Boldini e gli Italiani a Parigi

Boldini e gli Italiani a Parigi Grande mostra quella dedicata a Giovanni Boldini ed agli artisti italiani, che soggiornano a Parigi nella seconda metà del secolo XIX, che si inaugura il 13 ed apre al pubblico il 14 novembre prossimo nel Chiostro del Bramante. Nel corso dell’Ottocento la Francia si trova a capitanare il cammino dell’arte contemporanea e a costituire per molti paesi, Italia compresa, un modello senza eguali di civiltà. I pittori italiani sono dunque indotti ad un continuo confronto con l’arte francese, complici le Esposizioni Universali che si tengono periodicamente in Francia e che ne promuovono l’immagine a livello internazionale. Anche i Macchiaioli, il maggior movimento pittorico italiano del secolo, trae forza dal confronto con la pittura di Corot e dei paesaggisti di Barbizon e trae sostanza dall’estetica del Realismo di Courbet. Ma il vero e proprio “mito di Parigi” è legato alla cosiddetta Belle Epoque, una sorta di età dell’oro segnata dal trionfo del modello borghese liberale e laico, dalla grande libertà di pensiero, da grandiose scoperte scientifiche, da una risolutiva accelerazione dei mezzi di trasporto, dalla nascita del turismo di massa, dal grande sfolgorio dei teatri e dei giornali a stampa. La Belle Epoque indica dunque il periodo felice (per molti, ma non per tutti) in cui i ceti medi riescono a godere di un certo benessere. Parigi diviene, anche per questo, un vero laboratorio letterario e artistico nel quale coesistono tendenze artistiche molto diverse le une dalle altre. Questo nostro viaggio si concentra sulle vite dei tre celebri “italiani di Parigi”- De Nittis, Boldini e Zandomeneghi - e si concretizza tra i luoghi cari al mito della modernità di Parigi, i boulevards i teatri, i caffè, gli ateliers degli artisti celebri e quelli dimessi dei pittori bohemien; incontrando quindi gli splendidi capolavori di Vittorio Corcos, Antonio Mancini, Paul Helleu, Leon Bonnat, Telemaco Signorini e Serafino De Tivoli, raggruppati in sezioni. Il percorso espositivo presenta opere provenienti da collezioni private, quindi difficilmente accessibili al vasto pubblico, che sono esposte accanto ad importanti prestiti provenienti da Istituzioni Italiane ed Internazionali. Fino al 14 marzo 2010 nel suggestivo Chiostro del Bramante.

, a cura di Daniela Bruzzone

Data notizia: 10/26/2009

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