Cresime al Santuario della Madonna del Terzito

Cresime al Santuario della Madonna del Terzito Don Benedetto Nicotra Si chiama CRESIMA: perchè durante il rito siamo unti con l’olio (crisma), segno della consacrazione della nostra vita alla missione cristiana e CONFERMAZIONE. Perchè nel battesimo furono i genitori a scegliere per noi, ora siamo cresciuti e siamo noi a confermare la loro professione di fede. Lo Spirito Santo è un dono di Gesù ai suoi Apostoli; prima di salire al cielo Gesù stesso lo promette ai Dodici: “Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra”. (At 1,8) E il giorno di Pentecoste lo Spirito Santo scende, sottoforma di vento e di lingue di fuoco, sugli Apostoli riuniti in preghiera nel cenacolo, e diede loro la forza e il coraggio di annunciare la resurrezione di Cristo. (At 2, 1-13) Quel giorno Pietro e gli altri Apostoli uscirono dal cenacolo, dove stavano nascosti per paura di essere catturati, e cominciarono ad annunciare a tutti, nelle strade e nelle piazze, la vita e i prodigi di Gesù, e soprattutto la sua passione, morte e resurrezione. Alcuni pensavano che gli Apostoli fossero ubriachi, mentre circa tremila persone si fecero battezzare e divennero cristiani. (At 2, 14-41) Ecco cosa significa essere TESTIMONI di GESÙ: annunciare a tutti il Suo grande amore per ognuno di noi, amandolo e obbedendo ai suoi Comandamenti. Ciò che è successo duemila anni fa a Gerusalemme, accade anche oggi: lo Spirito Santo scende su di noi e ci spinge a diffondere e difendere con la parola e con le opere la fede come veri testimoni di Cristo. Il cristiano adulto è inviato, mandato a testimoniare il Signore nel mondo: testimoniare significa ripetere i suoi stessi gesti, avere gli stessi sentimenti d’amore e di accoglienza, agire e parlare come Lui nella vita quotidiana, là dove si vive, si lavora, si studia, si gioca. Si riceve lo Spirito Santo attraverso l’IMPOSIZIONE delle MANI: fin dall’antichità nella prima comunità cristiana era solito imporre le mani sui cristiani per effondere su di loro lo Spirito. Oggi, come allora, il Vescovo ha steso le mani sui cresimandi e ha pronunciato queste parole: “Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono” …Purtroppo il vescovo era oberato da altre funzioni religiose certamente anche di cresima. Quindi un sacerdote dei tre presenti, incaricato attraverso il mandato del Vescovo ha potuto amministrare il Sacramento della Cresima. Con questo gesto lo Spirito Santo scende su di noi e ci riempie dei suoi doni… E questi doni che sono: Fortezza, Sapienza, Pietà, Intelletto, Consiglio, Scienza e Timor di Dio, sono gli aiuti che il Signore ci manda per vivere bene la nostra vita da Cristiani. Sette doni per realizzare una vita piena. I frutti di questi doni sono: l’amore, la gioia, la pace, la pazienza, la benevolenza, la bontà, la fedeltà, la mitezza e il dominio di se. Tutto questo ieri al santuario di Val di Chiesa in salina i una trentina forse anche di più tra ragazzi e ragazze hanno vissuto insieme ai loro parroci Del isola di salina. Adesso tocca ai Cresimandi vivere la loro testimonianza in Cristo Gesù.

a cura di Peppe Paino

Data notizia: 20/05/2013

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