Tremonti dice no al prelievo dei 46 milioni

 Tremonti dice no al prelievo dei  46 milioni "Se la strategia del Pdl in Sicilia è quella del pistacchio, credo che il problema sia solo e soltanto di Berlusconi". Ad affermarlo in una lunga intervista al quotidiano La Sicilia, è il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipe, Gianfranco Miccichè, allundendo ad un recente incontro avvenuto a Bronte tra alcuni alti esponenti del Polo delle Libertà. Miccichè nell'intervista "si rammarica - scrive il quotidiano - dell'immobilismo cui è condannato il governo regionale a causa delle divisioni all'interno del centrodestra siciliano". "Se c'è uno che non litiga, sono io. Lavoro come un matto - dice il sottosegretario - per difendere gli interessi della Sicilia. In un momento di grave crisi economica e finanziaria, come l'attuale, mentre i vertici politici trascorrono il tempo a litigare. Francamente è incomprensibile. Nella terra del 61 a 0 e del 64% dei consensi a Lombardo, con un centrosinistra inesistente - probabilmente e' la mancanza di una vera opposizione a provocare tutto ciò - non è serio quel che accade". "Io volevo fortemente candidarmi" spiega Miccichè, facendo riferimento alle elezioni per la Presidenza della Regione siciliana, "ma coloro che hanno voluto Lombardo non hanno esitato a sacrificarmi e svendere Forza Italia, pur di averlo. Forza Italia aveva rinunciato anche prima alla presidenza della Regione, ma con Cuffaro avevamo sei assessori. Ora quattro, uno e' pure tecnico. Non abbiamo più il sindaco di Catania, nè le Province di Trapani, Agrigento e Palemro. Non c'è stata una accorta trattativa alla vigilia e ciò ha creato una situazione di disagio. La persona che avrebbe dovuto soffrire di più sarei io.Invece, mi sono schierato al fianco di Lombardo e nelle successive amministrative ho fatto campagna elettorale per tutti i candidati del centrodestra. Oggi il Presidente della Regione ha uno stretto dialogo con me che sono stato suo antagonista". Alla domanda sulle conflittualita' tra governo e maggioranza, spiega: "E' vero, ma non ci sono mai stati periodi di contrasto così lunghi. Con tutti i presidenti ci sono state delle incomprensioni. Quante volte ho litigato con Cuffaro..., ma dopo qualche giorno il dialogo si riannodava. Oggi c'è una chiusura ingiustificata che, inevitabilmente, provoca immobilismo". "Lombardo - aggiunge Miccichè - non può andare sempre in Aula senza avere la certezza della maggioranza. Però, se vuole andare d'accordo con me, deve rinunciare ad un'alleanza organica con il centrosinistra. Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità, stiamo paralizzando la Sicilia. Mi chiedo quale è la strategia del Pdl? Ho il dubbio che la strategia sia quella del pistacchio. C'è qualcuno che può chiarirmi questo dubbio? Se è quella che credo, penso sia un problema di Berlusconi. Stanno succedendo cose pazzesche. Vorrei che ci fosse una presa di posizione da parte di chi ha la responsabilità. Penso che Alfano continui ad avere la responsabilità della linea politica del Pdl in Sicilia. In caso contrario, si individui il nuovo coordinatore regionale di Forza Italia. C'è la mia più ampia disponibilità a discutere. Il presidente Berlusconi attende una indicazione da me e Alfano. E' lui che deve chiarire se la linea del Pdl è quella del pistacchio". Miccichè poi aggiunge che "se invece di litigare remassimo tutti dalla stessa parte, potremmo ottenere molto di più per la Sicilia. E' una follia azzannarsi in questa difficile situazione economica. Dovremmo fare tutti insieme quadrato attorno a Berlusconi per evitare pericolosi smottamenti. Litighiamo per un bicchiere di latte, mentre potremmo avere l'intera latteria. La gente comincia a stancarsi di tutto cio'". In merito ai rapporti con Giulio Tremonti, il sottosegretario Miccichè dice "sono molto tesi. Posso capire che in un periodo di crisi si utilizzi il Fas (Fondo aree sottoutilizzate) per fare fronte alle emergenze. Però, non posso accettare che puntualmente venga bocciato ogni finanziamento che riguarda la Sicilia, considerando che queste sono risorse per l'85% delle regioni meridionali. Non più di due mesi fa, è stata prelevata una cifra enorme per evitare il fallimento della Tirrenia. Ieri, è stato detto no al prelievo di 46 milioni di euro per finanziare i collegamenti Siremar con le isole minori. Non hanno capito che in queste isole ci sono degli abitanti e che non sono dei villaggi turistici". Alla domanda se ci sia il rischio che venga revocata la delibera del Cipe per le infrastrutture, Miccichè risponde: "No. Ma ho detto a Lombardo e all'assessore Titti Bufardeci che queste risorse devono essere utilizzate in funzione anticiclica. Cioè, finanziare progetti immediatamente cantierabili e non a futura memoria". Poi ad una domanda sulle prossime elezioni Europee, dice "di solito i governi pagano elettoralmente per il fatto di governare. Ma si rischia di più con il 'non-governo'. Che credibilità potrà avere il simbolo del Pdl dopo un anno di liti e divisioni? Meno male che c'è Berlusconi". Da: /www.ilove-sicilia.it

, a cura di Tiziana Medda

Data notizia: 1/10/2009

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