Chiofalo: italiani, piangono e fottono

Riceviamo da Luca Chiofalo e pubblichiamo: Mi pare meritevole di attenzione il seguente articolo del "Corriere della Sera" che squaderna la paradossale situazione italiana: stato vicino al fallimento, ricchezza privata al top in Europa... A parte le situazioni di vera difficoltà, viene il sospetto che siamo un popolo con una spiccata tendenza a "chiagnere e fottere"! CORDIALMENTE LUCA CHIOFALO L' EURO LA BANCA CENTRALE EUROPEA LO STUDIO Gli italiani? Più ricchi dei tedeschi FRANCOFORTE - Sorpresa. Nella graduatoria globale della ricchezza, l' Italia si posiziona dodicesima nell' elenco dei Paesi più ricchi, con un patrimonio finanziario netto pro capite di 42.875 euro alla fine del 2011. È quanto emerge da uno studio del colosso assicurativo Allianz appena pubblicato, dal quale risulta che, nonostante una notevole retrocessione subita negli ultimi tempi di crisi, il valore del patrimonio netto pro capite degli italiani è superiore a quello di Francia, Austria e Germania. Espresso in altri termini, secondo calcoli di Deutsche Bank, il patrimonio privato degli italiani rappresenta addirittura il 600% del prodotto interno lordo, mentre quello dei tedeschi solo il 400% del Pil. Secondo le classifiche stilate dal rapporto sulla ricchezza mondiale presentato a Francoforte dal capo economista di Allianz Michael Heise, al primo posto risulta la Svizzera, con 138 mila euro di attivi finanziari netti pro capite, seguita dal Giappone, dagli Usa e dal Belgio, mentre l' Italia risulta, appunto, al dodicesimo posto, nonostante un calo degli attivi pari al 5,3%. La Francia segue immediatamente con 42.643 euro a testa, l' Austria con 40.648 euro e la Germania è al sedicesimo posto, con 38.521 euro, anche se il capitale netto dei tedeschi, immobili e debiti esclusi, nell' ultimo anno è aumentato dell' 1,5%. Si tratta di un nuovo aumento, in quanto in Germania, sempre secondo Allianz, la ricchezza è salita costantemente, a partire dal 2000, crescendo negli ultimi cinque anni del 9%, nonostante la crisi iniziata nell' agosto del 2007. Heise ha presentato ieri la terza edizione del rapporto sulla ricchezza globale, nel quale analizza in dettaglio la posizione patrimoniale e debitoria delle famiglie in oltre 50 Paesi del mondo. Il rapporto mostra come la ripresa alla quale si è assistito dopo la crisi finanziaria del 2007-2008, si sia bruscamente arrestata lo scorso anno. Nel 2011 il patrimonio finanziario netto pro capite è aumentato infatti solo dello 0,6%, contro il più 7,8% e più 9,7% raggiunti rispettivamente per il 2009 e il 2010. Come è avvenuto negli anni passati, il rapporto di Allianz suddivide i Paesi inclusi nell' analisi in tre categorie fondamentali di ricchezza. L' Italia è parte integrante dei Paesi più ricchi, nei quali il patrimonio finanziario netto pro capite supera i 26.800 euro. Segue un secondo gruppo composto di 16 nazioni, del quale fanno parte i Paesi mediamente ricchi («middle wealth countries»), nei quali il patrimonio finanziario netto è superiore ai 4.500 euro, in raddoppio rispetto ai calcoli effettuati negli ultimi anni. I più numerosi, tuttavia, rimangono i Paesi poveri («low wealth countries»), i quali dispongono di un patrimonio finanziario netto pro capite inferiore ai 4.500 euro, calcolato sia in termini numerici, sia della popolazione che rappresentano. De Feo Marika

a cura di Peppe Paino

Data notizia: 9/22/2012

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