Tar del Lazio annulla Ztl ed Ecopass sullo Stretto

Gazzetta del Sud Mauro Cucè Messina Chi da oggi attraverserà lo Stretto di Messina non dovrà più pagare l'Ecopass. A stabilirlo è la sentenza di ieri del Tar del Lazio chiamato a esprimersi sul ricorso presentato dalla Società Cooperativa Baglieri che da subito aveva contestato l'ordinanza del sindaco Buzzanca dello scorso 5 marzo, in qualità di Commissario straordinario delegato. Con quell'atto il primo cittadino aveva «istituito in via sperimentale, con decorrenza dal 1. giugno 2010, Zone a traffico limitato (Ztl) e regolamentato l'accesso e la circolazione dei veicoli con introduzione di un cosiddetto ticket ecopass nella città di Messina». Di fatto da giugno a ieri, ad eccezione dei cittadini della provincia di Messina e di Reggio Calabria, chi ha attraversato lo Stretto ha dovuto pagare un ticket da un minimo di 1,50 euro a un massimo di 14 euro. Ma quello che da più parti era stato commentato come un passaggio storico è stato "bocciato" dal Tribunale amministrativo del Lazio che peraltro in alcuni passaggi non è neanche stato tenero con Palazzo Zanca. Anche se la premessa lascerebbe più di una speranza al Comune, in vista dell'appello. In pratica, nelle 28 pagine della sentenza, il Tar afferma che l'ecopass si può fare ma va aggiustato. Che tuttavia, va chiarito, subito, sempre bocciatura resta. Il giudice amministrativo contesta a Palazzo Zanca soprattutto quattro punti: una istruttoria insufficiente; un difetto della "compresenza dei presupposti" necessari per istituire la Zona a traffico limitato; una carenza nell'indicazione degli obiettivi del provvedimento e dei criteri di verifica del raggiungimento degli stessi obiettivi; e in ultimo lo «sviamento in relazione alla dichiarata esigenza di sopperire con i proventi del ticket alle modeste risorse di cui dispone il Comune ai fini delle spese occorrenti per il sistema mobilità». Il Tar, in particolare, contesta la mancanza «di misurazioni in ordine alla presenza di inquinanti atmosferici, tali da consentire di apprezzarne l'eventuale abbattimento e/o contenimento per effetto delle approvate misure di contenimento del traffico»; e ancora Palazzo Zanca non avrebbe effettuato «alcuna stima del carico inquinante del traffico veicolare, necessariamente articolata in ragione delle potenzialità emissive delle diverse classi e/o categorie di veicoli e dell'accessiva presenza di dispositivi atti a contenere la diffusione nell'aria di materie nocive». In terzo luogo, manca «l'analisi in ordine alla distribuzione giornaliera del flusso del traffico da e per l'Isola: tali, ad esempio, da indurre una più appropriata individuazione delle cosiddette fasce esenti al fine di propiziare anche comportamenti maggiormente virtuosi, suscettibili di determinare una più organica articolazione dei flussi durante l'intero arco della giornata». Una bocciatura che viene poi sostanziata in alcuni termini usati dal Tribunale amministrativo come «frettolosa lettura della normativa» da parte di Palazzo Zanca e «significativamente lacunose» le misure adottate. In sostanza poi, il Tar parla di difetto di compresenza di presupposti (sicurezza della circolazione, salute, ordine pubblico, patrimonio ambientale e culturale, territorio) per l'istituzione di Zone a traffico limitato. Secondo il Tribunale amministrativo, infatti, devono essere presenti tutti i presupposti. Non è così per il Comune di Messina che ritiene sufficiente la presenza di uno solo di questi. In conclusione il Tar afferma che il Comune, piuttosto che privilegiare le condizioni di vivibilità urbana, preservare il patrimonio artistico e cose similari, avrebbe dichiaratamente manifestato in via prioritaria di voler accrescere le entrate. La notizia della sentenza del Tar è arrivata a Palazzo Zanca ieri pomeriggio, cogliendo di sorpresa il sindaco Buzzanca che tuttavia ha provato a evidenziare gli aspetti della decisione del Tribunale. «La sentenza ci dice comunque che si può fare: ma l'ordinanza va aggiusta. Però, prima di "aggiustare", non condividendo le contraddittorie motivazioni del Tar – commenta il primo cittadino – sarà immediatamente proposto appello al Consiglio di Stato. Nelle more, tuttavia, le Zone a traffico limitato, istituite per disincentivare il traffico diurno, resteranno sospese. Il mio intendimento è quello di completare il periodo sperimentale previsto dalla legge e che già aveva dato i primi risultati. Credo – ha concluso Buzzanca – che nessuno potrà mai condizionare l'attività della magistratura e per questo motivo riteniamo di dover andare sino in fondo visto che da decenni, anche attraverso le decisioni del consiglio comunale, si chiedeva come atto di giustizia per le tante vittime registrate sulle nostre strade l'istituzione di questo ecopass che spero possa presto essere ripristinato».

, a cura di Peppe Paino

Data notizia: 11/3/2010

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