luquillo, la spiaggia famosa per la impressionante lunghezza e per i chioschi di bibite e roba da mangiare, numerosi e numerati, ma inavvicinabili per noi italiani schizzinosi&hellip;
Luquillo effettivamente &egrave; una bellissima spiaggia, ma il mare &egrave; pieno di alghe.
Un bagno strepitoso si fa invece a Culebra, piccola isola dell&acute;isola, raggiungibile in battello o in aeroplano. Una volta approdati o atterrati al porto di Culebra, in pochi minuti si arriva, con un pulmino allegrissimo (rigorosamente dotato di musica latinoamericana ad altissimo volume), nella mitica spiaggia chilometrica bagnata dal mare dai colori stupefacenti e arricchita dalle palme pi&ugrave; magre e alte che abbia mai visto.
Questo lido di rara bellezza vale il viaggio, ma preparatevi ai ritardi caraibici dei mezzi di trasporto e non andate sull&acute;isola nei giorni di festa, perch&eacute; viene presa d&acute;assalto anche dagli autoctoni. In due parole non fate come ho fatto io, che sono andata a Culebra il 15 febbraio, festa nazionale per il presidente degli Stati Uniti d&acute;America.
Una soluzione alternativa alla giornata &egrave; sicuramente quella di fermarsi due notti, magari a dormire proprio in riva al mare, dove ci sono dei piccoli alloggi tanto deliziosi quanto selvaggi, che a noi cittadini darebbero la sensazione di essere dei naufraghi fortunati, momentaneamente lontani dal caos e cullati dal rumoroso silenzio del mare.
La flora della Isla del encanto &egrave; strepitosa e molto varia, nell&acute;interno c&acute;&egrave; una meravigliosa foresta, un &quot;must&quot; del viaggio: la foresta pluviale di El Yunque, che fa parte dei parchi americani e si trova in territorio montuoso, quindi &egrave; incredibilmente verde. Il percorso si snoda lungo la 191, un&acute;unica strada tutta curve. Tanti i punti comodamente raggiungibili percorrendo solo pochi passi, dopo aver parcheggiato l&acute;auto. Uno di questi &egrave; la Catarata la Coca, che con i suoi trenta metri &egrave; la vetta pi&ugrave; alta del parco. 
La torre Yokahuc offre una eccezionale vista sul parco, che arriva fino a Luquillo e alle isolette ad est. Posteggiata l&acute;auto, si prosegue a piedi lungo un sentiero immerso nel verde fino ad  un raggio di sole che illumina la Catarata de la Mina, una cascata circondata da piante e fiori, che termina in un laghetto azzurro, dove si pu&ograve; fare il bagno: giungla e cascata sono un ricordo indelebile.
Ammirata e menzionata la flora isolana, non si pu&ograve; non sottolineare la bellezza e la ricchezza della fauna di Puerto Rico, dove personalmente ho incontrato numerosi iguana, ma purtroppo non ho mai incrociato la rana  coqu&igrave; (un piccolo anfibio notturno che emette una nota acuta come una cantante lirica), l&acute;animale pi&ugrave; famoso dell&acute;isola, simbolo stesso del territorio portoricano, che invece ho ammirato solo in marmo!
Lingue ufficiali dell&acute;isola sono lo spagnolo e l&acute;inglese; ovunque i ristoranti in cui servono tipiche zuppe locali, ma anche fastfood e casin&ograve; per giocare e trascorrere le serate; &egrave; necessaria la macchina per essere indipendenti e girare la isla, ma servono pazienza e buena vista per capire le strade dell&acute;isola: anche il centro citt&agrave; &egrave; indicato male e facilmente ci si perde.
Ma Porto Rico &egrave; anche altro: pittoresche le citt&agrave; di Ponce e San German, interessanti i siti archeologici di Caguana e di Tibes. Porto Rico per&ograve; per me &egrave; stata soprattutto la nascita di un&acute;amicizia. Che poteva nascere anche  a Viterbo o a Messina, ma io ho conosciuto Raffaella a Puerto Rico! 
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9105]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 10 Mar 2010 16:12:11 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9105]]></idnotizia><category><![CDATA[8 ]]></category></item><item><title><![CDATA[Via Conti, che pericoli !]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/voragineconti.jpg" width="100" alt="Via Conti, che pericoli !" /><br />Lipari- E' stata bitumata di recente la via Conti Vainicher. Ma il trucco non cancella i segni della vecchiaia per cui ecco che, le rughe anzi le buche, vengono pericolosamente fuori. Domenica mattina improvvisamente si &egrave; aperta una voragine al centro della carreggiata e per poco il conducente di una motoape non c'&egrave; finito dentro con una ruota. Questa mattina, visto l'avvallamento del resto dell'arteria, &egrave; stata disposto il transennamento della parte adiacente. Urgono seri interventi di sistemazione di un strada che nasconde non poche insidie. ]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9104]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 10 Mar 2010 15:46:00 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9104]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Lipari rischia di perdere il Punto Inps]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/puntoinps.jpg" width="100" alt="Lipari rischia di perdere il Punto Inps" /><br />Lipari- L'isola potrebbe perdere il Punto cliente Inps conquistato con non pochi sacrifici. Gli impiegati dell'istituto, due volontari, che ogni mercoled&igrave; garantiscono il servizio nell'ufficio di via Garibaldi fino alle 11,30 ( ma sono costretti ad andare avanti ben oltre) non riescono a soddisfare tutte le richieste e uno di essi ha gi&agrave; ufficializzato la  decisione di ritirarsi dalla gestione dello sportello liparese. La situazione &egrave; aggravata dai problemi tecnici: il computer in dotazione &egrave; obsoleto e i locali sono stati definiti &quot;al limite della fatiscenza&quot;. Non agevola poi il sistema adoperato per la fila della gente in attesa: coloro che richiedono le prestazioni si prenotano l'ingresso all'ufficio scrivendo semplicemente, in ordine numerico, in un foglio di carta &quot;di fortuna&quot;, nome e cognome. Ma i &quot;furbi&quot; non mancano, anzi entrano in coppia per fare prima e si rischia anche di litigare...dopo aver perso mezza giornata in attesa di entrare. L'assessore ai servizi sociali Massimo D'Auria ha dichiarato di aver fatto il possibile per rendere pi&ugrave; confortevole la permanenza degli impiegati Inps nei locali di via Garibaldi e di aver incaricato il responsabile dell'ufficio Ced di cambiare il computer. Ma &egrave; chiaro che non basta.  ]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9103]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 10 Mar 2010 15:11:49 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9103]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Filicudi, tunisino in manette]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/filicudialto.jpg" width="100" alt="Filicudi, tunisino in manette" /><br />Comunicato Carabinieri Messina

Compagnia di Milazzo

Filicudi (ME); un cittadino tunisino viene arrestato dai Carabinieri per non avere ottemperato all&acute;ordine di espulsione. Nel primo pomeriggio di ieri, nell&acute;isola di Filicudi, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto il 35enne cittadino tunisino HAMDI Imed, poich&eacute; inottemperante al decreto di espulsione. I militari dell&acute;Arma, a seguito di alcuni controlli effettuati sui cittadini extracomunitari presenti sull&acute;isola, hanno accertato che il cittadino tunisino, HAMDI Imed era destinatario di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale, emesso dal Questore di Siracusa  nel marzo del 2004.
Dopo le formalit&agrave; di rito il cittadino extracomunitario, su disposizione dell&acute;A.G. &egrave; stato posto in regime di arresti domiciliari. 

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9102]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 10 Mar 2010 14:52:51 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9102]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Santa Marina, limitare gli sbarchi ]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/santamarina.jpg" width="100" alt="Santa Marina, limitare gli sbarchi " /><br />COMUNICATO STAMPA

La Giunta Comunale di Santa Marina Salina con Deliberazione n. 10 dell&acute;08/03/2010 ha approvato la &quot;Richiesta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dell&acute;emissione di un Decreto inteso a vietare e limitare lo sbarco di determinati autoveicoli nel Comune di Santa Marina Salina per l&acute;estate 2010&quot;.
&quot;Il provvedimento si &egrave; reso necessario&quot;, spiega il Sindaco Massimo Lo Schiavo, &quot;per limitare lo sbarco nel periodo di maggiore affluenza dal 01 luglio al 31 agosto, di automezzi nel territorio di Santa Marina Salina, considerando che Salina in estate &egrave; l&acute;unica isola in cui &egrave; ammesso lo sbarco illimitato, che crea non pochi problemi alla viabilit&agrave;&quot;. La limitazione allo sbarco, preveder&agrave; alcune deroghe, come ad esempio i veicoli dei residenti nei tre comuni isolani, quelli di coloro che sono iscritti nei ruoli comunali della TARSU per l&acute;anno 2009, i veicoli per trasporto merci fino a 7.500 Kg, autoambulanze e carri funebri, autoveicoli per trasporti invalidi regolarmente muniti dell&acute;apposito contrassegno e autoveicoli appartenenti a persone che dimostrino di essere in possesso di prenotazioni alberghiere o extra &mdash;alberghiere di almeno sette giorni.
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9101]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 10 Mar 2010 14:38:32 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9101]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Non penalizzare gli eoliani in partenza da Milazzo]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/loschiavo1.jpg" width="100" alt="Non penalizzare gli eoliani in partenza da Milazzo" /><br />Santa Marinsa Salina- Lettera del sindaco Massimo Lo Schiavo al presidente dell'Autorit&agrave; Portuale di Messina, Lo Bosco:

OGGETTO: Richiesta istituzione tavolo tecnico di confronto e proposte per le aree portuali di Milazzo e Messina .

Si apprende dai mezzi di stampa che &egrave; in atto, nell&acute;ambito portuale di Milazzo, lo spostamento delle biglietterie navi ed aliscafi dalla cortina del porto alla via Tonnara, da realizzarsi entro l&acute;estate.
Se ci&ograve; costituisce un vantaggio per le problematiche della citt&agrave; di Milazzo, cos&igrave; come dichiarato dal vice Sindaco Franco Cusumano, &egrave; indubbio che i disagi per chi quotidianamente viaggia da e per le Eolie aumenteranno. Infatti la nuova previsione delle biglietterie sulla via Tonnara, in luogo dell&acute;attuale cortina del porto, comporter&agrave; enormi peripezie per i viaggiatori non muniti di auto al seguito, che dovranno recarsi alle Eolie. Tale situazione di disagio, addirittura, aumenter&agrave; nel momento in cui sar&agrave; realizzato e reso funzionale il nuovo pontile aliscafi nella banchina L. Rizzo: i passeggeri dovranno munirsi di biglietto in via Tonnara e recarsi poi a piedi agli imbarcaderi degli aliscafi, percorrendo quasi un chilometro a piedi.

Il traffico passeggeri e veicolare del porto di Milazzo oggi &egrave; indirizzato totalmente verso le Isole Eolie, per cui &egrave; necessario tenere conto nelle programmazioni e decisioni dell&acute;ambito portuale di Milazzo, anche, e soprattutto, delle esigenze di tutti i viaggiatori diretti alle Isole ( residenti, pendolari e turisti), come ad esempio la futura ubicazione delle biglietterie navi ed aliscafi. A riguardo, lo scrivente sposa in pieno i contenuti della nota inviataLe dal Presidente di Federalberghi Eolie, Dr. Cristian Del Bono, qualche giorno addietro,con la quale si chiede l&acute;istituzione di un tavolo tecnico di confronto per superare alcune difficolt&agrave; che gi&agrave; oggi, chi &egrave; diretto alle Eolie deve affrontare.

Pertanto si chiede alla S.S. di voler considerare il coinvolgimento delle Amministrazioni Eoliane, all&acute;interno del tavolo tecnico di confronto, prima di prendere decisioni che potrebbero compromettere la funzionalit&agrave; stessa del porto di Milazzo per quanto concerne il trasporto passeggeri e automezzi diretti alle Eolie, e tutto ci&ograve; al fine di non arrecare ulteriori disagi ai pendolari, ai residenti e all&acute;economia eoliana in generale, con scelte che svantaggino la nostra Comunit&agrave;.
Certi di un Suo fattivo riscontro, si porgono cordiali saluti.

Il Sindaco
Massimo Lo Schiavo
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9100]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 10 Mar 2010 14:32:45 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9100]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Stromboli, nessun rischio per la popolazione]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/strombolinuova.jpg" width="100" alt="Stromboli, nessun rischio per la popolazione" /><br />Roma, 10 mar. (Apcom) - &quot;Non ci sono rischi per la popolazione&quot; di Stromboli, dopo le tre esplosioni maggiori che si sono verificate stamani, alle 5, alle 6 e alle 7, seguite da un trabocco lavico. Lo riferisce la Protezione civile nazionale che sta monitorando attentamente il trabocco lavico fuoriuscito, probabilmente, dalla zona nord est verso la sciara del fuoco. Il magma, osservato dalle apposite telecamere che sorvegliano il vulcano, &quot;non ha raggiunto il mare&quot;, si sottolinea, ma si &egrave; fermato a circa 70 metri dalla zona dell'esplosione ed &egrave; rimasto &quot;in quota&quot;. Per la popolazione non ci sono pericoli. Sono in corso i rilievi tecnici e controlli pi&ugrave; accurati da parte della protezione civile e dei tecnici Ingv.  

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9099]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 10 Mar 2010 12:10:25 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9099]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[La locandiera]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/eliseo_biz.jpg" width="100" alt="La locandiera" /><br />Il regista Pietro Carriglio torna sulle scene con 'La locandiera' di Goldoni, esemplare congegno teatrale sulle vanit&agrave; e i vizi del XVIII secolo, e non solo... La storia racconta la quotidianit&agrave; di Mirandolina, un'attraente e astuta giovane donna che gestisce a Firenze, con l'aiuto del suo cameriere Fabrizio, una locanda ereditata dal padre. La donna viene costantemente corteggiata da ogni uomo che frequenta la locanda, in modo particolare dal Marchese di Forlipopoli, un aristocratico decaduto che ha venduto il prestigioso titolo nobiliare, e dal Conte d'Albafiorita, un mercante che, arricchitosi, &egrave; entrato a far parte della nuova nobilt&agrave;. I due personaggi rappresentano gli estremi dell'alta societ&agrave; veneziana del tempo. Il Marchese, avvalendosi esclusivamente del suo onore, &egrave; convinto che basti la sua protezione per conquistare il cuore della bella. Al contrario, il Conte crede di poter avere l'amore di Mirandolina cos&igrave; come ha acquisito il titolo, le fa infatti molti e costosi regali. L'astuta locandiera, da buona mercante, non si concede a nessuno dei due, ma lasciando ad entrambi l'illusione di una possibile conquista. L'arrivo del Cavaliere di Ripafratta, un aristocratico altezzoso e misogino incallito, sconvolge il fragile equilibrio instauratosi nella locanda. Il Cavaliere, ancorato alle sue origini di sangue blu e lamentandosi del servizio scadente, detta ordini a Mirandolina e cerca di mettere in ridicolo il conte ed il marchese per essersi abbassati a corteggiare una popolana. Mirandolina, ferita nel suo orgoglio femminile e non abituata ad essere trattata come una serva, si ripromette di far innamorare di lei il Cavaliere. Sarebbe questo il suo modo di impartirgli una lezione. L&acute;epilogo di una delle pi&ugrave; famose opere goldoniane lo conosciamo tutti, ma andiamo ad applaudire Galatea Ranzi, Luca Lazzareschi, Sergio Basile, Luciano Roman e Nello Mascia diretti da Pietro Carriglio. All&acute;Eliseo dal 16 al 28 marzo.]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9098]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 10 Mar 2010 11:01:27 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9098]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item><item><title><![CDATA[Stromboli, esplosioni e lava]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/strombolinuova.jpg" width="100" alt="Stromboli, esplosioni e lava" /><br />Stromboli- La popolazione non le ha neanche avvertite, complice probabilmente il forte vento, ma nell&acute;isola si sono registrate tre violente esplosioni dalle 5 alle 7 di questa mattina, a distanza di un&acute;ora una dall&acute;altra, sul vulcano. L&acute;ultima scossa &egrave; stata quella di maggiore intensit&agrave; e ha provocato anche una fuoriuscita di lava, che gli esperti stanno ancora cercando di verificare se &egrave; un trabocco o una colata. La lava, secondo i rilievi eseguiti dal dipartimento nazionale della Protezione civile, si sta incamminando verso la zona isola della Sciara del fuoco. Non si registrano danni a cose o persone. L&acute;accesso alla zona sommitale del vulcano era da tempo vietato e le visite erano consentite fino a 400 metri di quota, in zona ritenute di sicurezza. Va ricordato che nei giorni scorsi il presidente della Federalberghi ,Christian Del Bono ha richiesto al capo della Protezione civile Guido Bertolaso e al funzionario delegato Mariano Bruno di togliere tale divieto i vista dell&acute;inizio della stagione turistica. La situazione, comunque, &egrave; costantemente seguita dalla sala operativa del dipartimento nazionale della Protezione civile e dall&acute;Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9097]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 10 Mar 2010 10:30:57 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9097]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA["Impegno mantenuto"]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/rlombardo.jpg" width="100" alt=""Impegno mantenuto"" /><br />Palermo, 9 mar 2010 (SICILIAE) - &quot;La legge sul piano casa - ha dichiarato il presidente della regione, Raffaele Lombardo - approvata dal nostro Parlamento, e' una riforma importantissima ed enormemente attesa, che servira' alla Sicilia per rimettere in moto l'edilizia, un settore importante che da lavoro a migliaia di persone nell'isola. Siamo stati attenti a fare in modo che la ripresa produttiva delle imprese di costruzione, ferma da tempo, fosse ben regolamentata: la legge, infatti,contribuira' a migliorare il nostro patrimonio edilizio. La norma, dunque, ottiene un doppio obiettivo: da un lato la riqualificazione degli immobili, anche per migliorarne la sicurezza da un punto di vista geologico; dall'altro permettere l'attivazione di investimenti privati che contribuiranno a far ripartire la nostra economia&quot;. 

&quot;Il polemico atteggiamento di vari settori dell'aula sulla legge - ha proseguito il presidente - non ha trovato alla fine concreti riscontri e validi motivi, e la sua approvazione ne e' la prova.

Il lungo dibattito ha contribuito a migliorare il testo con l'apporto di tutti i deputati, soprattutto di quanti avevano un reale interesse alla sua approvazione. Abbiamo cercato di utilizzare questa occasione anche per colmare un vuoto che si era creato in Sicilia regione in cui ormai da troppi anni mancava una legge organica in materia. Dunque, complessivamente e' stato fatto un buon lavoro. A chi ha parlato di un nuovo &quot;sacco&quot; di Palermo mi basta dire che il &quot;sacco&quot; di Palermo sono stati fatti da altri in altri momenti e sono davanti ai nostri occhi. Noi facciamo azioni trasparenti da gente per bene&quot;.

&quot;Il voto di questa sera - ha concluso Lombardo - segna il conseguimento di un altro degli obiettivi prioritari che il mio governo si e' dato e che continuera' a perseguire con le altre leggi che sono pronte per la discussione in aula. Procederemo con lo stesso metodo, chiedendo il consenso per il reale interesse dei siciliani e non per schieramenti preconcetti&quot;. 
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9096]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 09 Mar 2010 21:41:01 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9096]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Piano Casa, la scheda tecnica]]></title><description><![CDATA[La legge sul piano casa, approvata oggi dall'Assemblea regionale siciliana, disciplina gli ampliamenti degli edifici esistenti consentendo nuovi volumi. Sono ampliabili solo gli edifici ultimati entro il 31 dicembre 2009 e aventi una volumetria non superiore a 1000 metri cubi. Occorre che si tratti di edifici legittimamente costruiti, con esclusione, quindi, di immobili che hanno usufruito di condono edilizio, ed in regola con il titolo abitativo e con il pagamento delle tasse sugli immobili. Al fine di favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente e' possibile demolire e ricostruire edifici residenziali, ultimati entro il 31 dicembre 2009, anch'essi in regola con il titolo abitativo e con il pagamento delle tasse sugli immobili. Gli interventi sono praticabili attraverso aumenti fino al 25 per cento del volume esistente, utilizzando tecniche costruttive di bioedilizia. Il limite e' incrementato del 10 per cento fino ad un ma ssimo del 35 per cento qualora siano adottate tecniche costruttive che utilizzano fonti di energie rinnovabili. E' inoltre possibile ricostruire il medesimo edificio su di un' area diversa, sempre all'interno della stessa area di proprieta', purche' la superficie originariamente occupata dal primo fabbricato demolito sia destinata a verde privato o a parcheggi a servizio dell'immobile. E' inoltre consentita la costruzione di uno o piu' piani interrati destinati a parcheggio, a condizione pero' della cessione gratuita al Comune di superfici destinate a verde pubblico anche attrezzato. Negli edifici diversi dall'abitazione sono consentiti interventi di ampliamento entro il limite del 15 per cento della superficie coperta, comunque non superiore a 400 metri quadri. 

In tali fattispecie sono altresi' consentiti interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamento del 25 per cento della superficie coperta. Il limite del 25 e' incrementabile del 10 per cento qualora siano utilizzate fonti di energia rinnovabile che consentano l'autonomia energetica dell'edificio. Da tale tipologia di interventi sono esclusi gli edifici alberghieri, turistico - ricettivi e commerciali, ed in ogni caso dovranno ricadere in aree classificate dagli strumenti urbanistici generali come zone industriali.



]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9095]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 09 Mar 2010 21:37:42 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9095]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Premio Battisti, eoliani secondi]]></title><description><![CDATA[FIUGGI - Grande successo di pubblico e di critica per il Premio Lucio Battisti. Il concorso internazionale per nuovi talenti nel campo della musica si &egrave; concluso il 5 marzo ( data di nascita del grande cantautore) con l&acute;esibizione dei 14 finalisti appartenenti alle rispettive sezioni del Premio. Belle affermazioni, con due secondi posti, per il liparese e strumentista sax Andrea Biviano con &quot;Io vorrei non vorrei ma se vuoi?&quot; e per Ramona Parisse di Milazzo, figlia di Maurizio e di Gabriella Parisse di Lipari, con &quot; Pensieri e parole&quot; nella categoria Lucio Battisti- songs. 

Lipari.biz porge ai due ragazzi il pi&ugrave; caloroso in bocca al lupo per il loro futuro ]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9094]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 09 Mar 2010 19:35:14 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9094]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Cercasi locale per soggetto svantaggiato]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/comune1.jpg" width="100" alt="Cercasi locale per soggetto svantaggiato" /><br />Dal Comune di Lipari:

Premesso che la L.R. n. 22/86 ha definito la riorganizzazione dei servizi socio-assistenziali in Sicilia ;
che la L.R. n. 10/2003 ha dettato norme in materia di tutela e valorizzazione della famiglia ;
che la legge &mdash; quadro n. 328/2000 ha indicato le modalit&agrave; di realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali e socio-sanitari ;
Considerato che le condizioni climatiche avverse mettono a rischio soprattutto i soggetti svantaggiati e privi di adeguato supporto socio-familiare;
 Ritenuto di dover far fronte con estrema urgenza ad una problematica di rilevanza etica e sociale che investe tutta la comunit&agrave;

L&acute;ufficio servizi sociali  del Comune di Lipari dirama il seguente

AVVISO PUBBLICO

per il reperimento di un locale destinato ad uso abitativo &mdash; dotato di servizi igienici, impianto elettrico ed allaccio idrico &mdash; situato nel centro urbano di Lipari &mdash; da concedere in locazione al Comune di Lipari per l&acute;accoglienza di un soggetto svantaggiato.
Per informazioni e contatti rivolgersi a : Ufficio servizi sociali  via Maurolico &mdash; Palazzo CIPRA &mdash; Lipari  tel. 090-9887857-858-861 email servizisociocultural@libero.it


Lipari, 25 gennaio 2010                          

Il Responsabile del Servizio
(dott.ssa Matilde Pajno)
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9093]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 09 Mar 2010 19:20:23 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9093]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Milazzo, gli eoliani...in strada]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/bloccomilazzo.jpg" width="100" alt="Milazzo, gli eoliani...in strada" /><br />Tutto &egrave; iniziato poco prima delle 16.00 quando una sessantina di eoliani si sono recati presso l'agenzia Siremar per fare i biglietti dell'aliscafo per fare rientro nelle loro isole. &quot;Tutto bloccato- si sono sentiti rispondere- il comandante del mezzo non parte per le cattive condizioni meteo-marine&quot;. A quel punto , e mentre il numero di eoliani cresceva, gli stessi decidevano di non abbandonare i locali dell'agenzia ,convinti, anche dalle notizie che ognuno apprendeva da Lipari, che il tempo non fosse tale da non consentire la traversata del mezzo. Ma la protesta, poi, si &egrave; fatta sempre pi&ugrave; forte, tanto che il gruppo ormai ben nutrito ( si parla di circa  duecento eoliani) si &egrave; portato sulla strada ed ha iniziato proprio l&igrave; la &quot;pacifica&quot; protesta, con la richiesta, a gran voce, di un collegamento per Lipari. Intervenute, attorno alle 17.30 anche una pattuglia della polizia di Stato e dei carabinieri , che hanno esortato i manifestanti a sgomberare l'arteria stradale. Dopo oltre un'ora,  e per il forte senso di responsabilit&agrave; che contraddistingue, comunque, la gente delle Eolie, il gruppo , nell'ultima speranza affidata alla societ&agrave; NGI dell'armatore Sergio La Cava, dell'eventuale partenza del traghetto, ha finalmente interrotto l'occupazione della strada ad alto traffico veicolare. Adesso tutti sono in attesa in prossimit&agrave; dell'area portuale,  di sapere se la NGI con il suo traghetto, alle 21.00,  come ha fatto in tantissime occasioni in questi utlimi tempi, salver&agrave; anche questa volta dalle intemperie e da altre spese gli eoliani rimasti a Milazzo. 
tizianamedda@virgilio.it 

( Aggiornamento delle 20,30: alle 21,00 gli eoliani si imbarcheranno sulla nave Ngi che partir&agrave;&ugrave; regolarmente alla volta delle Eolie. p.p.)]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9092]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 09 Mar 2010 18:01:42 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9092]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Italpomice, tre condanne per morte operaio]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/pomice.jpg" width="100" alt="Italpomice, tre condanne per morte operaio" /><br />Lipari- Tre condanne per la morte dell&acute;operaio dell&acute;Italpomice Bartolo Saltalamacchia avvenuta il 10 febbraio del 2004 mentre si trovava al lavoro nell&acute;azienda di Acquacalda. Il giudice monocratico della sezione distaccata del Tribunale, Roberto Gurini, ha inflitto ( pene sospese) un anno e un mese di reclusione al dott.  Angelo Merenda, undici mesi a Enrico Lo Monaco e 9 mesi a Michele Saltalamacchia, rispettivamente, all&acute;epoca, legale rappresentante della societ&agrave;, direttore responsabile e sorvegliante. Gli imputati sono stati altres&igrave; condannati al pagamento delle spese di giudizio in favore della costituita parte civile: Nella misura di 4.800 euro per Fausto , Mirella, Rosanna e Daniela Saltalamacchia e per 3.700 euro nei confronti di Anna Catania, Antonino e Bruno Saltalamacchia. Tutti familiari della vittima. L&acute;ex rappresentante legale Merenda, l&acute;ex direttore responsabile Lo Monaco e l&acute;ex sorvegliante Michele Saltalamacchia sono stati condannati &quot;per negligenza, imperizia nonch&eacute; per violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro consentendo a Bartolo Saltalamacchia di lavorare presso l&acute;impianto di spolvero in assenza di condizioni di sicurezza&quot;. Bartolo Saltalamacchia, noto come Lello, perse la vita a soli 50 anni. L'uomo si era introdotto nel canale di spolvero per battere con un martello la tela del vaglio della pomice e per provocare la caduta del materiale pomicifero rimasto tra le maglie della griglia. Durante tale operazione per&ograve; perse l&acute;equilibrio e scivol&ograve; supino lungo il canalone cadendo all&acute;interno del fornello di scarico del lapillo e ricoperto dalla polvere.  Le parti civili sono state difese dagli avvocati Orto, Frontino e Militi.]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9091]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 09 Mar 2010 17:58:31 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9091]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA["La Regione acquisti Siremar per il rilancio"]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/laurana2.jpg" width="100" alt=""La Regione acquisti Siremar per il rilancio"" /><br />&quot;La Regione acquisisca Siremar contribuendo alla costituzione di una societ&agrave; a capitale misto e la gestisca assieme ai privati. Tralasci invece qualunque interesse nei confronti della Tirrenia&quot;. E' uno dei passaggi della relazione del segretario generale della Filt Cgil siciliana, Franco Span&ograve;, al congresso regionale della categoria che si &egrave; aperto oggi (9 marzo) con la partecipazione di 116 delegati. 

&quot;L&acute;acquisizione di Siremar - ha specificato Span&ograve; - deve avere come obiettivi la garanzia e il rafforzamento dei collegamenti con le isole minori e il rilancio dell&acute;occupazione&quot;. Span&ograve; ha anche parlato dei problemi del trasporto ferroviario in Sicilia. &quot;Le dismissioni - ha detto - hanno provocato negli ultimi 4 anni il venir meno di 2mila posti di lavoro. Noi - ha aggiunto - chiediamo una inversione di tendenza&quot;. Il segretario della Filt ha sollecitato un piano regionale dei trasporti che &quot;determini qualit&agrave; e servizi a partire dall&acute;ammodernamento dell&acute;Ast&quot;. 

Un allarme, dal congresso Filt, anche sul &quot;rischio di perdere le opportunit&agrave; legate all&acute;area di libero scambio per non avere ultimato la costruzione e l&acute;ammodernamento dei porti e interporti di Catania e Termini Imerese&quot;. Span&ograve; si &egrave; inoltre detto contrario alla costruzione di nuovi aeroporti, vanno invece ammodernati e potenziati gli scali esistenti&quot;. Il congresso si concluder&agrave; domani 10 marzo con l&acute;intervento del segretario generale nazionale, Franco Nasso.
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9090]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 09 Mar 2010 17:34:43 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9090]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[La regione all'Itb di Berlino]]></title><description><![CDATA[PALERMO, 9 mar 2010 (SICILIAE) - L'assessorato regionale al Turismo e' presente alla borsa internazionale del turismo di Berlino, che si tiene nella capitale tedesca dal 10 al 14 marzo, a sostegno dei 42 operatori siciliani che si sono accreditati, a loro spese, alla ITB. Operatori che potranno entrare cosi' in contatto, con i principali &quot;buyers&quot; (operatori della domanda) del settore, per promuovere i loro pacchetti turistici.

La Regione siciliana e' ospitata, con uno stand di 80 metri quadri, all'interno del Padiglione Italia dell'Enit.

&quot;L'appuntamento di Berlino - ha detto l'assessore regionale al Turismo Nino Strano - e' strategico, perche' la ITB e' la principale fiera del settore nel mondo e la Germania e' in assoluto il primo paese sia per numero di viaggiatori, che di presenze, nella nostra Isola&quot;.

L'assessorato ha inoltre predisposto un evento collaterale, che si terra' il 12 marzo alle 11, nella &quot;Terrazza Italia&quot; del Padiglione Enit-Regioni.

Si tratta della presentazione della prima edizione della piantina turistica di Palermo 'Addiopizzo Travel', in versione tedesca, coorganizzata dall'associazione Addio Pizzo e dall'assessorato, e patrocinata e finanziata dall'Ambasciata tedesca in Italia.

Saranno presenti l'assessore regionale al Turismo, Nino Strano, il vice presidente della commissione nazionale Antimafia, Fabio Granata l'ambasciatore Michael Steinere, il presidente di Enit Italia, Matteo Marzotto e, in rappresentanza dell'associazione &quot;Addiopizzo&quot;, Dario Ricobono.

La carta turistica segnala tutti gli esercizi commerciali palermitani che hanno aderito all'iniziativa, per garantire una vacanza al cento per cento &quot;mafia-free&quot;, in alberghi, agriturismi, b&amp;b, ristoranti, trattorie che non pagano il pizzo e le aziende agricole biologiche, i frantoi, le cantine confiscate ai boss .

&quot;E' un'iniziativa concreta - ha detto Strano - per dare un'immagine reale della Sicilia, quella di una societa' civile libera che lotta contro la criminalita' organizzata e il malaffare&quot;.

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9089]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 09 Mar 2010 16:36:40 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9089]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Rifiuti, potenziato ufficio ispettivo]]></title><description><![CDATA[PALERMO, 9 mar 2010 (SICILIAE) - Potenziato l'organico dell'Ufficio ispettivo per la vigilanza e il controllo degli enti locali del Dipartimento regionale delle Autonomie Locali. 

L'integrazione si e' resa necessaria a seguito dell'incremento del numero di interventi sostitutivi della Regione a carico dei Comuni, per assicurare i livelli minimi essenziali del servizio di gestione dei rifiuti. A incrementare la dotazione organica dell'Ufficio saranno 7 dirigenti, 10 funzionari e 6 istruttori, in servizio presso il Dipartimento regionale dell'Acqua e dei Rifiuti dell'assessorato dell'Energia e dei Servizi di Pubblica Utilita'.

&quot;E' un esempio virtuoso - spiega l'assessore regionale per le Autonomie Locali e la Funzione Pubblica, Caterina Chinnici - di sinergia tra i diversi rami di amministrazione, con l'obiettivo, prioritario per questo governo, di tentare di risolvere quello che e' diventato un problema serissimo. E' necessaria la collaborazione di tutti, per evitare che la Sicilia si trasformi in una discarica a cielo aperto&quot;. 

I 23 dipendenti regionali continueranno a lavorare presso il dipartimento di appartenenza e saranno utilizzati dall'Ufficio ispettivo solamente per le problematiche relative alla gestione dei rifiuti e nei casi in cui si rendesse necessario il loro utilizzo per svolgere funzioni di accertamento o sostituzione presso gli enti locali.

Il decreto che dispone l'integrazione dell'Ufficio, a firma del dirigente generale del Dipartimento Autonomie Locali, Luciana Giammanco, e' gia' disponibile sul sito internet dell'assessorato e sara' pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana.

fdp/mav

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9088]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 09 Mar 2010 15:47:56 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9088]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Rifiuti, e ora?]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/minoranza.jpg" width="100" alt="Rifiuti, e ora?" /><br />Comunicato stampa.

Il recente emendamento (comma quinques all&acute;art. 1 del D.L. 2 del 25/01/2010) votato dalla maggioranza alla Camera dei Deputati &mdash; di fatto &mdash; sopprime gli Ambiti Territoriali Ottimali per la gestione dei servizi idrici e dei rifiuti. In Sicilia si assiste al silenzio del governo regionale e, cosa pi&ugrave; strana, anche delle amministrazioni locali, che saranno necessariamente coinvolte dalla soppressione degli ATO.

Ci&ograve; &egrave; strano perch&eacute; &egrave; evidente come ci si trovi di fronte al rischio di un vuoto gestionale e a quello, conseguente, che il governo nazionale assuma iniziative &quot;centralizzate&quot;; in Sicilia, dove la Commissione Pecorella ha certificato che la maggior parte delle discariche sar&agrave; satura entro un anno, queste potrebbero tradursi in una bella gestione emergenziale dei rifiuti, sotto la direzione del solito commissario Bertolaso.

Il termine utile per impugnare il provvedimento e per qualsiasi iniziativa &egrave; il 27 marzo, data nella quale scadono i termini per la conversione in legge e dopo la quale &mdash; se il Senato dar&agrave; il via libera definitivo &mdash; ci troveremo entro un anno senza gli ATO. Appare evidente che per il Comune di Lipari, data la sua peculiarit&agrave; territoriale, il problema della gestione dei rifiuti sia, o dovrebbe essere, di prioritaria importanza.

Vorremmo a questo punto capire quale &egrave; la posizione del Sindaco, di fronte a questa iniziativa voluta dalle parti politiche cui lo stesso fa riferimento.

Vorremmo anche capire se e come intender&agrave; far valere la propria posizione presso il governo della Regione Siciliana, che a oggi &mdash; misteriosamente &mdash; tace sull&acute;intera vicenda.

Vorremmo sapere e far sapere alla cittadinanza cosa intende fare l&acute;Amministrazione comunale di Lipari per arginare un disegno irresponsabile, che rischia di penalizzare ulteriormente realt&agrave; territoriali, come la nostra, gi&agrave; particolarmente disagiate e evidentemente difficili da gestire.

Ringraziamo anticipatamente per la risposta che, per&ograve;, temiamo non arriver&agrave;.


I consiglieri di Eolie nel Cuore, SEL, PD, UDC, Nuovo Giorno.



]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9087]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 09 Mar 2010 15:41:12 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9087]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Il Parco geominerario per gli ex pomice ]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/lagreca.jpg" width="100" alt="Il Parco geominerario per gli ex pomice " /><br />Riceviamo da Pino La Greca e pubblichiamo:

Ci sono notizie che si legano intimamente anche se provengono da eventi che appaiono lontani e distanti. Nella mattinata abbiamo letto della presa di posizione delle forze di Minoranza che, nell&acute;esprimere piena solidariet&agrave; agli operai ex dipendenti Pumex, propongono al Presidente del Consiglio Comunale di Lipari di chiedere alla Regione Siciliana o meglio al Presidente Lombardo, di 
a) partecipare ad una seduta straordinaria del consiglio comunale alla presenza del presidente della Regione per rappresentare le drammatiche condizioni dei nostri concittadini;
b) in alternativa chiedere un incontro a Palermo con l&acute;intero consiglio comunale e gli operai della ex-pumex per individuare una soluzione rapida ed immediata alla drammatica situazione che si &egrave; venuta a creare.

Le proposte della minoranza centrano il bersaglio se guardiamo a quanto dichiarato dall&acute;assessore regionale ai BB.CC.AA., Armao, in merito alle solfatare; da mesi e mesi giace indiscussa una richiesta di autoconvocazione del consiglio che parla del Piano di Riconversione delle cave di Pomice per consentire di avviare quel grande progetto del &quot;Parco geo-minerario della Pomice&quot; di cui tanti parlano a sproposito, ma che pochi conoscono, piano citato nel rapporto di Missione dell&acute;Unesco del 2007.
Un Parco in grado di dare risposte agli operai, ai cittadini, soprattutto quelli di Acquacalda, perch&eacute; in grado di mettere in sicurezza la strada provinciale Canneto-Acquacalda ed avviare uno sviluppo sostenibile della frazione con la riconversione degli stabilimenti dell&acute;Italpomice, un parco in grado di confrontarsi sul piano storico-sociale con qualsiasi altro parco tematico della Sicilia. 

Per anni sono state cercate scorciatoie, che apparivano agli occhi di chi amministra scorciatoie, ma si sono rivelate delle strade senza uscita, senza soluzione. Mi auguro che il Presidente del Consiglio si attivi immediatamente nei confronti del Presidente della Regione per consentire a tutte le forze politiche presenti nel Comune di Lipari di esprimere le proprie posizioni in merito alle delicate e vitali questioni del nostro territorio, consentendo a chi ha idee e progetti di poterLi esporre e confrontare nell&acute;interesse della comunit&agrave; eoliana e non continuando a seguire un&acute;amministrazione senza idee e senza progetti che ci sta conducendo ad un declino irreversibile.

La Greca Giuseppe

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9086]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 09 Mar 2010 15:34:39 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9086]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Lipari flagellata dai problemi irrisolti]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/annamiracula.jpg" width="100" alt="Lipari flagellata dai problemi irrisolti" /><br />Riceviamo da Anna Miracula e publbichiamo:

Trasporti in crisi e carenti , perdita del proprio posto di lavoro, sanit&agrave; in tilt, questi i tre punti pi&ugrave; cocenti che riguardano giornalmente ormai , aggiungerei , le grigie pagine delle nostre isole. E  via dicendo ad altri problemi minori, ma non per questo meno importanti.

Sembra la fotografia dell&acute;Italia appresa dai Tg nazionali e invece &egrave; la nostra foto di questi ultimi anni. Cos&acute;altro ancora pu&ograve; succedere alle nostre Eolie? Cos&acute;altro ci sar&agrave; in serbo per  il futuro che &egrave; gi&agrave; diventato presente ?

Non vi &egrave; dubbio che si sta mirando ad affondare queste isole ,sembra quasi che una scura e minacciosa nuvola si sia posta sul nostro capo e che non si possa far niente per farla rimuovere. Ho pensato a Lipari come ad un grande palcoscenico.  Gran parte della scenografia eoliana costituita da un cielo oscuro e nebbioso dove tutti sono attori , protagonisti  di se stessi, di questa farsa chiamata &quot;politica eoliana&quot; in cui ognuno prende, ma nessuno d&agrave;.

Noi eoliani ne siamo gli spettatori : alcuni,  poco interessati allo spettacolo , dormono , sonnecchiano, si distraggono pensando ad altre cose mentre lo spettacolo va avanti ;  altri, consci di quello che succede sul &quot;palco&quot; , sono attenti ma incapaci di intervenire perch&eacute; frenati dalla passivit&agrave;, e increduli di fronte a questo immane spettacolo al quale stanno assistendo.

Lo sventramento e l&acute;abbandono  della nostra terra,quasi come fosse una vecchia carcassa nel deserto ,la demolizione delle nostre certezze e di quelle dei nostri figli, dei giovani che ancora hanno voglia di vivere in queste terre,  l&acute;incertezza sul nostro futuro,  una tale umiliazione che  nemmeno i nostri avi durante le guerre che si sono succedute nei secoli avevano mai subito. Ecco a che cosa stiamo assistendo giorno dopo giorno, toglierci la libert&agrave; di pensare,di agire, di protestare, di vivere dignitosamente ,di essere dei &quot;cittadini&quot; sembra l&acute;oscuro progetto al quale i nostri governanti stanno lavorando e devo aggiungere che ci stanno riuscendo egregiamente. Chi ci ridar&agrave; tutto quello che  &egrave; andato perso in questi anni? Chi si prender&agrave; di nuovo cura di queste nostre isole dopo un simile flagello?

Non ci resta che sperare solo in una giustizia che non &egrave; di questo mondo perch&eacute; la giustizia degli uomini &egrave; solo una continua farsa. Dov&acute;&egrave; la giustizia se si ammettono simili scempi in un territorio che godeva ,fino ad alcuni anni fa, di fama, di rispetto, di bellezza, ormai deturpata da una gestione del territorio che non rispetta n&eacute; il territorio (scusate il gioco di parole) , n&eacute; i suoi abitanti?

Presto, eoliani, accorrete, pagate il biglietto d&acute;ingresso  ancora una volta, perch&eacute; lo spettacolo sta per essere riproposto ancora e ancora fino a quando lo impareremo a memoria, noi, i nostri figli, i nostri nipoti, fino all&acute;annichilimento di questa nostra terra, una terra che si &egrave; difesa con le unghie e con i denti per conquistare la sua dignit&agrave; , ma che come un nobile  guerriero pugnalato a tradimento non ha pi&ugrave; la forza di alzarsi e combattere per risorgere.

Nonostante tutto , non &egrave; facile ma dobbiamo continuare ad essere ottimisti , &egrave; l&acute;unica speranza che ci resta in un contesto difficile come il nostro, e io spero di non perdere mai la fiducia , non  nelle istituzioni ,ma in Dio. Credo che sia l&acute;unico modo per non abbatterci completamente.

Una frase di Sant&acute;Agostino recita cos&igrave; : &quot;In isto deserto, quam multipliciter laborat, tam multipliciter sitit; quam multipliciter fatigatur, tam multipliciter sitit illam infatigabilem incorruptionem.&quot;  ovvero 
In questo deserto, siccome in molti modi si soffre, cos&igrave; in molti modi si ha sete. In molti modi ci si stanca, e in molti modi si ha sete di quella incorruttibilit&agrave; che non conosce stanchezza.

Anna Miracula

 
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9085]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 09 Mar 2010 15:28:11 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9085]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Lipari tra discariche e cani randagi]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/lucy.jpg" width="100" alt="Lipari tra discariche e cani randagi" /><br />Riceviamo da Lucy Iacono e pubblichiamo:

Caro Peppe, scrivo a proposito di alcune problematiche attanaglianti le nostre Isole; quali il mancato rispetto di molti cittadini nei confronti dell'ecosistema, costituito non solo dall'ambiente fisico ma anche da esseri viventi (piante, animali, microrganismi..).Osservando con una certa attenzione tali elementi si noti che spesso sono deturpati, basta fare una passeggiata per l'isola per prendere atto dello stato di degrado in cui versano alcune zone verdi, ed un tempo incontaminate! Abito in localit&agrave; Monte e anch'essa spesso non &egrave; risparmiata dalle discariche abusive, soprattutto interessanti la parte pi&ugrave; alta e nascosta (nonostante sia frequentata da molti turisti e amanti del trekking); ma spingendomi oltre possiamo notare anche attraverso le foto riferenti la localit&agrave; &quot; Fiume Bianco&quot; che non si tratta di un male endemico della zona Monte (purtroppo riguarda una buona fetta del territorio). Capita sempre pi&ugrave; spesso di scoprire discariche in aperta campagna,rifiuti di diverso genere quali carcasse di auto, barche, elettrodomestici, plastica(vd. foto) e altri materiali che non potranno dissolversi senza l'intervento dell'uomo, poich&egrave; non biodegradabili. Bisognerebbe far capire a molti cittadini che sbarazzondosi dell'oggetto di troppo abbandonandolo nell'ambiente, oppure tagliando o danneggiando un albero(vd foto)non &egrave; fra le pi&ugrave; grand cse che un uomo civile possa fare; ricordando che la natura &egrave; costituita da entit&agrave; interdipendenti. Significa che a seguito di tali gesti ignobili potremmo avere delle ripercussioni pi&ugrave; gravi di quelle che apparentemente possano sembrare. Trattasi di una forma d'inquinamento che non andrebbe trascurata o ignorata,anzi andrebbero attuate delle opere di bonifica rimuovendo materiali che permangono da anni, ed incrementare le risorse per un'educazione ecologica gi&agrave; a partire dalla scuola primaria.Abbiamo l'onore di vivere in un'isola meravigliosa, verso la quale la natura &egrave; stata cotanto generosa da donarci tante bellezze, dunque sta a noi rispettarla! Approfitto inoltre per scrivere circa un'altra piaga che affligge le nostre isole, relativa alla noncuranza dell'uomo nei confronti di esseri viventi, quali cani e gatti.Nella zona Monte capita spesso d risvegliarci con dei nuovi coinquilini.Alcuni abitanti spinti dal buonsenso e sensibilit&agrave; decidono di adottarne qualcuno, la maggior parte delle famiglie ha dei &quot;trovatelli&quot; da accudire (noi ne abbiamo 2). Ma non sempre cio' &egrave; possibile, allora ci troviamo dei poveri cani che vagano in cerca di cibo costituendo anche un pericolo per noi e per i nostri animali domestici.Purtoppo anche questo resta un problema irrisolto e riguardante l'intero territorio.
Scusate se mi sono divulgata tanto, scrivo con l'intento di sensibilizzare gli animi e convincerci che nel nostro piccolo possiamo contribuire a salvaguardare il nostro pianeta e la nostra salute, ad essere responsabili nel momento in cui si decide di adottare un animale,poich&egrave; trattasi di un essere vivente dotato di cotanta sensibilit&agrave;, pronti a darci tanto a volte pi&ugrave; di un essere umano..
Lucy Iacono]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9084]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 09 Mar 2010 15:16:03 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9084]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Demolizioni, si inizia da Barcellona e Lipari]]></title><description><![CDATA[Gazzetta del Sud

Leonardo Orlando
Barcellona
Si avvia il protocollo sulle demolizioni dei 147 fabbricati abusivi individuati nei 26 Comuni che ricadono nella giurisdizione della Procura di Barcellona e suscettibili di abbattimento per effetto di sentenze di condanna divenute definitive. Le prime saranno con priorit&agrave; a Barcellona, Lipari e Terme Vigliatore. Si inizier&agrave; con la demolizione di 19 fabbricati.  Ad annunciarlo il Capo della Procura di Barcellona Salvatore De Luca che la scorsa settimana ha sottoscritto negli uffici della Procura, assieme al sindaco di Barcellona Candeloro Nania ed ai tecnici comunali Orazio Mazzeo e Salvatore Munaf&ograve;, il verbale con il quale si stabilisce un primo elenco di opere abusive da demolire che per Barcellona, al momento, sono solo quattro. Subito dopo - anticipa lo stesso Procuratore - si proceder&agrave; all'abbattimento degli immobili abusivi di Milazzo e dei restanti Comuni in cui sono stati realizzati manufatti in zone di inedificabilit&agrave; assoluta o senza la necessaria concessione edilizia. «Sar&agrave; - afferma il Procuratore De Luca - una azione costante d'intesa con i Comuni che per l'occasione diventeranno il braccio operativo dell'Autorit&agrave; giudiziaria. L'ordine di abbattimento &egrave; della Procura, i Comuni agiscono di conseguenza su nostra delega. Abbiamo voluto dare una scala di priorit&agrave; alle demolizioni che infine riguarderanno tutti i 147 immobili individuati e per i quali &egrave; stata pronunciata sentenza definitiva che prevede l'abbattimento. Il protocollo tra Procura generale, Procura di Barcellona e Comuni, ha fissato parametri e priorit&agrave; per gli immobili da demolire e sulla base di ci&ograve; stiamo operando». 
«Gli immobili destinati ad essere demoliti sono - tiene a precisare il Procuratore De Luca - quelli per i quali &egrave; stata pronunciata sentenza di condanna definitiva. Ci sono dei casi in cui la Procura non potr&agrave; direttamente intervenire e si tratta di tutte quelle sentenze per le quali - anche in presenza di manufatti abusivi - &egrave; stata dichiarata la prescrizione dei reati. In questi casi dovranno agire solo i Comuni con l'adozione di provvedimenti amministrativi. La Procura infatti si sta occupando solo dell'esecuzione delle sentenze penali pronunciate in via definitiva e nelle quali &egrave; prevista la demolizione dei fabbricati. Abbiamo sollecitato i sindaci ad esaminare le procedure di sanatoria pendenti e ci&ograve; per verificare quali siano gli immobili che non potranno essere sanati cos&igrave; sar&agrave; stilato un ulteriore elenco di immobili da demolire». Il Procuratore ha poi enunciato i primi dati sulle imminenti procedure di abbattimento soffermandosi in particolare modo sul Comune di Terme Vigliatore dove vi sono degli immobili &quot;simbolo&quot; dell'abusivismo, uno dei quali tra l'altro oggetto nel recente passato di una interrogazione parlamentare e che in precedenza nessuno ha saputo demolire nonostante un tentativo - fallito sul nascere - di coinvolgimento del Genio militare da parte della stessa Procura retta all'epoca dall'ex procuratore Rocco Sisci. Il gruppo pi&ugrave; consistente di demolizioni &egrave; concentrato a Terme Vigliatore dove gli immobili abusivi da abbattere inseriti nel primo elenco sono in tutto dieci. A due di essi - come sottolineato nel verbale sottoscritto lo scorso 28 gennaio in Procura con il sindaco Bartolo Cipriano e il tecnico comunale Vincenzo Torre - &egrave; stata data priorit&agrave; assoluta. Si tratta del fabbricato abusivo costruito sul litorale di contrada Cannotta di propriet&agrave; dell'imprenditore Antonino Palano, presidente della locale associazione antiracket e relativo al procedimento penale n. 3 del 2005 e di quello di contrada Maceo relativo ad una costruendo villetta di propriet&agrave; di Francesco Branca a cui corrisponde il procedimento penale n. 6 del 2007. Per questi due fabbricati da demolire il Consiglio comunale di Terme ha gi&agrave; deliberato la contrazione di un mutuo con la Cassa depositi e prestiti e ci&ograve; per pagare le spese di demolizione. Sar&agrave; abbattuta anche al villetta costruita in contrada Salic&agrave; dal referente locale della cosca dei &quot;Barcellonesi&quot;, il boss Nunziato Siracusa, attualmente in carcere per l'operazione antimafia &quot;Vivaio&quot;. L'elenco delle demolizioni riguarder&agrave; anche gli immobili delle seguenti ditte: Antonino Clemente, Mariano Corriciati, Salvatore De Pasquale, Vincenzo Valenti, Bartolo Scardino, Giovanni Salamone, Salvatore D'Angelo. Molto meno invece, solo quattro, sono gli immobili che dovranno essere abbattuti a Barcellona. Le ditte proprietarie sono: Venera Aliberti, Antonino Pino, Diego Giordano e Pietro Montecristo. Poche anche le prime demolizioni previste a Lipari, in tutto cinque. Si tratta degli immobili di propriet&agrave; delle ditte Caterina Sgr&ograve;, Salvatore Palella, Salvatore Cassisi, Salvatore Taranto e Carlo Galli.  
 
  
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9083]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 09 Mar 2010 11:27:03 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9083]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Acquacalda si affidi alla magistratura]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/acquacalda3.jpg" width="100" alt="Acquacalda si affidi alla magistratura" /><br />Riceviamo da Marco Saltalamacchia e pubblichiamo: 

&Egrave; difficile non restare sgomenti assistendo a quelli che sembrano davvero gli ultimi istanti di vita di un borgo. 

Nonostante l&acute;accanita resistenza dei sempre pi&ugrave; pochi abitanti a quella che appare una imbattibile, maligna,  volont&agrave; di distruzione il paese appare sempre pi&ugrave; come un borgo fantasma. 

I segni della fine si cominciano a scorgere da Porticello dove la strada provinciale &egrave; ormai lasciata in abbandono e man mano che ci si avvicina al paese i segni dell&acute;agonia mortale si fanno sempre pi&ugrave; forti mentre un senso di frustrazione e rabbia si impadronisce di te. 

I pochi esercizi commerciali si avviano alla chiusura, sconfitti dalla  &quot;noluntas&quot; imbecille di un Amministrazione che assiste passiva a tutto questo. 

Altre volte abbiamo denunciato la cattiva gestione del denaro pubblico che anche se stanziato non viene speso o se &egrave; speso &egrave; piuttosto sperperato (ricordiamo solo incidentalmente che oltre 1,6 milioni di euro sono gi&agrave; stati spesi per &hellip; nulla di fatto).  

Ma questa volta si va oltre lo sperpero,  siamo di fronte ad  un vero e proprio &quot;borghicidio&quot; e premeditato per di pi&ugrave;. 

Dov&acute;&egrave; adesso l&acute;assessore Sparacino che ci ha spiegato per un anno che i fondi erano stati prontamente messi a disposizione sua merc&eacute;  e che il pontile sarebbe stato rimosso entro l&acute;anno (forse si era dimenticata di precisare quale&hellip;). 

Il pontile sta l&agrave;, quasi un orrendo monumento alla imbecillit&agrave; umana. Va ricordato che a causa di questo relitto giudicato pericolante e pericoloso per le cose e le persone Aurora non ha potuto attrezzare il suo &quot;dehors&quot; sulla spiaggia, o che i due piccoli lidi che fornivano un minimo di infrastruttura non sono stati autorizzati e che, tuttora, insiste il divieto di balneazione. Mi si dice che il Ristorante &quot;Da Lauro&quot; si appresti a chiudere definitivamente, mentre Maurizio Cipicchia ha lasciato l&acute;Anfora dopo essere stato anche lui sconfitto. 

Potrei ricordare a lor signori che, trascurando solo per un istante l&acute;aspetto estetico e paesaggistico, stiamo distruggendo ricchezza e lavoro, che a Lipari non abbondano?

Ci verr&agrave; spiegato che i problemi risiedono altrove, alla Provincia o presso qualche Tribunale a Barcellona o a Palermo che dovr&agrave; riesaminare questo ricorso o quel processo, ma se i problemi stanno altrove noi stiamo qui. 

Mi piacerebbe anche ricordare che la promessa elettorale di questa Amministrazione verso Acquacalda era stata proprio la difesa dell&acute;abitato e se questo &egrave; il risultato le conseguenze sono e debbono essere evidenti. Non solo non &egrave; stata rispettata ma di fronte  ad un aggravarsi della situazione la risposta non c&acute;&egrave; stata e non si vede nemmeno all&acute;orizzonte.

A questo punto &egrave; legittimo chiedersi che cosa debba fare un normale cittadino se, dopo aver esperito tutte le vie &quot;normali&quot; attraverso la ricerca della necessaria sensibilizzazione dell&acute;opinione pubblica e dell&acute;Amministrazione e non avere ottenuto nulla, abbia ancora voglia di vedere riconosciuti i propri diritti alla sicurezza delle cose e delle persone. 

Forse la sola strada che resta &egrave; quella giudiziaria? Come spesso avviene nel nostro Paese, di fronte al fallimento della responsabilit&agrave; sociale e politica, resta solo aperta la strada del riconoscimento della responsabilit&agrave; legale attraverso l&acute;intervento della Magistratura. 

I nostri politici spesso si lamentano del fatto che nel in Italia  l&acute;agenda venga spesso dettata dai giudici. Ma oggi mi appare un fatto inevitabile se il peso della responsabilit&agrave; sociale e politica non &egrave; sufficiente a scuotere gli animi dei nostri Amministratori e fare s&igrave; che facciano esclusivamente ci&ograve; per cui sono stati eletti ovvero l&acute;interesse della comunit&agrave; che rappresentano e non quello di pochi.

Marco Saltalamacchia 

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9082]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 09 Mar 2010 10:57:48 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9082]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Sanità, Merlino insiste]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/osp.jpg" width="100" alt="Sanità, Merlino insiste" /><br />Riceviamo da Saverio Merlino e pubblichiamo. Tuttavia dobbiamo precisare che il vicesindaco China si riferiva alle dichiarazioni rilasciate a Lipari.biz dal consulente del sindaco dott. Mobilia:

A proposito della grave situazione,  e continuo a chiamarla grave situazione,  in cui versa l'Ospedale di Lipari, ancora una volta non si vuole capire, o si fa finta di non capire, e si imbocca, a mio avviso,  la strada sbagliata per affrontare la questione. Mi sono sentito chiamato in causa dalla dichiarazione del Vice Sindaco del Comune di Lipari, persona che rispetto, quando dichiara che bisogna &quot;evitare facili allarmismi non fondati causati da distorte informazioni divulgate&quot;.
Considerato che sulla questione &quot;Ospedale&quot; sono pubblicamente intervenuto con due note, con le quali invitavo tutti  a tenere alta la guardia, mi &egrave;  dispiaccio, e non poco,  essere tacciato (sicuramente insieme ad altri che sono intervenuti in merito) di &quot;facile allarmismo&quot;.
Purtroppo, noto,  con dispiacere, che lo sport di nascondere sempre la realt&agrave; non finisce mai. Si tenta di scarica sugli altri le carenze &quot;politiche&quot; e &quot;amministrative&quot; che sono tutte di chi ha il dovere di affrontare e risolvere i problemi cui soffrono i cittadini che si intende rappresentare. La questione &quot;Ospedale&quot;, e non capisco perch&egrave;, non viene affrontata, con la dovuta importanza, da chi, in questo comune, &egrave; la massima Autorit&agrave; Sanitaria.  Non se ne parla nelle giuste sedi Istituzionali i(Giunta e Consiglio Comunale) o, almeno, i cittadini non sono informati,  e se non &egrave; cos&igrave; mi sono sfuggite, in questi ultimi anni, le delibere adottate dalla Giunta e dal Consiglio per rivendicare servizi e difendere le sorti dell'Ospedale di Lipari. Se ci sono questi atti,  chiedo scusa, mi piacerebbe che venissero resi pubblici e desidererei conoscere, nel contempo,  gli effetti che hanno prodotto.  
Inoltre, le dichiarazioni del vice sindaco del Comune di Lipari mi appaino un po' contraddittorie. Chiede agli altri di non &quot;demolire una realt&agrave; funzionale come l'ospedale di Lipari&quot; ma poi spiega che:
&quot; bisogna colmare i servizi carenti e  potenziare un organico oggettivamente ridotto numericamente e carente di alcune figure indispensabili.&quot; l'ortopedia, in atto non presente. costringe gli eoliani a recarsi in terraferma per una ingessatura&quot;; &quot;cardiologia che pur supportata da una eccellente medicina interna, non pu&ograve; sopravvivere con un solo cardiologico&quot;; &quot; anestesia che non pu&ograve; sopravvivere con due soli anestesisti&quot;;; &quot;pediatria e  dialisi che non possono sopravvivere con due soli medici&quot;...... Mi domando, allora, a Lipari l' &quot;Ospedale&quot; &egrave; ancora tale? Su una cosa siamo molto d'accordo con il vice Sindaco e che non va messa  in discussione:  la professionalit&agrave; e il sacrificio di quegli operatori sanitari (medici e paramedici) che tra mille difficolt&agrave; assicurano  il massimo di quello che possono fare per i  pazienti eoliani. Ed io posso tranquillamente testimoniarlo.
E a proposito del richiamo di &quot;difendere l'Ospedale di Lipari con  le unghie e con i denti&quot;, non deve dirlo certamente al sottoscritto perch&egrave;, da cittadino responsabile di questo  questo Comune,  lo ha sempre  fatto  e continua a farlo ( e pu&ograve; documentarlo).
Lo faccia anche chi &egrave; deputato a portare davanti all'Assessore Regionale alla Sanit&agrave; e al Direttore Generale dell'ASL le istanze degli eoliani affinch&eacute; possano avere un Ospedale degno di tale nome.
 
Saverio Merlino 
PD Lipari]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9081]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 09 Mar 2010 10:50:08 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9081]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Sanità, il vicesindaco "corregge" Mobilia]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/china.jpg" width="100" alt="Sanità, il vicesindaco "corregge" Mobilia" /><br />Gazzetta del Sud

Peppe Paino
Lipari
Sanit&agrave; a Lipari: il vicesindaco Giulio China &quot;corregge&quot; il tiro dopo le affermazini del consulente dell'Amministrazione, dott. Francesco Giuseppe Mobilia, il quale aveva affermato che in atto l'ospedale di Lipari, per ci&ograve; che offre, &egrave; da ritenersi &quot;chiuso&quot; e che si rende necessario l'invio di specialisti ogni quindici giorni dagli altri ospedali della provincia, come da contratto, per eliminare i disagi esistenti.
China ha scritto all'assessore regionale Russo, al prefetto e al manager dell'Asp: «Desidero mettere in risalto la funzionalit&agrave; di una struttura ospedaliera di piccole dimensioni. Non si fa l'interesse degli eoliani demolendo tale realt&agrave; ma sollecitando il direttore dell'Asp a colmare i servizi carenti e a potenziare un organico oggettivamente ridotto e carente di alcune figure indispensabili». Per il vicesindaco di conseguenza occorre al pi&ugrave; presto «un ortopedico, essendoci in organico tre ortopedici dislocati in altre strutture; occorre potenziare Cardiologia che pur supportata da un eccellente medicina interna non pu&ograve; sopravvivere con un solo cardiologo; occorrono altri anestesisti in aggiunta ai due presenti e medici per la dialisi». E non &egrave; tutto perch&eacute; il vicesindaco dimentica la non facile situazione di Pediatria, dove in atto operano soltanto due specialisti, i dottori Patrizia Girone e Claudio Ardizzone: a fine mese &mdash; secondo indiscrezioni &mdash; l'unit&agrave; passer&agrave; in medicina. Sar&agrave; di conseguenza fortemente ridimensionata. Il vicesindaco, in ogni caso, sottolinea il massiccio ricorso ai &quot;numerosi e funzionanti&quot; servizi ambulatoriali. Intanto il dirigente del servizio Isole minori dell'Assessorato regionale, Lorenzo Maniaci, dopo gli interventi di CittadinanzAttiva, ha chiesto all'Asp 5 una relazione sui disservizi al Centro di Riabilitazione Psicomotoria di Canneto.]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9080]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 09 Mar 2010 10:47:53 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9080]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[La minoranza vicina agli ex pomice]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/minoranza.jpg" width="100" alt="La minoranza vicina agli ex pomice" /><br />Comunicato

Quali consiglieri di minoranza in seno al consiglio comunale di Lipari esprimiamo la piena solidariet&agrave; agli ex dipendenti della Pumex che sono costretti, per le inadempienze di una Regione sorda ed indifferente, ad attuare una scelta drastica come lo sciopero della fame.

Noi sin dall&acute;insediamento dell&acute;odierno consiglio comunale abbiamo ritenuto che la problematica non poteva essere assolutamente sottovalutata sia da parte dell'amministrazione comunale sia da parte della maggioranza consiliare. Abbiamo cercato, su questo delicato argomento, vitale per tante famiglie eoliane, di stimolare un confronto ed un dibattito sereno all&acute;interno del consiglio, proponendo autoconvocazioni, mozioni, interrogazioni e quant&acute;altro. Abbiamo, attraverso una delibera di indirizzo di quasi un anno fa, cercato di trovare uno sbocco occupazionale in una costituenda societ&agrave; per la gestione del servizio Idrico Integrato.

Ribadiamo che la principale responsabilit&agrave; &egrave; della Regione Siciliana per il mancato rispetto degli impegni assunti per dare certezze e continuit&agrave; lavorativa agli operai del settore pomicifero.

Riteniamo che la questione vada affrontata con immediatezza, anche per tutelare la salute fisica dei lavoratori, e proponiamo al Presidente del Consiglio, Rag. Longo, di contattare l&acute;Ufficio di Presidenza della Regione Siciliana per chiedere all&acute;Onorevole Lombardo di: 
partecipare ad una seduta straordinaria del consiglio comunale alla presenza del presidente della Regione per rappresentare le drammatiche condizioni dei nostri concittadini o in alternativa chiedere un incontro a Palermo con l&acute;intero consiglio comunale e gli operai della ex-pumex per individuare una soluzione rapida ed immediata alla drammatica situazione che si &egrave; venuta a creare.


Eolie nel Cuore (PD / SEL) U.D.C. - Nuovo Giorno
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9079]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 08 Mar 2010 22:10:40 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9079]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Avis Lipari sconfitta ad Acireale]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/avisvolley.jpg" width="100" alt="Avis Lipari sconfitta ad Acireale" /><br />L'Avis-Lipari nella trasferta di  ieri pomeriggio, ha perso per 3 set a 0 contro la Keracoll-Acireale. Domenica negativa anche perch&egrave; i ragazzi sono rimasti bloccati a Milazzo a causa del maltempo. 

Patrizia Lo Surdo
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9078]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 08 Mar 2010 19:43:57 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9078]]></idnotizia><category><![CDATA[sport]]></category></item><item><title><![CDATA[L'epatite B va in tournèe]]></title><description><![CDATA[Comunicato

Dal 12 al 16 marzo girer&agrave; la Sicilia la campagna itinerante sull'epatite B, che percorre l'intero Paese da Nord a Sud toccando 26 capoluoghi fino al 20 aprile, al fine di promuovere informazione, prevenzione, diagnosi precoce e trattamento tempestivo della malattia. 
L&acute;epatite B &egrave; una malattia virale che colpisce il fegato e una delle patologie pi&ugrave; gravi e diffuse al mondo. Oltre 700 mila persone in Italia sono ne affette nella forma cronica: di queste, almeno la met&agrave; non sa di aver contratto l&acute;infezione che, se non trattata, pu&ograve; evolvere in forme gravi come cirrosi epatica ed epatocarcinoma. Informazione e prevenzione diventano parole chiave: da qui l'idea delle societ&agrave; scientifiche AISF (Associazione Italiana per lo Studio del Fegato), SIGE (Societ&agrave; Italiana di Gastroenterologia), SIMG (Societ&agrave; Italiana di Medicina Generale) e SIMIT (Societ&agrave; Italiana di Malattie Infettive e Tropicali) di organizzare un tour di sensibilizzazione con il contributo di Bristol-Myers Squibb. 

Un camper allestito a postazione mobile soster&agrave; in diversi punti della citt&agrave; pi&ugrave; importanti per incontrare i cittadini, che potranno ricevere materiale informativo sulla patologia e parlare con uno specialista per approfondire le informazioni sull&acute;epatite virale di tipo B o per una consulenza sui rischi legati alla patologia, i sintomi e gli esami di laboratorio necessari ad una diagnosi precoce. Sar&agrave; disponibile dalle ore 9,30 fino alle 19,30 a Catania il 12 marzo in piazza Stesicoro, il 13 in piazza Michelangelo e il 14 in piazza Verga; a Palermo il 12 in piazza Verdi, il 13 in piazza Marina e il 14 in via Foro Umberto I (altezza piazza S. Teresa Kalsa); a Messina il 15 in piazza San Vincenzo e il 16 in piazza Cairoli; infine a Siracusa il 15 nel piazzale delle Poste, il 16 in piazza San Giovanni (ulteriori informazioni sul sito www.epatiteb.info). 

Rapporti sessuali non protetti, scambio o riutilizzo di aghi e siringhe, condivisione di oggetti personali come rasoi o spazzolini da denti, piercing o tatuaggi: sono queste le principali vie di trasmissione del virus dell&acute;epatite B, uno dei pi&ugrave; potenti agenti virali che colpiscono l&acute;uomo, 100 volte pi&ugrave; contagioso dell&acute;HIV. &quot;Oggi sono a rischio tutti quei comportamenti che espongono al contatto con sangue infetto o anche alla condivisione di liquidi biologici infettanti&quot; &mdash; sottolinea Giovanni Raimondo, direttore di Epatologia Clinica e Biomolecolare del Policlinico Universitario di Messina &mdash; &quot;per cui sono pi&ugrave; esposti al contagio i soggetti che hanno rapporti sessuali non protetti; rimane comunque ancora alto il rischio per i conviventi dei soggetti portatori dell&acute;epatite B&quot;. Alla sua virulenza si aggiunge il carattere asintomatico dell&acute;infezione: molto spesso l&acute;epatite B non d&agrave; sintomi specifici per anni e questo ritarda il momento della diagnosi. Le fasce pi&ugrave; colpite dall&acute;infezione sono gli over 30, i medio giovani non rientrati tra le persone obbligate alla vaccinazione alla nascita o in et&agrave; scolare, introdotta nei primi anni &acute;90. Tra gli adulti, circa il 90 % sviluppa un&acute;infezione acuta, il 10 % una forma cronica che pu&ograve; essere causa di conseguenze gravi, come cirrosi ed epatocarcinoma. 





]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9077]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 08 Mar 2010 17:49:53 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9077]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Pesca, le iniziative del Nettuno club]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/angeloferlazzo.jpg" width="100" alt="Pesca, le iniziative del Nettuno club" /><br />Riceviamo da Angelo Ferlazzo e pubblichiamo:

Desidero informare tutti che l' Ass. Dil. Sportiva &quot;Nettuno 
club Isole Eolie&quot; nelle date del 1 e 2 Maggio 2010 organizza il 1° 
TROFEO di Canna da Riva, a Canneto. Le iscrizioni si faranno presso il 
Negozio PUNTO MARE SERVICE a Lipari, e sono aperte a tutti i tesserati FIPSAS e non, compresi i bambini che gareggeranno in unica tornata e solo la loro categoria. Saranno premiati i primi tre, sia adulti che bambini. Nel contempo si anticipa che nel mese di Giugno, il Nettuno club sta organizzando anche un torneo di tiro di precisione riservato a tutti i sub che fanno pesca in apnea: la gara si svolger&agrave; utilizzando un bersaglio fisso posizionato in piscina. Anche questa competizione sar&agrave; seguita da una premiazione e pubblicazione sulle riviste specializzate. L'attivit&agrave; della nostra Associazione prosegue poi per tutto il 2010 con l'organizzazione a Lipari del Campionato Italiano di Canna da Natante a Coppie valevole per la qualificazione agli Europei, e gare selettive di Traina Costiera, Canna da Natante, e gare dimostrative di Surf Csting, con appuntamenti anche nelle scuole, gi&agrave; programmati con gli esperti per diffondere una certa cultura verso l'ambiente legata anche alla pesca sportiva. Molti gli appuntamenti che vedono impegnati atleti della FIPSAS e non, che promuovono la pesca sportiva alle Eolie diffondendo un messaggio di rispetto verso il mare ed i suoi abitanti.

Il Presidente
Angelo Ferlazzo 
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9076]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 08 Mar 2010 16:21:17 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9076]]></idnotizia><category><![CDATA[sport]]></category></item><item><title><![CDATA[Donna...che fatica!]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/mimosa1.jpg" width="100" alt="Donna...che fatica!" /><br />Essere donne &egrave; talmente difficile...che soltanto le donne ci riescono!!!
Auguri a tutte le donne.
tizianamedda@virgilio.it]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9075]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 08 Mar 2010 16:00:42 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9075]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Judo, tre medaglie "femminili"]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/atlete.jpg" width="100" alt="Judo, tre medaglie "femminili"" /><br />Una bella trasferta quella a Terni per le giovani atlete dello Sporting Club Judo Lipari, tutte  e tre tornano con la medaglia del podio. Francesca Russo, Roberta Rando  e Valentina Martutano, Esordienti B,  hanno partecipato alla  competizione riservata alle cinture colorate ( fino a Verde). Le ragazze,  ancora alle prime esperienze di gara si sono ben comportate sul tatami anche se naturalmente devono ancora maturare e correggere gli errori dovuti alla poca abitudine alla competizione. Questi i risultati: Valentina Marturano Bronzo nella ctg. kg 70 Francesco Russo e Roberta Rando rispettivamente  Oro  e Argento nella ctg + 70. Soddisfazione che sicuramente spronano le ragazze a mettersi in gioco. Il  nostro piccolo gruppo sportivo &egrave; partito per Terni sabato mattina per fare rientro  a Lipari stamattina.
Adalgisa Ferlazzo, vice-presidente Sporting Club Lipari
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9074]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 08 Mar 2010 15:48:18 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9074]]></idnotizia><category><![CDATA[sport]]></category></item><item><title><![CDATA[Gli ex pomice non mangiano più]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/expomice.jpg" width="100" alt="Gli ex pomice non mangiano più" /><br />Lipari- Gli ex lavoratori della pomice da questa mattina occupano l&acute;ufficio del sindaco di Lipari Mariano Bruno. Tre di essi, per i quali &egrave; scaduto il periodo di mobilit&agrave;, hanno anche iniziato, come annunciato, lo sciopero della fame. Nella lettera aperta alla cittadinanza si riassumono i motivi della protesta:

L&acute;importante riconoscimento per le Isole Eolie di entrare a fare parte della lista dei Siti Patrimonio dell&acute;Umanit&agrave; &egrave; stato e continua ad essere, anche causa di una grave crisi socio &mdash; economica che ha coinvolto i Lavoratori della Pomice.
Noi ex lavoratori delle cave di pomice abbiamo perso il nostro sicuro ed onesto lavoro, precipitando con le nostre famiglie, in una profonda crisi economica, finanziaria e morale che sicuramente sta lasciando il segno in una comunit&agrave; piccola come la nostra che, &egrave; gi&agrave; di per se, disagiata dall&acute;insularit&agrave;.
Quante promesse! ma ad oggi l'unica realt&agrave; e' che per tredici di noi e' finito il periodo di mobilit&agrave;, senza che Regione &mdash; Comune, Stato ed Unesco abbiano fatto un qualche cosa di concreto.
Ad oggi possiamo dire all&acute;UNESCO che sembra inutile dettare REGOLE e/o RACCOMANDAZIONI, se queste vengono puntualmente disattese senza, soprattutto, ESERCITARE NESSUNA VIGILANZA sullo stato &quot;dell&acute;arte&quot;.
Questo e&acute;, quello che e&acute; avvenuto alle EOLIE, sulle spalle solo di noi ex Lavoratori della Pomice!!!!
Infatti sin della Missione presieduta dal Professore Hamilton, in visita ufficiale a Lipari dal 21 al 28 Marzo 2007, &egrave; stato evidenziato chiaramente il problema occupazionale relativo ai circa &quot;quaranta&quot; lavoratori impiegati nelle cave di pomice. Nel verbale conclusivo, la Commissione dichiarava che il problema principale dei lavoratori di cava era dettato dalla mancanza di una occupazione alternativa, chiara ed immediata. Veniva evidenziato altresi&acute; che, la riassunzione ed il riaddestramento erano stati discussi, non solo a livello comunale, ma anche con le Autorit&agrave; Regionali e veniva raccomandato che un programma comprensivo di ricollocazione, doveva essere effettuato immediatamente.
Nella 31° sessione dell&acute;Unesco, tenutasi in Nuova Zelanda dal 23.06.07. al 02.07.07, veniva ulteriormente ribadito che uno degli elementi essenziali affinch&eacute; il sito Eoliano fosse conservato, era la chiusura delle cave di Pomice (punto 3.1) veniva, altres&igrave;, analizzato il problema occupazionale conseguente alla cessazione delle attivit&agrave; minerarie stabilendo che, &quot; un programma comprensivo, ben concepito, per la riassunzione ed il riaddestramento del personale debba essere effettuato immediatamente&quot;. In data 23.01.2009, con nota protocollo DPN-2009-0001309, il Ministero dell&acute;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare trasmetteva a tutti gli Enti interessati la relazione sull&acute;attuazione delle condizioni poste dall&acute;UNESCO per il mantenimento del sito Isole Eolie nella lista del Patrimonio Mondiale dell&acute;Umanit&agrave;.
In tale documento veniva evidenziato come a partire dal 01.02.09, essendo stato gi&agrave; risolto il primo punto (chiusura delle cave di pomice), le Autorit&agrave; avrebbero dovuto affrontare i restanti otto punti espressi nella decisione &quot;31-COM-7B-24&quot; dove, tra l&acute;altro, alla lettera &quot;f&quot; si parla di un programma di riassunzione e/o riqualificazione dei lavoratori interessati.
A tale proposito gi&agrave; il 03.12.2008, in una riunione tenutasi presso il Ministero dell&acute;Ambiente, alla presenza degli Amministratori Regionali si era discusso circa il reimpiego degli ex lavoratori del settore pomicifero presso strutture Museali sia esistenti, sia in fase di progettazione (Museo Archeologico Regionale Eoliano &quot;Bernab&ograve; Brea&quot; ed Eco - Museo Regionale della Pietra Pomice) come suggerito dall&acute;UNESCO.
In considerazione di quanto sopra al punto 3° (implementazione delle condizioni richieste dalla decisione 31-COM-7B.24 paragrafo &quot;6&quot; lettera &quot;f&quot;) veniva individuato il percorso per la realizzazione, con finanziamenti pubblici, dell&acute;Eco &mdash; Museo della Pietra Pomice e, comunque, veniva evidenziato come gi&agrave; il 24.01.2008 la Regione Siciliana, aveva attivato una formale procedura di reimpiego dei lavoratori dell&acute;ex comparto pomicifero nelle strutture Museali esistenti a Lipari (Museo Archeologico &quot;Bernab&ograve; Brea&quot;).
Ma attenzione la storia recita, che il Comune e la Regione restano immobili, l&acute;UNESCO non vigila e noi ex Lavoratori della pomice con le nostre famiglie, moriamo di fame.
Oggi, con questa Lettera Aperta, intendiamo portare a conoscenza tutta la cittadinanza eoliana che, stanchi di questa situazione siamo costretti ad intraprendere iniziative eclatanti sino a quando, tutti gli enti interessati &quot;STATO, UNESCO, REGIONE, e COMUNE&quot; non si assumeranno le proprie responsabilit&agrave;, senza scaricarle gli uni sugli altri e quindi sino a quando tutti non siederanno attorno ad un tavolo per affrontare e risolvere il problema di noi ex lavoratori della pomice, in modo definitivo.

Gli ex lavoratori della Pomice
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9073]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 08 Mar 2010 15:36:05 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9073]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[La "Palladio" perde il portellone in mare]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/sansovino.jpg" width="100" alt="La "Palladio" perde il portellone in mare" /><br />La Capitaneria di Porto Empedocle (Agrigento) ha aperto un'inchiesta dopo l'incidente accaduto sabato pomeriggio alla nave traghetto di linea &quot;Palladio&quot; della Siremar che collega Lampedusa e Linosa. L'episodio e' accaduto sotto lo sguardo incredulo di chi dalla banchina di ormeggio ha assistito alla scena. Durante la manovra di attracco si e' infatti improvvisamente aperto e distaccato il portellone d'imbarco della nave, finito in acqua e affondato all'interno del porto. I presenti nella banchina riferiscono della rottura di un cavo d&acute;acciaio atto all&acute;elevazione e trattenuta del portellone. Nessun danno &egrave; accaduto ai passeggeri e all&acute;equipaggio grazie alla prontezza di azione del Comandante che ha evitato il peggio riuscendo ad evitare di travolgere con le eliche il portellone che nel mentre si inabissava. Lo scongiurato urto tra il portellone che si inabissava e le eliche della nave, avrebbe certamente danneggiato in maniera grave l&acute;unit&agrave; ed essere motivo di ulteriore rischio per i passeggeri e l&acute;equipaggio. I passeggeri sono stati accuditi e informati che non vi era alcun pericolo ma solo un ritardo nelle operazioni di sbarco. I passeggeri fatti scendere successivamente da un portellone d'emergenza situato sul fianco della nave, hanno dovuto attendere quasi 24 ore per potere poi riprendere gli automezzi in garage. 
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9072]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 08 Mar 2010 15:16:33 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9072]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Giornata mondiale del rene]]></title><description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo:

PALERMO, 8 MARZO 2010. La &quot;Giornata mondiale del rene&quot; sar&agrave; celebrata a Palermo con due importanti eventi. Filosofi, economisti e medici si daranno appuntamento mercoled&igrave; 10 marzo, dalle ore 9 alle 14, nella sala magna di palazzo Chiaramonte Steri per il convegno &quot;Sopravvivere non basta. Migliorare la qualit&agrave; della vita&quot; che vedr&agrave; la partecipazione del rettore dell'universit&agrave; Roberto Lagalla, del preside della facolt&agrave; di Medicina Adelfio Elio Cardinale, del direttore dell'Azienda ospedaliera-universitaria &quot;Paolo Giaccone&quot; Mario La Rocca, del direttore sanitario della stessa azienda Claudio Scaglione e del professore di nefrologia della facolt&agrave; di Medicina Maurizio Li Vecchi. Gioved&igrave; 11, in piazza Castelnuovo, dalle 10 alle 18, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana che posizioner&agrave; due tende e con gli studenti della facolt&agrave; di Medicina, gratuitamente, sar&agrave; misurata la pressione arteriosa, sar&agrave; controllato il peso corporeo, saranno effettuati gli esami delle urine e consegnati i risultati con eventuali indicazioni.

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9071]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 08 Mar 2010 15:11:14 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9071]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Ammirazione per Carmelo Travia]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/travia.jpg" width="100" alt="Ammirazione per Carmelo Travia" /><br />Riceviamo da Angelo Ferlazzo e pubblichiamo:

Leggo con un grande piacere e con enorme soddisfazione di  Carmelo Travia, che oltre ad essere un Eoliano doc &egrave; anche un amico e un artista come pochi ne esistono alle Eolie ma che purtroppo non hanno avuto e non hanno le stesse opportunit&agrave;, tranne rari casi come si dice &quot; nemo profeta in patria&quot;. A Carmelo i migliori auguri per  una carriera che ha preso la direzione giusta dopo anni di gavetta che tutti conosciamo, ma la classe quando &egrave; quella vera viene fuori.
Grazie da tutti noi
Angelo Ferlazzo
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9070]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 08 Mar 2010 14:59:37 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9070]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Rinnovabili, "Presa Diretta" apre gli occhi]]></title><description><![CDATA[peppepaino@interfree.it

LIpari- Ieri sera ho visto la puntata di Presa Diretta su RaiTre dal titolo &quot; Sole Vento Alberi&quot; . L&acute;inchiesta del bravo Riccardo Iacona ha riguardato l&acute;impiego delle energie rinnovabili in Germania e in Austria, paesi nei quali con l&acute;approvazione di una legge semplice quanto intelligente lo stato promuove , sovvenziona e sostiene con i soldi dei contribuenti l&acute;eolico, il fotovoltaico e le biomasse.Energie che, come nel caso della Germania, soddisfano ad oggi il 16% del fabbisogno nazionale con notevoli margini di crescita ( nel 2020 si ariver&agrave; al 60%). Si sono creati parchi solari in aree abbadonate e/o bonificate, si sono registrati 750mila nuovi posti di lavoro e il settore &egrave; l&acute;unico a non essere toccato dalla crisi . In Italia le cose vanno al contrario: le leggi sulle rinnovabili ci sono ma mancano le linee guida e le regioni fanno quello che vogliono. Inoltre si sostengono anche e soprattutto le energie assimilate, cio&egrave; l&acute;industria del petrolio e ora quella del nucleare. Ricordate la campagna di Lipari.biz degli ultimi anni? Ci siamo sempre battuti per un confronto sull&acute;isola, che non c&acute;&egrave; stato, tra i tedeschi della Aquablue che volevano realizzare un&acute;industra di pannelli fotovoltaici offrendo 156 posti di lavoro, l&acute;amministrazione e il Consiglio comunale. Sappiamo che &egrave; stato progettato con i fondi dell&acute;emergenza idrica, nell&acute;ambito del &quot;Ciclo dell&acute;acqua&quot; un parco solare a Monte S.Angelo. Ci auguriamo, per il futuro di queste isole, di vederlo, un giorno realizzato e che possa, soprattutto, fornire ,almeno tutta l'isola, dei megawatt necessari.
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9069]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 08 Mar 2010 12:04:56 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9069]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Caravaggio]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/daniela-small.jpg" width="100" alt="Caravaggio" /><br />Una mostra dedicata al &quot;genio lombardo&quot; in un'ottica radicalmente innovativa e aggiornata. In questi ultimi anni ricerche, studi ed interventi sulle vicende biografiche e artistiche di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio hanno confermato l'universale e crescente interesse intorno all&acute;arte del pittore e al suo ruolo cardine all'interno della storia dell'arte degli ultimi quattrocento anni. E' questo  il clima in cui &egrave; nata l'idea di una nuova e ambiziosa esposizione. Una mostra lineare ed emozionante, immaginata secondo un criterio assolutamente rigoroso, presentata al pubblico in un percorso incentrato sulle opere &quot;capitali&quot;, le sole opere di Caravaggio storicamente accertate. La scelta di privilegiare l'autografia sicura dei dipinti ha portato a escludere la produzione riferita alla sua &quot;bottega&quot;. Il risultato finale &egrave; un percorso coerente e rigoroso che proietta una nuova luce sui diversi momenti del sofferto iter evolutivo del linguaggio di Caravaggio: un cammino emozionante e cristallino che depura ed esalta l'eccezionalit&agrave; e unicit&agrave; della sua opera. In mostra opere tra le pi&ugrave; rappresentative dell'artista lombardo come la Canestra di frutta (fiscella) dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, il Bacco dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, Davide con la testa di Golia dalla Galleria Borghese di Roma, I musici dal Metropolitan Museum di New York, il Suonatore di liuto del Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, l'Amor vincit omnia dallo Staatliche Museum di Berlino e altri capolavori dai pi&ugrave; importanti musei d'Italia e del mondo; una sorta di omaggio all'unicit&agrave; dell'opera di Caravaggio proprio nell'anno dedicato alle celebrazioni per i quattrocento anni dalla morte del maestro lombardo. La mostra delle Scuderie del Quirinale si pone, quindi, come un nuovo momento di riflessione, un'occasione unica per penetrare l'essenza dell'arte del pittore &quot;terribilmente naturale&quot;, il suo rivoluzionario e sbalorditivo criterio di naturalismo, la sua ostinata deferenza al vero, non riducibile a schemi e a scuola, solitaria nella sua grandezza e poesia. Fino al 13 giugno prossimo. Da non perdere.

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9068]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 08 Mar 2010 11:48:05 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9068]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item><item><title><![CDATA[" Tirrenia non ci interessa"]]></title><description><![CDATA[&quot;Non investir&ograve; pi&ugrave; in Italia. Dopo i fatti di Genova, per i quali sto passando involontariamente guai giudiziari, non ne voglio pi&ugrave; sapere&quot;. Parola di Gianluigi Aponte, il patron di Msc, che chiarisce: &quot;Tirrenia non ci interessa, ci siamo ritirati dalla gara e non sono pi&ugrave; nell'elenco delle aziende che hanno fatto la manifestazione di offerta&quot;. Anzi, Aponte commenta sulla compagnia di navigazione: &quot;Lo stato dovrebbe attendere ancora un anno per venderla&quot;. Aponte chiarisce anche che &quot;la Borsa non interessa, perch&eacute; &egrave; grande e complicata&quot; e nemmeno l'ingresso di fondi, poich&eacute; &quot;sono dannosi e opportunisti, cos&igrave; come la Borsa&quot;. ]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9067]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 08 Mar 2010 11:41:05 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9067]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Asp 5, ancora solleciti per Lipari]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/riabilitazione.jpg" width="100" alt="Asp 5, ancora solleciti per Lipari" /><br />Lipari- Il dirigente del Servizio Isole minori dell'Assessorato per la Salute, Lorenzo Maniaci, ha invitato l'Asp 5 a verificare quanto segnalato da CittadinanzAttiva su un disservizio verificatosi presso il Centro di Riabilitazione di Lipari. Il disservizio riguarda la mancata effettuazione di terapie riabilitative domiciliari nei confronti del sign. Luigi Viola. Il dirigente dell'assessorato, nell'attesa di una relazione sui fatti accertati, ha sollecitato l'Asp ad adottare i provvedimenti ritenuti pi&ugrave; opportuni.]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9066]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 08 Mar 2010 11:08:12 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9066]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Giornata (e non festa) delle donne]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/mimosa.jpg" width="100" alt="Giornata (e non festa) delle donne" /><br />Riceviamo da Gianluca Pini e pubblichiamo:

La ricorrenza dell'8 Marzo nasce nel lontano 1908, quando, le operaie dell'industria tessile Cotton di New York incrociarono le braccia per protestare contro le terrificanti condizioni in cui erano costrette a lavorare; lo sciopero si prolung&ograve; per parecchi giorni, finch&eacute; l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, blocc&ograve; tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. E venne appiccato il fuoco allo stabilimento, le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme.Successivamente , su proposta di Rosa Luxemburg, l'8 Marzo, giornata internazionale della donna divenne simbolo della lotta sociale ed economica delle donne, oltre che commemorazione della tragedia. Questa data venne poi celebrata, nel corso del '900, dai vari movimenti femministi, con grande carico di significati e sull'onda dell'idea 
dell'emancipazione, fino a diventare un punto fermo del calendario mondiale.

Ma da qualche anno a questa parte &egrave; ancora cos&igrave;? Le donne sanno quale sia il significato dell'8 Marzo?

Nella maggior parte dei casi sembra di no. Oltre ad essere stata assorbita dal vortice consumistico e dunque commercializzata all'estremo dai soliti geni del marketing, questa giornata sembra essersi spogliata del suo significato anche nell'emisfero femminile, tanto da essere diventata solo e unicamente l'occasione per uscire con le amiche per concedersi una serata diversa, magari all'insegna della &quot;trasgressione&quot;,che pu&ograve; assumere la forma di uno spettacolo di spogliarello maschile, come possiamo leggere sui giornali, che danno grande rilevanza alla cosa, riproponendo per una volta i ruoli invertiti. Siamo fermamente convinti che tutto ci&ograve; sia solo il trionfo di un comportamento annichilente, che svilisce in molti casi le battaglie delle donne di appena una generazione fa, che legittima ancor di pi&ugrave; il ruolo di &quot;oggetto&quot; dal quale la donna a tutt'oggi non &egrave; uscita e rimanda a una riflessione generale sul fatto che l'universo femminile non &egrave; ancora riuscito ad abbandonare il &quot;modello uomo&quot; e il profilo marcatamente maschile della nostra societ&agrave;. E' infatti ormai assiomatico che la donna &egrave; tanto pi&ugrave; libera quanto pi&ugrave; somigli, nel mondo del lavoro prevalentemente, a un uomo o ricopra ruoli tipicamente maschili. Non &egrave; questa l'idea che abbiamo del ruolo femminile. Non accettiamo la necessit&agrave; di individuare se stessa in sola funzione del ruolo che si ha rispetto al &quot;maschio&quot;. Madre, moglie, partner, amica, medico, avvocato o tutte queste cose insieme che sia, la donna &egrave; antropologicamente e perfettamente unica, rispetto all'uomo o rispetto alle altre donne, senza la necessit&agrave; di dimostrarlo con rumore. Rifiutiamo la concezione letterale del significato di &quot;parit&agrave;&quot; tra i sessi, che non va applicato in ambiti al di fuori di quello dei diritti. E' per questo che vogliamo rilanciare l'idea di donna presa nella sua unicit&agrave;, assolutamente distinta dall'uomo e libera di rapportarsi al mondo e non solo a quest'ultimo, con le sue caratteristiche che sono specifiche del genere femminile e che l'uomo pu&ograve; solo ammirare.

Coordinamento Provinciale Congiunto GC-FGCI Messina
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9065]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 08 Mar 2010 11:01:36 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9065]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Giudici e avvocati per la mediazione civile]]></title><description><![CDATA[Comunicato

Dal 20 marzo 2010, con l'entrata in vigore del D. Leg. N. 28 del 4 marzo pubblicato sulla G.U. n. 53, in attuazione dell'art. 60 della Legge n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali, gli avvocati sono tenuti, all'atto del conferimento dell'incarico, ad informare l'assistito, che si presenta presso lo studio per la tutela di un diritto disponibile, della possibilita' di avvalersi del procedimento di mediazione disciplinato dal presente decreto e delle agevolazioni fiscali di cui agli articoli 17 e 20. L'informazione deve essere fornita chiaramente e per iscritto. In caso di violazione degli obblighi di informazione, il contratto tra l'avvocato e l'assistito e' annullabile. Il documento che contiene l'informazione e' sottoscritto dall'assistito e deve essere allegato all'atto introduttivo dell'eventuale giudizio. Il giudice che verifica la mancata allegazione del documento, informa la parte della facolta'di chiedere la mediazione. ll giudice, nel pienezza della sua autonomia, anche in sede di giudizio di appello, valutata la natura della causa, lo stato dell'istruzione e il comportamento delle parti, puo' invitare le stesse a procedere alla mediazione. L'invito deve essere rivolto alle parti prima dell'udienza di precisazione delle conclusioni ovvero,quando tale udienza non e' prevista, prima della discussione della causa. Se le parti aderiscono all'invito, il giudice fissa la successiva udienza dopo la scadenza del termine di quattro mesi e, quando la mediazione non e' gia' stata avviata, assegna contestualmente alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione. Fra dodici mesi invece, chi intende esercitare in giudizio un'azione relativa ad una controversia in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilita' medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicita', contratti assicurativi, bancari e finanziari, e' tenuto preliminarmente a esperire il procedimento di mediazione ai sensi del presente decreto. Per queste materia, l'esperimento del procedimento di mediazione e' condizione di procedibilita' della domanda giudiziale. Si prega dare ampia divulgazione al presente comunicato stampa visto l'importanza della norma per i cittadini. 

Ufficio stampa CONFAS
A. Marchese

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9064]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 08 Mar 2010 10:54:27 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9064]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[A tutte le donne]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/mimosa.jpg" width="100" alt="A tutte le donne" /><br />Riceviamo da Saverio Merlino e pubblichiamo:

Buon 8 marzo a tutte le donne che ogni giorno urlano in silenzio, a quelle che non possono vivere la propria femminilit&agrave;, alle donne che dedicano la loro vita alla famiglia e alla cura degli altri, alle donne intrappolate dai preconcetti e dalle ipocrisie.

Auguri
Saverio Merlino
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9063]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 08 Mar 2010 10:40:45 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9063]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura e società]]></category></item><item><title><![CDATA[Tar Catania, 70.493 casi pendenti]]></title><description><![CDATA[Gazzetta del Sud

Catania- Sono 70.493, con un incremento di 1441 casi in pi&ugrave; rispetto all'anno precedente, i ricorsi pendenti al 31 dicembre del 2009, al Tribunale amministrativo regionale di Catania. Cifre che mettono in evidenza uno stato di malessere all'interno degli uffici giudiziari, perch&egrave; l'aumento dei casi che sono restati in sospeso &egrave; da attribuire alla mancanza di personale. Un problema vecchio, che si ripropone ad ogni inaugurazione di anno giudiziario. I dati sono stati divulgati dal presidente Vincenzo Zingales alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno giudiziario del Tar del capoluogo etneo. Il magistrato ha sottolineato che l'aumento dei casi da trattare &egrave; esclusivamente legato alle carenze nell'organico di personale, a tutti i livelli.
I magistrati in servizio &mdash; ha ricordato Zingales &mdash; sono rimasti gli stessi: 20 invece dei previsti 26, che svolgono un carico di lavoro di 120 sentenze di merito all'anno. Cos&igrave; come accade con il personale di segreteria: 32 unit&agrave; invece delle 36 previste sulla pianta organica. Dinanzi a queste differenze, i fascicoli si accumulano sulle scrivanie.
«La permanente gravissima insufficienza dell'organico in tutti i settori &mdash; osserva Zingales &mdash; &egrave; il principale fattore del progressivo aumento dell'imponente numero di ricorsi pendenti». Il presidente sottolinea il rischio, legato alla carenza di organico, di «un prezzo sociale da pagare: l'inevitabile e pericoloso aumento dei margini di errore nell'attivit&agrave; dei magistrati». Il presidente Zingales individua per&ograve; anche due elementi positivi: «Il trasloco che dovrebbe avvenire entro il 2012 nella nuova sede del Tar di Catania, che &egrave; stata gi&agrave; individuata» e «l'emanazione entro il prossimo 5 luglio del nuovo Codice del processo amministrativo». Nel frattempo, i cittadini che hanno giudizi pendenti, non potranno fare altro che armarsi di molta pazienza.]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9062]]></link><pubDate><![CDATA[Sun, 07 Mar 2010 18:30:57 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9062]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Ex pomice, è l'ora dello sciopero della fame]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/expomice.jpg" width="100" alt="Ex pomice, è l'ora dello sciopero della fame" /><br />Da domani i 38 ex lavoratori della pomice di Lipari cominceranno lo sciopero della fame dopo essere entrati in Comune. La protesta sar&agrave; a tempo indeterminato &quot;fino a quando il ministero dell&acute;Ambiente, la Regione e il Comune di Lipari non troveranno una soluzione&quot; ai problemi, iniziati con la chiusura della &quot;Pumex&quot;, azienda che si occupava dell&acute;estrazione della pomice, attivit&agrave; ritenuta incompatibile con il riconoscimento Unesco delle Eolie quale Patrimonio dell&acute;Umanit&agrave;.]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9061]]></link><pubDate><![CDATA[Sun, 07 Mar 2010 12:29:01 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9061]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Ford Ranger]]></title><description><![CDATA[GROTTAMMARE &mdash; La Ford presenta sul mercato nazionale l&acute;ultima serie del suo pick-up, il Ranger. Il veicolo tedesco &egrave; equipaggiato con 2 motori diesel common rail TDCI (2500 da 143 cv  e 3000 da 156 cv), nelle varianti di carrozzeria Chassis, Super Cab, Doppia Cabina, negli allestimenti XL, XLT, XLT Limited. Esteticamente il Ranger si presenta come un veicolo dalle forme muscolose e massicce che denotano la robustezza del prodotto made in Ford. Importante &egrave; il frontale dove i grandi gruppi ottici fanno da cornice alla imponente mascherina lucida. Mentre il posteriore si caratterizza per la presenza dell&acute;ampio cassone, il cui portellone &egrave; elegantemente incorniciato da gruppi ottici trasparenti, che danno una nota di sportivit&agrave; al mezzo tedesco. Salendo a bordo del Ranger ci troviamo davanti a un veicolo che nella sua linearit&agrave; interna esprima la raffinatezza e il gusto per l&acute;eleganza non ostentata tipica dei modelli Ford. La qualit&agrave; dei materiali usati &egrave; buona, come buono &egrave; l&acute;assemblaggio interno. Andando ad addentrarci pi&ugrave; nel dettaglio, molto bella risulta la consolle centrale di color alluminio dove troviamo ordinatamente disposti i comandi radio e clima. Ben fatto &egrave; anche il quadro strumenti, completo di tutto e ben leggibile. Il Ford Ranger provato &egrave; stato il 2500 TDCI Doppia Cabina XL da 27400 &euro;. Il Ranger &egrave; un veicolo studiato per essere il giusto mix fra un veicolo da lavoro e un veicolo per il tempo libero. Ci&ograve; &egrave; permesso grazie alla presenza di un ampio cassone posteriore che permette il carico di oggetti voluminosi e ingombranti in tutta sicurezza. La versione provata presenta, come tutta la gamma Ranger, la trazione integrale 4WD con marce ridotte, che permette l&acute;uso del Ranger anche su terreni accidentati e ne fa un veicolo anche per uso fuoristradistico. Su strada il pick-up tedesco si comporta in maniera egregia: &egrave; molto maneggevole e facile da guidare nonostante la mole non proprio da utilitaria. La guida rialzata permette un ottimo controllo della strada e di ci&ograve; che accade attorno al veicolo. Infine spazio al motore. La versione guidata monta il motore diesel common rail 2500 da 143 cv. Questo propulsore risulta notevolmente elastico e molto brillante, e secondo me, non &egrave; per nulla sotttopotenziato rispetto alla mole del veicolo. Inoltre &egrave; un motore silenzioso che fa sentire il suo brio e la sua potenza, permettendo un uso del Ranger su tutti i terreni, da quelli accidentati (grazie alla trazione integrale 4WD) a quelli asfaltati. Infine ecco i prezzi: si va da 23500 &euro; del Ranger 2500 TDCI Chassis XL fino a 36500 &euro; del 3000 TDCI XLT Limted Automatico (Diesel).


Bruno Allevi
]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9060]]></link><pubDate><![CDATA[Sun, 07 Mar 2010 11:47:23 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9060]]></idnotizia><category><![CDATA[auto e motori]]></category></item><item><title><![CDATA[Volley, per il Meligunis due vittorie]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/melig.jpg" width="100" alt="Volley, per il Meligunis due vittorie" /><br />Riceviamo da Patrizia Lo Surdo e pubblichiamo:

Fine settimana positivo per le ragazze della squadra di prima divisione. Nel recupero disputato oggi pomeriggio al Nicola Biviano si sono imposte per 3 set a 1 contro il Furci Volley. 
Le ragazze &quot;ospiti&quot; credevano in una vittoria facile, invece hanno trovato pane per i loro denti! Una bella partita per le padroni di casa, &egrave; quasi difficile descriverla perch&eacute; bisognava vederla&hellip; bisogna essere tra gli spalti! Nei primi due set le giovani eoliane hanno finalmente espresso nel migliore dei modi il loro livello tecnico, con concentrazione e lucidit&agrave; hanno vinto egregiamente i primi due set. Nel terzo, inevitabile, un calo psicologico e qualche errore di arbitraggio hanno condizionato un po&acute; le atlete. Nel quarto set, si giovava punto a punto, al momento che le avversarie hanno allungato le distanze grazie anche a qualche punto regalato dall&acute;arbitro, le eoliane con calma e punto a punto hanno chiuso al quarto set. Purtroppo c&acute;&egrave; stato anche un infortunio dell&acute;atleta Martina Costanzo alla caviglia e l&acute;espulsione, forse esagerata, dell&acute;allenatore Salvatore Naso, in quanto &quot;tranquillamente&quot; ha protestato su qualche decisione arbitrale. Insomma una partita in cui non &egrave; mancato proprio niente!!!
Il recupero previsto per domattina,&egrave; stato vinto direttamente a tavolino, in quanto la squadra ha deciso di non presentarsi. 
Due vittorie in due giorni, con questi 6 punti, le ragazze giungono a quota 10 e fanno un piccolo passanti avanti nella classifica con ancora due gare da recuperare. 

Patrizia Lo Surdo 

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9059]]></link><pubDate><![CDATA[Sat, 06 Mar 2010 19:00:28 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9059]]></idnotizia><category><![CDATA[sport]]></category></item><item><title><![CDATA[La Lega cancella gli Ato rifiuti e idrici (2)]]></title><description><![CDATA[siciliainformazioni.com (segue)

Tranne alcune &quot;lodevoli eccezioni&quot;, come il Coinres, con gurisdizione sui paesi della provincia di Palermo, che dopo aver assunto a chiamata diretta appena 570 persone (per fare che? Non &egrave; dato sapere) ha proceduto, a smozzichi e spizzichi, a piccoli &quot;noleggi a caldo&quot; di autocompattatori, camion e pale meccaniche, moltiplicando cos&igrave; i costi di gestione, e finendo, peraltro, nel circuito di ditte gi&agrave; connesse a quello della movimentazione terra, pi&ugrave; note in Sicilia per altre non commendevoli ragioni. Comunque, il Coinres ha stabilito due record: quello di essere l&acute;unico Ato siciliano che non possiede un solo mezzo per la raccolta ed il trasporto dei rifiuti; quello di essere l&acute;unico Ato in Sicilia finito sotto indagini non dei pm normali, ma di quelli di una Procura antimafia, la cosiddetta Dda, nella fattispecie di Palermo. Torniamo alla modifica di legge di soppressione degli Ato rifiuti approvata ieri a Montecitorio. Secondo &quot;l&acute;indiscutibile&quot; volont&agrave; autonoma, normalmente espressa in Parlamento dalla Lega Nord &mdash; che gi&agrave; si lecca le dita pensando alla prossima conquista elettorale del Veneto e del Piemonte , ma con un pensierino pure alle province regionali della Lombardia &mdash; saranno le Regioni, in puro spirito federalista, a decidere come organizzare, con propria legge, la filiera dei rifiuti, con un occhio di riguardo ai comuni ed alle province. Enti locali dove al nord Italia la Lega domina. Concretamente in Sicilia, sia il governo, che il Pd e la comitiva Pdl-Udc, dovranno rivedere le loro previsioni dei loro &quot;ddl di riforma del settore regionale rifiuti&quot;, tutti calibrati sulla legislazione nazionale degli Ato, ieri soppressa a Montecitorio. Ato che Lombardo con l&acute;accordo del Pd, per intanto, avevano gi&agrave; ridotto da 27 a 9; uno per provincia.
Ma non basta. L&acute;intemerata della Lega Nord alla Camera, ha riaperto pure il discorso sulla gestione del &quot;sistema acque&quot; in Sicilia. Essendo stato soppresso anche l&acute;art.148 del decreto legislativo n°152 del 2006, risultano, adesso, soppressi pure i nove Ato idrici siciliani. La cui delimitazione, geografica e funzionale, era il presupposto giuridico degli affidamenti di gestione ai privati che tanto sconcerto e dubbi avevano seminato al momento della loro attribuzione. I casi pi&ugrave; eclatanti sono stati, ricordiamo, quelli di &quot;Girgenti Acque&quot; (ad Agrigento), di &quot;Acque potabili siciliane&quot; (a Palermo), ed infine di &quot;Siciliane Acque&quot; su scala regionale a surroga del vecchio ruolo dell&acute;Eas. Soggetti imprenditoriali privati, che non si sono certo distinti n&eacute; per efficienza e modicit&agrave; del servizio, n&eacute; per avere investito un solo centesimo di tasca propria sulle reti dei servizi, continuando ad investire soldi di origine pubblica, italiana o dell&acute;Unione europea. &quot;Un fatto imprevisto che, per&ograve;, offre all&acute;Ars ed al governo siciliano l&acute;opportunit&agrave; di superare il pasticcione schema sfornato dall&acute;era Cuffaro &mdash; dice Franco Piro &mdash; e poter rimettere mano ad una nuova legislazione di organizzazione del settore acque in Sicilia, possibilmente riportandole di gran corsa sotto la sfera gestionale dell&acute;area pubblica. Una opzione, indifferibile, che storicamente, in via di civilt&agrave; e di diritto, non pu&ograve;, ragionevolmente, avere alternative. Se l&acute;anno scorso ci hanno ripensato a Parigi ed in gran parte della Francia, vuol dire che si pu&ograve; fare&quot;. Ma onorevole Piro, &egrave; sicuro che si potranno smontare i redditizi monopoli di &quot;Sicilia Acque&quot; e &quot;Aps Palermo&quot;? &quot;Ritengo, oggettivamente, indiscutibile che l&acute;Ars possa rimettere anche questi affidamenti in discussione &mdash; risponde compunto l&acute;esponente del Pd &mdash; perch&eacute; sulla base di questa nuova legge dello Stato viene a decadere il substrato territoriale e giuridico che ne aveva originato e determinato questi affidamenti alcuni anni fa&quot;.
Un grande caos, insomma. Ma assolutamente appassionante in termini giuridici e politici. Si vedr&agrave;, cos&igrave;, se le forze politiche siciliane, compresi i tanti sindaci e consiglieri comunali, mostreranno un qualche loro interesse per &quot;gli interessi ed i diritti dei cittadini&quot;, oppure ancora una volta resteranno vittima, come spesso &egrave; avvenuto, dei &quot;classici amici del giaguaro&quot;, come si diceva una volta. Pare, dotati di un grande fascino attrattivo. Forse, simile a quello della moneta sonante.

]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9058]]></link><pubDate><![CDATA[Sat, 06 Mar 2010 17:08:41 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9058]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[La Lega cancella gli Ato rifiuti e idrici (1)]]></title><description><![CDATA[siciliainformazioni.com

Ignazio Panzica

La Camera dei deputati ha approvato la soppressione dell&acute;esistenza degli Ato rifiuti e degli Ato idrici. Un fulmine a ciel sereno che oltre su tutta Italia si abbatte in particolar modo sulla Sicilia che su acqua e rifiuti pena da parecchio. Un improvviso cambiamento legislativo, che somiglia ad una sorta di tsunami, dall&acute;entit&agrave; e dagli esiti, oggi, non valutabili, n&eacute; prevedibili. Presentatosi, sotto l&acute;innocua denominazione di emendamento &quot;comma quinqiues all&acute;art.1&quot; del decreto legge n°2 del 25 gennaio 2010, titolato &quot;interventi urgenti per enti locali e regioni&quot;.
Nella distrazione generale dei lobbysti delle grandi societ&agrave; d&acute;acqua e rifiuti che, quotidianamente, presidiano Montecitorio e dei deputati italiani &quot;designati&quot;- a cominciare da quelli siciliani - la Lega di Bossi, con fredda efficienza, ha piazzato questo colpo mortale ad una parte consistente del sistema politico-economico di potere, e di &quot;governo allegro&quot;, del centrodestra nel Mezzogiorno d&acute;Italia. Ed, in particolare, in Sicilia. Peraltro, con il voto disciplinato di tutti i deputati della maggioranza che, probabilmente, &quot;more solito&quot;, ignoravano che cosa stessero votando. &quot;Non c&acute;&egrave; dubbio, si tratta di un intervento di legge radicale che cambia tutti i termini e moduli gestionali nei settori regionali dei rifiuti e dell&acute;acqua &mdash; commenta Franco Piro della direzione regionale del Pd, il primo in Sicilia ad accorgersi dell&acute;accaduto &mdash; che impone la necessit&agrave; di una riflessione attenta sul ddl di riforma del sistema rifiuti in Sicilia sul quale si sta discutendo all&acute;Ars&quot;.
&quot;Il testo di riforma della filiera dei rifiuti del governo regionale infatti &mdash; continua Piro &mdash; prevede un sistema fondato sugli Ato e sulla gestione unica territoriale basandosi sull&acute;art 201 del decreto legislativo 152/06; proprio quello che &egrave; stato abrogato, ieri, dalla Camera. E&acute; indispensabile, perci&ograve;, trovare, urgentemente, soluzioni adeguate per evitare che la riforma dei rifiuti in Sicilia si blocchi ancora un&acute;altra volta&quot;. Spieghiamo meglio i termini concreti della questione. Gli Ato rifiuti (ma anche quelli idrici) sono figli del decreto legislativo 152 del 2006, art.201. Cosa prevedeva? Che la gestione del servizio rifiuti: cura delle strade, raccolta e smaltimento, venisse organizzata su omogenei e delimitati ambiti territoriali. Prevedendo due innovazioni strutturali diverse e contigue: a) una &quot;Autorit&agrave; di Ambito&quot; espressione politica dei comuni di quel territorio che programmasse e vigilasse sullo svolgimento del servizio pubblico dei rifiuti di una porzione di territorio; b) un consorzio intercomunale che appaltasse ad un'unica organizzazione esterna la gestione materiale e quotidiana del servizio rifiuti, puntando al risparmio ed all&acute;efficienza. Una ricetta organizzativa che nel centro-nord Italia ha funzionato, egregiamente. Nel Sud ed in Sicilia, invece, ha assunto le sembianze di un calvario. In Campania gli Ato hanno fallito la loro mission per le troppe illegalit&agrave; consumate alla luce del sole. In Sicilia - modestamente parlando - la mente dei legislatori siciliani ha dimostrato una pi&ugrave; solida fantasia criminogena, mischiando nei 27 Ato siciliani le funzioni di autorit&agrave; con quelle di gestione. La vecchia furbizia dei &quot;controllori&quot; che &quot;dovrebbero controllare se stessi&quot;. Circostanza che ha permesso a sindaci e consiglieri comunali di sfornare migliaia e migliaia di assunzioni a tempo indeterminato per chiamata diretta (di figli, mogli, parenti, amanti, amici, &quot;amici degli amici&quot;, galoppini elettorali, etc) e di organizzare simulacri di gestione della raccolta &quot;in regime diretto&quot;, producendo complessivamente alla fine un tale volume di debiti, che ha sfondato la soglia di deficit regionale del miliardo di euro. Buco di bilancio agevolato dall&acute;atteggiamento dei sindaci dei paesi di provincia &mdash; che sgravati legalmente dalla responsabilit&agrave; di dover pensare al problema dei rifiuti &mdash; hanno pensato bene di non pagare mai pi&ugrave; i costi del servizio agli Ato, spendendo i soldi dei loro bilanci comunali a ci&ograve; finalizzati per altre cose, clientelarmente pi&ugrave; utili e produttive. Un disastro che, ancor oggi, &egrave; sotto gli occhi di tutti. (segue)]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9057]]></link><pubDate><![CDATA[Sat, 06 Mar 2010 17:04:33 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9057]]></idnotizia><category><![CDATA[politica]]></category></item><item><title><![CDATA[Eolieman, fervono i preparativi]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/triatlon.jpg" width="100" alt="Eolieman, fervono i preparativi" /><br />Comunicato 

Ad otto settimane dalla partenza del 1° Eolieman Triathlon 70.3 fervono i preparativi nell&acute;A.S.D. Sport Extreme Catania perch&egrave; tutto sia pronto il giorno dell'evento, che vedr&agrave;  il via domenica 18 Aprile 2010 alle ore 8.00 nella splendida isola di Lipari.

Tantissime iscrizioni gi&agrave; pervenute alla segreteria della societ&agrave;  e iniziano gi&agrave;  a contarsi le presenze di atleti di spicco, i cui nomi saranno ufficializzati nei prossimi giorni quando sar&agrave;  stilata la starting list della manifestazione.

Si ricorda che le iscrizioni chiuderanno il 31 Marzo 2010 o al raggiungimento dei 150 partecipanti.

L'arcipelago delle Isole Eolie prende il loro nome dal Dio Eolo, dio incontrastato dei venti, ed &egrave; formato da sette isole disseminate lungo la costa nord orientale della Sicilia, esse sono sparse come a formare una grande y di cui Vulcano  &egrave; l'estremit&agrave;  pi&ugrave; bassa ed Alicudi e Stromboli le due punte rispettivamente pi&ugrave; a ovest e pi&ugrave; a est.

Sono state definite le &quot;sette perle del mediterraneo&quot;, questo perch&egrave; sono isole di straordinario fascino. Si tratta di vulcani sempre attivi e quando ci si avvicina non si pu&ograve; fare a meno di essere invogliati ad esplorarle. Panarea &egrave; la pi&ugrave; piccola ma anche la pi&ugrave; frequentata da giovani ed offre una vita notturna niente male. Chi va a Vulcano non pu&ograve; non immergersi almeno per un minuto nel laghetto naturale dei fanghi caldi. Lipari, la pi&ugrave; grande, &egrave; detta la montagna bianca perch&egrave; costituita dalla pomice una pietra che in acqua sta a galla. Salina &egrave; l'isola che ha affascinato Massimo Troisi infatti e proprio li che &egrave; stato girato il Film &quot;Il Postino&quot;, inoltre &egrave; famosa per i capperi e per la produzione di Malvasia il famoso nettare degli dei. Stromboli si presenta come un enorme gigante nero col pennacchio infatti quando il sole tramonta &egrave; possibile vedere la fiamma del vulcano uno spettacolo unico al mondo. Rimangono Alicudi e Filicudi che sono le pi&ugrave; antiche e tutte e due dotate di straordinaria bellezza in quanto sono le pi&ugrave; incontaminate. Questo perch&egrave; la sera, come vita notturna, non offrono molta scelta. Quindi sono frequentate, principalmente, da persone che vogliono rilassarsi il pi&ugrave; possibile godendosi paesaggi unici al mondo. Il nostro consiglio e quelle di poterle visitare tutte perch&egrave; ne vale veramente la pena.


]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9056]]></link><pubDate><![CDATA[Sat, 06 Mar 2010 16:52:26 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9056]]></idnotizia><category><![CDATA[sport]]></category></item><item><title><![CDATA[Stromboli, albergatori preoccupati]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/strombolinuova.jpg" width="100" alt="Stromboli, albergatori preoccupati" /><br />Lipari- Lettera di Christian Del Bono al capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, al Prefetto di Messina Francesco Alecci, al sindaco Mariano Bruno, al direttore dell'Ingv di Catania  Domenico Patan&egrave; e al Coa di Stromboli:

Oggetto: ordinanza di divieto alle aree sommitali dello Stromboli.

Facciamo riferimento ordinanza, emessa in gennaio, attraverso la quale &egrave; stato interdetto l&acute;accesso alle aree sommitali dello Stromboli, per ragioni di sicurezza ed incolumit&agrave; dei visitatori. Desideriamo sottoporre alla vostra attenzione i segnali di forte preoccupazione che giungono dagli operatori turistici locali che a fronte di un crescente volume di richieste per l&acute;effettuazione della scalata al vulcano si trovano loro malgrado costretti a doverne segnalare l&acute;interdizione, con la conseguenza di vedere spesso sospese o cancellate le proprie prenotazioni. La possibilit&agrave; di scalata al vulcano rappresenta infatti una delle principali attrazioni dell&acute;isola, soprattutto nei periodi di bassa stagione. Considerato che - stando anche ai comunicati di monitoraggio che quotidianamente vengono emessi
dall&acute;INGV di Catania - l&acute;attivit&agrave; sismico-vulcanologica sembrerebbe essere rientrata nella norma, chiediamo agli organi competenti di valutare a stretto giro la possibilit&agrave; di autorizzare nuovamente l&acute;accesso guidato alle aree sommitali del vulcano. In attesa di un gradito riscontro, porgiamo i nostri migliori saluti.

Christian Del Bono
Presidente Federalberghi Eolie]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9055]]></link><pubDate><![CDATA[Sat, 06 Mar 2010 16:36:53 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9055]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item><item><title><![CDATA[Tutto da rifare per i fiancheggiatori]]></title><description><![CDATA[Gazzetta del Sud

Lipari- Tutto da rifare per il processo ai presunti fiancheggiatori della banda di palermitani in trasferta alle Eolie che nella mattinata del 13 luglio del 2008, armati di una pistola e di un martello, rapinarono la filiale dell'Antonveneta di Lipari e subito dopo smascherati e arrestati dal reparto del Gico della Guardia di finanza. Tra gli imputati per i quali dovr&agrave; essere ripetuta l'udienza preliminare anche il bancario originario di Corleone, Giacomo Sparaco 31 anni, sospettato di essere il basista su cui ha potuto contare la banda dei tre rapinatori in trasferta alle Eolie. I tre autori della rapina, Giovanni Battista Lo Nigro, Francesco Paolo Rubino e Sergio Giannone, sono stati invece gi&agrave; condannati col rito abbreviato e per questo rinchiusi in carcere dove stanno scontando le pene subite. Per gli altri imputati &mdash; in tutto quattro &mdash; che avevano scelto il rito ordinario il procedimento per il quale nel giugno dello scorso anno erano stati disposti i rinvii a giudizio, &egrave; regredito alla fase dell'udienza preliminare e dovr&agrave; iniziare da capo il prossimo 23 aprile. Il tribunale ha infatti accolto le eccezioni di nullit&agrave; del precedente rinvio a giudizio avanzate dai difensori, gli avvocati Marianna Viola, Paolo Seminara e Calogero Vella, tutti del foro di Palermo, per presunte violazioni del diritto di difesa. A dover essere nuovamente giudicati dal Gip, oltre al bancario di Corleone, sono due donne, Ignazia Farina 46 anni e Silvana Giannone di 31 anni e un terzo imputato, Benito Giannone 25 anni, tutti di Palermo. 
I tre accusati di favoreggiamento &mdash; come si ricorder&agrave; &mdash; erano in vacanza a Lipari assieme ai tre congiunti che hanno compiuto l'assalto alla banca di Sottomonastero. Secondo gli inquirenti le due donne e il terzo giovane che alloggiavano assieme ai tre rapinatori in un appartamento del &quot;Residence Tre Palme&quot; di Lipari, erano a conoscenza della rapina e del tentativo dei rapinatori di sottrarsi alla cattura.(l.o.)]]></description><link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=9054]]></link><pubDate><![CDATA[Sat, 06 Mar 2010 09:50:41 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[9054]]></idnotizia><category><![CDATA[cronaca]]></category></item></channel></rss>