Tornate a Capo Graziano le cinque anfore romane

Tornate a Capo Graziano le cinque anfore romane Gazzetta del Sud Peppe Paino Filicudi Sono state riposizionate ieri mattina, dai sub della Soprintendenza del mare di Palermo, Salvo Emma e Pietro Selvaggio, nei fondali di Capo Graziano le cinque anfore romane del I secolo d.c. salvate l'anno scorso dal sicuro trafugamento. Erano state preventivamente sequestrate e , quindi, prelevate dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale della Sicilia, unitamente a quelli del Comando Provinciale e del Nucleo Subacquei di Messina, dopo segnalazioni su un'attività di scavo subacqueo clandestino nella zona. Le anfore erano state prelevate dai tombaroli dal "Roghi", uno dei relitti naufragati nella secca e portate in un punto meno profondo, nascoste in un anfratto e pronte per essere trasportate fuori dall'isola, verso il vasto quanto florido mercato nero internazionale dei reperti archeologici marini. Dopo quasi un anno, su disposizione del soprintendente Sebastiano Tusa sono tornate al loro posto, ad una quarantina di metri nel blu dei fondali dell'area, alla vigilia di un'altra stagione estiva che vedrà, come da due anni a questa parte, il percorso archeologico subacqueo di Capo Graziano tra le attrattive principali dei turisti, in particolare, ovviamente, di chi intende conoscere i tesori sommersi delle Eolie e che saranno guidati sui siti dai diving autorizzati. In questo senso, comunque, non mancheranno come sempre le attrattive al Museo Bernabò Brea di Lipari. Si preannunciano una serie di interessanti mostre, già avviate dall'esposizione degli idoli cicladici provenienti dal museo di Atene. Nell'ambito degli interventi voluti dal direttore Michele Benfari e finalizzati a valorizzare l'intera area del Parco Archeologico Eoliano, da sabato 29 maggio sarà anche riaperta al pubblico la mostra "Il Museo della Memoria": una raccolta di foto storiche dell'archivio del Museo, ristampate su iniziativa e con il contributo economico del Soroptimist International Club Lipari delle Isole Eolie. Raccontano 50 anni di scavi archeologici condotti sulla Rocca del Castello di Lipari dal Prof. Luigi Bernabò Brea e dalla Dott.ssa Madelaine Cavalier. Si qualifica e potenzia sempre di più così l'offerta del nostro patrimonio storico e archeologico che gode di un'attenzione particolare volta alla valorizzazione dei numerosi siti, patrimonio inestimabile per l'isola che intende puntare proprio sui beni culturali per creare vivacità di interesse e quindi anche occasioni di volano economico capace di creare opportunità di lavoro e di profitto.

, a cura di Peppe Paino

Data notizia: 27/05/2010

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