<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?><rss version="2.0"><channel><title>News dalle isole eolie lipari</title><description>Notizie da lipari e dalle isole eolie in tempo reale</description><link>http://www.lipari.biz</link><language>it</language><item><title><![CDATA[Settimo Cancello Village]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/ostia_liparibiz.jpg " width="100" alt="Settimo Cancello Village" /><br />L&acute;estate romana &egrave; caldissima e ricca di eventi. Per caso, domenica scorsa, sono capitata allo Schiuma Party del Settimo Cancello ad Ostia e mi sono sentita a Miami o a Ibiza. Il litorale di Roma non ha nulla da invidiare alle indiscusse patrie internazionali del divertimento estivo (e non solo). Finalmente anche nella caput mundi si vivono gli spazi balneari &quot;alla grande&quot;. Domenica scorsa alla consolle Daniele Paggi, Max Iecci, Riccio e Lele Sarallo: bravi, coinvolgenti, dispenser di energie positive ed allegria. Risultato? Nessuno fermo in spiaggia e i pi&ugrave; coraggiosi in pista &quot;schiumatissimi&quot;. Insomma bisogna tenere d&acute;occhio il programma del Settimo Cancello Village di Ostia, che prevede serate gratuite di altissimo livello. Il prossimo venerd&igrave; 30 sera, per esempio, c&acute;&egrave; il concerto di Max Gazz&egrave; dalle 22 ad ingresso gratuito. Nelle settimane successive sono attesi gli Zero Assoluto, Enrico Ruggeri, Neffa e tanti altri artisti, che si esibiranno gratuitamente in uno scenario tanto suggestivo, quanto incantevole e pieno di ragazzi che, in costume e a piedi scalzi, si potranno godere una delle spiagge pi&ugrave; belle del litorale laziale. E allora canzoni a squarciagola sul mare, balli al ritmo dei migliori d.j. in circolazione, cocktail estivi che sul mare hanno tutto un altro sapore&hellip;questo ed altro &egrave; il weekend ad Ostia al Settimo Cancello. &quot;Live music and disco on the beach&quot; sono diventati cos&igrave; una realt&agrave; romana per chi ad Ostia vive, trascorre la villeggiatura o ci si reca di proposito per una serata diversa e sicuramente divertente.
Per chi non lo sapesse, i cancelli sono la bellissima spiaggia libera ed attrezzata di Castel Porziano (concessa dal Presidente della Repubblica ai bagnanti romani nel 1965), che conta sette cancelli di ingresso, da cui il nome della zona. Caratteristica di questo splendido scorcio di litorale &egrave; la presenza di dune ricoperte di macchia mediterranea, che offrono un panorama unico da proteggere.
Per chi passa da queste parti e per chi lo pu&ograve; fare, vale la pena trascorrere una serata del fine settimana al Settimo Cancello Village. Indirizzo: Via Litoranea n. 1500, Lido di Ostia.

]]></description><link><![CDATA[/notizia.asp?idNews=10601]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 10:36:35 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10601]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item><item><title><![CDATA[Nissan Qashqai Restyling]]></title><description><![CDATA[ASCOLI PICENO &mdash; La Nissan ristilizza uno dei suoi prodotti di maggior successo sul mercato italiano: il Qashqai. Il veicolo giapponese si presenta con due varianti di carrozzeria: Normale e +2 (7 posti). Il nuovo Qashqai &egrave; equipaggiato con 2 motori a benzina (1600 da 114 cv e 2000 da 141 cv) e 2 motori diesel common rail DCI (1500 da 106 cv e 2000 da 150 cv), negli allestimenti Visia, Acenta, N-Tec, Tekna. Esternamente il nuovo Qashqai &egrave; stato ristilizzato nei punti fondamentali: frontale e coda. Frontalmente troviamo dei nuovi gruppi ottici pi&ugrave; grandi a forma affusolata che uniti alla nuova mascherina sporgente rendono il muso del Qashqai pi&ugrave; sportivo ed elegante. Posteriormente invece a cambiare sono stati i gruppi ottici, nella parte che riguardano retromarcia e indicatori di direzione. Internamente il Qashqai Restyling &egrave; costruito con molta cura, come del resto ogni altra vettura della casa giapponese. Lo spazio internamente abbonda, sia nella versione a 5 posti che in quella + 2 a 7 posti, ed &egrave; organizzato in maniera ergonomia per assicurare sempre e comunque una massima capacit&agrave; interna. Molto rifinita &egrave; la plancia e in particolare la consolle centrale, con i comandi clima e radio disposti in maniera ergonomica cosi da renderne intuitivo l&acute;uso. Elegante e ben visibile &egrave; il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive: la Nissan Qashqai provata &egrave; stata la 1500 DCI Acenta da 24440 &euro;. Gli stilisti e gli ingegneri della casa nipponica, nel ridisegnare la Qashqai sono intervenuti in maniera discreta aggiornando il frontale, rendendolo pi&ugrave; accattivante, e ridefinendo la parte posteriore del veicolo giapponese. Su strada il veicolo made in Nissan si comporta in maniera ottima: molto maneggevole e facile da guidare, si parcheggia facilmente nonostante le dimensioni non siano quelle di una utilitaria. La versione provata &egrave; quella a trazione anteriore, ottima per un uso stradale e autostradale, mentre la versione 4x4 eccelle nello sterrato e nei percorsi accidentati. Il motore che equipaggia la versione provata &egrave; il 1500 DCI da 105 cv di derivazione Renault (Renault e Nissan fanno parte dello stesso gruppo), che assicura brillantezza e potenza, garantendo al contempo bassi costi di gestione. Infine i Prezzi, con le variazioni fra la versione Normale e la + 2 a 7 posti. Per la versione normale a 5 posti ecco i prezzi: si va da 18850 &euro; della 1600 Visia ai 28750 &euro; della 2000 4x4 Tekna (Benzina), si parte da 20350 &euro; della 1500 DCI Visia per arrivare a 31050 &euro; della 2000 DCI 4x4 Tekna (Diesel). Ora i prezzi della versione + 2 a 7 posti: si parte da 20950 &euro; della 1600 Visia per arrivare a 30200 &euro; della 2000 4x4 Tekna (Benzina), si va da 22450 &euro; della 1500 DCI Visia fino ad arrivare a 32500 &euro; della 2000 DCI 4x4 Tekna (Diesel).


Bruno Allevi 
]]></description><link><![CDATA[/notizia.asp?idNews=10600]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 27 Jul 2010 08:57:06 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10600]]></idnotizia><category><![CDATA[auto e motori]]></category></item><item><title><![CDATA[India. I volti del sacro. La donazione Mutti.]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/daniela-small.jpg" width="100" alt="India. I volti del sacro. La donazione Mutti." /><br />La collezione di Giacomo Mutti, recentemente ricevuta in donazione al museo dallo stesso architetto, &egrave; in mostra al Museo Nazionale d'Arte Orientale &quot;Giuseppe Tucci&quot;: una pregevole collezione di oltre cinquecento opere di arte indiana, tra cui bronzi, oggetti in metallo, miniature, disegni e pagine di manoscritti illustrati. 
Un minuzioso esempio dell'arte indiana, non solo pittorica, tra il XV e il XX secolo. 
Tre i nuclei tematici: una sezione dedicata all'arte popolare e tribale, con bronzi e dipinti della tradizione hindu e i miti raccontati nell'epica e nei Purana; un secondo nucleo racchiude opere pittoriche - per lo pi&ugrave; miniature e disegni preparatori di grande raffinatezza esecutiva; infine il terzo nucleo custodisce un'importante raccolta di arte jaina, comprendente pagine di manoscritti di carattere celebrativo, narranti le vite dei tirthankara (i costruttori del guado) e di rare opere di carattere astrologico e cosmologico. 
Tema di fondo della mostra &egrave; la religione: la maggior parte delle opere raffigura, infatti, le divinit&agrave; del pantheon hindu, dei locali a queste accomunate, i loro miti, i vari episodi narrati nell'epica e annovera testi di carattere celebrativo, cosmologico, talora associati alla pratica mistica. La mostra li propone avvicendando opere di provenienza &quot;culturale&quot; ad oggetti di produzione folk. Il percorso espositivo &egrave; articolato quindi in tre sezioni: il tempio,  il villaggio, il Jainismo (la religione della non-violenza) e ciascuna sezione &egrave; arricchita da pannelli didattici. Ingrandimenti fotografici e sonorit&agrave; consentono ai visitatori di immergersi nella realt&agrave; di cui le opere in mostra sono espressione.  Durante l&acute;intero periodo dell'esposizione sono organizzati incontri ed eventi dedicati alla civilt&agrave; e alla cultura indiana. Fino al 10 ottobre, al Museo &quot;Giuseppe Tucci&quot; in Via Merulana 248.
]]></description><link><![CDATA[/notizia.asp?idNews=10512]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 20 Jul 2010 15:00:52 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10512]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item><item><title><![CDATA[Peugeot RCZ]]></title><description><![CDATA[GROTTAMMARE &mdash; La Peugeot presenta sul mercato italiano la sua anti Audi TT: la RCZ. Questo sportivissimo ed elegante coup&egrave; &egrave; equipaggiato con un motore 1600 Turbobenzina THP da 156 e 200 cv e da un motore Turbodiesel HDI Common Rail 2000 da 163 cv. Esteticamente la RCZ presenta una linea molto sinuosa ed elegante, con grintosissime forme sportive. Molto particolare &egrave; il frontale spiovente, che ricorda quello della 308. ma l&acute;esaltazione stilistica di questa coup&egrave; la troviamo nella parte centrale e posteriore. Infatti davvero eleganti sono i montanti in color alluminio che incorniciano il tetto in vetro, un unicum con parabrezza anteriore e posteriore. Posteriormente troviamo una coda avveniristica: al lunotto ondulato fa da eco la bombatura della coda dove trovano alloggiamento, seguendo la forma dei passaruota, i due gruppi ottici triangolari. Internamente l&acute;abitacolo &egrave; quello tipico di una coup&egrave; 2 posti: ampio davanti, ma molto risicato dietro (ci entrano due bambini). La costruzione &egrave; fatta con cura e i materiali usati sono molto raffinati ed eleganti. Accattivanti sono i sedili sportivi (rifiniti a mano) dalla bassa seduta e grintosa &egrave; la pedaliera traforata in alluminio. Di costruzione artigianale sono il volante, il pomello del cambio e altri particolari dell&acute;abitacolo. Raffinata &egrave; la consolle centrale di un bel color laccato lucido,ergonomia nell&acute;uso e con i comandi intuitivi. Sportivissimo &egrave; il quadro strumenti con i quadranti bordati alluminio. Ed ora il momento del test drive: la RCZ provata &egrave; stata la 2000 HDI 163 cv da 36280 &euro;. La nuova coup&egrave; di casa Peugeot lancia l&acute;attacco alla regina del segmento delle sportive eleganti e cattive: l&acute;Audi TT. Su strada la RCZ si comporta come una sportiva purosangue, grintosa e cattiva. L&acute;auto, nonostante l&acute;impostazione sportiva (auto bassa, sia internamente che esternamente), &egrave; maneggevole, pronta, presenta uno sterzo leggero, facile da impugnare (&egrave; costruito a mano). Il motore che equipaggia la versione provata &egrave; il 2 Litri Turbodiesel da 163 cv, un nuovo motore nella gamma propulsori Peugeot che dota la RCZ di potenza e brio, unite a un ottimo confort e a una piacevole silenziosit&agrave; interna. Infine i prezzi: si parte da 27500 &euro; della 1600 156 cv fino ad arrivare a 30300 &euro; della 1600 200 cv (Benzina), per il diesel abbiamo l&acute;unico prezzo di 29900 &euro; per la 2000 HDI 163 cv.


Bruno Allevi
]]></description><link><![CDATA[/notizia.asp?idNews=10492]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 19 Jul 2010 09:30:59 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10492]]></idnotizia><category><![CDATA[auto e motori]]></category></item><item><title><![CDATA[Un murale di Ron English a Testaccio]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/daniela-small.jpg" width="100" alt="Un murale di Ron English a Testaccio" /><br />Si chiama X-Ray Guernica la nuova istallazione del progetto di urban art sul muro del frigorifero dell'ex Mattatoio di Testaccio ad opera di Ron English. 
Dopo il mega murale di Ozmo, &egrave; esposta oggi un&acute;opera di Ron English, maestro del pop surrealismo americano, che propone la sua rivisitazione ai raggi x di &quot;Guernica&quot; di Picasso sul muro che segna l'ingresso alla fiera d'arte contemporanea, che si tiene negli spazi del Macro Future. 
X-Ray Guernica raffigura una composizione di scheletri - dentro le stesse figure presenti nell'opera - icona di Pablo Picasso, disposti esattamente nella medesima posizione dell'originale - che vuole rendere omaggio ai martiri di Guernica, per non dimenticare. 
L'artista ha completato l'opera dal vivo in una suggestiva e coinvolgente live performance: English ha aggiunto strati di pittura per ricreare la pelle dei personaggi, riportando cos&igrave; la sua visione a raggi x iniziale ad uno stadio di maggiore somiglianza con l'opera autentica di Picasso. 
Ron English spiega cos&igrave; la sua visione del mondo e il suo universo artistico: &quot;Guardo fuori dalla finestra e non vedo pi&ugrave; montagne, ma un cartellone pubblicitario; sono circondato dalle mascotte delle aziende che governano il pianeta. Onnipresenti eppure intoccabili&quot;. Per questo, fin dalla met&agrave; degli anni Ottanta, l'artista interviene a &quot;rovesciare&quot; i media mainstream, utilizzando le loro stesse tecniche. Si tratta del &quot;culture jamming&quot; a cui Ron English aderisce per combattere il dilagare di loghi e pubblicit&agrave; con le loro stesse armi, attraverso la ricontestualizzazione di simboli e icone della cultura pop contemporanea. 
Lo fa rivisitando opere d'arte del passato, l'Urlo di Munch o il Cenacolo di Leonardo, dove i protagonisti diventano Charlie Brown, Lucy e Sally dei Peanuts. Sulle sue tele anche le icone e i miti della cultura americana dalla met&agrave; del Novecento, da Marilyn a Topolino, da Superman a Elvis. Anche i suoi figli diventano i soggetti del progetto Son of pop dove, seppur riconoscibili, sono trasformati in personaggi della cultura pop contemporanea: Andy Warhol, Batman e Robin. Ron English ha anche firmato copertine di album musicali e girato film in 8 millimetri all'inizio della sua carriera; &egrave; protagonista di un documentario costruito interamente su di lui e sul suo lavoro, &egrave; autore di decine di fotografie in bianco e nero e di una serie di testi di canzoni. Il suo omaggio a Picasso e alle vittime del bombardamento della citt&agrave; di Guernica &egrave; esposto a Piazza Giustiniani fino a fine ottobre.
]]></description><link><![CDATA[/notizia.asp?idNews=10420]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 13 Jul 2010 11:14:27 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10420]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item><item><title><![CDATA[Dacia Sandero Stepway]]></title><description><![CDATA[COLLI DEL TRONTO &mdash; La Dacia, casa romena facente parte del Gruppo Renault, amplia la gamma Sandero, proponendo la particolare versione all terrain chiamata Stepway. La Sandero Stepway, &egrave; proposta con un motore benzina 1600 da 90 cv (disponibile anche BiFuel a GPL) e un motore diesel DCI 1500 da 70 cv. Esternamente la versione Stepway riprende in pieno la forma e il corpo vettura della Sandero berlina, differenziandosi per pochi ma significativi accorgimenti. Innanzitutto la versione similSUV &egrave; alta 2,5 cm in pi&ugrave; da terra rispetto alla Sandero Berlina (la Stepway &egrave; alta 17.5 cm, la Sandero Berlina 15.5 cm). Inoltre presenta delle protezioni laterali sotto le porte e le fondamentali protezioni sottoscocca di un bel color argento, che danno un tocco di eleganza in pi&ugrave; alla vettura rumena. Internamente troviamo, come su ogni vettura Dacia, un abitacolo semplice e curato, in linea con la politica low cost di qualit&agrave; intrapresa da Dacia e che tanto successo sta portando a questa casa automobilistica. Abbondante lo spazio sia davanti che dietro, che nel bagagliaio. Di facile utilizzo, e resa ancora pi&ugrave; elegante da un inserto argentato, &egrave; la consolle centrale, con tutti i comandi a portata di mano. Di derivazione Renault Clio, come molti dei componenti interni &egrave; il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive. La Sandero Stepway provata &egrave; stata la 1500 DCI 70 cv da 12500 &euro;. La versione offroad della Sandero, si presenta con un look accattivante e con una compattezza da cittadina, utilizzabile anche su sterrati e piccoli fuoripista (non ha la trazione integrale). Il comportamento stradale della Stepway &egrave; molto buono grazie alla facile guidabilit&agrave; e un confort di marcia soddisfacente. Note positive provengono anche dal motore diesel, lo straconosciuto 1500 DCI da 70 cv, entry level engine a gasolio per molti modelli di casa Renault e Dacia, che come ormai si sa offre ottime prestazioni unendo costi di gestione veramente irrisori. Infine i prezzi: per il 1600 benzina si spendono 10150 &euro;, per il 1600 Bifuel (Benzina+GPL) si spendono 11650 &euro;, per il 1500 Diesel DCI si spendono 11450 &euro;.


Bruno Allevi
]]></description><link><![CDATA[/notizia.asp?idNews=10407]]></link><pubDate><![CDATA[Mon, 12 Jul 2010 09:30:12 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10407]]></idnotizia><category><![CDATA[auto e motori]]></category></item><item><title><![CDATA[Roma In Scena e Roma Segreta dalla A alla Z]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/daniela-small.jpg" width="100" alt="Roma In Scena e Roma Segreta dalla A alla Z" /><br />Dopo il successo di pubblico dello scorso anno, si rinnova nell&acute;estate 2010 l'appuntamento con &quot;Roma in scena&quot;, ricchissima di eventi ed iniziative nel settore della cultura e dello spettacolo. 
Insieme a questa, un'altra iniziativa vede la sua naturale prosecuzione lungo tutti i mesi estivi 2010: i percorsi di archeologia sotterranea, proposti recentemente con ottima riuscita nell'ambito della rassegna Roma Nascosta e ora che continuano nella prima edizione di &quot;Roma segreta dalla A alla Z&quot;. 
Con &quot;Roma in scena - edizione 2010&quot;, dal 24 giugno al 17 settembre i pi&ugrave; importanti spazi museali della citt&agrave; saranno animati con eventi musicali, performance teatrali, spettacoli di danza, incontri e letture. Tra gli artisti partecipanti anche Tony Esposito e gli Stasi, Isabel Russinova, i ballerini Vicky Martin e Roberto Imperatori, Carolina Crescentini, Claudio Santamaria, Pino Quartullo, Ugo Pagliai, Paola Gassman, Massimo Popolizio e Javier Girotto.
La manifestazione comprende i progetti di attivit&agrave; culturali per il periodo estivo risultati vincitori del bando pubblico &quot;Selezione di progetti di animazione culturale e spettacolo dal vivo da realizzarsi presso i Musei Civici di Roma nel periodo estivo e autunnale&quot;, alcuni progetti autoprodotti dalle associazioni partecipanti, le attivit&agrave; estive al Planetario e a Technotown. Quest'anno quindi c'&egrave; la novit&agrave; che anche le Associazioni non finanziate hanno comunque la possibilit&agrave; di poter svolgere il progetto culturale proposto.  
Dal 1 luglio al 30 settembre Roma Segreta dalla A alla Z &egrave; il risultato dell'avviso pubblico comunale che, in applicazione della delibera consiliare nata su iniziativa della Commissione Cultura, ha selezionato i pi&ugrave; interessanti progetti per attivit&agrave; culturali e visite didattiche presso alcune aree archeologiche della citt&agrave;. 
Diciassette le aree archeologiche coinvolte nell&acute;iniziativa, fino ad oggi chiuse e visitabili solo su prenotazione: Acquedotto Vergine, Auditorium di Mecenate, Casa Protostorica di Fidene, Cisterna delle Sette Sale, Cisterna romana di via Cristoforo Colombo, Colombario di Pomponio Hylas, Insula Romana sotto Palazzo Specchi, Ipogeo di Via Livenza, Ludus Magnus, Mausoleo di Monte del Grano, Mitreo dell'Ara Massima di Ercole, Monte Testaccio, Porta Asinaria, Sepolcri Repubblicani, Teatro di Marcello, Trofei di Mario e Porta Magica, e Villa di Plinio. 
Per informazioni dettagliate sui programmi &egrave; possibile rivolgersi al Contact Center 060608 (tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 21.00 e www.060608.it ) o visitare il sito www.museincomuneroma.it.

]]></description><link><![CDATA[/notizia.asp?idNews=10362]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 07 Jul 2010 12:28:25 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10362]]></idnotizia><category><![CDATA[cultura spettacolo e sport]]></category></item><item><title><![CDATA[Opel Meriva]]></title><description><![CDATA[GIULIANOVA LIDO &mdash; La Opel rinnova uno dei suoi prodotti meglio riusciti: la Meriva. La nuova generazione della piccola monovolume tedesca, &egrave; equipaggiata con un 1400 benzina da 100, 120, 140 cv e con 2 motori diesel CDTI Common Rail (1300 da 75 e 95 cv, 1700 da 100 e 110 cv), negli allestimenti Elective e Cosmo. Esteticamente la nuova Meriva si presenta come una piccola e spaziosa monovolume, dall&acute;aspetto grintoso e sportivo. Assai particolare &egrave; la conformazione dell&acute;apertura delle porte. Infatti, come accadeva su alcune auto negli anni &acute;60, l&acute;apertura delle portiere &egrave; controvento, con un angolo di 84°, che permette il massimo accesso all&acute;interno della vettura. Frontalmente abbiamo un muso elegante e massiccio che denota un mix di robustezza e raffinatezza che contraddistingue il prodotto tedesco. In linea con il family feeling Opel sono la mascherina cromata e i gruppi ottici a forma di palpebra. Posteriormente troviamo un grande lunotto vetrato incorniciato da due grandi gruppi ottici che richiamano quelli della Astra. Accomodandosi dentro la Meriva troviamo un abitacolo costruito con cura, in cui lo spazio la fa da padrone. Le soluzioni stilisticamente ingegnose a bordo della vettura allemana non mancano. Oltre alle FlexiDoors (le porte ad apertura controvento), abbiamo il sistema FlexiSpace (sedili posteriori a scomparsa) e il portaoggetti  scorrevole FlexiRail. Per quanto riguarda la consolle centrale, &egrave; in posizione inclinata per rendere pi&ugrave; immediato possibile l&acute;uso del clima e della radio, che sono racchiusi nella suddetta consolle. Pratico &egrave; anche il cambio, posto in posizione rialzata in fondo di consolle. Elegante, in linea con la raffinatezza dell&acute;abitacolo, &egrave; il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive. La Opel Meriva guidata &egrave; stata la 1400 Turbo 120 cv Cosmo da 21370 &euro;. La nuova generazione della vettura che ha aperto il segmento delle monovolumi di fascia medio-piccola, si presenta sul mercato italiano carica di novit&agrave; sia stilistiche che funzionali, facendo tornare la Meriva ai primi posti nel proprio segmento. La vettura, che grazie alle FlexiDoors richiama le vetture degli anni &acute;60 e le porte ad apertura controvento, ha una linea moderna e piacevole, che richiama nel frontale e nel posteriore la sorella Astra. Su strada la Meriva si comporta in maniera molto positiva. La monovolume tedesca &egrave; molto maneggevole, &egrave; facile da parcheggiare. Lo sterzo &egrave; preciso e il cambio, in posizione rialzata, &egrave; di facile impugnatura e preciso negli innesti. Parlando del motore, la versione provata monta il 1400 TurboBenzina da 120 cv. Questo propulsore, per ora l&acute;unico motore a benzina disponibile sulla Meriva, &egrave; potente ed elastico, silenzioso e brillante, e permette alla Meriva di viaggiare agevolmente nel traffico cittadino e di sfrecciare sui lunghi percorsi autostradali. Infine il listino prezzi: si va da 16250 &euro; della 1400 100 cv Elective ai 20250 &euro; della 1400 Turbo 140 cv Cosmo (Benzina), si va da 17750 &euro; della 1300 CDTI 75 cv Elective ai 22750 &euro; della 1700 CDTI 100 cv Cosmo Automatica (Diesel).


Bruno Allevi
]]></description><link><![CDATA[/notizia.asp?idNews=10350]]></link><pubDate><![CDATA[Tue, 06 Jul 2010 09:54:05 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10350]]></idnotizia><category><![CDATA[auto e motori]]></category></item><item><title><![CDATA[Vivi le Eolie con Ustica Lines ]]></title><description><![CDATA[<img src="http://www.lipari.biz/public/ustical.jpg" width="100" alt="Vivi le Eolie con Ustica Lines " /><br />www.usticalines.it

Il 2 Dicembre 1993 viene costituita l&acute;Ustica Lines e inizia l&acute;attivit&agrave; di trasporti veloci per passeggeri via mare sulla rotta &quot;Napoli &mdash; Ustica &mdash; Favignana &mdash; Trapani&quot; e &quot;Trapani - Pantelleria &mdash; Kelibia&quot;.

Nel corso degli anni successivi la societ&agrave; aumenta la propria flotta con la costruzione di nuovi aliscafi e l&acute;acquisto di catamarani con ali, tutti conformi al codice di massima sicurezza HSC, e apre nuove linee in tutto il mediterraneo. Vince numerose gare europee indette dalla Regione Siciliana per i collegamenti dalla Sicilia con le sue isole minori.

Nel 2004 acquista dalla Snav il ramo d&acute;azienda dedicato ai collegamenti veloci del settore Eolie. Nel 2007 allarga le sue attivit&agrave; ai trasporti commerciali con navi roro/cargo e roro/pax.
La flotta, sottoposta a rigorose manutenzioni preventive ed a controlli continuativi del BUREAU VERITAS, consiste di 25 unit&agrave; veloci, 2 navi roro/cargo, 2 navi roro/pax e 1 traghetto. 
Inoltre &egrave; in corso la costruzione di 12 monocarena HSC nel cantiere di Air Naval di Torre Annunziata (Napoli) per consegna tra il 2010 e 2014.
Attualmente, l&acute;organico della societ&agrave; &egrave; di circa 360 persone tra marittimi e amministrativi. Nel 2009 ha trasportato circa 1.500.000 di passeggeri.

La Societ&agrave; applica la procedure del manuale Safety Management System (&quot;SMS&quot;) ed &egrave; in possesso del Certificato ISM.


Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 0923.873813 - Fax 0923.593200
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]]></description><link><![CDATA[/notizia.asp?idNews=10094]]></link><pubDate><![CDATA[Wed, 09 Jun 2010 12:31:26 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10094]]></idnotizia><category><![CDATA[6 ]]></category></item><item><title><![CDATA[Alfa Romeo Giulietta]]></title><description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO &mdash; Un nome legato a doppio filo all&acute;amore e al mondo delle auto torna sulla breccia. Questo nome &egrave; Giulietta. Ma in questo caso non ci occuperemo della Storia d&acute;amore di Shakespiriana memoria fra Romeo e Giulietta, ma dell&acute;Alfa Giulietta, l&acute;erede della 147. La nuova media della casa di Arese &egrave; disponibile con 2 motori a benzina (1400 da 120 e 170 cv, 1750 da 235 cv) e 2 Turbodiesel Multijet (1600 da 105 cv e 2000 da 170 cv), negli allestimenti Progression, Distinctive, Quadrifoglio Verde. Esteticamente la Giulietta &egrave; un Alfa Romeo con la A Maiuscola. Il corpo vettura &egrave; marcatamente sportivo, non disdegnando rotondit&agrave; sinuose e linee eleganti, in pieno DNA Alfa. Frontalmente i fari a goccia e il grande scudo centrale (memoria dei tempi che furono) danno grinta ed eleganza all&acute;anteriore. Posteriormente la grinta e la dinamicit&agrave; &egrave; resa meno ruvida dal tondeggiare delle forme della coda. Molto originali sono sicuramente i gruppi ottici a forma di &quot;chiazza pittorica&quot;. Internamente la sportivit&agrave; &egrave; dovunque. L&acute;abitacolo &egrave; molto curato e rifinito con gusto ed eleganza. Le sedute sono basse e profilate, il cambio &egrave; corto ed ha il pomello in alluminio. La plancia &egrave; scenografica e molto particolare (gradevole alla vista e di disegno sportivo). La consolle centrale presenta in posizione rialzata lo schermo del navigatore (navigatore a scomparsa). Sotto al navigatore abbiamo le bocchette di aerazione di una curiosa forma affusolata. Sotto le bocchette abbiamo i comandi radio e 5 curiose levette a bilanciere. Sotto queste levette in fondo di consolle troviamo il clima. Sul tunnel centrale, accanto al cambio in alluminio troviamo la levetta del DNA che consente di impostare la guida su tre diversi livelli (Dynamic, Normal, Allweather). In linea con la sportivit&agrave; interna &egrave; il quadro strumenti, leggibilissimo e completo di tutte le informazioni utili da tenere sotto mano durante la guida. Ed ora il momento del test drive. L&acute;Alfa Giulietta provata &egrave; stata la 2000 JTD-M 170 cv Distnctive da 33540 &euro;. La sostituta della 147 riprende il nome di una storia vettura della casa del biscione, che tanto successo ebbe fra gli anni &acute;50 e gli anni &acute;80. La nuova media reincarna quel DNA sportivo che la vecchia Giulietta e i modelli Alfa in generale hanno sempre avuto. Su strada il comportamento &egrave; ottimo. La vettura milanese si lascia guidare facilmente, assicurando un ottimo confort ai passeggeri. Ma se si pigia sul pedale dell&acute;acceleratore, il DNA sportivo e brillante della Giulietta si rivela e ci troviamo di fronte a una sportiva di razza, con una accelerazione bruciante e prestazioni di alto livello. Questo &egrave; dovuto al nuovo propulsore 2000 Turbodiesel da 170 cv, neonato motore della nuova generazione di Multijet del gruppo Fiat, che, come precedentemente detto, assicura sportivit&agrave; e brio alla Giulietta. Infine i prezzi: si va da 20300 &euro; della 1400 120 cv Progression ai 29000 &euro; della 1750 TBI Quadrifoglio Verde (Benzina), si va da 22300 &euro; della 1600 JTD-M Progression ai 27400 &euro; della 2000 JTD-M Distinctive (Diesel).


Bruno Allevi
]]></description><link><![CDATA[/notizia.asp?idNews=10316]]></link><pubDate><![CDATA[Thu, 01 Jul 2010 09:04:39 GMT]]></pubDate><idnotizia><![CDATA[10316]]></idnotizia><category><![CDATA[auto e motori]]></category></item></channel></rss>