Il prossimo viaggio? Lo organizziamo in Sicilia

Palermo, 28 gennaio 2011 – Trenta pagine per raccapezzarsi nel turismo siciliano e scommettere sul suo futuro. E' "la Sicilia per la Sicilia bozza per uno sviluppo turistico possibile", il lavoro che la Logos Comunicazione e Immagine e Travelnostop presenteranno a Palermo, sabato 29 gennaio 2010, nel corso della seconda giornata di Travelexpo In, il Salone dell’offerta turistica siciliana d’eccellenza. Un documento che indica proposte e progetti che provengono da chi nel turismo lavora e investe da anni, come testimoniano i circa trecentomila lettori univoci l’anno che interagiscono con il portale travelnostop.com “Il documento - spiega Toti Piscopo, amministratore unico della Logos e direttore di Travelnostop.com - è stato elaborato al termine dei dieci open forum “La Regione dei territori - I territori della Regione”, organizzati in tutte le province siciliane e a Lipari. Lo abbiamo voluto definire ‘bozza’ perché lo consideriamo un lavoro aperto alle sollecitazioni degli operatori del settore. Anche questo un atto di democrazia partecipata.” Volontà di continuo confronto e collaborazione di tutti gli operatori, e tra pubblico e privato, è la principale richiesta emersa dagli incontri con imprenditori e funzionari, guide, dirigenti e amministratori locali. “Ed è interpretando questa volontà – spiega Piscopo – che nasce questo documento che cerca di stimolare un’alleanza tra le categorie e suggerisce una strategia che guardi alla Sicilia come a un'unica, grande azienda di fronte al mercato, pur nel rispetto delle singole individualità e dei legittimi interessi personali”. Nuovi strumenti di marketing, benchmarking e commercializzazione, un restyling del pacchetto turistico e la riscoperta del turismo domestico sono alcune delle linee guida della “bozza per uno sviluppo turistico possibile”, elaborata da Travelnostop.com per rilanciare il comparto siciliano a breve termine. Il restyling del pacchetto turistico tradizionale è un esempio di quelle attività che richiedono un investimento nullo sul piano economico ma notevolissimo sul piano dell'impegno, della professionalità e della sinergia tra tutti i soggetti coinvolti. Non si tratta infatti di vendere una mera somma di trasporti e pernottamenti, ma di assemblare un'esperienza di viaggio a 360° gradi. Una fruizione culturale dei luoghi, ricca di emozioni e occasioni di intrattenimento, secondo un programma predisposto da agenti di viaggio e tour operator per valorizzare e contribuire a far fruire le iniziative culturali e d’intrattenimento, tempestivamente calendarizzate da Comuni, Province e Regione. Creatività, motivazione ed emozioni sono i fattori chiave su cui insistere insieme ad un'oculata politica tariffaria, che non si traduce in un indiscriminato ribasso delle tariffe, come sempre più frequentemente avviene sul web. Lo strumento di sintesi di queste diverse enunciazioni esiste già. Motivare al viaggio è il lavoro tradizionale di TO ed agenti di viaggio, che di fatto costituiscono una rete di distribuzione capillare sul territorio per il prodotto turistico. Esiste un esempio vincente della sinergia con le Adv e del ruolo fondamentale che possono svolgere. Sono le compagnie di crociera che alimentano uno dei pochi segmenti di mercato in costante crescita. La maggior parte infatti usa il web come vetrina, ma vende esclusivamente tramite agenzia. Perché sanno che vendere un viaggio significa vendere un set complesso di emozioni, sanno che l’intermediazione e la motivazione di una persona rendono più umano lo scambio e più pratica la trasmissione delle regole, sanno che la presenza sul territorio non sostituisce le altre forme di promozione ma ne moltiplica l’efficacia. Nella fase iniziale il ‘package tour’ potrà puntare sul mercato domestico, un banco di prova su cui testare subito i singoli prodotti per un settore in difficoltà. Infatti ad integrazione di quanto già si fa, anche se si può far meglio, sui mercati esteri ci si dimentica infatti che il 63% degli arrivi in Sicilia sono italiani e il 30% del totale sono siciliani. Su un totale di 3 milioni e mezzo di arrivi nell’isola, ben 2 milioni e 300 mila sono italiani, solo un milione e 300 mila stranieri (37%) e più di un milione siciliani (dati dell’Osservatorio turistico della Regione – anno 2009). Ma il documento punta l’attenzione anche sul turismo come settore economico trasversale. I problemi del segmento infatti non possono essere risolti solo dall’assessore al ramo, bensì dal governo nella sua interezza, anzi, dai governi ai vari livelli. La soddisfazione del turista si fonda infatti sui medesimi servizi, sulla stessa qualità del territorio che è alla base della soddisfazione del cittadino che quel territorio vive. La riqualificazione del turismo si sviluppa parallelamente alla riqualificazione del territorio e alla elevazione sociale dei suoi cittadini. Preso atto di tale trasversalità, si rende necessario un’azione di coordinamento tra i diversi assessorati. Ogni ambito del governo regionale è chiamato e ha l’opportunità di fare la sua parte per il progresso dell’isola in questo settore cruciale. Inoltre, uno dei settori dell’organizzazione turistica pubblica da rilanciare un Osservatorio turistico regionale. Il documento suggerisce di fare di questo ufficio un punto di riferimento per il sistema turistico, una fonte affidabile di informazioni e opportunità strategiche, stabilendo procedure standard di trattamento dei dati statistici, creando maggiori occasioni operative di partnership pubblico-privato, e realizzando un osservatorio previsionale, in grado cioè non solo di elaborare i dati del passato (e magari del presente) ma di calcolare previsioni attendibili per il futuro. Non mancano proposte spiazzanti, come la redazione di un codice etico e di un "Manualetto per giovani assessori comunali al turismo”. E' noto che non sempre chi riceve un incarico in una giunta si ritrova a maneggiare un settore che non conosce fino in fondo, quantomeno nei suoi aspetti tecnici e burocratici. E non fanno eccezione gli assessori comunali al turismo, spesso costretti a spendere i primi mesi dei loro mandati nell'acquisizione dei rudimenti del mestiere. La Regione non dovrebbe lasciarli soli in questo compito. Funzionari e dirigenti esperti del settore potrebbero compilare questa sorta di “Manualetto” che venga distribuito agli enti locali, uno strumento che riordini le idee e riassuma le basi del settore, per non trovarsi impreparati nei primi mesi di mandato, ed evitare la duplicazione degli errori del passato. E poi edilizia scolastica ed universitaria, la formazione specifica, l'organizzazione dei siti di rilievo turistico, la card turistica a livello regionale, la promozione dei prodotti tipici in alberghi e agenzie, percorsi per dializzati e turismo accessibile. Sono decine le possibilità di intervento a breve termine che non scomodano - momentaneamente - le grandi e irrisolte questioni dello sviluppo, non solo turistico, siciliano: trasporti, regole certe, potenzialità non sfruttate, fondi europei dispersi. “Ma questo documento – conclude Piscopo - vuol essere un atto di fiducia, e al tempo stesso una verifica, nei confronti della classe imprenditoriale e della classe politica di questa terra, che manifestano la volontà di concorrere alla gestione produttiva della cosa pubblica”.

, a cura di Peppe Paino

Data notizia: 1/28/2011

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