Guerra dei rifiuti tra Lipari e Milazzo

Guerra dei rifiuti tra Lipari e Milazzo Lipari- " Non sono state ancora trovate delle formule per fare volare la spazzatura. Viste le difficoltà create per lo sbarco dei rifiuti e il conseguente stanziamento e quindi il trasporto verso la discarica con ragionevolezza, abbiamo richiesto un incontro al Prefetto di Messina per chiarire una situazione che rasenta il grottesco". Queste le dichiarazioni del sindaco di Lipari, Mariano Bruno che stamane alle 10,00 incontrerà, con il dirigente Nico Russo e con l'amministratore delegato dell'Ato delle Eolie, Mimmo Fonti, il prefetto Francesco Alecci. L'ordinanza del sindaco di Milazzo Lorenzo Italiano che impedisce il transito dei camion della spazzatura proveniente dalle Eolie dal molo Marullo nel centro di Milazzo; il divieto di stoccaggio imposto dell'autorità portuale per gli scarrabili contenenti rifiuti ( non speciali) nel molo XX luglio e l'emergenza rifiuti che a seguito di tali disposizioni sta per riesplodere alle Eolie, le questioni da affrontare e risolvere con urgenza. " La volontà e i programmi della Regione Siciliana- ha spiegato il sindaco Bruno- hanno previsto nel tempo la chiusura di tutte le discariche delle Isole Eolie e il trasferimento dei rifiuti nella terraferma. In questa ottica i comuni eoliani si sono adeguati ed oggi appare inusuale e fuor di luogo qualsiasi presa di posizione che non consente il trasferimento di detti rifiuti da Milazzo alla discarica assegnata. Non appaiono conducenti- ha osservato il primo cittadino liparoto- prese di posizione da parte di enti e istituzioni che modificano unilateralmente una situazione sino ad oggi accettata ed adottata. Ma il fatto che appare oltremodo incredibile è che il problema viene sollevato solo ed esclusivamente durante il periodo di agosto. Questa situazione che- conclude Mariano Bruno- poteva essere risolta in maniera serena e tranquilla ora diviene un'emergenza". Sulla questione è intervenuto anche l'amministratore delegato dell'Ato, Mimmo Fonti il quale rivendica le disposizioni del decreto legge Matteoli 152/06. "L'art. 193 comma 12- spiega Fonti- dispone che i rifiuti, in assetto da trasporto e quindi negli scarrabili, possono restare fino a 48 ore in porto. Davamo per scontato che altri lo sapessero. In ogni caso - ha detto Fonti- sono state create delle difficoltà incredibili. La nave che trasporta i rifiuti non può ormeggiare nel molo XX luglio e di conseguenza deve restare in rada per attraccare quando arrivano i camion che devono prelevare gli scarrabili. Il comandante del mezzo ieri è stato multato per un paio di migliaia di euro. Ciò comporta un'enorme perdita di tempo e denaro perchè la discarica di Mazzarrà nel pomeriggio chiude. E quel che è peggio - ha concluso Fonti- e che non riusciamo a trasferire nella terraferma tutta la spazzatura. Ieri abbiamo dovuto lasciare cinque cassoni pieni a Lipari e quattro a Salina. A Leni non è stato effettuato neanche il servizio di raccolta". Che ci siano problemi di “ comunicazione” tra Milazzo e Lipari è notorio da anni. Tante le incomprensioni avvenute negli ultimi anni: dai rifiuti degli yacht che navigano nelle Eolie e che finiscono nella riviera di Ponente alle polemiche per la mancanza di una stazione marittima o dei posti auto per gli isolani. Ma questa querelle tra “azzurri” è a dir poco paradossale.

a cura di Peppe Paino

Data notizia: 8/29/2007

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