Mottola_passa il reiquilibrio di bilancio

E’ passato, con i soli voti della maggioranza, in sede di Consiglio Comunale, il riequilibrio di bilancio. Una manovra di riequilibrio, che, per la prima volta, ha visto il riconoscimento di un solo debito fuori bilancio, pari soltanto ad 11mila euro, a fronte dei 90mila, che il Comune dovette riconoscere lo scorso anno. “Dopo anni di manovre, per riconoscere debiti fuori bilancio quantificabili per centinaia di migliaia di euro, finalmente questo ente – ha rimarcato con orgoglio il sindaco Giovanni Quero nella sua relazione – in maniera seria si è quasi completamente liberato, grazie anche alle operazioni effettuate da questa Amministrazione, nei suoi sette anni di buon governo, dal fardello di debiti rivenienti da sentenze del Tribunale dalle origini remote, spesso collegate ad espropri consumatisi in anni passati, che, peraltro, hanno avuto origine proprio con amministrazioni di centrosinistra”. I conti delle casse comunali sono stati riequilibrati, grazie anche a maggiori trasferimenti statali, in materia di Irpef, per circa 90mila euro, consentendo, di fatto, sino al 31 dicembre 2009, la copertura economica, per circa 40mila euro, a favore del servizio erogato dalla società Mottola Servizi Locale srl, di cui il Comune stesso è titolare, in materia di cura e gestione del verde, manutenzione degli edifici scolastici, ecc. Sul fronte del Patto di Stabilità, il sindaco Quero ha assicurato che sarà rispettato, “anche in virtù – ha detto - del monitoraggio costante fatto dall’Ufficio Finanziario, ma, soprattutto, grazie ad una oculata politica attuata da questa Amministrazione, che da sette anni ha messo in campo un’azione di controllo all’interno di tutti gli uffici comunali, volta, di fatto, al risanamento delle casse comunali”. Durante la stessa assise comunale, il punto sul Piano Casa, con l’accordo della minoranza, è stato ritirato, anche alla luce delle ultime indicazioni fornite dall’assessore regionale all’Urbanistica, Angela Barbanente, durante l’assemblea ANCI, tenutasi a Bari, nei gironi scorsi, con la conseguente proroga dei termini di scadenza. Presentate dai consiglieri del Pd, anche due interrogazioni. Una riguardava la mancata premialità dei cittadini virtuosi, in materia di raccolta differenziata, per gli anni 2007 e 2008. La risposta è arrivata dall’assessore all’Ambiente Giuseppe Carucci: “Da circa un mese ho dato mandato all’Ufficio competente - ha detto – per stilare la graduatoria dei cittadini da premiare, che è già pronta”. L’altra interrogazione si riferiva al risarcimento, a favore del Comune di Mottola, da parte della SAD s.n.c., per il crollo della scuola elementare Dante Alighieri, che si ergeva dove, oggi, vi è l’area parcheggio. Il Pd voleva aver lumi qualora ci fossero stati ulteriori sviluppi della vicenda e, in caso affermativo, sapere come mai non ne fosse stato informato il Consiglio Comunale. Per meglio comprendere i tratti salienti dell’evolversi della vicenda, va ricordato che il Tribunale di Taranto - III Sezione Civile, con sentenza n. 2241 del 2006, si era pronunciato definitivamente sulla richiesta di risarcimento, proposta dal Comune di Mottola nei confronti della SAD s.n.c., che era stata, così, condannata al pagamento della somma 1.217.433,36, oltre gli interessi legali. Diverse le proposte di transazione, prese in esame dal Consiglio Comunale, ultima, in ordine di tempo, quella pari ad 1 milione 217.000 euro pari alla sorte capitale, così come determinato dalla sentenza n. 2241 del 2006 del Tribunale di Taranto, con relativa fideiussione bancaria e rateizzazione dell’importo in 48 rate mensili. Ma il Consiglio Comunale, riunitosi più volte per decidere sul da farsi, aveva sempre optato per un rinvio, per maggiori approfondimenti di natura giuridica della vicenda, valutando anche l’aspetto contabile della stessa. Il sindaco, dopo aver ricordato che, in sede di Consiglio Comunale, era stata la stessa minoranza ad aver espresso sempre la propria contrarietà a qualsiasi forma di transazione, ha riferito che la SAD s.n.c., vista la mancata accettazione, da parte del Comune, della proposta di transazione, è ricorsa in appello; sino ad oggi, l’Ente comunale ha incassato 700mila euro.

, a cura di Alfredo Gennaro D'Agata

Data notizia: 08/10/2009

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