Sito Unesco, ex cave nel totale abbandono

Lettera aperta degli ex lavoratori della pomice al ministro Stefania Prestigiacomo: Premesso che non è nostra intenzione esprimere un opinione circa l'opportunità o meno di istituire il parco delle Isole Eolie desideriamo, invece, portare la nostra testimonianza circa le conseguenze scaturite dall'apposizione di un vincolo senza avere analizzato preventivamente le ricadute sulla collettività ed avere previsto le adeguate risorse economiche. Come a Lei è noto, Onorevole Ministro, le Isole Eolie, nell'anno 2000, sono state inserite nella World Eritage List dell'Unesco vincolando ulteriormente il nostro territorio. Una delle condizioni imprescindibili affinché le Eolie rimanessero sito Patrimonio dell'Umanità era la chiusura delle cave di pomice a Lipari, cosa che puntualmente avvenne, causando la perdita del posto di lavoro per tutte le maestranze. A tal proposito, in più occasioni, sia a livello Ministeriale che Regionale furono aperti tavoli tecnici e politici per trovare una soluzione alla problematica , purtroppo, però con risultati a dir poco deludenti e mortificanti per i lavoratori ché ancora oggi non hanno avuto restituito quanto a loro sottratto, IL LAVORO. Infatti, nonostante nell'anno 2007, a seguito della visita alle Eolie del prof. Hamilton accompagnato da un rappresentante del Ministero dell'Ambiente, venne chiaramente ben evidenziato dall'Unesco il problema occupazionale relativo ai circa quaranta lavoratori impiegati nelle cave di pomice, ad oggi purtroppo, dopo tre anni e dopo innumerevoli promesse non è stato fatto assolutamente nulla se non un fantomatico progetto obiettivo Regionale, con una esigua copertura finanziaria limitata per l’anno 2010, che potrà garantire occupazione per circa sei mesi presso il Comune di Lipari! Oltre ad avere esposto il dramma occupazionale che abbiamo vissuto e stiamo vivendo sulle nostre spalle, La invitiamo a fare in sopralluogo nell'area delle ex cave di pomice e nel cono craterico tanto importante dal punto di vista ambientale per rendersi conto come tutto sia nel più totale stato di abbandono non dando, sicuramente, una bella immagine delle Eolie ai visitatori del sito Patrimonio dell'Umanità. Ci chiediamo e Le chiediamo, quindi, quale è il beneficio che hanno tratto le nostre Isole da questo importante riconoscimento se non quello di avere impoverito la già fragile economia di Lipari e messo alla fame circa quaranta famiglie? Vorremmo che questa nostra drammatica esperienza facesse meditare l'intera platea e Lei, Onorevole Ministro, rendendosi conto che non è possibile vincolare un territorio senza prevedere una dotazione finanziaria adeguata che possa sopperire alle conseguenze socio economiche che da esso derivano. La invitiamo, pertanto, a riflettere su queste nostre considerazioni ed ad assumere, in prima persona, degli impegni precisi, chiari ed inequivocabili circa la nostra situazione occupazionale, senza demandare ad altri organi istituzionali la soluzione definitiva della problematica. Lipari, 17/07/2010 Gli Ex Lavoratori della pomice

, a cura di Peppe Paino

Data notizia: 17/07/2010

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