Ciàule Cà Cipuddàta By Vera Puglisi

Ingredienti per 4 persone:

01 Kg. di Ciàule Nome Scientifico: Spicàra Moena Famiglia dei “Centracantidi” Taglia minima 9 cm. - http://www.pescainmare.com/pesci/misureminime.htm Costo medio in pescheria: € 5,00 - 6,00 Costo consigliato a "miglio zero": € 2,50 - 3,00 05 cipolle grandi 1/2 bicchiere di aceto di vino bianco Un cucchiaio di zucchero Olio di quello buono Sale Q.B.

Tempo di preparazione: 30 minuti

Procedimento:

Entriamo nelle case degli Eoliani, per le ultime due settimana in cui sarà possibile gustare questo pesce decisamente povero, dal basso costo ma dalle altissime qualità organolettiche. La Ciàula o Ciàola, che sia o meno il maschio della Mìnnola come in molti dicono, è decisamente di stagione, ad assoluto miglio zero, sia che la acquistiate in pescheria, che difficilmente la tratta per saturazione del mercato e basso guadagno, sia che la acquistiate dal produttore ittico nella splendida cornice di Marina Corta. La cosiddetta “Morte sua” la Ciàola la trova nella preparazione fritta in carpiòne… modo continentale di definire “A Frittura cà Cipuddàta”!!! Ed ognuno ha il suo metodo per l’agrodolce, i segreti di famiglia per la preparazione di uno di quei piatti semplici e poco costosi che, alla fine dell’esperienza felina in cui ci si immerge per mangiarli, si finisce sempre con un bel bicchiere di vino di casa ed un’esclamazione immancabile: “Inchia… Mà Scialàiu”!!! Eviscerate e squamate le Ciàule e preparatele per una frittura leggera, con o senza un filo di infarinatura, a seconda delle vostre abitudini familiari… io le infarino!!! Togliete la buccia a 5 cipolle grandi, lavandole e mettendole a bagno in acqua fredda, al fine di pulirle e renderle meno lacrimose al taglio. Per lo stesso motivo, bagnate abbondantemente le mani ed iniziate a tagliare le cipolle grossolanamente, senza chinarvi su di esse, ma cercando di tenere la testa alta ed il busto eretto… e vedrete che quelle bastarde, questa volta, non avranno la meglio. Mettete le cipolle in una padella con dell’olio ed iniziate a soffriggerle a fuoco moderato, generando una prima imbrunitura derivante dal fatto che state friggendo e non stufando… è errore comune infatti aggiungere prematuramente acqua, ottenendo una insipida bollitura della cipolla più che una agrodolce. A colore ambrato, aggiungere la spolverata di zucchero ed allungare con il mezzo bicchiere di aceto di vino bianco, saltando la cipolla per far “imbimbàre” il tutto, ottenendo quella che viene definita “Caramellizzazione” Asciugato l’umido e passìta leggermente la cipolla, assaggiare il risultato aggiustando di agro o di dolce. Versare il Carpiòne sulle Ciàule ancora calde e… semplicemente godere!!!



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