Involtini eoliani ad Innsbruck

Involtini eoliani ad Innsbruck Lipari- " Caro Maestro, nelle mie macellerie di Innsbruck i suoi involtini vanno a ruba. Ed ogni fine settimana devo fare gli straordinari. Grazie di cuore". Questo, in sintesi, il messaggio di ringraziamento scritto da Josef Zach, titolare di una catena di attività nella città austriaca, la "Zach Metzgerei ", in una lettera inviata al maestro macellaio Felice Paino, di Lipari. Morale: chi l'ha detto che per perfezionarsi o migliorarsi, nella propria professione, occorre cambiare aria e lasciare, nella fattspecie, le isole? Anche per i cosidetti "cervelli" eoliani, vista la condizione d'insularità, è , inevitabilmente, così. E, povera Lipari e povere Eolie, perchè si vede proprio che scarseggiano le teste pensanti, allocate, per la fortuna di quei posti, altrove. Ma i mestieri prettamente artigianali resistono, e in qualche caso, fanno pure scuola. Josef Zach, in vacanza a Lipari, incuriosito da quel collega settantenne che sembra un ragazzino, sempre al lavoro, mattino e sera, e che non sa cosa siano le ferie dal viaggio di nozze, decide di conoscerlo meglio. Si reca, in quella macelleria nei pressi del porto di Sottomonastero, e inizi a parlare con il maestro Paino dei problemi della categoria confrontandoli tra le due nazioni. "Disagi comuni", sostiene nella missiva inviata al collega isolano. " Le grandi aziende ci fanno una concorrenza spietata". In effetti, oggi, le grosse case preparano di tutto riempendo banconi di supermercati e discount. Per la serie, il pesce grande che mangia quello piccolo. Non ci sarà da stupirsi, certo con un pò di fantasia, se, tra qualche tempo, come gadget allegato ad una rivista si troverà anche un chilo di macinato. Tanto in edicola, ormai, si trova proprio di tutto a scapito, ahi noi, delle notizie. Ecco quindi, la creatività, prima della pubblicità, come anima del commercio. Spunto, da non perdere, ovviamente per il macellaio austriaco, ignaro di cosa fossero quei "cannoli" di carne di prima scelta , adagiati sul bancone, rivestiti di pan grattato e ripieni di mollica, prezzemolo e di un formaggio- segreto che solo Felice Paino, adopera. " Ma il nome del prodotto, non ve lo dico", asserisce il maestro liparoto. In Austria, però, sanno di cosa si tratta. Fatto sta che Zach, oggi sorride più del solito. Sorrideva anche nella foto, e non solo per la posa di rito...

a cura di Peppe Paino

Data notizia: 1/13/2007

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