Così come la superfice, anche l’ambiente marino eoliano è in grado di offrire spettacoli suggestivi, grazie alla grande varietà di specie vegetali e animali e ai numerosi reperti archeologici presenti nelle acque. I fondali sono prevalentemente rocciosi, con poche zone sabbiose ricche di posidonia oceanica e praterie marine. Le acque vantano una straordinaria varietà di specie dal punto di vista floristico: la flora marina delle Isole Eolie ricopre circa il 34% della flora dell’intero Mediterraneo. Vulcano è l’isola con la maggior ricchezza floristica; sono presenti, solo su questa isola, ben 436 diverse specie vegetative delle 452 presenti nell’intero arcipelago. Abitualmente è possibile immergersi da una profondità di 10 metri fino ad una di 50 metri, accompagnati, ovviamente, da personale autorizzato. Le zone sabbiose, situate nei pressi delle spiagge costiere, si trovano ad una profondità compresa tra i 5 e i 35 metri. I fondali raggiungono subito una certa profondità, salvo qualche eccezione. Le correnti marine sono generalmente molto forti. La zona, infatti, è influenzata dalle correnti atlantiche e da quelle provenienti dallo stretto di Messina. Gli appassionati di immersione possono visitare il percorso archeologico sottomarino presente all’isola di Filicudi. Nelle acque di Capo Graziano, a circa 40 metri, sono situati i relitti di alcune navi greche e romane, oltre ad anfore e vasellame, risalente probabilmente al I e al II secolo d.C. L’itinerario è riservato solo a subacquei di secondo livello, accompagnati dal personale autorizzato.
Presto sarà la volta di un altro tesoro romano. A Lipari, nel porto di Sottomonastero, verrà creato un altro percorso sottomarino a 8 metri di profondità, dove è situato un antico portico romano.
di Caterina Saltalamacchia
Data notizia: 2/20/2015
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