Passeggeri in rivolta

Passeggeri in rivolta Lipari- Imbarca i passeggeri con più di due ore di ritardo e resta ferma nella rada del porto per altre due ore e mezza perchè deve recuperare l'ancora lasciata nel fondale due settimane fà. Quanto accaduto sabato pomeriggio ai 76 passeggeri a bordo della nave Sansovino della Siremar, al comando di Antonio De Luca, ha davvero dell'incredibile e dimostra, forse, che non ci sono limiti alle tipologie di disservizi. Semplicemente perchè può accadere di tutto, nonostante la professionalità e la buona fede degli addetti ai lavori. I fatti: il traghetto proveniente da Napoli alle 11,15 non salpa per Vulcano e Milazzo. A chi deve partire, alla richiesta di informazioni presso l'agenzia sociale, viene detto che ci sono dei problemi tecnici e che il mezzo probabilmente lascerà gli ormeggi in forte ritardo. Ipotesi che viene confermata dal tanto atteso imbarco dei passeggeri alle 13,30. Ma con lo strano avviso che il traghetto si fermerà in rada per, massimo, mezz'ora e per il recupero, fuori dal porto, di una delle due ancore, lasciata nei fondali due settimane fà per il blocco del " salpancora", che non è altro che il verricello che la tira sù. Lasciato il porto e, con l'ausilio dei piloti avviate le operazioni di "aggancio" dell'ancora, la cui catena è segnalata da una boa, si verificano però dei problemi tecnici, non meglio specificati. Passano, di conseguenza, i minuti e le ore. Una e mezza per l'esattezza, prima che la nave torni, per cause di forza maggiore, in porto. Un passeggero, infatti, accusa un malore e viene richiesto l'intervento dell'ambulanza. E a portellone calato, si scatena l'ira di chi, come i camionisti di ditte esterne imbarcatisi in precedenza nelle altre isole e come l'imprenditore Nino Natoli e alcune donne, denunciano oltre alla perdita di tempo, di aver trovato addirittura i locali igienici inaccessibili per la sporcizia. " Sono le quattro- dicono- e siamo anche a digiuno. Ci sentiamo praticamente sequestrati e trattati come profughi". Frattanto non aiuta, certamente, vedere che un altro traghetto, la Antonello da Messina, arriva tranquillamente in porto e riparte per Milazzo, tra i più colorati epiteti rivolti alla società di stato. Nei paraggi si trova anche l'assessore ai lavori pubblici Enzo Fancello verso il quale piovono, ingiustamente, forti critiche fino a quando, tra l'arrivo della Guardia costiera e del comandante di porto Paolo Masella, la nave Sansovino dopo aver ritirato l'ancora in rada, riparte, finalmente, per Milazzo. Erano le 16,20. E con queste carrette che si intende affrontare un'altra stagione turistica?

a cura di Peppe Paino

Data notizia: 4/2/2007

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