La Voce eoliana risponde a La Greca (1)

La Voce eoliana risponde a La Greca (1) Riceviamo dall'avv. Angelo Pajno e pubblichiamo: Caro Pino…ti scrivo! Ho premesso in altre occasioni di non essere un particolare frequentatore dei blog, ma la consuetudine, oramai invalsa nelle abitudini della vita moderna, mi ha quasi costretto a consultarli quotidianamente e devo dire che la recente nota dell’amico Pino La Greca sulle “strane frequentazioni” (asseritamente tali) dell’Associazione “La Voce Eoliana” mi hanno lasciato a dir poco perplesso vista l’onestà intellettuale che da sempre riconosco a Pino pur non condividendone, talvolta, le posizioni : - In democrazia ritengo vadano rispettate, e comunque adeguatamente valutate, le opinioni e le scelte di chi non la pensa esattamente come noi e non vedo pertanto nulla di scandaloso nella presa di posizione del Sig. Antonio Pinotti riguardo alla recente decisione del Consiglio Comunale sulla problematica del Parco. Diversamente opinando si cadrebbe inevitabilmente nel preconcetto, scivolando nella faziosità “a prescindere”. Esattamente l’opposto di quanto ho sempre asserito sino ad oggi essere necessario per un sereno confronto tra diverse “anime“ della popolazione; confronto sistematicamente glissato dai sostenitori della scelta pseudo ambientalista del Parco sulla opportunità del quale Ti invito a fare un semplice giro di orizzonte che non si limiti alle Cinque Terre, all’Arcipelago Toscano, a quello de La Maddalena, ma che spazi sino al parco nazionale dello Stelvio, ove buona parte della popolazione, sull’orlo oramai di una “crisi di nervi” per le ricadute scellerate dei vai limiti imposti, chiede a gran voce la revoca del decreto istitutivo o all’area protetta di Portofino, ove è stata richiesta la rideterminazione in minus della perimetrazione del parco. - E’ pertanto originale che qualcuno, esterno alla nostra Associazione, voglia “indirizzare “la nostra attività sin quasi a chiederci conto di chi, pensandola come noi, ci appoggia in una lotta che sappiamo benissimo essere impari ma che siamo ben decisi a portare avanti anche, occorrendo, in sede di Giustizia Amministrativa. - Vorrai pertanto prendere nota, caro Pino, che Antonio Pinotti (Corriere dell'Umbria e pubblicista del Cacciatore.com) ed Angelo Stango (Presidente del Partito Politico Caccia Ambiente), al Convegno (???!!!) sul Parco Nazionale delle Isole Eolie, organizzato dal Comune di Lipari nel luglio scorso, sono stati relatori indicati dall'Associazione Cacciatori Eoliani, rappresentata dal geom. Angelo Scafidi, anch'essa facente parte del cd “fronte comune del NO”, unitamente a La Voce Eoliana, Pantelleria Libera ed a una delegazione delle Egadi (cui non è stato consentito di intervenire visto che si è avuto fretta di smobilitare baracca e burattini un volta che “Sua Eccellenza” il ministro (con la “m” minuscola) si è accomiatata dopo aver ascoltato tutti gli esponenti dei “favorevoli” al parco); e ciò lo si può evincere facilmente sia dagli atti del convegno (basta richiederli al Comune di Lipari) sia dai vari comunicati postati sui blog locali. - Non vedo quindi quale cordone ombelicale possa legare La Voce Eoliana ed il Partito Politico Caccia Ambiente se non quello di aver partecipato ad un convegno per esprimere le ragioni del NO al Parco, in maniera democratica e civile. - Come (quasi) tutti, quel giorno, abbiamo avuto il piacere di conoscere il sig. Pinotti ed il dott. Stango instaurando con loro un semplice rapporto di cordiale amicizia senza alcuna altra pretesa o promessa futura; e ciò ci ha portato ad avere il piacere di postare alcuni articoli inerenti i parchi scritti dal sig. Pinotti, e allora?... Francamente, pur non essendo un cacciatore, non vedo il motivo della demonizzazione di tale categoria di soggetti la cui attività venatoria, invero oramai alquanto ridotta e criticata spesso a sproposito, risulta normata in maniera rigida e puntuale. Sul punto non mi è sembrato un bell’esercizio di democrazia quello cui si sono lasciati andare eminenti esponenti del PD locale – e mi riferisco all’amico e collega dott. Giuseppe Cincotta, che stimo e rispetto, che hanno auspicato l’allontanamento dalla nostra Associazione di tale categoria di cittadini, quasi fossero degli untori. - Ma, per tornare al punto (il convegno di luglio) per quanto riguarda Wilderness Italia, l'Avv. Giancarlo D'Aniello è stato l'unico relatore indicato da La Voce Eoliana. Wilderness Italia è un associazione ambientalista che si prefigge come fine la tutela ambientale in alternativa ai Parchi tradizionali, ispirandosi ad una gestione democratica del territorio tutelato e non si tratta, pertanto, di una associazione favorevole alla libera caccia. L'istituzione di aree wilderness era stata proposta come alternativa al Parco da La Voce Eoliana per una tutela del territorio democratica, dove la natura viene realmente protetta e tramandata alle future generazioni inalterata, senza tuttavia precludere alcune attività tradizionali, come la coltivazione secondo le esigenze locali (e non “filtrata” dall’ente parco), la raccolta dei frutti di bosco e della legna, la pesca o la stessa caccia rispettando delle regole ben precise. segue

, a cura di Peppe Paino

Data notizia: 11/25/2010

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