Ato Eolie, ultimi bilanci in attivo ma è allarme

Ato Eolie, ultimi bilanci in attivo ma è allarme Lipari- A tre anni dall’istituzione si è ancora in attesa, come altrove, di quello che può definirsi il salto di qualità. Anche se va detto che alla Regione, si segue la strada di un Ato unico per le isole minori. Perché i problemi in questi territori sono diversi da quelli della terraferma. Basti pensare ai 2 milioni e 400 mila euro destinati dalla Regione , per il 2007, per il solo trasferimento dei rifiuti dalle Eolie a Milazzo con nave dedicata. L’Ato Me 5 “ Eolie per l’ambiente”, l’unica S.r.l tra le tante Spa siciliane, frattanto, ha già ottenuto un decreto di finanziamento per 589 mila euro per l’acquisto di attrezzature e macchinari ai fini dell’avvio della gestione integrata dei rifiuti, e quindi della raccolta differenziata; sa che può contare su un altro finanziamento pari a 199 mila euro per il collegato e indispensabile piano di comunicazione alla popolazione. E i vertici societari restano in attesa, dalla regione, del finanziamento di 8 milioni di euro per la realizzazione di una piattaforma integrata nel sito dell’ex discarica di Lami Malopasso. Questo per il futuro, più o meno prossimo al quale si lavora per il bando di una gara per tutti servizi. Nel quotidiano, però non sono certamente rose e fiori. “ I bilanci del 2005 e del 2006- dichiara l’ad Mimmo Fonti- si sono chiusi rispettivamente con 26 mila 350 euro e con 16.747 euro di utili, facendo buchi con la testa e spesso non offrendo ai cittadini quanto si aspettavano. Quest’anno, però, non sarà così: tanto per cominciare i 2 milioni e 400 mila euro di fondi regionali per la nave, spesa da rendicontare, non basteranno. Nonostante l’amministrazione comunale di Lipari si sia sobbarcata i costi del trasporto gommato da Milazzo a Mazzarrà Sant’Andrea. Per la raccolta e lo smaltimento degli ingombranti dalle strade abbiamo chiesto un’anticipazione bancaria di 200 mila euro, somma in attesa di copertura da parte del comune di Lipari. Comune- continua Fonti- che per il 2007 ci ha garantito per il normale servizio di spazzamento e raccolta appena un milione 442 mila euro. Cifra inferiore al valore dei contratti con le cinque ditte che operano nell’arcipelago”, ( sei con quella che si occupa del trasporto via mare della spazzatura, ndr). Somma tra l’altro che ha mandato in fumo due gare d’appalto per l’affidamento del servizio ad un’unica società.Va però evidenziato che lo stesso comune di Lipari per ben sei anni non ha aumentato la Tarsu. Gli importi sono calcolati in base ai parametri del 2001. “ O si combatte seriamente la fortissima elusione e l’evasione o non ci sono alternative: si dovrà quanto meno ritoccare la tassa”, ammette l’amministratore dell’Ato.

a cura di Peppe Paino

Data notizia: 9/26/2007

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