Sarde a beccafico

Sarde a beccafico

Persone 6
Preparazione 30 min
Cottura 30 min

Sarde 1 chilo
Pane grattugiato 150 gr
Acciughe sotto sale 8
Uva sultanina 60 gr
Pinoli 60 grammi
Zucchero semolato 100 gr
Limone 1
Prezzemolo tritato una manciata abbondante
Olio extravergine di oliva e cucchiaio da minestra più q.b.
Sale fino q.b.
Pepe nero macinato q.b.
Alloro 12 di foglie

Le sarde a beccafico sono un piatto tipicamente siciliano nato dalla rielaborazione “povera” di un piatto esclusivo per le tavole dei nobili.
Prende il nome da una passeracea canora lunga circa 15 centimetri e dal peso di non più di 20 grammi che i nobili siciliani amavano cacciare perché, a loro detta, aveva delle carni molto saporite.
La caccia non era certo attività per i poveri i quali, come si sa, si dedicavano e solo per sopravvivere alla pesca e all’agricoltura e fu così che l’uccellino venne sostituito dalle più reperibili sarde e da agrumi, prodotti vegetali e formaggi.
Le interiora del beccafico, usate come farcitura nella ricetta “ricca”, sono state sostituite dalla mollica di pane ed il succo di agrumi è stato introdotto per attenuare l’odore di pesce.
Insomma … geniale ed a tutto vantaggio della tasca, del palato e anche … del beccafico.

Squamate le sarde e liberatele della testa e delle interiora ed apritele a libro dalla parte del ventre togliendo la lisca.
Lavatele sotto acqua fredda corrente e fatele quindi asciugare su un panno.
In una padella soffriggete il pane grattugiato in due cucchiai d’olio abbondanti e, quando sarà dorato, prendetene due terzi e metteteli in una terrina.
Unite le acciughe tagliuzzate o tritate (le avrete prima diliscate e dissalate sotto l’acqua corrente fredda), l’uva sultanina (che avrete fatto rinvenire per circa 30 minuti in acqua tiepida e poi strizzato), i pinoli, il prezzemolo tritato, il sale ed il pepe.
Mescolate bene il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo con il quale farcirete le sarde.
Chiudete i pesci usando uno stuzzicadenti.
In una teglia unta con l’olio disponete le sarde separandole una ad una con una foglia di alloro.
Sciogliete lo zucchero nel succo del limone e quindi cospargete le sarde con il restante pane grattugiato, spruzzate col succo di limone zuccherato, versate un filo d’olio e fate cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa mezz’ora.
Servite ben calde e abbinate con Etna rosso D.O.C.

di Margherita Maria Caruso Galanti



Data notizia: 10/14/2015

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sarde a beccafico - ricetta - cucina -



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