Servizi riabilitativi, i lavoratori protestano

Servizi riabilitativi, i lavoratori protestano Gazzetta del Sud I lavoratori dei servizi sanitari riabilitativi, da quattro mesi senza stipendi, ancora in pressing sull'Azienda sanitaria provinciale. Ieri nuovo sit in davanti agli uffici dell'ex Asl 5 e un incontro con il direttore generale dell'Azienda, Salvatore Giuffrida. Il quale ha rassicurato i lavoratori circa il suo «impegno per una positiva soluzione della vertenza». Va da sé che non ricevendo stipendi da quattro mesi, i lavoratori non possono attendere ancora a lungo. Le organizzazioni sindacali, in particolare la Cisl impegnata giorno dopo giorno su questo torrido fronte, se la situazione non si dovesse sbloccare promuoveranno una manifestazione di protesta a Palermo, presumibilmente un presidio davanti all'assessorato regionale alla Sanità. Dai servizi riabilitativi ai servizi sociali. In una lettera aperta ai sindaci del Distretto D26 e all'assessore regionale alla Famiglia – chissà perché non anche all'assessore comunale Pinella Aliberti –, i sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil chiedono «la revisione urgente del Piano di zona» recentemente adottato. Obiettivo dichiarato: recuperare le somme previste per la programmata crociera nel Mediterraneo – stanziati 500 mila euro per una vacanza alla quale dovrebbero partecipare 600 tra anziani disabili e minori, ndr – e destinarle agli anziani e ai disabili delle zone colpite dal nubifragio. Locorotondo, Muscolino e Catania chiedono si convochi a stretto giro l'assemblea dei sindaci del Distretto o «in subordine intervenga l'assessore regionale» Caterina Chinnici «per annullare in autotutela la misura del Piano di zona relativa alla programmata crociera» per seicento persone. «A fronte della drammaticità delle condizioni in cui versano anziani soli e persone inabili» e alla luce della tragedia del primo ottobre, «è indispensabile», sostengono i confederali, «un atto di responsabilità che porti all'utilizzazione delle risorse» destinate alla crociera «per il 50% al rafforzamento delle misure assistenziali in favore delle popolazioni devastate dal'alluvione e per l'altro 50% al rafforzamento delle misure previste dal Piano e rivolte ad anziani inabili e persone sole».(fr.ce.)

, a cura di Peppe Paino

Data notizia: 10/27/2009

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