Regione, spending review: i provvedimenti (2)

SEGUE 1.3.Vincoli di finanza pubblica per gli enti del settore pubblico regionale allargato 1.3.1. L'assessore regionale per l'economia, in applicazione di quanto previsto all'art. 17, L.r. 17 marzo 2000 n. 8, "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2000", e all'art. 53, L.r. 28 dicembre 2004, n. 17, "Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2005", emana direttive per gli Istituti, Aziende, Agenzie, Consorzi, Societa' a totale o maggioritaria partecipazione regionale, Organismi ed Enti regionali comunque denominati, sottoposti a tutela e vigilanza dell'amministrazione regionale o che usufruiscono di trasferimenti diretti da parte della stessa nonche' gli enti presso cui la Regione indica i propri rappresentanti e destinatari di trasferimenti diretti, funzionali: - all'abbattimento delle spese per l'acquisto, la manutenzione, il noleggio e l'esercizio di autovetture, nonche' per l'acquisto di buon i taxi nella misura del 50 per cento della spesa sostenuta nell'anno 2011; il predetto limite puo' essere derogato esclusivamente per effetto di contratti pluriennali gia' in essere; - alla riduzione, coerentemente con le disposizioni legislative vigenti in materia di riduzione dei costi e contenimento della spesa pubblica, in sede di rinnovo dei contratti collettivi di lavoro, di ogni forma di salario accessorio e/o benefit per tutto il personale dirigenziale e di comparto. 1.3.2. L'assessore regionale per l'economia verifica l'attuazione delle misure di contenimento della spesa pubblica di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 207 del 5 agosto 2011 e formula eventuali ulteriori direttive, informando la Giunta regionale entro 30 giorni dalla conclusione della predetta verifica. 1.3.3. L'assessore regionale per l'economia verifica il rispetto dei vincoli di cui ai commi precedenti, dandone notizia all'assessorato regionale dell'Economia. 1.4 Sistemi di pagamento elettronici. Telefonia Mobile e Posta Elettronica 1.4.1 Al fine di conseguire gli obiettivi di razionalizzazione e contenimento della spesa per l'acquisto di beni e servizi, e di riduzione della spesa pubblica, l'amministrazione regionale, gli enti pubblici non territoriali sottoposti a vigilanza e/o controllo della Regione, nonche' le societa' a totale o maggioritaria partecipazione regionale adottano ogni iniziativa affinche': a) in ottemperanza a quanto disposto dall'articolo 4 del decreto-legge n. 78 del 31 maggio 2010, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010 n. 122, siano utilizzate le carte elettroniche istituzionali, per favorire ulteriore efficienza nei pagamenti e nei rimborsi a cittadini e utenti; b) nel caso di incorporazione di enti, sia realizzato un unico sistema informatico per tutte le attivita' anche degli enti soppressi, in termini di infrastruttura hardware ed applicativi funzionali, sotto la responsabilita' organizzativa e funzionale di un'unica struttura; c) siano immediatamente razionalizzate e ridotte le comunicazioni cartacee verso gli utenti legate all'espletamento dell'attivita' istituzionale, con conseguente riduzione, entro l'anno 2013, delle relative spese per un importo pari almeno al 50 per cento delle spese sostenute nel 2011, in ragione delle nuove modalita' operative connesse allo sviluppo della telematizzazione della domanda e del progressivo aumento dell'erogazione di servizi online; d) siano ridotte le spese di telefonia mobile e fissa attraverso una razionalizzazione dei contratti in essere ed una diminuzione del numero degli apparati telefonici assicurando esclusivamente un unica utenza di servizio di telefonia mobile; Le predette disposizioni relative alla razionalizzazione delle utenze telefoniche e' da attuarsi anche in ordine alle utenze elettriche. e) siano razionalizzati nel settore pubblico allargato i canali di collaborazione istituzionale, in modo tale che lo scambio dati avvenga esclusivamente a titolo gratuito e non oneroso; f) sia razionalizzato il proprio patrimonio immobiliare strumentale mediante l'attivazione immediata di iniziative di ottimizzazione degli spazi da avviare sull'intero territorio che prevedano l'accorpamento del personale in forza nei vari uffici territoriali ubicati nella medesima provincia e la riduzione degli uffici stessi, in relazione ai criteri della domanda potenziale, della prossimita' all'utenza e delle innovate modalita' operative connesse all'aumento dell'informatizzazione dei servizi; g) si proceda progressivamente alla dematerializzazione degli atti, riducendo la produzione e conservazione dei documenti cartacei al fine di generare risparmi connessi alla gestione della carta pari almeno al 30 per cento dei costi di conservazione sostenuti nei 2011. Nell'ambito dei costi di conservazio ne sono compresi anche l'utilizzazione di spazi destinati al deposito degli atti stessi. Al fine di velocizzare il processo di dematerializzazione, previa ricognizione dei fabbisogni, il Dipartimento regionale per il bilancio e tesoro - Ragioneria generale della Regione - provvede alla indizione di una gara unica per la dematerializzazione conservazione e gestione digitale della documentazione. 1.4.2. Le disposizioni di cui al punto precedente vengono attuate entro il 31 dicembre 2012 con decreto dell'assessore per l'Economia di concerto con l'assessore regionale per la Funzione Pubblica e le Autonomie Locali per l'amministrazione regionale, gli enti pubblici non territoriali sottoposti a vigilanza e/o controllo della Regione Siciliana, con natura di direttiva per le societa' a partecipazione regionale, che dovranno deliberare entro 30 giorni dalla data del citato decreto gli adempimenti operativi in carico alle stesse. 2 Altri interventi in materia di Bilancio. 2.1. Residui Attivi 2.1.1. A decorrere dall'esercizio finanziario 2013, la Regione iscrive nel bilancio di previsione un "Fondo destinato a fronteggiare gli effetti sui saldi di bilancio conseguenti alla eliminazione dei residui attivi cui non corrispondono crediti da riscuotere" ed un "Fondo non utilizzabile destinato alla salvaguardia degli equilibri di bilancio". 2.1.2. Per l'anno 2013 l'ammontare complessivo dei due Fondi dovra' essere non inferiore a 200 milioni di euro. Per l'anno 2014 l'ammontare complessivo dei due Fondi dovra' essere non inferiore a 300 milioni di euro. A decorrere dall'anno 2014 l'ammontare complessivo dei due Fondi dovra' essere non inferiore a 500 milioni di euro. 2.2. Bilancio 2.2.1. Fermo restando quanto disposto dall'art. 1 della legge regionale 12 gennaio 2012 n. 7 che reca disposizioni in materia di sperimentazione dell'armonizzazione dei bilanci, il Bilancio di Previsione 2013/2015 sara' formato sulla base del principio fondamentale di equilibrio economico, patrimoniale e finanziario. SEGUE

a cura di Peppe Paino

Data notizia: 9/4/2012

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