Violentate? Rischiano denuncia per calunnia

Violentate? Rischiano denuncia per calunnia Gazzetta del Sud Leonardo Orlando Lipari Il presunto tentativo di violenza sessuale ai danni di due gemelle tedesche in vacanza a Lipari durante il Ferragosto appena conclusosi e che sarebbe stato consumato intorno alle tre e trenta del diciotto agosto scorso in una via del centro storico dell'isola, potrebbe essere un falso clamoroso denunciato per motivi ancora oscuri dalle due sedicenti vittime. Si tratterebbe di una invenzione delle due sorelle straniere che hanno già lasciato l'isola, all'indomani dell'episodio regolarmente denunciato ai carabinieri prima ancora di salpare dall'isola. Il sostituto procuratore Michele Martorelli, ricevuto in Procura a Barcellona un primo rapporto dai carabinieri dell'isola, si appresterebbe ad iscrivere nel registro degli indagati le due ragazze con le ipotesi di reato di "procurato allarme" e "calunnia". La versione fornita dalle due gemelle contrasterebbe infatti con gli elementi raccolti nell'immediatezza dei fatti dagli stessi carabinieri di Lipari che a quell'ora della notte erano ancora in giro di perlustrazione lungo le strade del paese e avrebbero persino incontrato le ragazze. A smentire clamorosamente la versione fornita dalle due giovani tedesche, sarebbe stato il filmato estrapolato dalla registrazione di una videocamera di sorveglianza di un locale dove le due ragazze avevano trascorso la serata. Le immagini mostrerebbero scene di assoluta normalità dalle queli non si evincono i fatti denunciati dalle turiste. Le ragazze straniere aveva raccontato di essere state palpeggiate, a quanto apre da più di una persona. Nulla di ciò risulterebbe dal filmato. Anzi, le testimonianze raccolte tra le persone che a quell'ora si trovavano ancora in giro per le stradine di Lipari, smentirebbero ulteriormente quanto asserito dalle turiste che adesso rischiano l'incriminazione per ben due reati gravi: "procurato allarme" e "calunnia". Come se non bastasse, le due gemelle avevano - come riferito dalle cronache che hanno diffuso la notizia della presunta violenza - di essere state minacciate con un coltello da due sconosciuti e, di conseguenza, palpeggiate. Sempre secondo il fantasioso racconto delle giovani, i due fantomatici aggressori, "non sarebbero andati oltre, per le grida e la reazione di entrambe". Già all'atto della denuncia tra gli inquirenti, particolarmente attenti agli episodi di violenze, era sorta qualche perplessità. Nello stesso incontro avuto dalle ragazze, qualche istante successivo con una pattuglia dei carabinieri in giro di perlustrazione per l'isola, non era stato segnalato il paventato pericolo occorso all'uscita dal locale. L'unica cosa certa è che le due ragazze, dopo avere denunciato la presunta violenza, hanno anticipato la partenza dalle Eolie. Ad indagare sull'oscuro episodio, sono i carabinieri della stazione di Lipari coordinati dal luogotenente Francesco Villari. Le indagini infatti continuano per risalire alle reali motivazioni della denuncia che allo stato appare semplicemente come un episodio di crisi paranoica che potrebbe, tuttavia, costare caro alle sorelle gemelle che hanno animato il dopo Ferragosto.

, a cura di Peppe Paino

Data notizia: 8/22/2010

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