La precarietà, l’insicurezza e la necessità di dover lasciare la propria terra per andare a cercare situazioni di vita migliori, sono ormai all’ordine del giorno. Sono parole che purtroppo caratterizzeranno questa epoca storica e ancor di più, etichetteranno i tanti giovani coinvolti. Ma, se da un lato questa situazione allontana i ragazzi dal loro paese, dall’altro sembra aumentare quel senso di appartenenza che in fondo ci lega alla nostra casa e si raddoppia quella voglia di sapere e conoscere la storia della nostra tradizione. A tal proposito è stato organizzato un incontro coinvolgendo 24 studenti dell’Università degli Studi di Messina, per raccontare le origini dell’Isola di Lipari e la storia della sua formazione. L’iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione tra il Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani e il Corso di Laurea in Analisi e Gestione del Rischio Naturale ed Antropico. L’evento si è svolto il 22 maggio e ha visto gli studenti protagonisti di un percorso molto interessante iniziato tra le sale di Vulcanologia del Museo e conclusosi presso il Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani, dove si è tenuto il Seminario “La lunga storia dell’isola di Lipari: aspetti geomorfologici e morfo – vulcanici”. Gli esperti presenti, hanno sottolineato la possibilità di nuovi eventi eruttivi sull’isola di Lipari, è quindi importante monitorare costantemente i versanti, caratterizzati da forte instabilità e che di recente sono stati interessati da colate di fango a causa dell’intensa piovosità. Alla teoria è sempre bene associare qualcosa di pratico, per dare la possibilità di vedere effettivamente e concretamente ciò che prima si è solo sentito: una escursione a Valle Muria, dove affiorano colate riferibili alle differenti fasi di attività vulcanica, ha dato la permesso agli studenti di mettersi in gioco direttamente sul campo.
Un’iniziativa che, seppur legata all’università, ha soddisfatto quella sete di conoscenza legata alla terra di questi studenti.
Di Maria Catanuso
Data notizia: 6/4/2015
dalla nostra Daniela Bruzzone
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