MARGHERITA GRANBASSI l'intervista II parte

MARGHERITA GRANBASSI l'intervista II parte

...continua.... Modestia e umiltà (gradite) a parte, stai muovendo i primi passi nel mondo del giornalismo. Perché questa professione? Hai precedenti in famiglia? Ho un illustre predecessore in famiglia, purtroppo non l’ho mai vissuto perché scomparso in guerra a soli 39 anni: mio nonno. A trentadue anni era capocronista al “Piccolo” di Trieste, poi è stato pioniere in radio con programmi per bambini e con il suo pseudonimo “Mastro Remo” faceva con i fumetti una specie di gioco multimediale di oggi. Sicuramente i racconti su questo nonno mi hanno affascinato… Cosa hai imparato ad Anno Zero fino ad oggi? Tantissime cose, tante soprattutto le notizie di cronaca che prima di Anno Zero sentivo quotidianamente senza pormi troppe domande. Cosa hai in comune con Michele Santoro? Non lo so, non lo conosco abbastanza. Ti posso dire cosa mi piace molto di lui: non ha paura di dire quello che pensa. Cosa ti piace di più della trasmissione? Mi piace tantissimo quello che c’è dietro: il gruppo che ho avuto la fortuna di conoscere, la redazione di Anno Zero è fantastica, una vera squadra. Ho scoperto che la squadra non c’è solo nello sport. Altra piacevolissima sorpresa è stata scoprire e vivere una trasmissione che da spazio e ascolto ai giovani. Torniamo alla scherma. Preferisci tirare a livello individuale o a squadre? Il nostro sport è molto particolare. Individuale hai prima un avversario, che poi ritrovi compagno di squadra. La nostra disciplina ha questa componente quasi innaturale. A me piace moltissimo l’idea della squadra e la vittoria condivisa con tutti. Come sport individuale ha qualcosa che non va, mi frena un po’ l’individuale. Nei Mondiali 2006 a Torino hai battuto prima la Trillini, poi la Vezzali conquistando l’oro. Alle recenti Olimpiadi di Pechino sei stata battuta dalla Vezzali ed hai battuto la Trillini conquistando il bronzo. Combattere contro una schermitrice italiana è diverso o uguale rispetto a doversi confrontare con un avversario straniero? Per me è diverso, mi influenza. Ci sono altre componenti. Con Valentina ai Mondiali di Torino ho provato forse la più grande soddisfazione della carriera nel battere la più forte di tutte e di tutti i tempi, ma avrei festeggiato diversamente se non avessi sconfitto un’italiana. C’è una tensione diversa e qualcosa che ti trattiene. Cosa vuol dire indossare la maglia azzurra? Già solo partecipare alle Olimpiadi è una cosa emozionante; alla cerimonia di apertura provi emozioni incredibili; a Pechino ho vinto il bronzo, ma sono stata felicissima di sentire l’inno per Valentina: anche se non era per me…era mio lo stesso. Io sono orgogliosa di appartenere al nostro paese, ha i suoi difetti, ma sono nata qui e ne sono felice. Nel 2007 sei diventata Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Cosa ha significato per te? Sono momenti particolari, quell’attimo nella vita che ti ha permesso di accedere in certi posti e vivere certe emozioni, mi sono ritrovata accanto a miei idoli di grande valore e considero essere insigniti e ricevuti dal Presidente della Repubblica o dal Presidente del Consiglio un’occasione unica e molto forte dal punto di vista emozionale. Per questa esperienza televisiva, hai abbandonato la pedana o continui ad allenarti? Sto continuando ad allenarmi con qualche difficoltà in più a livello organizzativo. Sono sincera: nel cercare di organizzarmi al meglio sto sacrificando qualche ora all’allenamento, ma me lo posso permettere nell’anno post olimpico. Cambiamo discorso. Qual è il tuo look ideale? Spesso mi vesto comoda, casual, con jeans e scarpa da ginnastica. Ma non ho un look standard, ho tantissime cose da vestire e spazio dall’etnico alla tuta da ginnastica, dipende dalle occasioni. Mi piace la sobrietà. La tua vacanza ideale? Barca a vela senza mai scendere a terra. Comunque adoro anche la settimana bianca. Trieste o Roma? Non lo so. Per la vita…Trieste. Seguo il mare! Mare e barca a vela. Conosci le Eolie?! No. Da buona triestina conosco benissimo le acque della Croazia, belle ed incontaminate. Allora ti aspettiamo alle Isole Eolie per conoscere un altro splendido mare!



Daniela Bruzzone

Data notizia: 2/9/2009

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