<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?><rss version="2.0"><channel><title>News dalle isole eolie lipari</title><description>Notizie da lipari e dalle isole eolie in tempo reale</description><link>http://www.lipari.biz</link><language>it</language><item>
<title><![CDATA["Roma Bene Comune"]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/romabeneinc.jpg" width="100" alt=""Roma Bene Comune"" /><br />Oggi a Roma dalle 18,00 alle 19,30 al Bambusa Garden di via Topino a due passi da Piazza Verbano si parler&agrave; di risanamento morale e civile e del sostegno al progetto &quot;Roma Bene Comune&quot;. Interverranno i candidati indipendenti nella lista di Sel al Consiglio del Municipio II. 

Parteciperanno gli attori Leo Gullotta e Massimo Wertmuller, la cantautrice Lucilla Galeazzi e lo scrittore eoliano Davide Cortese.  ]]></description>
<link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=21991]]></link>
<pubDate><![CDATA[Tue, 21 May 2013 09:50:11 GMT]]></pubDate>
<category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item>
<item>
<title><![CDATA[A Lipari il Kasbah Cafè]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/kasbah1.jpg" width="100" alt="A Lipari il Kasbah Cafè" /><br />SUGGERITO da Lipari.biz:

Ha aperto il Kasbah Cafe' restaurant&amp;pizza nella nuova location in vico Selinunte 45 (parallela di via Garibaldi-angolo via Maurolico).



Per maggiori informazioni www.kasbahcafe.it
o su facebook alla pagina &quot;ristorante Kasbah cafe'-Lipari&quot;
]]></description>
<link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=21661]]></link>
<pubDate><![CDATA[Thu, 25 Apr 2013 20:56:22 GMT]]></pubDate>
<category><![CDATA[6 ]]></category></item>
<item>
<title><![CDATA[Mondofitness]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/daniela-small.jpg" width="100" alt="Mondofitness" /><br />Al via la XIV edizione di Mondofitness, manifestazione dedicata allo sport, al benessere, al divertimento e al relax. Il Villaggio
riapre i battenti a viale di Tor di Quinto dal 5 giugno al 6 settembre.
Su un&acute;area di circa 30.000 mq il Villaggio Mondofitness ospita venti aree dedicate a diverse discipline: tra queste oltre a quella dedicata specificamente al fitness, la sala pesi, quella per l&acute;indor cycling, il rowing e lo striding (vogatori e tappeti), la water area, quella per il parkour e per le arti marziali. Inoltre belli ed organizzati gli spazi dedicati al relax, alla ristorazione, al mondo beach, ai bambini, agli eventi e agli spettacoli. Previste infatti esibizioni e performance di musica, danza e cabaret. Fino al 6 settembre.

]]></description>
<link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=21978]]></link>
<pubDate><![CDATA[Mon, 20 May 2013 16:25:36 GMT]]></pubDate>
<category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item>
<item>
<title><![CDATA[La notte dei Musei]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/daniela-small.jpg" width="100" alt="La notte dei Musei" /><br />Torna sabato 18 maggio La Notte dei Musei, l&acute;iniziativa che si svolge in tutta Europa e che a Roma consente di visitare gratuitamente musei e spazi culturali aperti al pubblico in orario serale con eventi di arte, musica, danza, teatro, cinema, letteratura e visite guidate. Una no-stop di 6 ore, dalle 20 alle 2, che gi&agrave; negli anni scorsi ha conosciuto un grande successo e che l'anno scorso ha contato 250.000 visitatori.
Saranno un centinaio gli spazi espositivi e culturali aperti la notte tra il 18 e 19 maggio, tra musei civici, musei statali, spazi privati, biblioteche comunali, accademie e  istituzioni culturali straniere, istituti di cultura, siti archeologici della citt&agrave;. Pi&ugrave; di trenta le mostre ospitate dai musei interessati, che potranno essere visitate gratuitamente, circa duecento i concerti e le iniziative previste. Per romani, siciliani...per chi sar&agrave; a Roma sabato prossimo.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=21885]]></link>
<pubDate><![CDATA[Tue, 14 May 2013 14:14:09 GMT]]></pubDate>
<category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item>
<item>
<title><![CDATA[Mappa wifi isole Eolie]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/logo_wi_eolie.jpg " width="100" alt="Mappa wifi isole Eolie" /><br />Lipari.biz, sta predisponendo per le Isole Eolie ed in particolare per l'isola di Lipari, una mappa di accesso internet WIFI, se siete interessati ad essere inclusi gratuitamente in questa lista dovete inviare a redazione@lipari.biz una email contenente queste informazioni:
- nome attivit&agrave;
- indirizzo con numero civico
- wifi se &egrave; gratuito a pagamento
- orario di copertura
- modalit&agrave; di accesso: libero, password
- altro
]]></description>
<link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=21867]]></link>
<pubDate><![CDATA[Mon, 13 May 2013 08:52:14 GMT]]></pubDate>
<category><![CDATA[6 ]]></category></item>
<item>
<title><![CDATA[Empire State. Arte a New York oggi.]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/daniela-small.jpg" width="100" alt="Empire State. Arte a New York oggi." /><br />La Grande Mela come Roma, caput mundi del XXI secolo, con i suoi miti e mutamenti velocissimi &egrave; al centro della rassegna Empire State. Arte a New York Oggi, allestita a Palazzo delle Esposizioni fino al prossimo 21 luglio. Proprio come la citt&agrave; di New York, anche l'arte contemporanea negli ultimi cinquant'anni &egrave; cresciuta in maniera esponenziale. Un frenetico sviluppo che ha aperto la strada alla sperimentazione di possibilit&agrave; sempre nuove nel campo delle arti visive, costringendo al tempo stesso a rivalutare impostazioni critiche di tipo tradizionale. Empire State, abbattendo gerarchie e barriere generazionali, riunisce le opere di venticinque artisti, dai pi&ugrave; noti (Jeff Koons, Julian Schnabel, Dan Graham) ai pi&ugrave; giovani emergenti. New York rappresenta ancora e per eccellenza un luogo di elaborazione di idee: attraverso un'indagine dell'arte contemporanea quale strumento di riflessione sul peso dei media nelle citt&agrave; moderne e sull&acute;importanza del ruolo politico, economico e culturale degli Stati Uniti negli affari internazionali. Gli artisti in mostra sono attivi in vari distretti della metropoli, attraverso la fotografia, i video, le installazioni, la pittura e la scultura ed indagano sulla relazione fra le diverse realt&agrave; urbane e l&acute;individuo, le possibili connessioni e non tralasciano il ruolo giocato dal potere, una tentazione forte anche nell&acute;era della globalizzazione. Una mostra ambiziosa gi&agrave; dal titolo, accompagnata da un catalogo ampiamente illustrato (Skira) capace di incarnare lo spirito dell&acute;iniziativa sotto il profilo tanto culturale quanto visivo. Fino al 21 luglio.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=21738]]></link>
<pubDate><![CDATA[Thu, 02 May 2013 14:10:22 GMT]]></pubDate>
<category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item>
<item>
<title><![CDATA[A Lipari Scam Srl]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/scam.jpg" width="100" alt="A Lipari Scam Srl" /><br />Dal 3 maggio a Lipari ( presso negozio ex Safle) Scam Srl

Da Scam Srl troverai tutto per elettricit&agrave;, idraulica ed impiantistica

Via Maurolico n.12
tel/fax 0909812595
www.scamonline.it

Consegna a domicilio su richiesta
]]></description>
<link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=21715]]></link>
<pubDate><![CDATA[Tue, 30 Apr 2013 11:20:49 GMT]]></pubDate>
<category><![CDATA[6 ]]></category></item>
<item>
<title><![CDATA[Vendesi "Vespone PX125"]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/neobit.jpg" width="100" alt="Vendesi "Vespone PX125"" /><br />Si vende a Lipari &quot; Vespone PX 125&quot;, anno 2003, buono stato, prezzo interessante.

Per informazioni telefonare al n° 333 5906 440]]></description>
<link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=21586]]></link>
<pubDate><![CDATA[Thu, 18 Apr 2013 12:17:31 GMT]]></pubDate>
<category><![CDATA[6 ]]></category></item>
<item>
<title><![CDATA[Il Principe di Niccolò Machiavelli e il suo tempo.]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/daniela-small.jpg" width="100" alt="Il Principe di Niccolò Machiavelli e il suo tempo." /><br />Fino al 16 giugno il Complesso del Vittoriano ospita la mostra Il Principe di Niccol&ograve; Machiavelli e il suo tempo. 1513 - 2013, per il cinquecentesimo anniversario della composizione del celebre trattato. In esposizione manoscritti, documenti, manufatti, opere d'arte, per dare risalto all'importanza di un'opera che ha inciso profondamente nella storia culturale del nostro Paese e che ha rappresentato per scrittori, politici e intellettuali - dal XVI secolo ai giorni nostri - un punto di riferimento. Un&acute;occasione per illustrare la figura di Machiavelli a cinquecento anni dalla composizione della storica opera. La mostra si articola in sei sezioni: Machiavelli e il suo tempo, dove si delinea il contesto storico in cui &egrave; vissuto Machiavelli, con i principali avvenimenti e protagonisti del periodo; L&acute;arte della Guerra, che offre un approfondimento in merito all&acute;opera di Machiavelli Dell&acute;arte della Guerra, scritta tra il 1516 e il 1520, in cui emergono le convinzioni politico-militari dell&acute;autore; Il Principe, momento centrale dell&acute;esposizione dedicato al celebre trattato di cui sono esposte le pi&ugrave; importanti e prestigiose edizioni a stampa, a partire da uno dei diciannove codici manoscritti ancora esistenti al mondo e dalle prime copie a stampa del 1532 di Firenze e di Roma, pubblicate dopo la morte di Machiavelli. In questa sezione una parte &egrave; dedicata alle principali traduzioni de Il Principe in francese, in inglese, in latino tra il Cinquecento e il Seicento; Machiavelli e i classici, dedicata al rapporto che Machiavelli ha con i  classici tanto importanti per la sua formazione; Fortuna e diffusione de Il Principe, che mostra come il trattato sia stato al centro di studi, di scritti, di analisi di grandi intellettuali in questi secoli e di come sia stato tramandato fino a noi. Esposte anche le copie del Il Principe di propriet&agrave; di celebri personaggi o le loro testimonianze; Machiavelli e il nostro tempo: usi e abusi, dedicata a giochi da tavola, videogiochi, francobolli, cartoline e libri di marketing che traggono ispirazione dalla filosofia machiavellica. Questa parte testimonia come il grande pensatore politico sia stato protagonista anche in ambiti non politici. Fino al 16 giugno.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=21668]]></link>
<pubDate><![CDATA[Fri, 26 Apr 2013 16:57:10 GMT]]></pubDate>
<category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item>
<item>
<title><![CDATA[Pane e vino]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/daniela-small.jpg" width="100" alt="Pane e vino" /><br />Pane e vino &egrave; la mostra di Graziolina Rotunno che sar&agrave; aperta alla Casa del Cinema fino al 5 maggio prossimo. L&acute;esposizione, ad ingresso gratuito, raccoglie trenta olii su tela, acqueforti e gouaches. Le immagini sono ricche di campagne, paesaggi emiliani e toscani del secondo dopoguerra e orizzonti sconfinati visti dall&acute;alto. L'artista, nata a Modena nel 1932, inizia la sua pittura a Roma, dopo il 1960, ma il mondo che celebra fin dalle prime opere &egrave; quello dell&acute;infanzia: gli orizzonti infiniti della pianura padana e poi uomini e animali legati alla terra. Nelle sue tele una memoria affettuosa rievoca le infinite operazioni del lavoro dei campi, ma anche momenti di intimit&agrave; e di riposo. Veri e propri racconti che prendono vita attraverso immagini in cui &egrave; tangibile l&acute;esperienza cinematografica dell&acute;artista, grazie ad alcune inquadrature dall&acute;alto o  al senso del movimento dovuto alla ripetizione delle sequenze visive. Fino al 5 maggio.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=21568]]></link>
<pubDate><![CDATA[Wed, 17 Apr 2013 13:44:27 GMT]]></pubDate>
<category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item>
<item>
<title><![CDATA[Frammenti del tempo di Mondazzi]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/daniela-small.jpg" width="100" alt="Frammenti del tempo di Mondazzi" /><br />Frammenti del tempo sono le opere di Marcello Mondazzi, in mostra ai Mercati di Traiano fino al 9 giugno. Sono anfore, ciotole, cesti e resti di forme antiche della vita quotidiana forgiati con materiali del tutto originali. La ricerca artistica di Mondazzi nasce alla fine degli anni Settanta e, iconograficamente, prende le mosse dalla Transavanguardia e dal Citazionismo  per sperimentare quindi realizzazioni polimateriche. Si apre cos&igrave; la strada alla scultura, incentrata sulla ricerca della materia e sul tema della memoria: un processo complesso che si serve dell&acute;acqua, del fuoco e della manipolazione diretta. L&acute;artista plasma e modella la materia attraverso la combustione, utilizzando la plastica, sostanza simbolo della recente modernit&agrave;. Fogli e ritagli di metacrilato, policarbonato e perspex, vengono manipolati con un procedimento tecnico complesso che riprende il processo tradizionale della scultura. Oggetti che, al pari dei reperti archeologici che li circondano, testimoniano con il loro aspetto corrotto il passaggio degli eventi e trovano la sede ideale nello scenario di stratificazioni classiche, medioevali e moderne proprie dei Mercati. In mostra sculture di grandi dimensioni ideate dall&acute;artista proprio in coincidenza con il restauro, attualmente in corso, di un&acute;importante raccolta di anfore ritrovate alla fine dell&acute;Ottocento a Castro Pretorio e conservate in alcuni locali del Museo: &egrave; possibile, con un&acute;opportuna programmazione, visitare il laboratorio la cui collezione, al termine degli interventi, torner&agrave; nella cisterna restaurata e attrezzata per l&acute;esposizione e la conservazione dei materiali. Fino al 9 giugno.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=21450]]></link>
<pubDate><![CDATA[Tue, 09 Apr 2013 18:30:05 GMT]]></pubDate>
<category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item>
<item>
<title><![CDATA[Tiffany & Gallé e i maestri dell’Art Nouveau ]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/daniela-small.jpg" width="100" alt="Tiffany & Gallé e i maestri dell’Art Nouveau " /><br />Fino al 28 aprile le sale di Palazzo Caffarelli ai Musei Capitolini ospitano la mostra Tiffany &amp; Gall&eacute; e i maestri dell&acute;Art Nouveau dal Museo di Arti Applicate di Budapest. Novanta opere selezionate dell&acute;epoca d&acute;oro dell&acute;Art Nouveau, le novit&agrave; tecnologiche e artistiche, le contaminazioni tra generi diversi e le reciproche influenze fra artisti nell&acute;Europa degli anni a cavallo tra l&acute;Esposizione Universale di Parigi del 1889 e la Prima Esposizione Internazionale d&acute;Arte Decorativa Moderna di Torino del 1911.  Ispirazione e linee che risaltano negli oggetti decorativi in vetro e ceramica ideati dall&acute;americano Louis Comfort Tiffany, dal francese Emile Gall&egrave; e dai fratelli Daum, maestri vetrai di Nancy, opere raffinate che hanno influenzato e istigato la produzione di oggetti d&acute;arte decorativa in Ungheria e non solo. Il percorso della mostra &egrave; articolato in sei sezioni: la prima, colori vivaci e luci nuove, sintetizza la semplicit&agrave; delle linee e la variet&agrave; delle forme. La seconda sezione, forme organiche Art Nouveau e motivi floreali, mette in rilievo il lato naturalista, cos&igrave; importante nell&acute;Art Nouveau con tulipani, fiori di papavero e steli di orchidee usati per creare calici e vasi in vetro dalle forme fantasiose ispirate alla natura. Culture lontane e tradizioni antiche sono l&acute;argomento della terza sezione, che ripercorre le modalit&agrave; dell&acute;influenza delle due correnti artistiche dell&acute;epoca: il Movimento estetico e il Giapponismo. La quarta sezione mette a fuoco il lusso delle materie, che illustra il valore attribuito ai materiali usati, l&acute;alto livello di manifattura e l&acute;eleganza della forma anche di oggetti di uso quotidiano, che diventano cos&igrave; di lusso. Nella penultima parte del percorso, dedicata alla natura in casa nostra, si tratta di elementi: terra, acqua, fiori e insetti, ricorrono nei tessuti e nei lavori in vetro e ceramica. La mostra si chiude con il mondo del simbolismo, importante in questo movimento artistico, evocato con atmosfere oniriche e temi figurativi che spaziano dalla mitologia classica a quella ungherese, rappresentando un mondo fantastico che va oltre la storia e la realt&agrave;. La mostra, che rientra nell&acute;ambito delle iniziative dedicate all&acute;Anno Culturale Ungheria-Italia 2013, chiude il 28 aprile.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=21375]]></link>
<pubDate><![CDATA[Wed, 03 Apr 2013 18:39:20 GMT]]></pubDate>
<category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item>
<item>
<title><![CDATA[Susanna Gecchele]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/SUSANNA-004.jpg" width="100" alt="Susanna Gecchele" /><br />La veronese Susanna Gecchele &egrave; un&rsquo;artista poliedrica, che ha al suo attivo diversi studi e vittorie di molti concorsi canori; tanta radio, televisione e tour musicali anche nelle pi&ugrave; belle piazze italiane; un curriculum ricco di esperienza professionale e culturale. Apprezzata Vocalist nell'Orchestra Rai al Festival di Sanremo, ma anche Presentatrice di programmi tv.
L&acute;ultimo suo lavoro, che anticipa il nuovo album, &egrave; il singolo I want only you, di cui &egrave; anche autrice  e che &egrave; gi&agrave; disponibile in digitale sui maggiori store come I Tunes e su Amazon. La intervistiamo.
Quali sono i progetti attuali?  
Tanti!!! Al momento sto lavorando per la  quattordicesima edizione del Premio Letterario Riviera - Laurence Olivier Vivien Leigh,  che si svolger&agrave; in una prestigiosa location del Lago di  Garda nel mese di giugno prossimo, dove sar&ograve; Madrina e Presentatrice. Anche quest'anno premieremo una coppia di personaggi eccellenti (l'anno scorso abbiamo avuto Migliacci e Cinquetti) e poi continuo a lavorare in studio al mio prossimo album. 
Quali emozioni provi mentre canti?  
Solitamente canto canzoni gioiose e d'amore e quindi trasmetto felicit&agrave; e emozioni positive, &egrave; diverso quando interpreto  canzoni tristi o riflessive; sono una persona sensibile che vive d'emozioni  e la mia voce amplifica questa  mia caratteristica; una cover che mi accompagna da una vita &egrave; Live to Tell di Madonna, bellissima; Vivere per Raccontare oppure Stop Violenza Stop, un pezzo scritto da me in collaborazione con David Forti (grande Maestro e consulente musicale di fortunate trasmissione tv targate Mediaset), che sar&agrave; nel mio prossimo album. A proposito,  l&acute;album &egrave; da non perdere&hellip;ci saranno anche delle influenze d'oltreoceano perch&eacute; un noto rapper americano collaborer&agrave; in alcuni brani!
Cosa provi mentre conduci?
Mi piace, mi sento a mio agio e adoro condurre con il  pubblico che interagisce con me, infatti gli show musicali dal vivo sono i miei preferiti, e pi&ugrave; pubblico c'&egrave;&hellip;meglio &egrave;! Per dirti, a Verona, la mia splendida citt&agrave;, ho - in occasione di Capodanno - oltre che cantato&hellip;anche presentato in Piazza Br&agrave; ai piedi della magnifica Arena e ringrazio ancora di cuore chi ha creduto in me e mi ha dato queste fantastiche opportunit&agrave; e l&igrave;&hellip;quante persone! Un anno ce ne erano addirittura 30.000!!! Tutti l&igrave; davanti a me! Un&acute; emozione pazzesca, che non dimenticher&ograve; mai!
Naturalmente non disdegno i programmi registrati in studio, dove comunque incontro il gusto del pubblico, che mi segue e mi da soddisfazioni!
Susanna, se dovessi scegliere fra canto e conduzione&hellip;
Diciamo che... posso condurre e cantare! Parto con la sigla cantata e ballata e poi conduco! 
Fra radio e tv? 
Preferisco la tv, ma anche la radio da grandi soddisfazioni e in radio&hellip; la voce (associata alla simpatia)  &egrave; la protagonista assoluta.
Quale insegnamento ti ha lasciato Chiambretti c&acute;&egrave;?  
Lui &egrave; un grande! Mi piace il suo modo di fare tv; ho imparato molto da Chiambretti e da quel bellissimo programma  e per me &egrave; stato il primo programma importante a livello nazionale. 
Quale &egrave; il contesto pi&ugrave; emozionante o speciale nel quale hai lavorato?
Vari programmi tv mi sono rimasti nel cuore:Chiambretti c'&egrave; sicuramente, anche per quanto detto prima, ma ancor di pi&ugrave; i vari  Festival di Sanremo ai quali ho partecipato come vocalist accanto a  nomi importanti della canzone italiana come la Pausini, Zucchero e Ramazzotti, ma anche  ospiti internazionali come J. Lo o Christina Aguilera. E poi, sempre all&acute;Ariston, ho lavorato con grandi conduttori: Panariello, Bonolis e Clerici, il tutto su un palcoscenico unico al mondo! Ho sempre i brividi quando sento la sigla della mondovisione!
Un altro contesto emozionante &egrave; Azzurro Tricolore, dove ho curato come inviata i servizi esterni e dove ho avuto modo di conoscere meglio un corpo speciale come  quello dell'Aeronautica Militare.
Per chiudere, il  Festivalshow ed il Tour Musiqua, grazie ai quali durante l'estate lavoro e mi diverto  nelle piazze pi&ugrave; belle d'Italia. 
Ti conosco come cantante e conduttrice, ti sono piaciute le esperienze da attrice?
Si molto; anche perch&eacute; ho avuto la fortuna di lavorare accanto a grandi nomi come Giorgio Pasotti, Stefania Rocca, Giuliana De Sio, Giampaolo Morelli ed altri... 
Hai un mito nello spettacolo? 
Come star internazionale mi piace Madonna, &egrave; per me la numero uno della pop music, inimitabile; ho visto i suoi concerti in Italia e sono stati tutti fantastici, un vero show nello show. Conosco tutte le sue canzoni a memoria. Come presentatrice mi piace il modo di condurre elegante e sobrio di Milly Carlucci e spero il mio sia simile, come mi ha fatto notare il pubblico&hellip;d&acute;altronde siamo della bilancia entrambe! Un&acute;altra grandissima &egrave;  la Carr&agrave;, che ha sempre presentato, cantato e ballato. 
Basta lavoro. Due pregi e due difetti di Susanna.
Facciamo 3 a 2: troppo buona, sensibile e sincera. Testarda e perfezionista.
Il tuo sogno nel cassetto. 
A dire il vero... ne ho vari di sogni e pure di cassetti ! E per scaramanzia... meglio tenerli ben chiusi &hellip;se son rose...  fioriranno!
Per concludere. Sei settentrionale&hellip;.conosci le Eolie? 
Purtroppo no, non sono mai stata, che sia arrivata l'occasione di accettare l'invito di una cara amica e partire? Quando? Subito! Andiamo!  Magari con un nuovo programma tv! 


]]></description>
<link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=21255]]></link>
<pubDate><![CDATA[Mon, 25 Mar 2013 14:59:13 GMT]]></pubDate>
<category><![CDATA[interviste]]></category></item>
<item>
<title><![CDATA[Il Novecento romano]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/daniela-small.jpg" width="100" alt="Il Novecento romano" /><br />Fino al 29 settembre la Galleria d&acute;Arte Moderna ospita la mostra &quot;Legami e corrispondenze. Immagini e parole attraverso il &rsquo;900 romano&quot;. Tre piani del museo sono dedicati ad un centinaio di opere, tra dipinti e sculture, che dialogano con alcuni scrittori, in una rilettura ideale delle intense relazioni e interazioni tra arti visive, letteratura e poesia, sviluppatesi a Roma, dall&acute;inizio del secolo scorso fino agli anni Sessanta. Sei le sezioni tematiche della mostra dedicate a sei autori italiani del Novecento: Gabriele D&acute;Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, Massimo Bontempelli, Luigi Pirandello, Giuseppe Ungaretti e Alberto Moravia. Ogni autore &egrave; raccontato attraverso le opere d&acute;arte, le riviste, i libri ed un apparato multimediale. Una settima sezione ricorda i luoghi d&acute;incontro privilegiati per lo scambio e il confronto tra intellettuali: gallerie private, pensioni, botteghe, negozi, caff&egrave;, trattorie e barconi sul Tevere. Poi viene proposta una specie di &quot;mappatura&quot; dei principali spettacoli ed eventi, negli spazi teatrali dal 1901 agli anni Sessanta del Novecento, nati dalla collaborazione di scrittori, musicisti e artisti, nel segno dell&acute;innovazione e della ricerca.  Fino a fine settembre.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=21175]]></link>
<pubDate><![CDATA[Mon, 18 Mar 2013 14:34:19 GMT]]></pubDate>
<category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item>
<item>
<title><![CDATA[White Women, Sleepless Nights, Big Nudes]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/daniela-small.jpg" width="100" alt="White Women, Sleepless Nights, Big Nudes" /><br />Fino al 21 luglio a Palazzo delle Esposizioni, per la sua unica tappa italiana, c&acute;&egrave;  la mostra White Women, Sleepless Nights, Big Nudes,  che presenta centottanta immagini di Helmut Newton, uno dei fotografi pi&ugrave; importanti del XX secolo. Il progetto, nato nel 2011 per volont&agrave; di June Newton, vedova del grande fotografo, raccoglie le foto dei primi tre libri di Newton pubblicati alla fine degli anni &rsquo;70, da cui nasce il titolo della mostra. Conosciamo questi volumi. Nel 1976 Helmut Newton &egrave; un famosissimo fotografo di cinquantasei anni ma, malgrado la non pi&ugrave; giovane et&agrave;, non ha ancora dato alle stampe un libro monografico, cos&igrave; decide di curare White Women, oggi considerato un volume leggendario, che riceve il prestigioso Kodak Photobook Award. Seguono Sleepless Nights nel 1978 e Big Nudes nel 1981. In White Women Newton porta il nudo all&acute;interno del mondo della moda, con immagini sorprendenti che rivoluzionano lo stesso concetto di fotografia di moda e diventano testimonianza della trasformazione del ruolo della donna nella societ&agrave; occidentale. Anche Sleepless Nights, pubblicato due anni dopo, raccoglie in un&acute;unica volume i lavori realizzati da Newton per diversi magazine ed &egrave; incentrato sulle donne, sui loro corpi, sugli abiti ma, nel definire il suo stile, conduce ad una visione che trasforma le immagini da foto di moda a ritratti e reportage. Le sue modelle vengono ritratte fuori dallo studio, in strada, spesso in atteggiamenti sensuali, a suggerire un uso della fotografia di moda come puro pretesto per realizzare qualcosa di totalmente differente e molto personale. &Egrave; con la pubblicazione di Big Nudes nel 1981 che raggiunge il ruolo di protagonista nella fotografia del secondo Novecento. Qui inaugura una nuova dimensione, quella delle gigantografie che entrano nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Nelle immagini di questa mostra &egrave; il fotografo stesso che spiega com&acute;&egrave; e quale &egrave; la storia che vuole raccontare al suo pubblico. Nel selezionare le fotografie per i libri di cui lui stesso &egrave; l&acute;editore, Newton mette in sequenza, l&acute;uno accanto all&acute;altro, gli scatti realizzati per altre committenze con quelli realizzati per se stesso, costruendo una narrazione in cui la ricerca dello stile e la scoperta del gesto elegante significano l&acute;esistenza di una realt&agrave; che sta allo spettatore interpretare. A Palazzo delle Esposizioni fino al 21 luglio.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=21140]]></link>
<pubDate><![CDATA[Fri, 15 Mar 2013 14:45:29 GMT]]></pubDate>
<category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item>
<item>
<title><![CDATA[Tiziano]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/daniela-small.jpg" width="100" alt="Tiziano" /><br />Finalmente, a pi&ugrave; di vent&acute;anni dall&acute;ultima monografica al Palazzo Ducale di Venezia, le Scuderie del Quirinale rendono omaggio a Tiziano, uno dei massimi interpreti del Cinquecento europeo, con una mostra che ne evidenzia l&acute;intero arco d&acute;attivit&agrave;. Il Concerto e la Bella di Palazzo Pitti, la Flora degli Uffizi, la Pala Gozzi di Ancona, la Danae di Capodimonte, il Carlo V con il cane e l'Autoritratto del Prado sono solo alcune delle opere pi&ugrave; conosciute di Tiziano esposte alle Scuderie del Quirinale, attraverso le quali &egrave; possibile ripercorrere i tratti salienti della sua inarrestabile ascesa: dagli esordi veneziani nelle botteghe di Giovanni Bellini e Giorgione all'autonomia acquisita con le grandi tele per i dogi, gli Este e i Della Rovere, fino ad arrivare alle committenze imperiali di Carlo V e poi del figlio Filippo II. L'intera carriera dell&acute;artista italiano &egrave; rappresentata con il magistrale senso del colore, con la dimensione di pittore religioso e con la complessa attivit&agrave; di ritrattista della nobilt&agrave; del tempo.  Dalla mostra si evince il ruolo fondamentale avuto dalla pittura veneziana,  di cui Tiziano &egrave; testimonianza importantissima, nel rinnovamento della cultura italiana ed europea. Fino al 16 giugno alle Scuderie del Quirinale.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=21029]]></link>
<pubDate><![CDATA[Fri, 08 Mar 2013 16:01:47 GMT]]></pubDate>
<category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item>
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<title><![CDATA[Cubisti Cubismo]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/daniela-small.jpg" width="100" alt="Cubisti Cubismo" /><br />Fino al 23 giugno Cubisti Cubismo offre ai visitatori del Vittoriano oltre duecento opere rappresentative del movimento artistico creato da Picasso e Braque tra il 1907 e il 1914. In mostra dall&acute;8 marzo oli, disegni, sculture, oggetti di design, filmati, costumi, musiche e documenti. Una vera e propria rivoluzione, quella cubista, che &egrave; anche il paradigma di un mondo in mutamento, sconvolto da grandi cambiamenti politici e sociali, che dalla pittura si estende ai vari campi della cultura dell&acute;epoca e che l&acute;esposizione del Vittoriano ripercorre attraverso le sue varie forme artistiche di espressione. Oltre a quelle di Picasso e Braque, la rassegna presenta opere di altri esponenti di primo piano del movimento, come Juan Gris, Fernand L&eacute;ger, Albert Gleizes, Jean Metzinger, Natalia Goncharova, Vanessa Bell e gli italiani Gino Severini e Ardengo Soffici. L'esposizione vanta la collaborazione e il supporto di numerosi musei di grande prestigio. A poco pi&ugrave; di un secolo dalla nascita del movimento, al Vittoriano viene proposta una ricca panoramica fino al 23 giugno, per raccontare il Cubismo attraverso arti, Paesi e ispirazioni di tanti artisti.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=21028]]></link>
<pubDate><![CDATA[Fri, 08 Mar 2013 15:28:33 GMT]]></pubDate>
<category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item>
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<title><![CDATA[Tutti De Sica]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/daniela-small.jpg" width="100" alt="Tutti De Sica" /><br />Roma rende omaggio a Vittorio De Sica, con la prima rassegna realizzata per ricordare il celebre regista di Ladri di biciclette, Sciusci&agrave;, La Ciociara e molti altri. Sul set (Museo dell&acute;Ara Pacis) c&acute;&egrave; anche la bicicletta pi&ugrave; famosa del cinema. Tutti De Sica &egrave; il titolo dell'evento che fino al 28 aprile &egrave; al Museo dell'Ara Pacis: oltre seicento fotografie, trecento fra lettere e documenti originali, e poi costumi di scena, registrazioni e video, locandine originali dei film ed oggetti personali. Un percorso multimediale tra immagini e suoni, realizzato grazie anche e soprattutto al patrimonio di ricordi e agli archivi dei tre figli, Emi, Manuel e Christian. Nelle quattro sale in cui si snoda la mostra, divisa in dodici sezioni, c&acute;&egrave; tutto il mondo professionale e umano di De Sica. A partire dalle foto di scena, che lo ritraggono insieme ai principali intellettuali del Novecento, da Pirandello a Zavattini a Moravia, o ai pi&ugrave; importanti attori del cinema italiano e internazionale dei 157 film in cui &egrave; stato protagonista da attore o regista, tutti realizzati tra gli anni Venti e il 1974, anno della sua scomparsa. Un uomo modesto, anticonformista, che non amava le regole del mondo del cinema, queste le parole di suo figlio Manuel alla conferenza stampa di presentazione della rassegna. Eppure quelle regole De Sica le aveva sapute rovesciare per consegnare al mondo il genere del Neorealismo, un cinema che sapeva parlare dell&acute;Italia senza retorica, che usciva per la prima volta dai teatri di posa per girare in strada. Sciusci&agrave;, il film che conquista l&acute;Oscar (come miglior film straniero) e gli americani, &egrave; girato nell&acute;estate del 1942 ed &egrave; storicamente, insieme a Roma citt&agrave; aperta e Ossessione, il film che d&agrave; inizio al Neorealismo. A guardare le foto di scena, nella sezione I bambini ci guardano, dai gesti di De Sica ai volti degli attori di film indimenticabili - Ladri di bicilette, Miracolo a Milano, Umberto D., Sciusci&agrave; - emerge l&acute;istantanea di un Paese a volte disperato, altre pieno di speranze, ma sempre ricco di umanit&agrave;. La stessa che aveva contrassegnato l&acute;intera carriera di De Sica, quella di un uomo di spettacolo a tutto tondo, dai suoi esordi nel teatro, alle incisioni discografiche, a tutte le sue interpretazioni e direzioni cinematografiche. Un percorso tra le sue vite e i suoi personaggi, fino a un'ultima sala dove trova spazio una riflessione sull'immensa eredit&agrave; lasciata da Vittorio De Sica. Da vedere. Per vecchie e nuove generazioni. Fino al 28 aprile.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=20767]]></link>
<pubDate><![CDATA[Fri, 15 Feb 2013 14:15:46 GMT]]></pubDate>
<category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item>
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<title><![CDATA[Leo Gullotta all'Eliseo]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/daniela-small.jpg" width="100" alt="Leo Gullotta all'Eliseo" /><br />Leo Gullotta torna a calcare le scene del Teatro Eliseo. Un altro grande classico lo vedr&agrave; protagonista fino al 24 febbraio. E&acute; impegnato nell&acute;allestimento del «Sogno di una notte di mezza estate» di William Shakespeare, con la regia di Fabio Grossi. T&egrave;seo s&acute;interroga sul potere e sull&acute;atteggiamento del popolo nei confronti di questo, all&acute;alba della condivisione del talamo con Ippolita, Regina delle Amazzoni. Oberon, Puck e Titania rappresentano il Sogno dell&acute;Uomo che si mostra litigioso e incoerente. Peloponneso &egrave; la citt&agrave; della logica, del pensiero, della matematica. Bottom, rozzo e burbero artigiano, rappresenta l&acute;improvvisazione di una mente rapida che sa coniugare l&acute;utile con il dilettevole, attraverso un animo critico e scontento che lo porter&agrave;, a suo modo, a considerare quell&acute;indole umana, che in maniera variata e sfaccettata sar&agrave; rappresentata nella commedia. Il grandissimo attore siciliano da domani &egrave; all&acute;Eliseo con la pi&egrave;ce shakespeariana.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=20621]]></link>
<pubDate><![CDATA[Mon, 04 Feb 2013 13:22:07 GMT]]></pubDate>
<category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item>
<item>
<title><![CDATA[Memoria]]></title>
<description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/daniela-small.jpg" width="100" alt="Memoria" /><br />Memoria &egrave; il titolo della personale di Antonio De Pietro nei Mercati di Traiano-Museo dei Fori Imperiali. Fulcro della ricerca dell&acute;artista &egrave; la memoria delle sue origini e della sua terra, la Calabria, con i suoi simboli: le ciotole, le sedie, le chiavi, le porte, i cancelli, le catene e le lettere d&acute;amore. Oggetti che nell&acute;opera di De Pietro evocano un passato pienamente vivo nell&acute;oggi. In mostra quarantuno opere (quaranta su tavola e una su tela), sette installazioni e sedici disegni, che l&acute;artista ha creato affinch&eacute; dialogassero con i Mercati di Traiano, altro importante luogo della memoria, dove convivono con grande forza archeologia e storia. Anche le importanti dimensioni delle opere di De Pietro contribuiscono all&acute;unicit&agrave; di questo incontro fra antico e contemporaneo. L&acute;arte di Antonio De Pietro vive e prende corpo coi pi&ugrave; diversi materiali grazie ad una tecnica pittorica antica, mentre le velature consentono di creare una pittura materica, stratificata eppure liscia come vetro. L&acute;artista costruisce letteralmente ogni singolo pezzo dell&acute;opera: monta il telaio, raccoglie legni e ferri, li lavora, li assembla e vi crea attorno il dipinto, in cui colle e sabbie hanno altrettanta importanza della pittura. La tematica della memoria, affrontata dalla pittura di De Pietro, ha permesso di dar vita a un progetto didattico ricco di conferenze: memoria artistica, archeologica, architettonica, storica e letteraria fra i temi principali. Fino al 10 marzo.]]></description>
<link><![CDATA[http://www.lipari.biz/notizia.asp?idNews=20588]]></link>
<pubDate><![CDATA[Fri, 01 Feb 2013 12:18:47 GMT]]></pubDate>
<category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item>
</channel></rss>